Indice Kospi in leggera debolezza e won stabile sul dollaro dopo la notizia che il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, sotto impeachment per sovversione e abuso d'ufficio, è stato finalmente arrestato dopo il tentativo fallito dei giorni scorsi. Yoon aveva cercato di imporre a inizio dicembre la legge marziale al Paese per alcune ore, ritirandola poco dopo. L’arresto è stato comunicato dall'agenzia anticorruzione (Cio) di Seul, facendo così dell'ex procuratore capo nazionale il primo presidente in carica nella storia della Corea del Sud a finire in manette.
Yoon. che dovrà rimanere in isolamento nel centro di detenzione di Seul, si è rifiutato di testimoniare durante gli interrogatori dell'agenzia anticorruzione (Cio) subito dopo essere stato fermato. In un messaggio video preregistrato, Yoon Suk-yeol afferma di aver accettato di sottoporsi agli interrogatori per evitare «spargimenti di sangue». A dispetto delle «numerose illegalità contestate all'inchiesta, ho deciso di rispondere all'ufficio investigativo sulla corruzione», spiega, sottolineando di non accettare «la legalità dell'inchiesta» e precisando che si sta adeguando «per impedire qualsiasi sfortunato spargimento di sangue».
Gli investigatori, dopo lunghi negoziati, sono riusciti al secondo tentativo ad arrestare Yoon presso la sua residenza. Le riprese in diretta tv trasmesse anche in streaming hanno mostrato un convoglio di veicoli, tra bus e auto della polizia, mentre Yoon lascia il complesso della residenza presidenziale nel centro della capitale sudcoreana per dirigersi verso la sede del Cio di Gwacheon, a sud di Seul. L'anticorruzione, inoltre, non ha segnalato alcun confronto fisico a differenza di quanto accaduto nel primo tentativo di arresto del 3 gennaio, fallito dopo uno scontro di sei ore con le guardie di sicurezza presidenziali, nel mezzo di tensioni e di timori per un potenziale conflitto armato.
Per il Partito democratico sudcoreano, la principale forza d'opposizione, l'arresto di Yoon Suk-Yeol «è il primo passo verso il ripristino dell'ordine costituzionale, della democrazia e dello Stato di diritto». (riproduzione riservata)