Dopo un’altra sessione in rosso a Wall Street a causa di un nuovo modello di AI elaborato da Anthropic che ha mandato al tappeto Ibm (-13%), l’Hang Seng cede il 2% martedì 24 febbraio. Alle ore 7:40 italiane, intanto, Shanghai torna alle contrattazioni dopo la settimana di festeggiamenti del nuovo Capodanno Lunare e sale dello 0,9%, mentre il Nikkei guadagna lo 0,7%. I futures sul Nasdaq sono tornati positivi (+0,25%).
La Banca Popolare Cinese (PBoC) ha lasciato invariati per il nono mese consecutivo i tassi sui prestiti a febbraio, in linea con le aspettative del mercato, segnalando che le autorità non hanno fretta di introdurre un allentamento monetario generalizzato dopo le recenti misure.
Il tasso primario sui prestiti a un anno (LPR) è rimasto al 3,0%, mentre quello a cinque anni, parametro di riferimento per i mutui, è al 3,5%. Il governo vuole bilanciare il sostegno alla crescita con la stabilità finanziaria. La Cina ha centrato nel 2025 l’obiettivo di pil di circa il 5% grazie alle esportazioni, ma squilibri strutturali, tensioni commerciali e crescente incertezza geopolitica continuano a offuscare le prospettive. All’inizio del mese, la banca centrale ha promesso di rafforzare il supporto finanziario per stimolare la domanda interna, mentre la sovraccapacità industriale e la debolezza dei consumi pesano sulla fiducia delle imprese. La PboC ha segnalato un margine per ulteriori tagli al coefficiente di riserva obbligatoria e per un allentamento più ampio nel corso dell’anno.
Anthropic ha accusato tre importanti laboratori cinesi di intelligenza artificiale di aver condotto attacchi su «scala industriale». La startup di AI che ha sviluppato il famoso tool di programmazione Claude, ha dichiarato che DeepSeek, Moonshot e MiniMax hanno effettuato «attacchi di distillazione su scala industriale contro i nostri modelli».
Per distillazione si intende la pratica di addestrare modelli più piccoli utilizzando sistemi più avanzati, consentendo agli sviluppatori di replicarne le prestazioni di alto livello senza disporre delle stesse risorse computazionali.
Il tema è diventato sempre più delicato mentre i gruppi cinesi di AI si confrontano con i controlli alle esportazioni imposti dagli Stati Uniti che limitano l’accesso ai chip più avanzati di Nvidia, compresa la serie Blackwell. Le restrizioni hanno costretto le aziende ad adottare strategie alternative, come addestrare i modelli all’estero, utilizzare semiconduttori più datati o di contrabbando e ridurre i costi tramite maggiore efficienza ingegneristica.
Anthropic ha individuato in tal senso 24.000 account fraudolenti e oltre 16 milioni di interazioni con Claude che sarebbero state utilizzate dalle società per «addestrare e migliorare i propri modelli. Gli attacchi di distillazione aggirano i controlli consentendo a laboratori stranieri, compresi quelli soggetti al controllo del Partito Comunista cinese, di colmare il vantaggio competitivo che i controlli alle esportazioni vogliono mantenere attraverso altri mezzi», ha detto Anthropic.
Negli ultimi mesi, gruppi cinesi di AI, tra cui Moonshot e MiniMax, hanno lanciato nuovi modelli più potenti, apprezzati dagli sviluppatori per l’efficienza nella creazione di applicazioni come agenti di AI e la creazione di video. DeepSeek, il cui modello R1 aveva sorpreso la Silicon Valley per le prestazioni e i costi bassi, avrebbe dovuto presentare la versione successiva prima del Capodanno Lunare della scorsa settimana, ma non ha ancora fatto annunci. Dalla pubblicazione di R1, DeepSeek ha effettuato solo aggiornamenti consentendo a concorrenti interni come Alibaba e ByteDance di recuperare terreno e attirare sviluppatori alla ricerca di sistemi open-source a basso costo.
Le aziende statunitensi di IA, così come l’amministrazione americana, hanno avvertito che i modelli distillati potrebbero creare rischi per la sicurezza nazionale. Anthropic ha affermato che i modelli «costruiti tramite distillazione illecita» difficilmente manterranno le misure di sicurezza per evitare l’uso dell’AI per sviluppare armi biologiche o condurre attività informatiche malevole. Lo scorso gennaio, OpenAI ha detto di aver trovato prove della distillazione dei propri modelli alla base di ChatGPT, sospettando il coinvolgimento di DeepSeek. (riproduzione riservata)