A ridosso dell’inserimento dell’azione nell’indice S&P 500, Coinbase è stata vittima di un efferato crimine informatico, ma alle 17:20 ora italiana guadagnava più del 7%.
L'11 maggio, Coinbase ha ricevuto un'email anonima che rivelava una fuga di dati e chiedeva un riscatto di 20 milioni di dollari in bitcoin. Dopo ulteriori verifiche, l'azienda ha scoperto che i criminali informatici avevano corrotto diversi operatori del servizio clienti attivi dall’estero, creando così una falla nel loro sistema di sicurezza.
Questi dipendenti in malafede hanno estrapolato dati sensibili riguardanti circa l'1% dei 10,8 milioni di utenti attivi.
Tra i dati compromessi ci sono nomi, indirizzi personali, documenti di identità, dettagli bancari parziali e —dato ancora più preoccupante— i saldi esatti dei conti di criptovalute delle vittime.
«L’obbiettivo degli hacker era redigere una lista di clienti che potevano contattare fingendosi Coinbase, inducendo così gli utenti a cedere loro le criptovalute,» ha spiegato la piattaforma in una dichiarazione ufficiale.
Una strategia di ingegneria sociale formidabile, in un contesto in cui le truffe rivolte ai possessori di criptovalute sono all’ordine del giorno e in costante aumento.
Di tutta risposta, Coinbase ha immediatamente licenziato tutti i dipendenti coinvolti e ha avvertito le autorità statunitensi. L’amministratore delegato Brian Armstrong ha pubblicamente rifiutato di cedere al ricatto, dichiarando:«Non pagheremo il vostro riscatto... Invece, offriamo una ricompensa di 20 milioni di dollari per qualsiasi informazione che porti all'arresto e alla condanna di questi ricattatori».
Questo attacco informatico potrebbe costare a Coinbase tra i 180 e i 400 milioni di dollari, secondo i documenti depositati presso la Sec. Le spese associate copriranno i costi di riparazione e i rimborsi ai clienti che hanno perso fondi.
L'annuncio ha avuto un impatto immediato sul prezzo delle azioni, che è sceso del 7,2% nella giornata di contrattazione di giovedì 15 maggio, chiudendo a una quotazione di i 244,44 dollari per azione. In un giorno il titolo ha perso più di 4.480 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.
Questa situazione è particolarmente preoccupante poiché si verifica proprio mentre Coinbase si prepara a entrare nell'indice S&P 500, un traguardo importante per l'azienda fondata nel 2012. Infatti, l’azione della piattaforma di scambio di criptovalute entrerà nel paniere di mercato più importante del mondo il prossimo lunedì 19 maggio. A seguito della notizia ufficiale, comunicata lunedì 12 maggio, il titolo aveva guadagnato quasi un 24% in un giorno, passando da un valore di 207,22 dollari per azione alla chiusura di lunedì 12 maggio a un prezzo di 256,90 dollari per azione alla chiusura di martedì 13 maggio.
Per rassicurare gli utenti, Coinbase ha confermato che i codici di sicurezza a doppia autenticazione e le chiavi private non sono stati compromessi e che l'azienda rimborserà tutti i clienti che hanno perso fondi a causa di questo attacco.
Sembra che il messaggio tranquillizzante mandato dall’azienda abbia sortito gli effetti desiderati, in quanto al momento della scrittura, 10 minuti dopo l’apertura delle borse statunitensi il 16 maggio, il titolo sta salendo di oltre il 3%.