La Guardia di Finanza torna negli studi di Cinecittà nell’ambito dell’indagine sul tax credit destinato al settore cinematografico. I militari hanno acquisito documentazione relativa a due produzioni: la serie M. Il figlio del secolo e il film Queer, realizzati dalla società The Apartment, del gruppo Fremantle, specializzata in produzioni di respiro internazionale, e oggi guidata dall’amministratrice delegata Annamaria Morelli.
L’operazione rappresenta un nuovo sviluppo dell’inchiesta coordinata dalla procura di Roma sul meccanismo del tax credit, lo strumento fiscale che consente alle produzioni audiovisive di recuperare una quota significativa delle spese sostenute attraverso crediti d’imposta.
I militari delle Fiamme Gialle hanno acquisito documentazione contabile e amministrativa, tra cui fatture, note di credito, libro giornale, mastrini e scritture relative a eventuali riduzioni o compensazioni dei crediti. I pm titolari dell’indagine, Giorgio Orano ed Eliana Dolce, hanno inoltre disposto l’acquisizione delle comunicazioni interne tra direzione marketing e uffici amministrativi delle società coinvolte e gli allora dirigenti di Cinecittà.
Nel mirino in particolare email e documenti relativi ai contratti delle tre opere e alla partecipazione ai proventi derivanti dai loro ricavi.
Le opere citate nel decreto sono tra le produzioni più rilevanti degli ultimi anni. M. Il figlio del secolo, tratta dal romanzo di Antonio Scurati, è una serie diretta da Joe Wright con Luca Marinelli nel ruolo di Benito Mussolini. Queer è invece il film diretto da Luca Guadagnino tratto dalle opere di William S. Burroughs, con Daniel Craig e Drew Starkey tra i protagonisti.
Gli investigatori, nello specifico, starebbero verificando se i benefici fiscali siano stati richiesti e ottenuti correttamente oppure se possano esserci state irregolarità nella rendicontazione dei costi.
Non è la prima volta che la Guardia di Finanza entra negli studios di Cinecittà nell’ambito della stessa indagine. Già nell’ottobre scorso i militari avevano acquisito documentazione relativa ad altri tre titoli prodotti da Wildside: il film Finalmente l’alba di Saverio Costanzo, Siccità di Paolo Virzì e L’immensità di Emanuele Crialese.
Negli ultimi mesi verifiche e controlli sul sistema dei crediti d’imposta per il cinema hanno riguardato sia produzioni italiane sia grandi titoli internazionali girati o sostenuti in Italia, tra cui Il sol dell’avvenire, La chimera, Fast & Furious 10 e The Equalizer 3. Va però distinto il piano delle verifiche generali da quello delle acquisizioni del 10 marzo, che secondo il decreto riguardano in modo specifico i rapporti tra Cinecittà e il perimetro produttivo che fa capo a The Apartment e Fremantle. Il decreto di esibizione fotografa al momento una fase di acquisizione documentale e ricostruzione contabile.
Saranno gli approfondimenti degli investigatori a chiarire se il materiale raccolto porterà a ulteriori contestazioni o servirà soprattutto a definire con precisione i flussi economici tra Cinecittà e il gruppo produttivo.
In una nota, Cinecittà ha confermato l’acquisizione degli atti: «Questa mattina, nell’ambito del filone di indagine risalente al periodo 2022-2023, la Guardia di Finanza si è presentata presso la nostra sede per acquisire documentazione necessaria agli accertamenti. Cinecittà ha come sempre garantito la massima, piena e utile collaborazione».(riproduzione riservata)