Al giro di boa di metà mandato il presidente di Confindustria Emanuele Orsini incassa l’unanimità su squadra e programma, assieme alla revisione dello statuto. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, tutti i membri del consiglio generale si sono espressi a favore della composizione del consiglio di presidenza e del programma, tagliando di midterm che di solito registra qualche voto contrario e qualche astenuto a causa di maldipancia interni. Si tratta di un risultato politico importante per il numero uno di Viale dell’Astronomia che ha ancora davanti due anni di presidenza.
Tutti i 19 componenti della squadra di Orsini sono stati confermati. Il consiglio di presidenza è così formato: Lucia Aleotti (Centro Studi), Angelo Camilli (Credito, Finanza e Fisco), Barbara Cimmino (Export e Attrazione Investimenti), Francesco De Santis (Ricerca e Sviluppo), Leopoldo Destro (Trasporti, Logistica e Turismo), Riccardo Di Stefano (Education), Antonio Gozzi (Autonomia Strategica Europea), Maurizio Marchesini (Relazioni Industriali), Vincenzo Marinese (Organizzazione), Giorgio Marsiaj (Aerospazio), Natale Mazzucca (Mezzogiorno), Marco Nocivelli (Politiche industriali e Made in Italy), Stefan Pan (rapporti con le Confindustrie Ue), Lara Ponti (Transizione Ambientale ed Esg), Aurelio Regina (Energia), Francesco Somma (Cultura d’Impresa), Fausto Bianchi (Piccola Industria), Maria Anghileri (Giovani Imprenditori) e Annalisa Sassi (Crr e Politiche di Coesione Territoriale). Da statuto le ultime tre vicepresidenze sono «di diritto».
Il consiglio ha anche approvato la nuova carta fondamentale della confederazione, che tra le altre cose introduce una percentuale di consensi più alta in partenza per le autocandidature alla presidenza e aumenta il numero dei membri del consiglio generale stesso. (riproduzione riservata)