I trader obbligazionari stanno puntando centinaia di milioni di dollari in opzioni che scommettono su un imminente rally dei Treasury decennali, destinato a spingere i rendimenti ai minimi degli ultimi cinque mesi.
Martedì 30 settembre, alla vigilia dello shutdown del governo Usa — un evento che rischia di pesare sull’economia e rafforzare le aspettative di un nuovo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a fine ottobre — le posizioni rialziste si sono intensificate.
Il terminale Bloomberg ha registrato per esempio un’operazione, con un premio di 35 milioni di dollari, che scommette su un calo dei rendimenti decennali a circa 4,05% entro il 21 novembre (scadenza della maggior parte delle opzioni), contro il livello attuale di circa 4,15%.
Questa operazione segue una serie di deal dello stesso tipo, rialzista, registrati la scorsa settimana, tra cui una posizione con premio da 50 milioni di dollari, che mira a un ribasso fino al 3,95% nello stesso periodo considerato. Un livello che riporterebbe i rendimenti sui minimi da aprile, durante la fase di forte volatilità di mercato innescata dai dazi.
«Il rischio, pur non essendo lo scenario base, è che le aspettative virino verso uno shutdown della durata di un mese o più, il che potrebbe intensificare i timori di rallentamento economico e spingere i rendimenti dei Treasury ancora più in basso», ha scritto Naokazu Koshimizu, senior rates strategist di Nomura Securities. «Se lo shutdown dovesse protrarsi fino al meeting Fomc del 29 ottobre, la probabilità di un taglio dei tassi aumenterebbe in modo significativo».
Anche sul mercato cash (a breve termine) si nota lo stesso trend: secondo un sondaggio di JPMorgan tra i clienti del mercato Treasury, le posizioni lunghe sono salite ai massimi da inizio aprile. (riproduzione riservata)