Una stagione catastrofica in campo, con un mediocre quinto posto in classifica e la qualificazione in Europa lontana al momento otto punti, ma che può trasformarsi in un vero incubo anche fuori dal rettangolo verde. È quella che sta vivendo l’Ajax, storico club di Amsterdam, che martedì 2 aprile ha sospeso il nuovo ceo Alex Kroes e ha annunciato l’intenzione di licenziarlo per sospetto di insider trading sulle azioni del club.
«Siamo profondamente sconcertati che ciò stia accadendo all’Ajax», ha detto Michael van Praag, presidente del consiglio di sorveglianza. L’Ajax ha dichiarato di aver sospeso Kroes dopo aver scoperto che aveva acquistato più di 17 mila azioni dell’Ajax una settimana prima che la sua nomina prevista fosse annunciata. «Il consiglio di sorveglianza ha cercato consulenza legale esterna, che indica che probabilmente si è reso colpevole di insider trading. L’insider trading è un reato penale», ha detto il club. Kroes ha confermato nella sua dichiarazione di aver acquistato circa 17.500 azioni dell'Ajax poco prima della sua nomina, oltre ad altre azioni che già deteneva nel club.
Kroes, che è ceo dell’Ajax dopo aver sostituto Edwin van der Sar, ha affidato a Linkedin la sua risposta alla scelta del club, sostenendo di «non accettare la decisione del Consiglio di sorveglianza». Kroes era stato chiamato per risollevare un club in piena crisi e che durante la stagione in corso si era trovato addirittura in zona retrocessione, prima di risalire fino al quinto posto, ma comunque a quasi 30 punti di distanza dalla capolista, la rivale Psv Eindhoven. «Pensavo che sarebbe stato un segno positivo esprimere fiducia nel club e nei suoi azionisti», ha detto il manager. «Credo che si esprima fiducia ai propri azionisti e stakeholder quando si acquistano azioni e quindi si corrono anche rischi finanziari». (riproduzione riservata)