skin track
Conviene acquistare bond in dollari? Le 10 obbligazioni che rendono fino all’8%
Mercati Azionari Leggi dopo

Conviene acquistare bond in dollari? Le 10 obbligazioni che rendono fino all’8%

19 aprile 2024, 20:00 Ultimo aggiornamento: 22:09

I rendimenti elevati delle obbligazioni in valuta statunitense permettono di sopportare la volatilità del cambio (scopri quanto costa coprirsi), a prescindere da chi taglierà prima i tassi tra Bce e Fed. Ecco quali tipologie e scadenze acquistare anche in ottica difensiva e di diversificazione. I 5 migliori fondi obbligazionari governativi in dollari | Bond, l’occasione d’oro: fino a dove può arrivare la corsa del Treasury Usa? Quando acquistare e quali scadenze

La curva dei rendimenti statunitense è a prima vista molto allettante. Infatti, le scadenze brevi, come ad esempio il 5,1% pagato dal Treasury Usa a 1 anno e il 4,9% pagato dal 2 anni, offrono cedole che in Europa neppure l’Italia riesce a garantire (ad oggi il 3,5% per il Bot a 1 anno e lo stesso per il Btp a 2 anni). Facile farsi sedurre da questi tassi. Ma acquistare un bond statunitense, anche se gli Stati Uniti sono l’economia più forte al mondo (pil +2,5% nel 2023) e il dollaro mantiene lo status di valuta rifugio contro le tensioni geopolitiche, espone l’investitore al rischio cambio, pur in presenza di massimi livelli di rating attribuiti all’emittente. Perché, se l’euro si rafforza, passando, ad esempio, dagli attuali 1,06 a 1,08-1,10, il tasso pagato dal Tesoro americano in dollari, una volta convertito in euro, si abbatte parzialmente. Non solo. Oltre alle cedole, può perdere valore anche il capitale di partenza che viene restituito sempre in dollari quando l’obbligazione scade.

Quanto costa coprirsi dal rischio cambio

Un risparmiatore, prima di acquistare un titolo in dollari, deve tener presente che anche la valuta più tranquilla ha una volatilità annua almeno del 7% nei confronti della moneta unica. Detto questo, il dollaro Usa è tra le valute meno volatili. Inoltre, c’è la possibilità di coprirsi, lo fanno i gestori dei fondi obbligazionari in dollari, acquistando opzioni sul cambio euro-dollaro, ma tutto questo ha un costo. «Il costo della copertura del dollaro Usa rispetto all'euro è di circa -1,5%, approssimato come il differenziale di tasso di interesse tra policy rate della Fed e quello della Bce. Se la Bce taglierà i tassi prima della Fed nel corso dell'anno, questo costo aumenterà», spiega Yoram Lustig, Head of Multi-Asset Solutions Emea & Latam di T. Rowe Price. In ogni caso, «l'inclusione di alcune obbligazioni Usa nei portafogli può essere utile, per il ruolo che i bond esteri possono svolgere. I Treasury statunitensi possono diversificare il rischio azionario e il rischio delle obbligazioni nazionali».

Quali tipologie e scadenze acquistare

Il repricing delle aspettative sulla Fed, nel frattempo, è stato significativo: a inizio anno, sottolinea Alessandro Tentori, responsabile investimenti Europa di Axa IM, le curve del mercato monetario scontavano 160 punti base di tagli dei tassi nel corso del 2024, mentre oggi sono prezzati solamente 40 pb. Contemporaneamente è cambiata radicalmente la narrazione degli economisti «che oggi parlano di no landing dopo aver scomodato lo spettro della recessione per gran parte del 2023. Ne ha preso atto anche la Fed, i cui governatori si sono di recente mostrati meno convinti del trend di convergenza verso l’obiettivo di inflazione del 2%», continua Tentori.

I mercati continueranno, quindi, a essere volatili, cercando di interpretare le tempistiche esatte delle varie mosse, «ma a nostro avviso il fattore più importante è che i tagli dei tassi dovrebbero concretizzarsi nel prossimo futuro, beneficiando un posizionamento lungo in termini di duration», afferma Teresa Gioffreda, Investment Strategist di Ubs AM. «Per quel che riguarda la copertura valutaria, riteniamo il dollaro statunitense possa sovraperformare l'euro nei prossimi 6 mesi, anche grazie al suo ruolo di copertura da rischi geopolitici e sorprese sull’inflazione, ma guardando al 2025 la direzione è più incerta».

Tentori suggerisce, anche alla luce dei dati su crescita e inflazione (al 3,5% in Usa e al 2,4% in Ue a marzo), di attendere un livello di yield più remunerativo per allungare il rischio di duration: «un primo saggio della capacità dei mercati di assorbire questa tipologia di rischio si potrebbe avere intorno a livelli del 5% sul decennale statunitense. Rimane molto interessante il segmento 1-3 anni del mercato high yield americano. Infatti, a cambio coperto, questo settore della curva ha uno yield del 7%, cioè 40 pb in eccesso rispetto al rendimento dello stesso settore di mercato europeo».

A scopo difensivo e di diversificazione, Lustig si concentra sui Treasury statunitensi con una duration di alcuni anni e senza copertura del dollaro. Anche le obbligazioni societarie statunitensi di qualità molto elevata possono svolgere un ruolo difensivo. La duration, precisa l’esperto di T. Rowe Price, è importante «perché vogliamo che le obbligazioni abbiano una certa forza nei periodi di fuga verso la sicurezza. Quando la duration è di 10 anni, ad esempio, un calo dell'1% dei rendimenti obbligazionari può produrre una plusvalenza del 10%, compensando alcune delle perdite sugli asset di rischio. Quando la duration è solo di 1 anno, invece, la plusvalenza sarà solo dell'1%, un livello non sufficiente a compensare le perdite in altre aree del portafoglio». Sebbene gli spread delle obbligazioni societarie e delle obbligazioni ad alto rendimento siano ridotti, potrebbe essere utile includere nei portafogli le obbligazioni high yield statunitensi il cui rendimento medio è dell'8,3%, un livello interessante.

I bond in dollari dei paesi emergenti per diversificare

Ma investire su emissioni in dollari non vuol dire puntare solo sui titoli di Stato o sui bond corporate a stelle e strisce. Nell’ambito del debito in valuta forte, infatti, gli spread sono piuttosto contratti nelle economie dei mercati emergenti, ma in caso di recessione in Usa la duration in dollari dovrebbe compensare l’impatto dell’ampliamento degli spread sui rendimenti, afferma Jeremy Cunningham, Investment Director di Capital Group. Tra gli esempi di titoli di credito con rating più elevato più convincenti figurano Corea e Messico. Inoltre, Cunningham ravvisa valore in alcuni emittenti corporate in dollari dei mercati emergenti (in valuta locale arrivano a rendere anche il 10%) i cui fondamentali sembrano in una situazione migliore poiché le aziende hanno adottato un approccio più prudente sull’indebitamento. In questo segmento, «le obbligazioni investment grade a breve scadenza si sono dimostrate piuttosto resilienti nei periodi di volatilità».

Anche Gioffreda preferisce un’esposizione diversificata alle obbligazioni corporate investment grade e alle obbligazioni emergenti denominate in dollari. «Le obbligazioni corporate investment grade offrono un extra rendimento interessante rispetto ai titoli governativi, visti i fondamentali solidi, anche se riteniamo che il margine di restringimento degli spread sia modesto. In diversi paesi, il miglioramento del quadro di politica monetaria e fiscale sta favorendo l'accesso a prestiti relativamente convenienti da parte di agenzie come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale», osserva l’esperta. Inoltre, «i bassi tassi netti di emissione e di default dovrebbero fornire un buon supporto tecnico e fondamentale, mentre i rendimenti di alcuni emittenti sovrani high yield sono ancora ai massimi degli ultimi dieci anni». L’alternativa a un investimento diretto in bond in dollari è l’acquisto di un fondo obbligazionario in valuta (i migliori 5 nella tabella) che permette di spalmare il rischio su più asset sottostanti.

(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

NUOVA GUERRA DEL GOLFO. NUOVI EQUILIBRI DI MERCATO.Per decisioni informate, ogni giorno.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)