Nuovi fondi in arrivo per Imatra. Cdp Venture Capital investirà fino a 5 milioni di euro nella startup specializzata nel mondo del ciclismo. La somma sarà versata in più step, quindi al raggiungimento di determinati obiettivi, attraverso il fondo Digital Transition, che utilizza le risorse del Next Generation Eu per favorire la transizione digitale delle pmi. Così Cdp Venture Capital guiderà un round da 8 milioni, destinato a Nob 4.0, azienda che possiede l’app e la piattaforma digitale di Imatra.
Ai 5 milioni della Cassa si sommeranno i 2 milioni messi sul piatto dai tre fondatori, Fintech Partners, Manolo Bianchini e Luca Celli, più un milione di Finvacchi, la holding di Bernardo Vacchi. L’imprenditore bolognese è socio di Imatra anche attraverso Fintech Partners: si tratta di un veicolo di Sri Group, società specializzata nell’advisory finanziaria e nel corporate investment banking e guidata dal ceo Giulio Gallazzi, azionista di maggioranza con il 51%.
«L’interesse di Cdp Venture Capital ci onora perché si tratta del maggiore operatore del Paese e di uno dei principali dell’Unione Europea», commenta Gallazzi. «L’ad Agostino Scornajenchi è uno dei massimi esperti nel settore e ha colto subito le nostre potenzialità nel campo dell’intelligenza artificiale, in cui ci espanderemo con tecnologie capaci di correggere i movimenti errati dei ciclisti e prevenire gli infortuni».
Ad oggi Imatra è attiva in 83 Paesi e a fine 2024 ha raggiunto il break even, con un cash flow positivo. Nei fatti la società è un social network nato per le comunità di ciclisti, che al suo interno possono comunicare tra loro e trovare tragitti personalizzati da percorrere insieme. L’app, inoltre, permette ai suoi utenti di generare gli Imatra Coin, che si creano in automatico ogni 25 chilometri pedalati.
La valuta digitale della startup può essere spesa all’interno del suo market place, in cui si possono acquistare (anche in euro o in dollari) prodotti per il ciclismo venduti direttamente da Imatra o da altre aziende come Pinarello o Nimbl. Entro fine 2025 gli Imatra Coin si potranno comprare dagli altri utenti grazie a una piattaforma di exchange, che permetterà alla startup di incassare le commissioni di ogni transazione.
«Nob-Imatra è un progetto integrato che coniuga la capacità di un social di coinvolgere la community dei ciclisti non professionisti, offrendo un concreto valore aggiunto alla loro pratica sportiva, con un’offerta di prodotti e servizi mirati per la sempre più grande community a livello mondiale», commenta il ceo Bianchini.
«Il mercato europeo dei servizi legati al ciclismo ha superato i 21 miliardi, con un trend di crescita costante», aggiunge Enrico Filì, senior partner di Cdp Venture Capital. «La proposta di Imatra consente agli utenti di trasformare l’energia generata dall’attività sportiva in beni e servizi, integrando pagamenti tradizionali con un sistema di cashback sulla piattaforma e incentivando uno stile di vita virtuoso». (riproduzione riservata)