Wall Street chiude in leggero ribasso: Dow Jones +0,1%, S&P 500 -0,2%, Nasdaq -0,3%. L'attività economica negli Stati Uniti è risultata piatta o in rallentamento in nove distretti e in leggera crescita in tre distretti. Lo si legge nel Beige Book, il rapporto di sintesi sull'attività economica dei vari distretti utilizzato dalla banca guidata dal presidente Jerome Powell nelle sue riunioni, che raccoglie le informazioni nei 12 distretti in cui opera la Banca centrale statunitense. I prezzi e i salari sono saliti in modo moderato.
«Nel complesso, i prezzi sono aumentati in misura modesta nell'ultimo periodo di riferimento», prosegue il Beige Book. Diversi distretti hanno osservato che i costi di trasporto e di assicurazione hanno continuato ad aumentare. Per contro, alcuni Distretti hanno osservato che le pressioni sui costi sono diminuite per i prodotti alimentari, il legname e il calcestruzzo. «Guardando al futuro, in generale i contatti si aspettano che le pressioni sui prezzi e sui costi si stabilizzino o si attenuino ulteriormente nei prossimi mesi».
Il rapporto tra il rendimento del Treasury a 10 e a 2 anni si è normalizzato dopo l’inversione di oggi considerata un classico indicatore di recessione. In scia ai dati sul mercato del lavoro, il rendimento del titolo a 10 anni ha superato leggermente quello del biennale per la prima volta da giugno 2022. I rispettivi rendimenti si sono attestati entrambi intorno al 3,79%, con pochi millesimi di punto percentuale a separarli.
Wall Street vira in territorio positivo, dopo che le offerte di posti di lavoro negli Stati Uniti sono scese a luglio a un minimo di 3 anni e mezzo. Alle 17:30 il Dow Jones avanza dello 0,2%, l’S&P 500 sale dello 0,1% e il Nasdaq dello 0,1%. Anche il comparto tech ha recuperato, con Nvidia che recupera le perdite e segna un +0,6%.
A luglio il numero di posizioni vacanti è sceso a 7,7 milioni (dai 7,9 milioni di giugno), suggerendo che il mercato del lavoro sta perdendo vigore. Secondo il FedWatch Tool del Cme Group, ora le possibilità di un taglio dei tassi d’interesse di 50 punti base a settembre sono aumentate dal 38% al 47%.
Nel rapporto Job Openings and Labor Turnover Survey (Jolts), il Bureau of Labor Statistics del dipartimento del Lavoro ha rilevato che le offerte di posti di lavoro (una misura della domanda di impiego) sono scese di 237.000 unità a 7,673 milioni nel mese di luglio, il livello più basso da gennaio 2021. I dati di giugno sono stati rivisti al ribasso e hanno mostrato 7,910 milioni di posizioni disponibili invece degli 8,184 milioni precedentemente comunicati. Nel marzo 2022 le posizioni di lavoro aperte avevano raggiunto un massimo di 12,2 milioni. Per quanto riguarda il numero di assunzioni, il dato è risultato poco mosso a 5,5 milioni, con il numero di contratti terminati salito a 5,4 milioni. Il numero di persone che hanno lasciato il proprio lavoro ha registrato un dato in calo a 3,3 milioni e quello relativo ai licenziamenti si è attestato a 1,8 milioni.
Wall Street apre la seduta contrastate, in scia al sell-off di ieri, provocato dai dati deludenti sul settore manifatturiero e sulle spese per le costruzioni negli Stati Uniti. Alle 15:40 il Dow Jones è in lieve rialzo dello 0,1%, l’S&P 500 cede lo 0,1% e il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,5%.
Anche i dati sulle vendite totali dei semiconduttori a luglio, diminuite mensilmente dell'11%, hanno pesato sui listini, provocando il deciso ribasso dei titoli del settore. Anche oggi, il settore più in sofferenza è il tecnologico con Nvidia che cede un altro 2%.
Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 4 settembre:
Alle 15:30 il titolo perde il 2,2%. Bloomberg ha diffuso la notizia che la società sarebbe stata citata in giudizio dal Dipartimento di Giustizia americano nell’ambito di un’indagine antitrust. L’indagine non si è ancora concretizzata in accuse formali contro l'azienda e le autorità avrebbero inviato la richiesta di documenti per verificare se sussista un eventuale monopolio nel settore dei chip AI e se l'azienda occluda il passaggio ad altri fornitori ai suoi clienti o se li penalizzi qualora optino per altre soluzioni.
Alle 15:30 il titolo lascia sul terreno l’8,7%. L’azienda alimentare Hormel Foods Corporation ha chiuso il terzo trimestre con ricavi superiori alle proprie stime ma inferiori alle aspettative degli analisti. La società, inoltre, ha abbassato la guidance sui ricavi per l’intero anno a 11,8-12,1 miliardi di dollari, dai precedenti 12,2-12,5 miliardi.
Alle 15:30 il titolo perde il 3,3%. La società ha registrato per il secondo trimestre fiscale un Eps in calo del 26,4% su base annua a 0,67 dollari, dagli 0,91 dollari dello stesso periodo dell’anno precedente, e contro le attese degli analisti a 1,04 dollari. I ricavi per la catena di negozi discount americana si sono attestati a 7,37 miliardi, in crescita dello 0,7% rispetto al 2023 ma al di sotto delle previsioni del consensus a 7,48 miliardi.
Alle 15:30 il titolo cede l’1,4%. I farmaci per diabete e obesità Ozempic e Wegovy sono sempre più introvabili (leggi qui). Lo comunica la big pharma danese, Novo Nordisk, che grazie ai due trattamenti è diventata la società più capitalizzata d’Europa, specificando in una nota che le difficoltà di reperimento proseguiranno fino alla fine del 2024.
Alle 15:30 il titolo cede lo 0,9%. Intel ha chiesto che gli vengano stanziati immediatamente i finanziamenti previsti dal Chips and Science Act del 2022, dato che sta affrontando problemi di natura finanziaria, ha riportato Bloomberg citando persone a conoscenza dei fatti. Al produttore di chip spetterebbero 8,5 miliardi di dollari in sovvenzioni e 11 miliardi in prestiti ma entrambi sono soggetti al raggiungimento di determinati traguardi e a «una significativa due diligence». (riproduzione riservata)