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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude quasi invariata (-0,1%): pesa l’incertezza in Medio Oriente. Bene Stellantis, Saipem ed Eni

10 agosto 2026, 08:20 Ultimo aggiornamento: 17:58

Nikkei in corsa grazie all’AI e ai chip, mentre risalgono i prezzi di petrolio e gas: sullo sfondo estenuanti trattative fra Usa, Oman e Iran. Banca del Giappone in assetto da falco, ma lo yen continua a scivolare. Lo Spread Btp/Bund sale a 79 punti

Piazza Affari chiude in leggero calo una seduta che si è mossa all’insegna della prudenza. Il Ftse Mib si è attestato a quota 53.663 punti, registrando una flessione dello 0,1%. Gli investitori sono cauti, in attesa di ulteriori sviluppi dal fronte mediorientale e dalle trattative per la riapertura dello Stretto di Hormuz

I mercati sono stati appesantiti dal rialzo del prezzo del petrolio: il Wti viene scambiato a 81 dollari (+3,9%), mentre il Brent a 87 dollari (+3,9%).

Tra le blue chip, le miglior performance sono state registrate dai titoli petroliferi: Saipem ed Eni hanno chiuso, rispettivamente, a +1,6% e +1,3%. Mentre la maglia rosa della giornata va a Stellantis (+1,8%). Tra i titoli andati peggio, da segnalare Terna (-1,7%), Poste Italiane (-1,4%) e Italgas (-1,3%). Lo Spread Btp/Bund si attesta a 79 punti, con il rendimento del decennale salito al 3,97% (+0,06%).

Poco mossi anche gli altri listini europei: Londra ha chiuso in calo dello 0,4%, Francoforte dello 0,1%, mentre Parigi ha segnato un +0,1%.

Ore 15:30 – Ftse Mib cauto: bene Prysmian, Eni e Saipem. Scendono le utility

Il Ftse Mib si avvia verso un finale di seduta debole. Dopo l’apertura dei mercati americani, quando mancano meno di due ore alla chiusura dei listini europei, il paniere milanese viaggia in calo di circa lo 0,1%, appesantito da Terna (-1,6%) e Snam (-1,6%). Bene invece Eni (+1,6%), Prysmian /+1,5%) e Saipem (+1,5%).

Oltre Oceano i listini azionari statunitensi hanno aperto a loro volta in lieve calo, con il Dow Jones che lascia sul terreno lo 0,16%, l'S&P 500 lo 0,08% e il Nasdaq Composite lo 0,29%, mentre gli investitori sono in attesa di nuovi sviluppi sul fronte mediorientale. I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che sale del 2,3% a 85,5 dollari al barile e il Wti del 2,23% a 79,89 dollari.

«La prima delle due settimane che dovrebbe vedere un netto calo dell'attività sui mercati si apre con livelli delle principali macro asset simili a quelli di venerdì, quando un report sul mercato del lavoro Usa complessivamente debole ha indotto un calo dei rendimenti e un rally degli asset rischiosi», commentano gli strategist di Mps. I titoli tecnologici trattano in rialzo dopo che un gruppo di broker ha segnalato una forte domanda di servizi cloud, con Meta (+1,4%) e SpaceX (+1,04%) in territorio positivo.

Ore 13:20 – Ftse Mib in lieve rialzo, bene Prysmian e Stm

Alle ore 13:20 il Ftse Mib sale dello 0,15% a 53.795 punti con Prysmian (+2m3%), StM (+1,8%), Banco Bpm e Unipol (+0,8%). In calo Nexi, Terna (-1%), Italgas e Snam (-0,8%) con il rialzo dei prezzi del petrolio (Wti a 79,3, Brent a 84,6 dollari il barile). Decolla Tisg: +14%.

Ore 9:05 – Piazza Affari volatile con gas e petrolio in rialzo: corrono StM e Prysmian, Tisg vola. Pil Italia atteso più tonico

Piazza Affari apre in leggera debolezza a 53.696 punti, lunedì 10 agosto. Corrono StM e Prysmian (+1,8%, +1,1%), Bene Avio e Brunello Cucinelli (+0,5%). In calo Enel, Poste (-0,7%), Tenaris e Saipem (-0,6%).  Rally di Tisg (+8% a 1,22 euro) dopo l’annuncio della gara per il salvataggio.

L’economia italiana crescerà dello 0,8% nel 2026, secondo gli ultimi risultati del sondaggio condotto da Bloomberg News tra 23 economisti dal 31 luglio al 7 agosto, rispetto alla precedente stima dello 0,6%.

  • Pil 3° trimestre 2026: +0,1% su base trimestrale, invariato rispetto alla precedente previsione.
  • Pil 4° trimestre 2026: +0,2% su base trimestrale, invariato rispetto alla precedente previsione.

Ore 8:20 – Europa attesa debole con gas e petrolio in rialzo: nuova ondata di calore (e di freddo) in arrivo. Occhio a Unipol e a Tisg

Dopo un’Asia positiva, soprattutto il Nikkei, i futures sullo Eurostoxx 600 indicano un’apertura in leggero calo, lunedì 10 agosto, con il gas scambiato ad Amsterdam in rialzo del 2% a 56,6 euro per megawatt all’ora. In ripresa anche il petrolio (Wti a 78,4, Brent a 84 dollari circa).

Le 5 cose da sapere lunedì 10 agosto

1. Petrolio in rialzo, Hormuz ancora senza accordo

I prezzi del petrolio salgono leggermente, con il Brent che resta intorno agli 84 dollari al barile. Iran e Oman non hanno ancora raggiunto un accordo definitivo per riaprire lo Stretto di Hormuz, mentre Teheran ha escluso per ora negoziati diretti con gli Usa. L'Iran ha inoltre nominato un ex comandante della linea dura alla guida della sicurezza nazionale. Secondo Axios, il presidente Donald Trump ha affermato che gli Usa stanno «negoziando a metà» con Teheran. Sul fronte mediorientale, Israele ha respinto una proposta dei mediatori sostenuti dagli Usa per il disarmo di Hamas.

2. Futures Usa in lieve rialzo, Tokyo corre

I futures di Wall Street avanzano leggermente, mentre i contratti europei restano per lo più invariati. I futures sul Ftse 100 fanno eccezione e perdono lo 0,4%. Lo Stoxx 600 arriva dalla migliore serie di rialzi giornalieri da giugno e cresce il numero di gestori che ritiene il rally delle azioni europee destinato a durare. In Asia, il Nikkei 225 guadagna il 2%, mentre in Corea del Sud il Kospi oscilla e resta indietro rispetto al balzo del 6% del Kosdaq, favorito dalla rotazione che eclude gli Etf a leva.

3. Yen sotto pressione, BoJ più falco

Lo yen è la valuta con la peggiore performance tra quelle del G10 contro un dollaro leggermente più forte. Nel resoconto della riunione di luglio, la Bank of Japan ha segnalato il rischio di un'accelerazione dell'inflazione, un membro del board ha anche indicato la possibilità di rialzi dei tassi più rapidi. I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi salgono insieme a quelli dei Treasury Usa.

4. Inflazione cinese in rallentamento

L'inflazione alla produzione in Cina si è attenuata per la prima volta dall'inizio della guerra con l'Iran e anche i prezzi al consumo hanno rallentato, segnalando che le pressioni sui costi legate al balzo del petrolio stanno iniziando a ridursi. Nell'Eurozona, secondo un sondaggio Bloomberg tra gli analisti, la crescita economica dovrebbe risultare più solida dopo un secondo trimestre resiliente. Sono state inoltre rinviate le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Banca nazionale svizzera.

5. Regno Unito, timori sui conti pubblici

I funzionari del Tesoro britannico temono che l'ipotesi avanzata dal primo ministro Andy Burnham di sfruttare una maggiore «flessibilità» nelle regole fiscali per aumentare gli investimenti possa ritorcersi contro il governo e destabilizzare i mercati, secondo fonti di Bloomberg. Sul fronte del lavoro, a luglio le assunzioni nelle aziende britanniche sono rimaste stabili, interrompendo una fase negativa durata 45 mesi. 

Nuova ondata di calore in Europa, ma solo a Nord Ovest

Una nuova ondata di calore interesserà l’Europa occidentale e centrale nella seconda parte della settimana, mentre un fronte freddo porterà temperature inferiori alla media nell’Europa orientale. Regno Unito, Francia e Germania occidentale registreranno temperature nettamente superiori alla media tra giovedì e venerdì: 

Londra sfiorerà i 33 °C giovedì;

Parigi raggiungerà 35-36 °C tra mercoledì e venerdì;

Francoforte supererà i 33 °C venerdì e sabato.

Un fronte freddo porterà temperature inferiori alla media nell’Europa orientale e in alcune aree dei Paesi nordici, creando un forte divario termico sul continente. Le temperature medie nell’Europa orientale saranno di oltre 3 °C inferiori alla norma nella seconda parte della settimana lavorativa.

La prossima settimana le temperature torneranno più in linea con la stagione nell’Europa occidentale e centrale. Condizioni più piovose della norma sono attese in Spagna, nel sud-est della Francia e in alcune aree dell’Italia, con possibili effetti al ribasso sulle temperature massime diurne.

A Piazza Affari occhio a…

The Italian Sea Group, al via la gara per il salvataggio: due strade per trovare un investitore. 

Quanto a Unipol, la compagnia di assicurazioni punta a detenere oltre il 30% del futuro gruppo bancario che potrebbe nascere dalla fusione tra Bper e gli asset che verranno scorporati da Mps, con la possibilità di aumentare progressivamente la partecipazione nel tempo. Lo ha detto l'ad di Unipol Matteo Laterza nel corso della conference call sui risultati del primo semestre. (riproduzione riservata)

 



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