Una nuova holding per Ivana Ciabatti, la settantenne imprenditrice toscana fondatrice e a capo del gruppo Italpreziosi. Qualche settimana fa, infatti, ad Arezzo davanti alla notaia Alessia Pane si è presentata la stessa Ciabatti per costituire la società Isa, di cui è amministratrice e socia unica. La newco ha per oggetto l’attività di holding di assunzione e gestione di partecipazioni.
Il capitale di 10 mila euro è stato sottoscritto dalla imprenditrice conferendo il 33,35% da lei detenuto in Tera Automation (TA). Questa ultima, nata nel 2010 e che oggi occupa 44 addetti, sviluppa soluzioni automatizzate per la lavorazione dei metalli preziosi e per l’asservimento di macchine a controllo numerico. Primo socio di TA con il 54,8% è la Efesto del presidente Luca Fiorini mentre il terzo azionista con l’11,8% è Flavio Pancini.
TA, che ha partnership con Italimpianti Orafi, leader del settore, detiene il 25% di Doma Automation e il 40% di Maximeccanica. Il valore di conferimento della quota della Ciabatti è stato periziato dal commercialista Orazio Droandi in base al principio del cosiddetto «realizzo controllato» con neutralità fiscale.
L’esperto ha esaminato i numeri di TA che ha chiuso il 2025 con ricavi in crescita per 15,1 milioni, un utile di 3,2 milioni e un patrimonio netto di 7,6 milioni, valore quindi stimato del 100% di TA, in base al metodo patrimoniale semplice.
Il conferimento della quota di TA tramite realizzo controllato effettuato dalla Ciabatti è avvenuto invece a un valore complessivo di 157 mila euro di cui 100 mila euro imputati a capitale di Isa e il resto a riserva. (riproduzione riservata)