Nessuna conseguenza negativa dal taglio del cuneo fiscale sulle buste paga dei lavoratori. Anzi «la legge di bilancio 2025 ha reso strutturali tali benefici, che interessano una platea di 33 milioni di contribuenti e mobilita risorse pari a 18 miliardi di euro l’anno» precisa il ministero dell’Economia a proposito della riforma fiscale.
«Contrariamente a quanto riportato» in un articolo, il nuovo meccanismo introdotto dalla legge di bilancio 2025 «non comporta alcuna riduzione delle buste paga rispetto al 2024, ma prevede soltanto una diversa modalità che garantisce ai lavoratori il medesimo beneficio economico». Eventuali variazioni «di piccola entità, in più o in meno, possono verificarsi a causa di situazioni soggettive, come la varietà delle aliquote delle addizionali locali» precisa infine il dicastero guidato da Giancarlo Giorgetti. (riproduzione riservata)