skin track
Conti pubblici, il ministro Giorgetti: sul rating l’Italia è sottovalutata. Ma arriveranno nuovi risultati
Corporate Italia Leggi dopo

Conti pubblici, il ministro Giorgetti: sul rating l’Italia è sottovalutata. Ma arriveranno nuovi risultati

23 ottobre 2025, 11:57 Ultimo aggiornamento: 11:58

Il titolare del Mef parla a tutto campo dell’Unione Europea – che deve diventare un soggetto politico – e dell’Italia,  confermando l’obiettivo di uscita anticipata dalla procedura di infrazione: «Un dividendo di lungo periodo anche per gli istituti finanziari»

Dopo aver chiuso la legge di Bilancio 2026 e aver risposto alle domande dei deputati nell’aula di Montecitorio, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, torna sotto i riflettori e parla a tutto campo durante un convegno organizzato da Il Mattino

L’intervista si apre guardando all’Unione europea e alla sua posizione nel mondo, mentre a Bruxelles si svolge il Consiglio europeo. «Se l’Europa non diventa un soggetto politico in grado di assumere decisioni importanti e tempestive potremmo avere un grosso problema», ha avvertito il titolare del Mef, che guarda all’Europa come un giocatore che «sta sempre in difesa». 

Ma l’ordine mondiale sta cambiando: «Il vecchio asse franco-tedesco era un asse diretto da una visione tedesca in politica fiscale e monetaria, ma la forza si è affievolita». Ora, come Italia «ci stiamo un po’ reinserendo nello scacchiere grazie alla nostra stabilità politica ed economica». 

Rating, per Giorgetti l’Italia è sottovalutata

E proprio guardando alla stabilità politica, il titolare del Mef è fiducioso che possano arrivare altri upgrade del rating sovrano in scia a quello concesso da Dbrs Morningstar che ci ha «riportati in serie A». Bisognerà però «continuare con queste politiche» che danno «stabilità alla traiettoria» dei conti pubblici con la conseguenza che «i risultati arriveranno e così altri upgrade».

Agli occhi delle agenzie di rating l’Italia «ha sempre fatto la figura della pecora nera. Ci vuole tempo per fargli cambiare idea». Ma quest’anno si paventa la possibilità di uscire con un anno di anticipo (e quindi alla primavera del 2026, ndr) dalla procedura di deficit eccessivo: «Un beneficio a largo spettro per tutti, a cominciare dalle istituzioni finanziarie, perché quando viene aumentato il rating sovrano di un Paese inevitabilmente il rating delle banche e delle grandi imprese segue lo stesso destino. È un dividendo di lungo periodo per cui vale la pena impegnarsi». (riproduzione riservata) 



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)