
Nell’ambito delle applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale i bot conversazionali come Chat Gpt, da settimane al centro dell’attenzione, si evolvono con una velocità simile quella dei robot domestici, che di generazione in generazione si confermano degli assistenti sempre più utili. Come nel settore degli smartphone, anche nei robot domestici i produttori cinesi si dimostrano molto attivi come dimostra l’ultimo modello di Proscenic, Floobot X1, che offre funzioni utili per gestire in modo efficace e veloce le pulizie quotidiane di casa. L’evoluzione dei robot domestici è infatti rivolta alla risoluzione dei problemi che affliggono i modelli attuali, dalla facilità di impostazione dei lavori come la pulizia di singole stanze senza dover chiudere le porte o la necessità di evitare zone delicate come aree giochi dei bambini o le ciotole del cibo per gli animali domestici, alla possibilità di usare il robot in modo sicuro in ambienti con tappeti o scale. Con dieci anni di esperienza nella progettazione di dispositivi intelligenti per la casa, Proscenic ha integrato in Floobot X1 tutte le funzioni necessarie per renderlo adatto all’uso quotidiano, dalla doppia funzione aspirapolvere-lava pavimenti alla base per lo svuotamento automatico del cassetto dello sporco, oltre a una serie completa di sensori per consentire al robot di muoversi in sicurezza e in modo efficace in ogni ambiente domestico.

Nel corso della prova, Floobot X1 si è infatti dimostrato semplice da usare anche nelle fasi iniziali grazie all’app per smartphone, che permette di impostare la password della rete Wi-Fi domestica così da consentire al robot di scaricare eventuali aggiornamenti e soprattutto creare automaticamente la mappa dell’appartamento alla prima pulizia. Floobot X1 riesce a creare una mappa precisa grazie al sensore Lidar integrato, una sorta di radar ottico basato su un laser che permette di misurare con grande precisione e in tempo reale le distanze di ogni oggetto o parete, consentendo così di disegnare una mappa dell’abitazione. Gli algoritmi di intelligenza artificiale interpretano questi dati e mostrano sullo schermo dello smartphone connesso la mappa, divisa automaticamente per stanze, consentendo all’utente di assegnare nomi a ogni singola stanza per poi facilitare le operazioni di pulizia. Floobot X1 è inoltre dotato di altri sensori capaci di rilevare la presenza di tappeti, che vengono gestiti aumentando automaticamente la potenza di aspirazione, e gradini, così da evitare danni al robot in caso di ambienti con scale che porterebbero a una caduta del dispositivo. Per iniziare la pulizia si può quindi usare il proprio smartphone, il telecomando in dotazione o anche gli assistenti digitali di Google e Amazon, Alexa, che consentono l’accensione tramite un comando vocale.

Grazie al connubio tra i sensori e l’app per smartphone, che permette di visualizzare la mappa e impostare le stanze che si desiderano pulire, oltre a tracciare zone di interdizione, la pulizia quotidiana si è rivelata efficace e semplice da gestire. È infatti possibile impostare tre livelli di potenza di aspirazione, sino ad arrivare al massimo di 3.000 Pascal, così come impostare anche la funzione di lavaggio, che può essere simultanea o alternativa e si avvale di un piccolo serbatoio per l’acqua da 250 millilitri, posto di fianco al contenitore per la polvere, e un moccio da attaccare al robot collegato a una piastra vibrante per aumentare l’efficacia del lavaggio. Nel corso della prova le due spazzole rotanti di Floobot X1, una posta all’estremità destra anteriore che manda la polvere verso quella cilindrica collocata in posizione centrale nella parte inferiore, si sono dimostrate efficaci nella pulizia quotidiana, riuscendo a pulire in modo efficace pavimenti in marmo e parquet da polvere, briciole, capelli e peli di animali domestici. L’app fornisce inoltre un aggiornamento dello stato di pulizia della casa, anche da remoto, evidenziando con delle righe i passaggi effettuati in ogni parte delle stanze selezionate. L’autonomia della batteria si è dimostrata sufficiente per pulire un quadrilocale senza necessitò di ricarica, operazione che viene in ogni caso gestita automaticamente dal robot, in grado di tornare alla base all’occorrenza senza necessità di interventi da parte del proprietario.

Molto comoda poi la base di svuotamento del contenitore della polvere interna al robot: appena Floobot X1 torna alla base una volta completata la pulizia, un potente aspiratore all’interno della base stessa aspira il contenitore del robot, che non deve così essere svuotato manualmente ma solo pulito una volta alla settimana, specialmente la spazzola cilindrica in cui rimangono impigliati i capelli. Proscenic ha inoltre integrato nella base una lampada con raggi Uv che si accende automaticamente dopo l’aspirazione del contenitore della polvere del robot, che sterilizza così il sacchetto da 2,5 litri che può essere cambiato una volta al mese in modo semplice e senza sporcarsi.
Proscenic propone inoltre un’alternativa a Floobot X1, venduto su Amazon a un prezzo di lancio di 399, priva della base di svuotamento automatico del contenitore della polvere e proposta sempre su Amazon a 269 euro, il modello Floobot V10 che dispone di tutte le altre caratteristiche del robot.
Meno efficace, invece, il lavaggio dei pavimenti nonostante il sistema di vibrazione a 3.000 movimenti al minuto e con tre livelli di diffusione dell’acqua: nel corso della prova si è dimostrato efficace per contribuire a rimuovere in modo ancora più efficace la polvere, ma meno per pulire macchie in cucina o in bagno. (riproduzione riservata)