Luciano Buonfiglio è il nuovo presidente del Coni per il quadriennio 2025-2028. Candidato proprio del presidente uscente Giovanni Malagò, è stato eletto al primo scrutinio del Consiglio nazionale elettivo del comitato olimpico ottenendo 47 preferenze (alla prima tornata ne bastavano 41) su 81, battendo Luca Pancalli (sostenuto dal ministro Abodi) che ha avuto 34 preferenze.
Il successore di Giovanni Malagò sarà, quindi, proprio il suo uomo, l’erede designato dallo stesso ormai ex presidente che lo aveva già indicato come vincitore. Malagò ha avuto ragione. Non solo. Il 309esimo Consiglio Nazionale del Comitato Olimpico Nazionale italiano ha sancito il nuovo presidente dello sport italiano già alla prima votazione. Un atto di forza significativo per l’uomo di Malagò che guarda ora con ottimismo all’elezione della nuova Giunta nazionale.
«Presidente Malagò, prima di tutto un saluto e un ringraziamento per questi 12 anni. Grazie anche a chi mi è stato vicino in questi sei mesi». Sono le prime parole di Luciano Buonfiglio, neo presidente del Coni. «Desidero poi sottolineare la correttezza di Luca Pancalli. A lui va il mio più affettuoso saluto. Non posso non sottolineare i membri Cio che sono qui, sono un valore aggiunto. Non è il tempo delle parole, ci aspettano i fatti. Eleggeremo una giunta perché c'è un grande cambiamento, votate con il cervello prima che con il cuore».
Nato a Napoli il 15 novembre 1950, è da sempre legato al mondo della canoa, prima da atleta e poi da dirigente. In particolare, nella carriera da atleta vanta un totale di 36 presenze con la Nazionale italiana di canoa. È stato numerose volte campione d’Italia e ha partecipato a cinque edizioni dei Mondiali, oltre ad aver preso parte alle Olimpiadi di Montreal del 1976. In totale, la sua carriera da atleta è durata dodici anni, dal 1968 al 1980. Subito dopo diventa consigliere nazionale della Federazione Italiana Canoa Kayak, incarico che ricopre fino al 1988, mentre dal 1990 al 2003 è membro European Canoe Association; nello stesso periodo, sarà anche presidente del comitato organizzatore Campionati del Mondo (1999) e dei Campionati d’Europa (2003) di velocità a Milano. Nel 2005 diventa presidente della Fick, incarico ricoperto fino ad oggi, e membro del Consiglio Nazionale del Coni, di cui è stato anche vicepresidente tra il 2013 e il 2018, ovvero nel corso del primo mandato di Giovanni Malagò.
Laureato in Giurisprudenza ha avuto anche un’importante carriera nel mondo assicurativo bancario, diventando un manager internazionale del gruppo Allianz.
Il suo biglietto da visita sono i numeri del suo mandato alla Fick: tesserati quasi quadruplicati, conti in ordine, medaglie olimpiche e un nuovo centro federale finanziato dal Pnrr.
La prossima sfida: le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. E il dialogo con Sport e Salute.
Votati anche i rappresentanti della nuova giunta Coni del nuovo corso di Luciano Buonfiglio. Eletti in rappresentanza delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate: Laura Lunetta (Danza Sportiva) con 37 voti, Diana Bianchedi (36), Marco Di Paola (Sport Equestri) con 33, Francesco Ettorre (Vela) con 32, Francesco Montini (31), Tania Cagnotto (28) e Giovanni Copioli (Motociclismo) con 28. Fuori per un voto il presidente della Fidal Stefano Mei. Eletti Valentina Rodini (Canottaggio) con 39 voti e Giampaolo Ricci (Pallacanestro) con 10 in quota atleti. Eletta in quota tecnici Elisabet Spina (Calcio) con 46 voti. Eletto Marco Riva (57 voti) in rappresentanza dei Comitati Regionali. Eletto Domenico Ignozza (43 voti) in rappresentanza dei Delegati Provinciali. Eletto Juri Morico (Opes) in rappresentanza degli Enti di Promozione Sportiva con 55 voti.
La votazione ha preso il via nella mattinata del 26 giugno, al Palazzetto del Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa ed è stata più veloce di quanto si aspettasse. Otto erano i candidati: Duccio Bartalucci, Luciano Buonfiglio, Franco Carraro, Mauro Checcoli, Pierluigi Giancamilli, Carlo Iannelli, Giuseppe Macchiarola, Luca Pancalli. Escluse definitivamente, dopo la votazione palese dei consiglieri in apertura di sessione, le candidature di Ettore Thermes e Simon Conti, che avevano presentato ricorso. Presenti tutti gli 81 elettori. Oltre ai 48 presidenti federali, hanno votato anche 10 rappresentanti degli atleti, 5 rappresentanti dei tecnici, 9 rappresentanti tra Discipline sportive associate, Associazioni benemerite, Enti di promozione sportiva, 6 rappresentanti regionali e i 3 membri del Cio, Giovanni Malagò, Federica Pellegrini e Ivo Ferriani. A presiedere i lavori è stata l’ex sciatrice e vicepresidente uscente del Coni, Claudia Giordani, argento olimpico a Innsbruck '76. È la prima volta di una donna.
«Molti dirigenti sono stati tecnici e sono stati atleti e ognuno di voi rappresenta un organismo sportivo, rappresenta una categoria, e questo secondo me rappresenta motivo d’orgoglio. Lo stesso orgoglio che mi ha accompagnato per 12 anni e questo lo dico sia a chi mi è stato vicino e a chi non mi ha risparmiato critiche: a ognuno di voi dico solo grazie e viva il Coni», ha detto il presidente uscente del Coni, Giovanni Malagò nel suo intervento di saluto in apertura del 309/esimo Consiglio nazionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano al Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' a Roma. (riproduzione riservata)