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Cina-Canada, summit storico fra Xi e Carney a Pechino. Via i dazi sulla colza dal primo marzo

16 gennaio 2026, 07:50 Ultimo aggiornamento: 10:39

Il premier canadese Mark Carney è venerdì a Pechino al summit col presidente Xi Jinping per ricucire i rapporti fra i due Paesi mentre Donald Trump fa saltare l’ordine globale. L’epoca di Meng Wanzhou sembra lontana | Il video

L’Asia chiude la settimana, venerdì 16 gennaio, in calo, mentre a Pechino il presidente Xi incontrare il premier canadese Carney. Alle ore 7:50 italiane, il Nikkei cede lo 0,3%, Hong Kong lo 0,5%, Shanghai lo 0,4%. I futures sul Nasdaq sono positivi per lo 0,3%.

Storico incontro a Pechino fra il premier canadese Carney e Xi

Il premier canadese Mark Carney ha detto al presidente cinese Xi Jinping che i due Paesi dovrebbero costruire un rapporto «adattato alle nuove realtà globali», nel tentativo di ristabilire le relazioni sullo sfondo delle tensioni provocate dagli Stati Uniti.

Carney, il primo premier canadese a visitare Pechino dopo dieci anni, si sta rivolgendo alla seconda economia mondiale per cercare di raddoppiare le esportazioni verso partner diversi dagli Stati Uniti. Per Xi, il viaggio rappresenta un’opportunità per sfruttare le politiche imprevedibili del presidente Usa, Donald Trump, nei confronti del Canada e avvicinare alla Cina un importante partner economico degli Stati Uniti e alleato della Nato.

«Insieme possiamo valorizzare il meglio di ciò che questa relazione è stata in passato per crearne una nuova, adattata alle nuove realtà globali, capace di garantire stabilità, sicurezza e prosperità alle popolazioni di entrambe le sponde del Pacifico», ha detto Carney venerdì all’apertura dei colloqui nella Grande Sala del Popolo a Pechino.

Via i dazi sulla colza canadese

Xi ha raccontato che è necessario costruire «un nuovo tipo di accordo strategico Cina-Canada» che possa «andare maggiormente a beneficio dei popoli dei due Paesi» e contribuire alla pace mondiale. «La Cina è disposta a rafforzare la comunicazione e il coordinamento con il Canada in ambiti come le Nazioni Unite, il G20 e l’Apec per rispondere assieme alle sfide globali», ha detto Xi. E infatti a fine vertice è stato annunciato un accordo bilaterale che apre la strada a una riduzione dei dazi che i due Paesi si erano reciprocamente imposti negli ultimi anni. «Il Canada e la Cina hanno concluso un accordo commerciale preliminare, ma storico, per eliminare gli ostacoli al commercio e a ridurre i dazi. Il Canada si aspetta che la Cina riduca i dazi sui semi di colza canadesi entro il primo marzo», ha dichiarato Carney. 

Non è più il Canada di Meng Wanzhou?

La visita di Carney a Pechino è la prima di un leader canadese dai tempi di Justin Trudeau, che si recò in Cina alla fine del 2017. Le relazioni tra i due Paesi si sono deteriorate nel 2018, quando la Cina arrestò due cittadini canadesi in risposta alla detenzione in Canada di Meng Wanzhou, direttrice finanziaria del gruppo cinese delle telecomunicazioni Huawei, fermata su richiesta di estradizione degli Stati Uniti.

I rapporti hanno iniziato a migliorare lo scorso giugno, quando Carney e il premier Li Qiang, secondo esponente della leadership cinese, hanno concordato di «regolarizzare i canali di comunicazione». Carney ha poi incontrato Xi durante un vertice dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean) lo scorso ottobre.

Funzionari cinesi e media statali hanno accolto bene la visita. Il viaggio di Carney è di «importanza fondamentale e simbolica per le relazioni bilaterali», ha detto giovedì il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Xinhua. La Cina intende «rafforzare la comunicazione con il Canada, accrescere la fiducia, eliminare le interferenze e approfondire la cooperazione», ha aggiunto Wang.

La strategia del Canada che risale al novembre 2022 definisce la Cina «una potenza globale sempre più destabilizzante», ma riconosce che la sua economia offre opportunità significative per gli esportatori canadesi. Alla vigilia del viaggio, Carney ha affermato che il Canada sta «forgiando nuovi accordi in tutto il mondo per trasformare la propria economia, oggi dipendente da un unico partner commerciale, in un’economia più forte e resiliente agli shock globali»

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Zhao Minghao, professore presso l’Istituto di Studi Internazionali dell’Università Fudan di Shanghai, sottolinea che «la maggior parte degli alleati degli Stati Uniti sta cercando di ridurre la dipendenza da Washington e questa rappresenta quindi un’opportunità molto importante per la Cina per riallacciare i rapporti con il Canada».

I problemi sotto al tappeto

Nonostante i segnali di distensione, secondo gli analisti ripristinare la fiducia tra Ottawa e Pechino sarà difficile. I servizi di sicurezza canadesi accusano la Cina di interferenze nelle elezioni, di intimidazioni nei confronti della diaspora cinese — in particolare degli attivisti di Hong Kong — e di rappresentare la principale minaccia informatica per il Paese. Carney è inoltre sotto pressione da parte di agricoltori di colza, dell’industria dell’aragosta e dei pescatori, che chiedono di convincere Pechino a revocare i pesanti dazi imposti lo scorso anno sui loro prodotti.

Da ottobre 2024, Ottawa ha a sua volta introdotto dazi su veicoli elettrici e acciaio cinesi, ha chiuso gli uffici canadesi dell’app TikTok di proprietà cinese e ha vietato al produttore cinese di telecamere di sorveglianza Hikvision di operare nel Paese. (riproduzione riservata)



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