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Chi guadagna di più per ogni auto venduta? Da Tesla a Stellantis, ecco la classifica dei produttori
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Chi guadagna di più per ogni auto venduta? Da Tesla a Stellantis, ecco la classifica dei produttori

21 marzo 2025, 20:00 Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2025, 14:28

Quali case automobilistiche incassano di più per ogni auto venduta? Dai brand premium ai produttori di massa, la classifica globale basata sui dati di bilancio 2024 ed elaborata da MF-Milano Finanza mettendo in rapporto utili e vendite

L’auto sarà anche in crisi ma produrla rimane ancora un ottimo affare. Se è vero che di fronte alle sfide e alle trasformazioni epocali che il settore sta affrontando la maggior parte dei costruttori ha sofferto molto nel 2024, con vendite e profitti in calo, quella dell’automotive si conferma un’industria in grado di macinare grandi guadagni, con utili miliardari.

A determinare il successo nel mondo dell’automobile sono da un lato il numero di vetture vendute e dall’altro la quantità di denaro che se ne guadagna. Ma chi è più bravo e chi meno a fare entrambe le cose? O meglio, quanti soldi riescono a portarsi a casa le case automobilistiche per ogni veicolo che vendono?

La classifica dei produttori per redditività

Un’analisi condotta da MF-Milano Finanza sui dati di bilancio dei principali costruttori e su quelli di Car Industry Analysis ha permesso di stilare una classifica che mette in evidenza il profitto medio per ogni auto venduta dai maggiori produttori globali nel 2024. Il risultato è che le società che puntano sui marchi premium dominano la redditività, mentre i costruttori che prediligono il mass market faticano di più a fare profitti.

Sul podio si posizionano due colossi tedeschi orientati su auto di fascia alta accompagnati da Tesla. Nonostante il rallentamento delle vendite in Cina, che ha colpito in particolare l’industria automobilistica tedesca, la regina dei guadagni per auto venduta, con 4.625 dollari, è Mercedes-Benz.

La Tesla di Musk e Bmw completano il podio

Al secondo posto c’è Tesla: la casa di Elon Musk, che ha iniziato il 2025 con un crollo di vendite e del titolo in borsa, non fa più i margini di una volta ma, nonostante le difficoltà registrate nel 2024 a livello di bilancio, lo scorso hanno si è portata a casa 3.910 dollari per ognuna delle sue auto elettriche che ha consegnato. Al terzo posto l’altra tedesca, Bmw, con 3.387 dollari per veicolo.

A ridosso del podio compaiono le prime case generaliste, che sulla carta puntano su volumi più elevati ma con margini più ridotti. Al quarto posto c’è la solidità di Toyota, prima società al mondo per vendite: ogni auto consegnata le ha fruttato 3.234 dollari, cifra vicina a quella di una brand premium come Bmw. Il colosso giapponese è quindi la più redditizia tra le case rivolte al mass market e alle sue spalle c’è la connazionale Honda, la prima sotto la soglia dei 2.000 dollari (1.974).

I guadagni di Volkswagen, Ford e Gm

A partire da Volkswagen, il guadagno per auto venduta inizia a ridursi sensibilmente. Il colosso tedesco ha registrato 1.551 dollari per ogni veicolo e si tratta comunque di una buona performance visti i problemi che la casa di Wolfsburg ha dovuto affrontare lo scorso anno, caratterizzato da due profit warning. Nonostante la crisi, ogni auto le ha fruttato più di quanto hanno fatto i pickup e gli altri veicoli ai due giganti americani Ford (1.331 dollari) e General Motors (1.277).

La classifica della redditività media per veicolo prosegue con la coreana Hyundai, che si è portata a casa 1.264 dollari, seguita dall’emergente colosso cinese delle auto elettriche e ibride Byd: in attesa dei dati di bilancio, le stime parlano di 1.256 dollari guadagnati per ogni veicolo.

Renault e Stellantis sono indietro: ecco perché

Esaurita la top ten, compaiono Renault e Stellantis. La casa francese guidata dall’italiano Luca de Meo, grazie a utili per 2,8 miliardi (al lordo di 2 miliardi di perdite causate dalla svalutazione della partecipazione in Nissan) ha guadagnato 1.217 dollari per auto venduta. Meglio del gruppo del presidente John Elkann, che invece, in un 2024 pieno di problemi, ha guadagnato soltanto poco più di mille dollari (1.068) su ogni veicolo.

A chiudere la graduatoria, con meno di mille dollari guadagnati a unità, ci sono Nissan (879 dollari), con le sue note difficoltà finanziarie e sempre alla ricerca di un partner dopo il litigio con Honda, un’altra cinese come Geely (696 dollari ad auto) e ancora una giapponese come Suzuki (563 dollari).

Le differenze tra case cinesi e gruppi occidentali

Cosa racconta quindi questa classifica?Oltre al fatto che i guadagni per ogni prodotto realizzato sono generalmente ancora elevati, c’è forse un dato significativo che emerge, analizzando soprattutto i produttori cinesi, come Byd e Geely. Pur crescendo nelle vendite, il loro margine per auto rimane contenuto. Perché la loro strategia è chiara: espandere rapidamente la propria quota di mercato piuttosto che massimizzare i profitti nel breve periodo.

A differenza dei grandi gruppi occidentali, le aziende cinesi non sono chiamate ad accontentare per forza grandi azionisti di riferimento che richiedono dividendi elevati, come sono ad esempio Exor o i Peugeot per Stellantis o la famiglia Porsche-Piech per Volkswagen. E possono operare con margini più bassi per guadagnare terreno sui concorrenti globali. (riproduzione riservata)



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