Al Crypto Summit tenutosi venerdì 7 alla Casa Bianca ha partecipato a sorpresa anche il presidente della Fifa Gianni Infantino, che ha colto l’occasione per esprimere il grande interesse del modo del calcio per le criptovalute e la blockchain.
«Fifa», ha dichiarato Infantino al cospetto del presidente Donald Trump e dei massimi esponenti Usa del settore cripto, come Michael Saylor, ceo di Strategy, e Brian Armstrong, ceo di Coinbase, «è molto, molto interessata a sviluppare una Fifa Coin, a farlo da qui, dall’America, e a conquistare i 5 miliardi di tifosi del calcio nel mondo. Se c’è qualcuno interessato a collaborare con la Fifa, noi siamo qui e insieme agli Stati Uniti d’America conquisteremo il mondo del calcio con la Fifa Coin».
Trump ha risposto con entusiasmo, proclamando Infantino «The King of soccer», il re del calcio, e scherzando sul fatto che questa moneta potrebbe «valere più della Fifa stessa». L'annuncio ha avuto un effetto immediato, con una meme coin chiamata «Fifa Coin» che in poche ore è salita del 142.000% in valore, ma che non ha nessun legame ufficiale con la Fifa. Un falso, in poche parole. La vera «Fifa Coin» è infatti ancora in fase di studio e non è in programma un suo lancio imminente.
I legami tra calcio e criptovalute sembrano quindi destinati a farsi sempre più stretti. Recentemente ha suscitato scalpore l’ingresso di Tether, la società che emette Usdt, la più diffusa stablecoin al mondo, nella Juventus con una quota dell’8,2% del capitale, di cui il 5,01% dei diritti di voto con un investimento di circa 90 milioni di euro.
«In linea con il nostro investimento strategico nella Juve», aveva dichiarato il ceo Paolo Ardoino lo scorso 14 febraio annunciando l’ingresso nell’azionariato della squadra di calcio torinese, «Tether sarà un pioniere nell'unire nuove tecnologie, come asset digitali, intelligenza artificiale e biotecnologie, con l'industria sportiva consolidata per guidare il cambiamento a livello globale. Esploreremo strade per collaborazioni innovative e il potenziale per rivoluzionare il panorama sportivo globale».
Infantino ha anche mostrato a Trump il trofeo del Mondiale per Club Fifa 2025, la cui finale è in programma il prossimo 13 luglio a New York. Durante l'incontro, i due presidenti hanno discusso anche della creazione di una task force per la Coppa del Mondo 2026, che si svolgerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. La finale sarà ovviamente a New York il 19 luglio.
C’è quindi grande interesse per il calcio e lo sport in generale da parte dell’amministrazione Trump. Un appuntamento importante sarà il 20 marzo, quando è in programma l’elezione del nuovo presidente del Comitato Olimpico Internazionale a Costa Navarino in Grecia. «Uno dei candidati», svela Paolo Zampolli, inviato speciale di Trump per l’Italia e presente al Crypto Summit, «è Johan Eliasch, un grande sostenitore della tecnologia. Spero che venga eletto e che l’Italia lo sostenga con tutto il cuore. Merita di diventare presidente del Cio per le sue posizioni su molte questioni importanti, in particolare quella relativa alla protezione delle donne negli sport». Insomma, non devono più verificarsi casi come quello della pugile algerina Imane Khelif, vincitrice della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi, che secondo i criteri di altre associazioni sportive non avrebbe mai potuto presentarsi alle gare femminili. Eliasch è nato a Stoccolma, ha la doppia cittadinanza svedese e del Regno Unito e ha ricoperto diversi incarichi nel Partito Conservatore britannico. (riproduzione riservata)