A Piazza Affari ancora giornata di conti tra le blue chip, con Stellantis che ha perso il 4,3% dopo i risultati (pur in miglioramento) e Azimut (3,9%) e Prysmian (+4,5%) tra le migliori. I numeri hanno premiato anche Banca Mediolanum (+2%). Così il Ftse Mib ha chiuso la seduta in rialzo dell’1,3% a 52.104 punti sulla scia di un’Europa che si è mossa all’insegna degli acquisti: così il Dax è salito dello 0,6%, il Cac 40 dello 0,9% e l’Ibex 35 di quasi due punti percentuali. Sotto la parità il Ftse 100 (-0,1%).
Più o meno sorprendentemente oggi in cima al podio si è trovata StMicroelectronics (+6,3%), che ha tentato di lasciarsi alle spalle le precedenti chiusure in rosso beneficiando dei risultati di Microsoft a Wall Street e del rimbalzo di Samsung e Sk Hynix in Asia. Per le stesse ragioni Technoprobe ha vissuto una rimonta del 6,6%, ignorando la caduta di Meta (-8% al Nasdaq) e in attesa questa sera dei bilanci di Apple e Amazon.
Le vendite hanno invece riguardato Amplifon (-3,1%), Diasorin (-2,7%) e Italgas (-2,1%).
La spac Ehi ha chiuso il suo primo giorno di quotazione sull’Egm con un progresso del 3%: è la terza matricola della settimana sul listino delle pmi, insieme a First Point (+11,6%) e Guidotti Ships (-1%). Gens Aurea, che ha debuttato due settimane fa sul mercato principale, ha segnato un calo dello 0,6%.
Lo spread Btp/Bund si è attestato a 83 punti, col rendimento del decennale al 3,99%. Sul valutario l’euro scambia a 1,1522 dollari.
Nella serata italiana di ieri la Federal Reserve ha lasciato i tassi di interesse invariati, condotta ripetuta oggi anche dalla Bank of England, con 6 membri del board su 3 che hanno preferito (per ora) lo status quo. Come spiega Tiffany Wilding di Pimco, «affinché i mercati possano attenuare» le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre «l’inflazione effettiva dovrà probabilmente moderarsi». Pimco continua tuttavia «a prevedere un’inflazione più moderata nella seconda metà dell’anno» e dunque «lo scenario di base è che la Fed mantenga i tassi invariati (anche nella prossima seduta, ndr.) – sebbene i prezzi elevati dell’energia e le tensioni in Medio Oriente orientino i rischi a breve termine verso tassi più elevati».
Nel frattempo la tensione geopolitica rimane alta: gli Usa hanno risposto all’attacco iraniano di martedì, anche se per il momento non sono state toccate le infrastrutture energetiche, elemento che rappresenterebbe il «punto di non ritorno» del conflitto secondo gli analisti di Mps. La novità è rappresentata dall’ingresso nel conflitto delle milizie sciite irachene, bombardate dagli americani e dai sauditi.
Ciononostante il petrolio Brent viaggia al ribasso, con un calo dell’1,4 a 86,8 dollari. Il Wti tratta invece intorno agli 83,7 $ (-0,9%).
Con Wall Street ben intonata (il Nasdaq sale dell’1,6% grazie alla corsa di Microsoft, +14%) il Ftse Mib inizia ad accelerare alle 15:40, sale dello 0,7% a 51.805 punti. Rally di Azimut (+5%), StM (4,8%), Prysmian e Saipem (+3,3%). Vendite su Stellantis (-7,3%), Ferrari (-2,3%), Italgas e Snam. Fra le mid cap, Technoprobe balza del 6,5%.
De Nora ha appena pubblicato i conti semestrali: ricavi a 403,1 milioni (+2,3% a cambi costanti), ebitda adjusted margin al 20,4% (dal 19,6%). Guidance 2026 rivista al rialzo: margine ebitda adjusted organico atteso al 18-20%, ricavi confermati a 830-850 milioni. Il backlog pro-forma, incluso l'apporto di BW Water, sale a 658,2 milioni (+46%). Prosegue secondo i piani il progetto Gigafactory a Cernusco sul Naviglio, con capacità produttiva IPCEI installata a giugno e conclusione dei lavori attesa entro fine 2026. Forte spinta dal Water Technologies (+26,5%, margine al 25,2%), rafforzato dall'acquisizione di BW Water e dalla nuova tranche di ordini Moeve sull'idrogeno verde.
L'economia statunitense è cresciuta dell'1,5% nel secondo trimestre, in rallentamento rispetto al 2,1% del primo trimestre e al di sotto delle aspettative del 2,1%. La crescita più debole riflette un calo della spesa pubblica e un aumento più lento degli investimenti e delle esportazioni, solo parzialmente compensato da una maggiore spesa dei consumatori.
Il rendimento dei titoli di Stato trentennali statunitensi è balzato oltre il 5,2%, il livello più alto dal 2007, a causa dei timori di un'inflazione più elevata nel lungo termine. La Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati nella riunione di luglio, in linea con il consenso, nonostante i futures sui tassi mostrassero che un terzo del mercato era pronto per un rialzo.
L'aumento del rendimento dei titoli trentennali è l’effetto delle controverse dichiarazioni del presidente della Fed Warsh durante la conferenza stampa. La riluttanza a segnalare un aumento dei tassi, che rappresenta la risposta canonica della Fed all'inflazione, ha spinto al rialzo i rendimenti a lungo termine, nonostante il calo di quelli a breve termine. Il presidente ha inoltre segnalato una reazione positiva all'aumento dei rendimenti a lungo termine nel secondo trimestre, quasi come se si trattasse di uno strumento di politica monetaria, nonostante avesse espresso un parere contrario nel suo discorso al forum delle banche centrali della Bce un mese prima. Gli indicatori sull’inflazione di fondo negli Stati Uniti sono aumentati molto nel secondo trimestre, dopo che i dazi e l'impennata dei prezzi dell'energia hanno fatto lievitare i costi in diversi settori.
Alle ore 11:00 il Ftse Mib è sotto la parità. Soffre Stellantis dopo i conti (-5%), Ferrari (-1,8%), Italgas e Snam (-1,2%). Corre Trevi dopo l’opa in contati di Webuild (+9%) e 4,59 euro, volando oltre il prezzo proposto di 4,5 euro. Bene Campari (+4%), Nexi (+3%), StM e Buzzi (+1,3%).
L'economia dell'area euro è cresciuta più del previsto nel secondo trimestre, dimostrando la capacità di resistere alle conseguenze della guerra in Iran. Il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti, dopo la stagnazione di inizio 2026. Si tratta del dato più alto da oltre un anno e supera la stima dello 0,2% di un sondaggio Bloomberg.
Le economie di Germania e Italia sono cresciute entrambe dello 0,2%, superando le previsioni dello 0,1%. Il pil spagnolo è aumentato dello 0,7%, al di sopra delle aspettative dello 0,6%, mentre l'economia olandese si è espansa dello 0,4%, superando le previsioni dello 0,2%. Nel frattempo, l'economia francese ha registrato una ripresa dello 0,2%, in linea con le aspettative del mercato.
Le azioni Stellantis arrivano a perdere fino all'8,9% a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, che hanno deluso gli analisti. Secondo gli esperti, i conti non mostrano ancora progressi significativi nel piano di rilancio del gruppo.
Bernstein (rating: Neutral)
Gli analisti guidati da Stephen Reitman osservano che il miglioramento del secondo trimestre è stato inferiore a quanto molti si aspettassero. I ricavi di Stellantis sono risultati sotto le attese, penalizzati soprattutto dall'andamento di Europa e Nord America.
Pierre-Olivier Essig, responsabile della ricerca di AIR Capital
Il secondo trimestre è stato inferiore alle aspettative a causa della debolezza dei prezzi in Europa. La buona tenuta del mercato nordamericano non è sufficiente a dissipare i timori sulla riuscita del turnaround del gruppo. Secondo Essig, Stellantis «non è ancora fuori pericolo».
Akros (rating: Neutral)
Gli analisti guidati da Gianmarco Bonacina evidenziano che il management prevede una seconda parte dell'anno concentrata soprattutto sul quarto trimestre, dopo il rallentamento produttivo estivo del terzo trimestre e il graduale miglioramento operativo. Il conto economico è risultato debole, mentre il free cash flow industriale ha rappresentato una sorpresa positiva.
Piazza Affari apre volatile, giovedì 30 luglio, si muove in debolezza attorno alla parità. Balza Campari dopo i conti (+5,5%), bene Saipem (+1%), Buzzi e Lottomatica. In calo Ferrari (-1,8%), Prysmian (-1,7%), Tenaris e Leonardo.
Europa attesa in calo (-0,3%) giovedì 30 luglio, dopo che la Fed ha lasciato i tassi invariati, ma ha visto il board diviso con 3 membri favorevoli ad una stretta. Il T bond a 30 anni ha reagito male e il rendimento è schizzato ai massimi dal 2007. Asia contrastata, gli investitori hanno iniziato a vendere il tech cinese e l’ipo di Zhongji Innolight è finita in un flop. Intanto i conti di Microsoft nella notte (+9% nel trading after hours) sollvano il sentiment generale, meno brillante Meta.
1. Obbligazioni: i titoli di Stato a lunga scadenza in Giappone e Australia sono scesi dopo che il rendimento del Treasury americano trentennale è salito ai massimi dal 2007 (5,23%). Il Fomc ha votato con un risultato di 9 a 3 per lasciare invariato il tasso sui federal funds. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha sottolineato che la decisione non rappresenta un segnale di inerzia e ha ribadito l'impegno della banca centrale nel contrastare l'inflazione. Dopo la riunione, gli operatori hanno ridotto le aspettative di un rialzo dei tassi al prossimo meeting.
2. Borse asiatiche: seduta molto volatile per i mercati. Il Kospi sudcoreano ha azzerato un rialzo iniziale superiore al 5%, mentre Nikkei e Taiex hanno sovraperformato. In calo invece i listini cinesi. Samsung Electronics ha oscillato bruscamente, arrivando a guadagnare e perdere oltre il 5% nel corso della seduta, dopo aver annunciato un aumento di 250 volte degli utili nel business dei chip e previsto un ulteriore peggioramento della carenza di memorie nel 2027. Bene anche Advantest, che ha rivisto al rialzo la guidance per l'intero esercizio oltre le attese del mercato. Al contrario, i titoli tecnologici cinesi, in particolare quelli dei semiconduttori, sono stati colpiti da prese di profitto per i timori di valutazioni ormai troppo elevate e di un eccessivo affollamento degli investitori sul comparto. Negli Stati Uniti il Nasdaq-100 ha chiuso in territorio di correzione.
3. Wall Street: dopo la chiusura dei mercati, Microsoft è salita dell’8% nelle contrattazioni after hours grazie a risultati superiori alle attese, trainati ancora una volta dalla crescita del cloud. Meta ha invece perso terreno (-1,3%) dopo una guidance sui ricavi giudicata deludente. Arm Holdings ha fornito previsioni di vendita inferiori alle aspettative degli investitori, mentre Qualcomm ha pubblicato una stima sugli utili debole, segnalando che la carenza di componenti e l'aumento dei costi stanno pesando sul business. I futures sugli indici americani restano comunque in rialzo, con quelli sul Nasdaq-100 in progresso dello 0,5%.
4. Petrolio: prezzi poco mossi, con il Brent con consegna a ottobre sopra i 93 dollari (+2,5%). Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche: gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran in risposta alle offensive contro le basi militari americane in Medio Oriente. Intanto il Qatar ha effettuato la prima spedizione di Gnl attraverso lo Stretto di Hormuz da quando, oltre tre settimane fa, una delle sue petroliere era stata attaccata.
5. Società: Société Générale ha alzato l'obiettivo di redditività per l'intero esercizio e ha annunciato un nuovo buyback da 1,5 miliardi di euro dopo un utile del secondo trimestre superiore alle attese degli analisti. Anche Bbva ha comunicato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie fino a 2 miliardi di euro. Ing, infine, ha riportato un utile netto superiore al consensus del mercato.
Stellantis torna all’utile nel secondo trimestre: 293 milioni. Ricavi a 43,5 miliardi (+13%) e cash flow a 1 miliardo.
Prysmian, ricavi oltre quota 6 miliardi nel secondo trimestre. Alzata la guidance per il 2026 su margini e cassa generata
Intesa Sanpaolo ha migliorato le previsioni di utile netto per il 2026 dopo aver chiuso il secondo trimestre con risultati sopra le attese.
Webuild ha presentato un'opa su Trevi, società di ingegneria del sottosuolo, concorrere a quella di Icop.
Campari ha migliorato le attese sul margine operativo per il 2026 dopo aver registrato nel primo semestre una crescita organica delle vendite e dell'utile rettificato, nonostante il calo dei ricavi riportati e dell'utile netto dovuto a svalutazioni legate alla razionalizzazione del portafoglio.
Quanto a Mps, il presidente Cesare Bisoni ha risposto a una lettera di alcuni consiglieri di minoranza ribadendo che non sussiste alcuna irregolarità nello svolgimento delle attività del Cconsiglio di amministrazione e del top management. Lo riferisce la banca in una nota.
Tim ha confermato gli obiettivi finanziari per il 2026 e il 2027 dopo aver registrato un ritorno all'utile nel secondo trimestre e una crescita organica di ricavi e margini nel primo semestre.
Ferrari ha raggiunto in due mesi l'obiettivo di vendita del 2026 della nuova auto elettrica Luce, secondo l’FT.
Fincantieri ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto record di 102 milioni di euro, quasi triplicando i 35 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell'anno precedente, ha comunicato la società. Il gruppo cantieristico ha confermato la guidance 2026.
Snam ha chiuso il primo semestre con un utile netto adjusted di 733 milioni di euro, in crescita del 2,8% al netto di effetti straordinari, confermando gli obiettivi finanziari per il 2026 e migliorando la guidance sull'indebitamento netto.
Hera spinge ancora sull'M&A e punta a chiudere un'operazione in Italia fra la fine di quest'anno e il prossimo sempre nei settori di riferimenti della multiutility, le reti, l'energy supply e l'ambiente. E' quanto ha detto il presidente esecutivo di Hera, Cristian Fabbri, in un'intervista a Reuters.
Pirelli ha confermato i propri obiettivi per l’intero esercizio 2026 dopo avere registrato nel primo semestre un utile netto in aumento del 13,3% a 299 milioni di euro.
Brembo ha migliorato le previsioni per il 2026, indicando una crescita dei ricavi intorno al 5% a cambi costanti, dal precedente obiettivo del 3%, dopo risultati del secondo trimestre superiori alle aspettative.
Ehi, la Spac di Banca Ifis, debutta su Egm. (riproduzione riservata)