Il gruppo Fratelli Cosulich ha annunciato di aver firmato un ordine per due navi Imo2 chemical bunkering tanker da 7.999 dwt al cantiere cinese Taizhou Maple Leaf Shipbuilding Co. Ltd., con opzioni per la costruzione di altre due unità in seguito.
La consegna della prima di queste nuove costruzioni pronte per il trasporto e il consumo di metanolo avverrà nella prima metà del 2026. L'investimento per ciascuna di queste newbuilding è di circa 18 milioni di dollari.
L'azienda committente fa sapere che «queste navi di nuova costruzione sono progettate per trasportare una serie di carichi, tra cui olio combustibile, biocarburanti e metanolo nelle loro cisterne di carico, aumentando la loro utilità e il loro potenziale di mercato. Questo investimento - aggiunge Fratelli Cosulich - segna un'altra pietra miliare nell'impegno della compagnia per un'industria marittima sostenibile ed efficiente e per una maggiore eccellenza operativa della flotta. Il nostro impegno verso la responsabilità ambientale e l'innovazione tecnologica è alimentato dall'esperienza del nostro team e da una flotta pronta a sostenere la transizione verso l'energia marina sostenibile».
Le prima due bettoline per il rifornimento di Gnl, Alice Cosulich e Paolina Cosulich, sono state consegnate nei mesi scorsi e ora risultano pienamente operative. «Stiamo diversificando profondamente la nostra flotta perché crediamo in un futuro multifuel» spiega il gruppo armatoriale genovese. «Navi come Marta Cosulich, la nostra prima nave in grado di erogare biocarburante e metanolo, e la consegna prevista per il 2025 della nostra seconda unità in portafoglio, la prima alimentata a metanolo, dimostrano l'impegno del nostro gruppo in questa visione».
In Italia il cantiere spezzino Siman, dopo essersi aggiudicato nel 2022 un primo contratto per la costruzione di quattro rimorchiatori di supporto per il ministero della Difesa, è riuscito a vincere anche la commessa dello stesso ministero per la realizzazione di altri quattro mezzi di tipo azimutale per la Marina Militare italiana. Lo si apprende da un avviso appena pubblicato dalla Navarm - la direzione generale degli armamenti navali del dicastero - in cui si segnala che l'aggiudicazione risale addirittura allo scorso 22 gennaio e che l'importo totale dell'appalto ammonta a 37,6 milioni di euro.
L'esito arriva a conclusione di un percorso non lineare, su cui avevano pesato le difficoltà finanziarie che avevano portato il gruppo friulano Cimolai all'avvio delle procedure concorsuali. L'iter per la costruzione dei rimorchiatori per la Difesa aveva avuto il via nel marzo del 2021 con il varo, da parte del Ministero, di una procedura in tre lotti con la quale l'ente voleva assicurarsi la realizzazione di tre bettoline, nonché appunto di cinque rimorchiatori azimutali e quattro tug di supporto. Il primo lotto era andato deserto, il terzo come detto era stato vinto da Siman (con una offerta da 8,396 milioni di euro sugli 8,4 a base di gara), mentre il secondo era stato aggiudicato al gruppo friulano Cimolai, che con questa commessa avrebbe dovuto fare il suo debutto in solitaria nel settore delle costruzioni navali, in cui fino a quel momento aveva operato solo insieme al cantiere genovese T. Mariotti nella joint venture Cimar.
Le difficoltà finanziarie, culminate nella richiesta di concordato preventivo (omologato nell'ottobre 2023), avevano però evidentemente reso impossibile il prosieguo del contratto, tanto da indurre il Ministero della Difesa a emanare nel giugno 2023 un decreto di revoca. Subito dopo era arrivata anche la nuova procedura, dalle richieste ridimensionate rispetto alla edizione del 2021 (quattro rimorchiatori anziché cinque) ma dal budget decisamente più consistente (9,374 milioni per mezzo, contro i precedenti 6,66), ora vinta da Siman. (riproduzione riservata)