Aria di smobilitazione alla Covisoc. A pochi giorni dal via libera del cdm alla contestata commissione governativa per il controllo dei bilanci delle società professionistiche, la Commissione di vigilanza interna alla Figc saluta la presidente e tre dei suoi componenti. Germana Panzironi (presidente Tar Abruzzo), Angelo Fanizza (Tar Lazio), Gianna Galluzzo (avvocato dello Stato) e Salvatore Mezzacapo (presidente Tar Campania) hanno rassegnato nelle mani del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina le loro dimissioni irrevocabili. Le dimissioni entreranno formalmente in vigore a far data dal prossimo 30 giugno, quando la Covisoc avrà terminato le procedure di iscrizione ai campionati professionistici per la stagione 2024/2025.
Una decisione, quella dei quattro componenti della Covisoc, in conclamata polemica con il decreto Abodi, che introduce un nuovo organo di nomina governativa al posto (o accanto, ma comunque in posizione di primazia) delle commissioni interne al calcio (Covisoc) e al basket (Comtec) professionistico: «Con l’approvazione del decreto legge in cui si istituisce la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, con la contestuale soppressione della Covisoc – si legge nella lettera inviata al presidente Gravina – sono venute meno le condizioni per operare».
A nulla sono valse, dunque, le parziali rassicurazioni espresse dal ministro dello Sport Andrea Abodi a MF-Milano Finanza durante la conferenza stampa post-cdm di venerdì 24 maggio: «La commissione si occuperà solo delle realtà professionistiche – aveva dichiarato Abodi – ma le attività che riguardano tutto ciò che c’è sotto la Serie A del basket e la Lega Pro del calcio probabilmente avranno in ogni caso bisogno di controlli».
Di fronte a questo gesto di rottura, la reazione del numero uno della Federcalcio è insieme di gratitudine e amarezza: «Ringrazio la presidente Panzironi e i componenti per la competenza e l’imparzialità che hanno mostrato sin dal primo giorno della loro nomina – dice Gravina – comprendo le ragioni di questa scelta e mi rammarico del fatto che il mondo dello sport perda figure di così alto profilo».
A sei mesi dal suo avvicendamento con Paolo Boccardelli, Panzironi prende gli scatoloni e inizia a svuotare l’ufficio di presidenza della Covisoc. Ad attenderla, come anticipato dal Foglio, ci sarà un nuovo incarico: quello di presidente della commissione per la Valutazione di impatto ambientale (Via) del ministero dell’Ambiente, scaduta, insieme al suo presidente Massimiliano Atelli, lo scorso 24 maggio e prorogata dal ministro Gilberto Pichetto Fratin per altri 45 giorni. Una commissione chiave, la Via, chiamata a dare il semaforo verde al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina presentato dalla concessionaria omonima. Prima di poterlo esprimere, la Via aspetta risposta a 166 delle 239 integrazioni chieste dal Mase per poter passare la palla al Cipess. Dovrà attendere quattro mesi, fino al 16 agosto, esattamente il giorno prima del fischio d’inizio del prossimo campionato di Serie A. Un campionato, pare ormai di capire, senza più la Covisoc. (riproduzione riservata)