Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, su delega della procura di Milano, ha eseguito una serie di perquisizioni nell'ambito di un'inchiesta legata alla società Finalter per le presunte consulenze fittizie svolte dietro compenso per la multinazionale Engineering. Quest’ultima è un colosso dell’informatica da oltre 1,7 miliardi di fatturato e 14 mila dipendenti e che ha rapporti di lavoro con il Comune di Milano e con alcune sue partecipate. Secondo quanto emerso, nel 2020 Finalter avrebbe investito 1,2 milioni di euro acquisendo indirettamente, attraverso un veicolo lussemburghese, una partecipazione collegata a Engineering.
Come riportato dalle agenzie di stampa, i pm Eugenio Fusco e Cristian Barilli ipotizzano l'accusa di false fatture per operazioni inesistenti. I finanzieri sono stati nella sede della società e nelle abitazioni del manager e fondatore Pietro Galli, che detiene l'80% delle quote attraverso la Cinque G della moglie e della figlia, e del commercialista e amministratore delegato Giorgio Mezzadri.
Il proprietario del restante 20% di Finalter è il sindaco di Milano Giuseppe Sala, attraverso un trust di nome Inter. Il primo cittadino, estraneo all'inchiesta, ha già annunciato l'intenzione di dismettere la sua quota.
Come riportato dalle agenzie di stampa, gli accertamenti riguardano consulenze per un totale di circa 2 milioni di euro commissionate dal colosso dell'informatica, che vede Galli - ai tempi collaboratore di Sala per Expo 2015 - nel cda per conto del fondo NB Renaissance. Galli ieri si è dimesso dal cda di Atm, l'azienda dei trasporti milanesi. (riproduzione riservata)