Asia in rosso, giovedì 26 febbraio, nonostante gli ottimi risultati della trimestrale di Nvidia usciti nella notte. Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei sale dello 0,24%, Hong Kong cede lo 0,93% e Shanghai lo 0,2%, mentre i futures sul Nasdaq viaggiano i rosso per lo 0,25%.
Gli investitori sono divisi tra le persistenti preoccupazioni per un possibile surriscaldamento del rally legato all’intelligenza artificiale e l’impatto limitato sui listini dei risultati di Nvidia. A pesare sul sentiment anche le incertezze sui nuovi dazi statunitensi al 10% e i rischi geopolitici.
Lo Shanghai Composite ha ceduto mercoledì lo 0,2%, scendendo sotto quota 4.140 e interrompendo un rialzo durato due sedute, con i titoli delle nuove energie e dei metalli a trascinare al ribasso il mercato. Le vendite sono seguite alle indiscrezioni secondo cui l’amministrazione Trump intenderebbe utilizzare un programma di intelligenza artificiale sviluppato dal Pentagono per fissare prezzi di riferimento per i minerali critici. Tra i titoli dell’energia pulita e dei metalli, le maggiori perdite hanno riguardato Contemporary Amperex (-5%), Sungrow Power (-5,2%), China Northern Rare Earth (-1,7%), Zijin Mining (-1,3%) e CMOC Group (-1,9%).
Per contro, i titoli tecnologici della Cina continentale hanno esteso il rimbalzo per la seconda seduta consecutiva dopo ai guadagni di Wall Street e al ridimensionamento dei timori sul comparto AI. Tra i migliori, Victory Giant (+7,9%), Suzhou TFC Optical (+6,5%) e Range Intelligent Computing (+16,8%).
A Hong Kong l’indice perde lo 0,9% mentre gli operatori restano prudenti in attesa dei dati sul pmi di febbraio, in uscita la prossima settimana. Anche i futures sono scesi dopo la chiusura positiva di Wall Street, con il sentiment appesantito dall’avvertimento del Fondo Monetario Internazionale secondo cui il deficit delle partite correnti degli Stati Uniti resta eccessivo, in linea con le preoccupazioni espresse dall’amministrazione Trump.
Le perdite sono tuttavia contenute dopo che il bilancio 2026/27 di Hong Kong ha previsto un ritorno all’avanzo operativo prima del previsto, dopo tre anni di deficit. Intanto, l’inflazione della città è rallentata all’1,1% a gennaio, portandosi ai minimi degli ultimi quattro mesi e leggermente sotto le attese. A guidare i ribassi è tuttavia il comparto tecnologico. In calo anche i titoli dei consumi, penalizzati dai timori di un rallentamento post-festività dopo la spesa per il Capodanno lunare. Tra i titoli più venduti: KE Holdings (-4,9%), Galaxy Entertainment (-3,7%), Trip.com (-2,8%) e Kuaishou Tech (-2,7%). (riproduzione riservata)