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Chiusura in territorio positivo per i mercati europei

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+0,6%) sopra i 35.000 punti. Balzo di Interpump, Mps e Leonardo

15 maggio 2024, 07:51 Ultimo aggiornamento: 17:59

In ribasso Diasorin, Poste Italiane, Hera e Mediolanum. In calo i rendimenti dei titoli di Stato. Sale l’euro contro il dollaro a 1,086.  Poco mosso il petrolio dopo che l’Aie ha tagliato le previsioni sulla domanda nel 2024. Spread in calo a 130 punti | IL VIDEO | La Cina minaccia ritorsioni sui dazi Usa, borse volatili. L’Argentina taglia i tassi al 40% | Commissione Ue, nel 2024 il pil dell’Italia salirà dello 0,9%. Debito pubblico destinato ad aumentare

  • Ore 15:30 Le borse Ue aumentano i guadagni dopo l’apertura di Wall Street 
  • Ore 14:30 L’inflazione Usa rallenta al 3,4% in linea con le attese. Accelera i listini Ue in scia a Wall Street
  • Ore 12:30 Listini europei in cauto rialzo. La Commissione Ue alza le stime sul pil ma occhio al debito
  • Ore 10:30 Piazza Affari in rialzo con le banche. In Europa pesa il lusso
  • Ore 09:05 Piazza Affari in rialzo con le banche, Saipem e Leonardo
  • Ore 08:15 Europa attesa volatile dopo le parole di Powell. Faro su inflazione Usa e stime della Commissione Ue

Il Ftse Mib chiude a 35.366,20 punti, in rialzo dello 0,61%. Il listino milanese è trainato da Interpump, che guadagna il 5,7% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, Mps (+3,55%), Leonardo (+2,6%) e Tim (+2,2%), sostenuta dall’ipotesi che Kkr presenti dei rimedi che possano convincere l’Unione Europea a dare il via libera all’acquisto della rete già in fase 1. Per Telecom Italia è la prima seduta chiusa sopra la soglia di 0,24 euro per azione dal crollo del titolo con il Capital Markets Day. In ribasso Diasorin, che cede il 2%, Poste Italiane (-1,3%), Hera (-1,2%) e Mediolanum (-0,55%). Spread Btp/Bund in calo a 130 punti. 

Ore 15:30 Le borse Ue aumentano i guadagni dopo l’apertura di Wall Street 

Le borse europee incrementano i guadagni in scia a Wall Street, dopo il dato sull’inflazione Usa che rafforza le speranze per un taglio dello 0,5% nel 2024 da parte della Fed. Il Ftse Mib di Milano arriva così a guadagnare lo 0,46%. Positivi anche Francoforte (+0,63%), Madrid (+0,94%), Amsterdam (+0,17%) e Londra (+0,19%), mentre si porta sopra la parità Parigi (+0,06%).  Dopo i numeri sull’inflazione, il mercato è diventato più ottimista sulle mosse della Federal Reserve. Il tasso Ois (Overnight indexed swap) indica che il mercato si aspetta un taglio dei tassi d'interesse di circa 50 punti base nel corso del 2024. Apre così in rialzo Wall Street , dove il Dow Jones segna un +0,6%, così come l’S&P e il Nasdaq +0,65%. Restando negli Stati Uniti le vendite al dettaglio (principale fattore che influenza la lettura sul pil statunitense) ad aprile sono rimaste invariate rispetto a marzo (gli analisti si aspettano una crescita dello 0,4%), mentre l’inflazione continua a farsi sentire e gli elevati tassi di interesse rendono più oneroso assumersi debito. Inoltre, il dato di marzo sulle vendite è stato rivisto da +0,7% a +0,6%.

Ore 14:30 L’inflazione Usa rallenta al 3,4% in linea con le attese. Accelerano i listini Ue in scia a Wall Street

Accelerano al rialzo le borse europee (+0,2% il Ftse Mib, +0,6% il Dax e +0,2% il Cac 40) in scia ai future di Wall Street (+0,4% quello sul Dow Jones, +0,5% quello sull’S&P) dopo il dato sul carovita Usa. Nessuna sorpresa dal dato tendenziale dell’inflazione statunitense che è crescita in linea con le attese al 3,4% ad aprile. Ad essere apprezzato è soprattutto il dato congiunturale, con il carovita salito allo 0,3% ad aprile, meno di quanto si aspettassero gli esperti (+0,4%). L’inflazione core, che escludere alimentari ed energia,è stata pari allo 0,3% su base mensile e al 3,6% su base annuale. Gli indicatori risollevano il morale degli investitori che leggono i dati sull’inflazione per capire quali strade potrebbe intraprendere la Federal Reserve.

Anche se in linea con le aspettative del mercato, l’indice sui prezzi al consumo Usa resta al di sopra dei livelli che suggeriscono un taglio imminente dei tassi di interesse. Secondo il FedWatch Tool, i mercati vedono adesso una probabilità pari a oltre il 90% che la Fed lasci i tassi fermi nella riunione del prossimo 12 giugno, mentre scontrano una probabilità del 30% di un primo taglio a luglio e del 51% di un primo ribasso a settembre. L’indice dei prezzi alla produzione, pubblicato martedì, è aumentato più del previsto ad aprile (+0,5% su base mensile invece che +0,2%), anche se la lettura di marzo è stata rivista al ribasso (+0,1%). Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha dichiarato di aspettarsi ancora un calo dell'inflazione, ma di essere meno fiducioso di quanto non fosse stato sulle prospettive. Dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici, i rendimenti dei Treasury sono in calo, con il decennale al 4,35% e la scadenza a due anni al 4,7%. Nel Vecchio continente lo spread tra Btp e Bund resta poco mosso a 132 punti. In rialzo invece l’euro sul dollaro a 1,086.

Ore 12:30 Listini europei in cauto rialzo. La Commissione Ue alza le stime sul pil ma occhio al debito

Prevale l’ottimismo sui mercati finanziari europei (+0,2% il Ftse Mib a 35.227 punti, +0,4% il Dax, +0,3% il Ftse 100) ad eccezione di Parigi che scivola dello 0,17%, a causa della performance del lusso dopo le previsioni di Burberry (-4,12% a Londra) per il primo semestre dell'anno fiscale.Cali di oltre il 2% per Kering, Hermes e Lvmh a Parigi, mentre a Milano soffrono Brunello Cucinelli (-1,2%) e Moncler (-0,73%).

Gli acquisti invece tornano a premiare le banche, galvanizzate da una serie di report positivi, dalle prospettive di modifiche al decreto sul Superbonus che non pesino sui bilanci degli istituti e dall’attesa di operazioni di M&A. La migliore è Mps (+2,4%), seguita da Mediobanca (+1,8%), BP Sondrio (+1,74%), Banco Bpm (+1,66%) e Bper Banca (+1,4%). In coda Diasorin (-3%) e Iveco (-1,6%), si sono indebolite anche le utility. Rallenta Poste dopo i conti in linea con le attese. Sul valutario, euro/dollaro inchiodato a 1,082 (come ieri in chiusura) in attesa dei dati sull’inflazione negli Usa. La moneta unica vale anche 168,57 yen (169,27), mentre il dollaro/yen è a 155,8 (156,46). Si muove non lontano dalla parità il petrolio, dopo che l’Aie ha tagliato le previsioni sulla domanda nel 2024. Il Wti giugno è scambiato a 77,99 dollari (-0,04%) e il Brent luglio a 82,3 (-0,1%). In rialzo dell’1% il gas naturale ad Amsterdam a 30 euro al MWh.

La Commissione Ue in Italia vede un rapporto debito/pil in aumento quest’anno e il prossimo

Sul fronte macro della zona euro, l’Eurostat ha confermato nella seconda lettura il prodotto interno lordo del blocco al +0,3% nel primo trimestre dell’anno rispetto al trimestre precedente.  Dal canto suo, invece, la Commissione Europea nelle stime di primavera ha alzato dello 0,9% le attese sul pil italiano nel 2024 (+0,8% la previsione sulla zona euro quest’anno) ma ha messo in luce che il rapporto debito-pil dell’Italia è sceso al 137,3% nel 2023, in calo di 3,2 punti percentuali, ma si prevede che torni a salire al 138,6% nel 2024 e al 141,7% nel 2025. «Il rapporto debito-pil dell'Italia è sceso di 3,2 punti percentuali, al 137,3% nel 2023, poiché l’elevato disavanzo primario è stato compensato da un differenziale favorevole tra interessi e crescita e da un aggiustamento stock-flussi in diminuzione del debito», si legge nel rapporto di Bruxelles. «In futuro, l’aggiustamento stock-flussi dovrebbe svolgere un ruolo importante nell’evoluzione del debito, in quanto i crediti d'imposta per la ristrutturazione degli alloggi, che erano già stati registrati per competenza nel disavanzo, inizieranno a riflettersi pienamente nel flusso di cassa. Insieme a un differenziale meno favorevole dei tassi di interesse e di crescita, questo dovrebbe portare a un aumento del rapporto debito-pil al 141,7% entro il 2025. Il disavanzo primario, anche se più contenuto, continuerà a pesare sull’andamento del debito nell'orizzonte di previsione», conclude la Commissione Ue. 

Ore 10:30 Piazza Affari in rialzo con le banche. In Europa pesa il lusso

Il Ftse Mib sale dello 0,4% a 35.290 punti, trainato dalle banche, a partire da Mps (+3,2%), Intesa Sanpaolo (+2%) dopo che Citi ha alzato il target price della banca a 4,15 euro da 3,85 euro in scia agli ultimi conti. Su anche Banco Bpm (+2%) e Bper Banca (+1,7%). Sull’azionario milanese, da seguire poi Poste (+0,3%) e Snam (+0,7%) nel giorno del cda per la trimestrale. 

Vendite invece su Dovalue che a Milano cede il 6,5% a 2,082 euro. Martedì a mercati chiusi la società ha reso noto i conti del primo trimestre che vedono una perdita netta, inclusi gli elementi non ricorrenti, di 7,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai -2,7 milioni dello stesso periodo del 2023. L'ebitda, esclusi gli elementi non ricorrenti, è diminuito del 20% a 25 milioni (31,2 milioni nel primo trimestre 2023). I ricavi netti sono pari a 86,4 milioni e registrano un calo del 5,2%, mentre quelli lordi calano del 3,3%.

A Milano in calo anche Moncler (-0,85%) e Cucinelli (-0,83%). A Londra è pesante Burberry (-2,1%) per le previsioni del gruppo di un calo delle vendite nel semestre, in quello che assomiglia al profit warning di Kering, che è in rosso (-1,4%) alla borsa di Parigi (-0,06%), al pari degli altri titoli del lusso.

Villeroy (Bce) conferma un taglio dei tassi a giugno

Il faro degli investitori resta puntato sui dati macroeconomici per comprendere quali potrebbero essere le prossime mosse delle banche centrali. In attesa del dato cruciale di giornata sull’inflazione Usa, in Francia la lettura definitiva sull’indice dei prezzi al consumo ha confermato un aumento dello 0,5% ad aprile su base congiunturale (+0,2% a marzo) e del 2,2% su base tendenziale (+2,3% a marzo). 

«È molto probabile che la Bce inizi a tagliare il costo del denaro nella prossima riunione del 6 giugno a Francoforte», ha detto il governatore della banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, in un’intervista all'emittente radiofonica Rtl in cui ha sottolineato come, «a meno di sviluppi imprevisti, la Bce è pronta a iniziare a ridurre i tassi di interesse». Villeroy ha anche spiegato che in seno al consiglio direttivo alcuni governatori spingono per un atteggiamento di maggiore cautela dopo il primo taglio di giugno per assicurare che il percorso disinflazionistico verso il target del 2% prosegua senza intoppi. La decisione sui tagli dei tassi, ha spiegato, è influenzata da diversi fattori, tra cui gli aumenti salariali e l’incertezza nei mercati dell'energia a causa delle tensioni geopolitiche nel Medio Oriente. Inoltre, una robusta crescita economica nella zona euro potrebbe ridurre l’urgenza di un allentamento rapido della politica monetaria. Su questa scia prosegue stabile lo spread tra Btp e Bund a 132 punti, con il rendimento a 10 anni italiano al 3,82%. In rialzo il cambio euro/dollaro a 1,082. 

Ore 09:05 Piazza Affari in rialzo con Saipem, Intesa Sanpaolo e Leonardo. Focus su pil e inflazione

Piazza Affari apre con un rialzo dello 0,4% a 35.314 punti circa, mercoledì 15 maggio. Acquisti su Saipem (+1,27%), Intesa Sanpaolo (+1,12%), Leonardo (+0,91%), A2a (+0,91%). In calo, invece, Banca Mediolanum (-1,56%), Moncler (-0,38%), Brunello Cucinelli (-0,36%), Diasorin (-0,34%). Intanto lo spread Btp/Bund è in leggero aumento a 134 punti base.

Ore 08:15 Europa attesa volatile dopo le parole di Powell. Giornata ricca di dati macro

I futures sullo Eurostoxx 50 si muovono volatili attorno alla parità. È giornata di dati macro importanti e il rapporto fra inflazione e tassi resta in primo piano, assieme al tema sull’aggiornamento della crescita. Il governatore della Fed, Jerome Powell, ha acquietato i mercati Usa, ieri, dicendo di non aspettarsi un rialzo dei tassi nello stesso giorno in cui i prezzi di produzione sono risultati in crescita oltre le attese, ma ha invitato nel contempo ad essere pazienti sul tema del taglio del costo del denaro.

Sullo sfondo, la guerra commerciale fra Usa e Cina, con i dazi statunitensi alzati da 25% a al 100%, mentre Pechino, accusata di fare dumping in Occidente, ha minacciato ritorsioni. Intanto la PboC ha lasciato fermi i tassi.



Il calendario macro di mercoledì 15 maggio

11.00 Eurozona, Pil 

11.00 Eurozona, produzione industriale

11.00 Eurozona, stime economiche Commissione europea

11.00 Eurozona, Villeroy (Bce)

14.30 USA, manifattura Stato di New York

14.30 USA, inflazione aprile

14.30 USA, vendite al dettaglio 

16.00 USA, NAHB indice fiducia costruttori

16.30 USA, dati EIA su scorte e produzione di greggio

18.00 USA, Kashkari (Fed, non votante)

Trimestrali: ABN Amro, Allianz, E.On, Burberry, Commerzbank, Rwe, Poste Italiane, Cisco System

A Piazza Affari occhio a …


I risultati del primo trimestre di A2A hanno visto una crescita «enorme» rispetto allo stesso periodo del 2023, grazie al balzo della produzione di energia da fonti rinnovabili che, per la prima volta nella storia della utility lombarda, ha superato quella da centrali a gas. Tuttavia, la politica dei dividendi non cambia ed in linea con il piano industriale. Lo ha detto l’ad, Renato Mazzoncini, parlando con la stampa dopo i risultati del primo trimestre che hanno mostrato un balzo dell'ebitda del 40% e il miglioramento della guidance per l'anno.

Geox ha tagliato le stime di crescita sulle vendite per l'intero anno, citando le pressioni inflazionistiche e il panorama internazionale e geo-politico, dopo un calo annuo dei ricavi del primo trimestre del 13,5% a tassi di cambio correnti.

Il cda di Danieli ha nominato ad interim, Alessandro Brussi, già vice-presidente, quale nuovo presidente del consiglio di amministrazione, fino all'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio al 30 giugno prossimo in sostituzione di Gianpietro Benedetti, scomparso di recente.

Il cda di Matt ha deliberato l'avvio del programma di acquisto di azioni proprie per un numero massimo complessivo 3.300.000 azioni (pari a circa il 5% delle azioni costituenti l'intero capitale sociale).

Il Sole24Ore chiude il trimestre con risultato netto negativo per 0,5 milioni, in miglioramento di 1,3 milioni rispetto al 31 marzo 2023 al netto delle voci non ricorrenti. Ricavi pari a 49,8 milioni, +1,9%.

FNM chiude il trimestre con un utile netto di 13,5 milioni di euro, in crescita del 32,4% su ricavi pari a 143,7 milioni.


Assemblea: Eni (10,00 ord e straordinaria).
Cda 1° trimestre: Erg, Interpump Group, Snam (comunicato il 16 maggio), Poste Italiane, Tod’s. Conference call 1° trimestre: Poste Italiane (14,30), doValue (10,30), Iren (16,00). (riproduzione riservata)



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