Il Vecchio Continente ha chiuso la seduta all’insegna degli acquisti con Francoforte in testa: il Dax ha guadagnato l’1,2%, il Ftse 100 lo 0,43%, il Cac 40 lo 0,4% e il Ftse Mib lo 0,5% a 52.054 punti.
Tra i titoli si sono messi in evidenza Ferrari (+4,3%), Lottomatica (+3,2%), Buzzi (+2,8%) e Amplifon (+2,63% dopo che Jp Morgan ha alzato la raccomandazione da neutral a overweight con prezzo obiettivo a 16,7 euro). In rosso Prysmian e le utility con Tenaris in calo del 2,9% ed Eni del 2,4% a causa dei ribassi sul prezzo del petrolio. Italgas ha perso lo 0,15% dopo la trimestrale in cui ha segnato ricavi totali adjusted pari a 1,324 miliardi di euro, in aumento del 17,5%. Giù anche StMicroelectronics (-2%).
Lo spread Btp/Bund si è fermato a 82 punti, col rendimento del decennale al 3,94%.
Nel suo primo giorno di quotazione sull’Egm, il solution provider attivo nei settori delle tlc e dell’information & communication technology First Point ha guadagnato il 13,7%. Il debutto è avvenuto ad un prezzo di 1 euro per azione. In fase di collocamento, First Point ha raccolto circa 1 milione di euro.
Sull’azionario europeo è da segnalare la crescita di quasi il 2% di Rheinmetall a Francoforte grazie a un ulteriore ordine del valore di 60,5 milioni di euro per la fornitura di altri trasportatori pesanti alle Forze Armate tedesche. Vodafone è salita del 4,7% a Londra dopo aver aggiornato al rialzo la guidance per l'anno fiscale 2027.
Ora gli investitori attendono le trimestrali delle big tech americane, in cui verranno ancora una volta messi alla prova gli investimenti in AI. Ad aprire le danze saranno Microsoft e Meta mercoledì, seguiranno poi Apple e Amazon giovedì.
Nel tardo pomeriggio italiano questi titoli viaggiavano in rialzo, spinti anche dagli acquisti sul comparto in Asia, dove la performance più sorprendente è stata quella del produttore di chip Cxmt, che ha segnato il +466% nel suo ingresso alla borsa di Shangai.
Ad aver sofferto oggi è stato un altro produttore di semiconduttori e cioè l’olandese Asml, che ha lasciato sul terreno l’8% ad Amsterdam sotto il peso della minaccia di un concorrente cinese. Secondo la testata The Information, una società di Shanghai, partecipata pubblica, ha iniziato a produrre in massa strumenti per la litografia a immersione nell'ultravioletto profondo, settore in cui opera Asml: perciò l’azienda potrebbe risentire di quella che gli investitori potrebbero percepire come una lotta impari.
Come spiega Luca Simoncelli, investment strategist di Invesco, «il mercato si interroga non tanto sulla validità strutturale del ciclo AI, quanto sulla sostenibilità delle aspettative già incorporate nei multipli. Quando le valutazioni», queste «presuppongono tassi di crescita eccezionali per più anni, anche un modesto rallentamento può produrre un aggiustamento non lineare dei prezzi». Si pensi alla stessa Alphabet: «ricavi e cloud in forte crescita, ma crescente attenzione al peso degli investimenti e alla pressione sul free cash flow. Il mercato continua a rivalutare quanto il costo del capitale sarà una variabile sempre più determinante agli equilibri finanziari». Secondo Simoncelli il rischio è «granulare, non a caso la dispersione di mercato resta elevata. Il messaggio del mercato non è “uscire dall’AI”, ma essere più selettivi dentro e intorno al tema AI».
A fine seduta il petrolio Brent si è attestato a 86,45 dollari (-5,7%), il Wti a 83,2 dollari (-7%). La ragione sta nella tregua «di fatto» tra Iran e Usa iniziata nel fine settimana, una cessazione delle ostilità non ancora ufficiale ma sembra più motivata dalla carenza di munizioni e intercettori Patriot. La motivazione, confermata da vertici di Stato americani, è stata però smentita dal presidente statunitense Trump.
Se da una parte il rallentamento dell’escalation ha dato sollievo ai prezzi del petrolio, dall’altra proseguono gli attacchi reciproci tra gli Houthi yemeniti e l’Arabia Saudita, che stanno mettendo a rischio la navigabilità di un altro stretto essenziale per il trasporto di merci e greggio, cioè quello di Bab el-Mandeb.
È iniziata la settimana delle banche centrali, visto che a pronunciarsi saranno mercoledì la Federal Reserve, giovedì la Bank of England e venerdì la Bank of Japan.
Mentre gli analisti prevedono lo status quo per Londra – secondo Ing il board manterrà i tassi invariati nonostante i rincari sul petrolio e sull’energia –, è decisamente più complicato indovinare le mosse della Fed. La riunione del Fomc si preannuncia infatti come una delle «meno prevedibili degli ultimi anni», data «l’assenza di una chiara forward guidance, unita ai segnali contrastanti provenienti dai membri» del comitato all’indomani dell’insediamento del successore di Jerome Powell, Kevin Warsh: ad affermarlo è il Global Credit Team di Algebris Investments.
In ultima analisi «sebbene gli ultimi dati su inflazione e non-farm payrolls abbiano offerto un certo sollievo, i mercati hanno continuato a prezzare un percorso di politica monetaria più restrittivo», tanto che sono previsti «più di due rialzi dei tassi nell’arco delle prossime riunioni». Ma, sostengono gli analisti, «un’eventuale riduzione aggressiva dovrebbe essere attuata con grande cautela, viste le potenziali conseguenze per i mercati».
Alle 15:30 il Ftse Mib viaggia in rialzo dello 0,6% a 52.124 punti, spinto da Ferrari (+3,2%), Amplifon (3,2%), Lottomatica (+3%), Buzzi (+2,95%) e Brunello Cucinelli (+2,8%). In rosso Eni (-3,2%), Tenaris (-1,9%), Saipem (-1,5%) e Prysmian (-1,1%). Spread Btp/Bund a 82 punti.
Wall Street apre in territorio positivo. Il petrolio Brent si attesta a 87,2 dollari (-4,9%), il Wti a 84,3 dollari (-5,6%).
Alle ore 12:10 circa il Ftse Mib sale dello 0,7%, mentre accelera il ribasso dei prezzi dell’energia con la tregua in corso fra Usa e Iran: il Brent perde l’11% a 87,6 dollari, il Wti il 9% a 82,16. Il gas europeo cede il 7,5%, a 58,34 euro il megawatt ora. Rally dei titoli di Stato: il bund decennale vede il rendimento passare dal 3,2% al 3,15%, il Btp dal 3,94% al 3,92%.
A Piazza Affari bene Amplifon (+3%), Buzzi (+2,7%), Cucinelli e Ferrari (+2,5%). In calo Eni (-4,2%), Tenaris (-2%), Saipem (-1,3%).
L'indice Ifo sul clima delle imprese in Germania è salito a 86,6 punti a luglio 2026, segnando il terzo aumento mensile consecutivo e superando leggermente le attese del mercato, ferme a 86 punti. Il dato indica una graduale stabilizzazione dell'economia tedesca, anche se le prospettive restano fragili a causa delle tensioni geopolitiche ancora in corso in Medio Oriente.
Le aspettative per i prossimi mesi sono migliorate sensibilmente, portandosi a 86,7 punti dagli 84,3 di giugno. La valutazione delle condizioni attuali è invece leggermente peggiorata, scendendo a 86,5 punti dagli 87 precedenti, segnale che la ripresa resta ancora disomogenea.
Piazza Affari apre positiva (+0,7%) lunedì 27 luglio grazie al crollo dei prezzi del petrolio (Brent -8,% a 90 dollari) e del gas (-8% a 58 euro il megawatt ora). Corrono Buzzi (+3,5%), Unicredit (+2,3%), Ferrari (+2%) e Finmeccanica (+2%). In calo Eni (-4,5%), Tenaris e Saipem (-1,5%). Alle ore 9:20, rally di Amplifon che balza del 4,6%.
I futures sullo Eurostoxx 600 viaggiano in rialzo dello 0,65%, lunedì 27 luglio, grazie al calo dei prezzi del petrolio (-6% circa, Wti a 84,7, Brent a 91,9 dollari il barile) dopo la tregua fra Usa e Iran.Ma è soprattutto il gas in Europa a scendere: -8% a 58,10 euro per megawatt all’ora. Bene la Cina in Asia, dove Cxmt, produttore cinese di chip, è balzato del 500% all’ipo.
Altre trimestrali in arrivo per gli Usa con Microsoft, Meta, Apple e Amazon. Ad oggi le trimestrali uscite hanno mostrato «grandissimi numeri ad eccezione di Ibm», ricorda David Pascucci - Market Analyst di Xtb, «per il resto gli investimenti in AI risultano massivi, il settore é ancora in piena espansione, la direzione é segnata e potrebbe essere impattante anche nei prossimi anni».
Meta, Microsoft e Amazon stanno presentando tuttavia «dinamiche ribassiste nel breve che potrebbero essere confermate con l'uscita delle trimestrali cosí come successo sugli altri titoli, l'unica ad avere una dinamica rialzista é in questo caso Apple», riprende l’analista.
JP Morgan ha alzato la raccomandazione su Amplifon a overweight da neutral. L'analista David Adlington ha fissato un prezzo obiettivo di 16,70 euro, che implica un potenziale rialzo del 51% rispetto all'ultima chiusura.
Piper Sandler ha invece tagliato la raccomandazione su Stellantis a underweight da overweight. L'analista Alexander Potter ha fissato un prezzo obiettivo di 4 dollari, pari a un potenziale ribasso del 30% rispetto all'ultimo prezzo di mercato.
Saipem si è aggiudicata due nuovi contratti da Eni, uno offshore in Costa d'Avorio e uno onshore in Italia, per un valore complessivo di circa 800 milioni di euro.
Nel dettaglio: Eni Côte d'Ivoire ha assegnato a Saipem il contratto offshore relativo alla Fase 3 del progetto Baleine, che riguarda il terzo stadio di sviluppo dell'omonimo giacimento al largo della Costa d'Avorio.
Enilive ha invece affidato a Saipem un contratto Epc (Engineering, Procurement and Construction) per la realizzazione di una nuova unità di deossigenazione presso la bioraffineria di Porto Marghera, a Venezia.
Jens Weidmann, presidente di Commerzbank, ha invitato Unicredit ad avviare trattative sui termini di una integrazione, mentre la banca tedesca ha abbandonato le ultime resistenze all'operazione, concentrandosi invece sull'ottenere garanzie e concessioni.
L'Unione europea ha approvato una limitata esenzione al regime sanzionatorio che potrebbe consentire a Unicredit di completare una transazione a lungo rinviata che coinvolge gli uomini d'affari russi Mikhail Fridman e Petr Aven, secondo quanto emerge dall'ultimo pacchetto di misure adottate contro la Russia.
L'ad di Unicredit Andrea Orcel ha confermato in un'intervista che sta avendo incontri con l'omologo di Generali Philippe Donnet per «parlare di possibili cooperazioni industriali». Orcel ha anche detto che la sua banca «osserva con interesse» probabili cambiamenti nell'assetto societario di Generali.
Gli advisor che lavorano a una possibile aggregazione tra Banco Bpm e Mps starebbero valutando due ipotesi: una fusione societaria, con incorporazione di Mps in Banco Bpm o viceversa, oppure un'offerta pubblica concorrente, con maggiori probabilità promossa da Piazza Meda. Le diverse opzioni comportano tempi, ruolo degli azionisti, rischi di esecuzione e capacità di anticipare l'operazione di Intesa Sanpaolo differenti.
Secondo fonti di stampa, le due banche potrebbero convocare i rispettivi cda per discutere i termini della fusione nei prossimi giorni, prima dei cda ordinari sui risultati previsti il 5-6 agosto. A seguito dell'aggregazione, l'ad di Bpm Giuseppe Castagna potrebbe mantenere tale ruolo, mentre l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, sarebbe destinato alla presidenza.
Vitol, il maggiore trader indipendente di petrolio al mondo per volumi, ha dichiarato che una transazione con Eni relativa ad asset nella Repubblica del Congo è stata terminata dopo il raggiungimento della cosiddetta long stop date nel marzo 2026, secondo un documento societario visionato da Reuters.
Risultati trimestrali di: Italgas (conference call alle 16:00), Saipem (confrence call 28 luglio 10:30), Sogefi, Lottomatica. In Europa: Lvmh, Dior, Michelin. (riproduzione riservata)