Covivio, società francese attiva nel settore immobiliare, ha chiuso il primo semestre del 2024 con 326,8 milioni di euro di ricavi, in aumento dell'1,8% su base annua (+6,5% a perimetro costante), grazie a un incremento dei canoni di locazione negli uffici (+8,8%) e nel residenziale in Germania (+3,9%).
Il risultato netto ricorrente si è attestato, invece, a 230,8 milioni (+3,3%). La liquidità è salita del 4% a 2,5 miliardi, a copertura delle scadenze del debito fino a fine 2026. La struttura finanziaria ha evidenziato 311 milioni di nuovi accordi di vendita e un indice Ltv, il rapporto tra il mutuo richiesto e il valore dell'immobile, al 40,3% – in calo rispetto al 40,8% registrato a fine 2023. Il patrimonio del gruppo, di cui il 42% è ubicato in Germania, il 34% in Francia, il 17% in Italia e il 7% in altri Paesi europei, ha un valore pari a 15,4 miliardi (+2% sul 2023, -1,3% a perimetro costante).
Nel semestre spicca un rafforzamento nel settore alberghiero con l'acquisizione di immobili per 500 milioni tramite l’aumento al 52,5% del capitale di Covivio Hotels. Quest’operazione porta l'esposizione al settore dell’intero gruppo al 20%. Ad aprile è stata, inoltre, avviata una partnership residenziale in Germania: si tratta di una joint venture con Cdc Investissement Immobilier su un portafoglio di immobili a Berlino con una valutazione di 274 milioni di euro, di cui Covivio detiene il 49% (il 39% da parte della controllata Covivio Immobilien e il 10% da Covivio).
Parallelamente, la controllata Covivio Hotels ha firmato un protocollo d'intesa con AccorInvest per la riorganizzazione della proprietà di immobili e attività commerciali alberghiere detenute congiuntamente che prevede l'acquisizione da parte di Covivio dell'attività di 24 hotel per un valore complessivo di 266 milioni, consentendo così di accorpare in Covivio Hotels la proprietà degli immobili e delle attività di questi hotel. In cambio, la società trasferirà ad AccorInvest la proprietà di altri 10 immobili alberghieri con un valore complessivo pari a 208 milioni. Nel 2023 gli immobili ceduti ad AccorInvest hanno generato canoni di locazione pari a 11 milioni, mentre l’ebitda delle attività acquisite da Covivio Hotels si attesta sui 31 milioni.
Anche l'offerta di uffici premium ha riscosso grande successo nel primo semestre, grazie alla sottoscrizione e rinnovi di contratti di locazione per 74.100 metri quadri e un tasso di occupazione al 95,1%. «Il primo semestre del 2024 segna un punto di svolta per Covivio», ha commentato l'ad, Christophe Kullman. «Oltre ad aver consolidato la propria struttura finanziaria, il gruppo ha dimostrato di saper cogliere le opportunità, aumentando la propria esposizione al settore alberghiero e firmando una nuova partnership nel settore immobiliare residenziale tedesco. Allo stesso tempo, la nostra offerta di uffici premium ha determinato una netta ripresa dei tassi di occupazione».
In linea con il pilastro strategico incentrato sulla sostenibilità, la società attesta che il 96% del patrimonio è dotato di una certificazione Esg con il 69% degli uffici certificati a livello Very Good o superiore secondo le etichette Hqe e Breeam. Nel primo semestre, il gruppo ha anche aumentato la percentuale di debito legata a obiettivi Esg che ora si attesta al 61% (rispetto al 57% nel 2023).
Covivio ha rivisto le prospettive per il risultato netto ricorrente del 2024, innalzando il proprio obiettivo dai 440 milioni di euro iniziali a 460 milioni (+6% rispetto al 2023). A maggio 2024 S&P ha confermato il rating BBB+ sulle azioni del gruppo e un outlook stabile. Il 19 luglio Invest Securities, invece, ha alzato il proprio rating da neutral a buy e ha aumentato il target price a 18,30 euro da 14,90 euro. Il titolo di Covivio guadagna il 0,61% a 46,96 euro a Parigi nella mattina del 22 luglio. (riproduzione riservata)