Il Ftse Mib perde terreno nell’ultima mezz’ora di scambi e chiude a 39.762 punti, in calo dello 0,4%. Anche gli altri listini europei e le borse americane virano al ribasso dopo la notizia, data dalla Cbs, che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump avrebbe chiesto ai parlamentari repubblicani una riunione per procedere alla rimozione del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Trump avrebbe già preparato la lettera di licenziamento per Powell.
A Milano tra le blue chip svetta Ferrari, in rialzo del 2,1%, insieme a Tim (+1,5%) che beneficia della promozione del titolo a buy da parte degli analisti di Bank of America. Completa il podio Inwit (+1,1%).
Pesanti i titoli industriali con Stellantis, la peggiore, che cede il 6,2%. Il gruppo controllato da Exor ha deciso di lasciare la joint venture Symbio, partecipata anche da Michelin e Forvia, per lo sviluppo di celle a combustibile alimentate a idrogeno, ritenuta non sostenibile. In coda al listino milanese anche Buzzi (-4,2%) e Iveco (-3,4%). Spread Btp/Bund poco mosso a 89 punti.
Wall Street apre in rialzo dopo il dato migliore delle attese sulla produzione industriale. Alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,4%, l’S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,1%.
Il dato macro più atteso oggi dagli operatori era quello relativo alla produzione industriale negli Stati Uniti, cresciuta dello 0,3% su base mensile a giugno. Una lettura migliore delle previsioni degli economisti che stimavano una crescita più contenuta dello 0,1%. Su base annua l’incremento è dello 0,7%. Lo ha reso noto la Federal Reserve, aggiungendo che, sempre a giugno, il tasso di utilizzo degli impianti si è attestato al 77,6%, in lieve rialzo dal 77,5% di maggio.
All’apertura dei mercati americani, il Ftse Mib riduce i guadagni e viaggia a 39.983 punti (+0,16%). Tra le blue chip in testa sempre Tim (+2,2% sulla scia del buy di BofA) insieme a Ferrari (+1,6%) e Amplifon (+1,3%). In coda al listino Stellantis (-4,4%), Buzzi (-3,1%) e Iveco (-2,7%). Spread Btp/Bund a 88 punti.
Il Ftse Mib si mantiene sopra i 40.000 punti e, in attesa dell’apertura di Wall Street, viaggia a 40.081 punti (+0,4%) intorno alle 14:45. La migliore è Tim, sostenuta dalla promozione del titolo a buy da parte degli analisti di BofA. Completano il podio Ferrari (+1,7%) e Banco Bpm. Pesanti i titoli industriali con Stellantis che cede il 3,7%, Buzzi il 3% e Leonardo il 2,3%.
Intanto i future sui listini azionari statunitensi trattano contrastati. Gli investitori attendono una nuova ondata di trimestrali dal settore bancario e i dati chiave sui prezzi alla produzione. I contratti sul Dow Jones segnano un lieve rialzo dello 0,07%, mentre quelli sull’S&P 500 arretrano dello 0,06%. Il mini Nasdaq perde lo 0,25%.
Sul fronte macro, l’attenzione è rivolta al report di giugno sui prezzi alla produzione dopo quello sull’inflazione al consumo, che ha mostrato un'accelerazione a giugno, allontanando i prezzi dall’obiettivo del 2% della Fed. Il dato ha alimentato le preoccupazioni sull’impatto dei dazi imposti dal presidente Usa, Donald Trump. L’ultimo sviluppo sul fronte commerciale è il raggiungimento di un accordo tra l’amministrazione Trump e l’Indonesia, alla quale saranno imposti dazi del 19%.
Alle ore 13:05 il Ftse Mib viaggia sopra i 40.000 punti con un leggero rialzo (+0,2%) trainato da Tim (+2,2%), Ferrari (+1,5%), Nexi e Brunello Cucinelli (+1,5%). In calo Stellantis (-3,6%), Buzzi (-3,11%), Iveco (-2,9%) e Leonardo (-2,2%).
In vista della trimestrale di Telecom Italia, attesa il prossimo 5 agosto, BofA ha confermato il rating Buy sul titolo e lasciando invariato il prezzo obiettivo a 0,46 euro per le azioni ordinarie e 0,54 euro per le risparmio. La banca ha apportato lievi aggiustamenti alle stime, inlcudendo le variazioni più recenti del cambio fra il real brasiliano e l’euro. Le stime di EbitdaAl (Ebitda after Leases, è il risultato operativo lordo al netto dei costi di leasing) di gruppo per il 2025/2026 sono state riviste al rialzo, rispettivamente, del +0,8% e +1,0%. Inoltre la previsione di free cash flow è stata incrementata del +4,5% e +3,4%.
Per il secondo trimestre, gli analisti di BofA si aspettano una crescita dei ricavi da servizi in Italia dell’1,5%, suddivisa in: +0,3% nel segmento Consumer, +4,0% nel segmento Enterprise. In questo caso l’EbitdaAl è atteso in aumento del +4,7% su base annua, migliorando rispetto al +3,8% registrato nel primo trimestre. Il dato sarebbe coerente con l’obiettivo del gruppo di una crescita tra il 5% e il 6% nella seconda metà dell’anno.
Per quanto riguarda Tim Brasil, BofA prevede un proseguimento della crescita superiore all’inflazione sia del fatturato che dei margini operativi. Tuttavia, la recente debolezza del real brasiliano rappresenta un fattore sfavorevole nel confronto anno su anno a livello contabile.
Alle ore 11 il Ftse Mib passa in positivo dopo l’aggiornamento sull’inflazione in Italia sotto al 2%, come da attese e sale dello 0,4% a 40.073 punti con Banco Bpm (+1,5%), Tim (+1,4%), Ferrari (+1,2%) e Mediobanca (+1,1%). In calo uzzi (-4%), Stellantis (-3,5%), Iveco (-2,85%), Leonardo (-1,5%).
Il tasso di inflazione annuo in Italia è leggermente aumentato all'1,7% a giugno 2025, dall'1,6% del mese precedente, in linea con la stima preliminare e le aspettative del mercato. A sua volta, il tasso di inflazione armonizzato Ue è salito all'1,8% dall'1,7% del periodo precedente, rivisto al rialzo rispetto alla stima preliminare dell'1,7%, ma in linea con le stime.
L'inflazione è aumentata sia per i beni non trasformati (4,2% contro il 3,5% di maggio) sia per i servizi di trasporto (2,9% contro il 2,6%). Inoltre, la deflazione è stata più debole per i beni durevoli (-0,8% contro l'-1,1%). I prezzi dell'energia regolamentata hanno subito un rallentamento (22,6% contro il 29,3%), con un potenziale impatto sul rallentamento dei costi di abitazione e utenze (2,4% contro il 3,9%). Il tasso di inflazione di fondo, che esclude i prodotti alimentari freschi e l'energia, è salito al 2% dall'1,9% di maggio rispetto alla stima flash iniziale del 2,1%. Mese su mese, i prezzi al consumo in Italia sono saliti dello 0,2%.
Piazza Affari apre sotto la parità, mercoledì 16 luglio, a 39.886 punti. Salgono in maniera frazionale Recordati, Intesa Sanpaolo, Unipol e Poste. Forti vendite su Stellantis (-5%), giù Stm (-2,8%) con l’annuncio di Trump di dazi ai chip (senza fornire dettagli), Pirelli e Iveco (-1% circa).
A Parigi, il titolo Renault crolla del 16% a 34,43 euro dopo aver rivisto al ribasso la guidance.
Nel mese di giugno, il tasso annuo d’inflazione nel Regno Unito è salito al 3,6%, segnando il livello più alto da gennaio 2024. Il dato è in aumento rispetto al 3,4% di maggio ed è risultato superiore alle attese degli analisti, che prevedevano una stabilità.
L’aumento è stato trainato dai prezzi del trasporto, in particolare da carburanti, tariffe aeree, biglietti ferroviari e costi di manutenzione dei veicoli privati.
L’inflazione dei servizi è rimasta stabile al 4,7%, mentre l’inflazione di fondo (core) – che esclude alimentari ed energia – ha mostrato un’accelerazione, attestandosi al 3,7% su base annua. Il dato potrebbe influenzare le decisioni di politica monetaria della Bank of England, che osserva con attenzione l’evoluzione dell’inflazione per determinare il ritmo di eventuali tagli ai tassi.
I futures sullo Eurostoxx 600 si muovono in calo alle ore 8:20 italiane di mercoledì 16 luglio. Sullo sfondo, il tema dei dazi, con il presidente Trump che ha annunciato un accordo con l’Indonesia al 19% e tariffe attorno al 10% per i piccoli Paesi nel mondo. I mercati osservano con attenzione il dato sull’inflazione Usa in salita e la stagione delle trimestrali americane, appena iniziata. Intanto Nvidia ha superato i 4.000 miliardi di capitalizzazione, vale come il debito pubblico italiano sommato a Piazza Affari, notano gli analisti.
David Pascucci, analista di Xtb, sottolinea mercoledì il dato sull'inflazione Usa in salita al 2,7%, giustificato in parte dai dazi che avrebbero di fatto aumentato i prezzi. Sale anche l'inflazione in Canada che si porta da 1,7% a 1,9%, a ridosso del target del 2%. Nvidia intanto ha registrato un nuovo record di capitalizzazione.
Il rialzo dell'inflazione in Usa «non sconvolge, il dato si porta infatti dal 2,4% al 2,7% confermando quanto ipotizzato inizialmente sul tema dazi, ossia l'inizio del rialzo dei prezzi per via dell'applicazione delle tariffe». Considerando il fatto che le tariffe saranno applicate dal 1 agosto, questo potrebbe essere solo l'inizio, o l'inizio della fine del rialzo. L'effetto deflattivo dei dazi, nota Pascucci, non é da escludere in quanto il consumatore potrebbe essere diventato particolarmente sensibile agli aumenti dei prezzi soprattutto negli Usa, dove i tassi sulle carte di credito si trovano oltre il 20% e i tassi sui mutui rimangono particolarmente alti. Per il momento é ancora tutto in forse, gli effetti dei dazi si vedranno effettivamente da settembre/ottobre in poi.
Possibile ripresa del commercio dei chip in Cina e Nvidia arriva a superare di slancio i 4000 miliardi di dollari confermandosi come azienda top globale. Ma come é possibile che per arrivare alla capitalizzazione di Nvidia, ossia oltre 4.160 miliardi di dollari, dobbiamo sommare il nostro debito pubblico e il valore delle azioni quotate in Borsa Italiana? Queste valutazioni, nota Pascucci, «risultano eccessive anche ai piú scettici, eppure il mercato continua a battere prezzi crescenti portando i prezzi ancor piú lontani dai fondamentali». Il Buffett Indicator é oramai a livelli «che poche volte si sono visti nella storia, siamo ben oltre il 200% livelli che dovrebbero spaventare gli investitori di lungo periodo e che giustamente fanno tenere la guardia alta a chi gestisce patrimoni nel lungo termine», nota l’esperto.
10.00 Bce, Villeroy
11.00 Ue, bilancia commerciale maggio
14.30 USA, prezzi alla produzione giugno
15.15 USA, produzione industriale giugno
16.00 Fed, Barr (votante)
16.30 USA, dati EIA su scorte e produzione di greggio
20.00 Fed: Beige Book
23.30 Fed: Williams (votante), Barkin (non votante)
Eiropa trimestrali: ASML Holding, Novartis
USA trimestrali: Goldman Sachs, Bank of America, J&J, Morgan Stanley
Nella risposta all'Ue sull'utilizzo del golden power in merito all'ops di Unicredit su Banco Bpm, il governo italiano dirà che la sicurezza economica è anche un fattore di sicurezza nazionale, ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
Webuild ha comunicato mercoledì che la controllata americana Lane ha ottenuto un contratto per la progettazione e la realizzazione di lavori di ampliamento e ammodernamento lungo la Interstate 85 (I-85) nella Contea di Gaston, Carolina del Nord, negli Stati Uniti. Il valore della commessa è di 337 milioni di dollari (288 milioni di euro circa, interamente di competenza di Lane). I lavori dovrebbero essere ultimati entro il 2029.
Stellantis ritirerà l'appoggio alla joint-venture sui veicoli a idrogeno con Michelin e Forvia, scrive Bloomberg.
Su Banca Popolare di Sondrio Scope Ratings migliora il rating a BBB+ da BBB con l'outlook rivisto a stabile da positivo.
Terna ha concluso con successo il lancio del primo european green bond da 750 milioni di euro con durata pari a 6 anni.
I risultati definitivi dell’offerta di Bper sulla Popolare di Sondrio hanno confermato i risultati provvisori, ovvero che il 58,15% del capitale sociale di Pop Sondrio è stato portato in adesione.
Edison ha perfezionato la cessione della quota del 50% in Elpedison.
La Lazio ha definito «del tutto infondate» le notizie di presunte trattative per la cessione del pacchetto di maggioranza del club detenuto dal presidente Lotito, parlando di «un vero e proprio caso di aggiotaggio informativo». La società ha annunciato segnalazioni alla Consob e alla Procura della Repubblica.
Geruppo Tecno, società di soluzioni integrate di trasformazione digitale e sostenibile, debutta a Euronext Growth Milan. (riproduzione riservata)