Piazza Affari chiude in ribasso dello 0,2% a quota 53.446 punti. Sul Ftse Mib pesa l’incertezza riguardo la riapertura dello Stretto di Hormuz. Tra le blue chip, le peggiori performance della giornata sono state registrate da Inwit (-2,8%), Fincantieri (-2,3%), Stellantis (-1,8%) e Stm (-1,6%). Quest’ultima ha risentito del calo oltreoceano di SpaceX e Amd. Invece, Brunello Cucinelli (+1,8%), Banca Monte Paschi di Siena (+1,6%) e Leonardo (+1,5%) sono stati i migliori titoli della seduta.
Per quanto riguarda le altre principali piazze europee, Londra chiude positivamente a +0,1%, Parigi resta stazionaria, mentre Francoforte è scesa dello 0,3%.
Alle 16:15 il Ftse Mib vira verso il basso e segna -0,1% a quota 53.490 punti. Oltre al calo di Stm (-1,1%), a pesare su Piazza Affari c’è il -1,3% di Unicredit e il -1% di Stellantis. A Milano non bastano i rialzi di Leonardo (+2,5%) e di Lottomatica (+2,3%).
Piazza Affari per adesso è l’unica tra le principali borse europee ad essere in calo: Londra guadagna lo 0,3%, mentre Parigi e Francoforte sono invariate.
A poco meno di due ore dalla chiusura, Piazza Affari tratta ancora in territorio positivo: +0,2% a quota 53.650 punti. Restano in rosso Stm e Prysmian, rispettivamente -1,1% e -0,7%, a causa del calo oltreoceano di SpaceX e Amd. Tra le blue chip bene Lottomatica group (+3,4%), Leonardo (+2,8%) e Telecom Italia (+1,8%).
Sul fronte geopolitico, l’accordo tra Iran e Usa sembra vicino. Secondo Axios, che cita due fonti della regione e un funzionario statunitense, Washington, Teheran e l’Oman sarebbero prossimi a una intesa provvisoria per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Però l'emittente statale iraniana Irib, citando una fonte informata, ha fatto sapere che qualsiasi accordo tra Iran e Oman sulle future modalità di navigazione nello Stretto di Hormuz non porterebbe alla riapertura immediata della rotta. Inoltre, il portavoce del gruppo terroristico yemenita degli Houthi afferma che la petroliera saudita Wafa è stata colpita da missili balistici nel Mar Rosso settentrionale. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero rialzo: il Wti viene scambiato a 76 dollari (+0,1%), mentre il Brent a 80 dollari (+0,9%).
Alle ore 10:30 circa il Ftse Mib perde tono (+0,3% a 53.700 punti), pesano le trimestrali di SpaceX e Amd (peraltro buone, ma hanno deluso il mercato), andando a premere su StM e Prysmian (-1%). Bene Lottomatica (+2,5%), Leonardo (+2,2%), Unipol (+1,7%) e Tim (+1,6%). In calo Brunello Cucinelli (-1%).
L'indice Pmi S&P Global Italy Services è salito a 52,5 a luglio 2026 da 50,2 di giugno, superando le aspettative del mercato di 51,3 e segnalando la più forte espansione dell'attività economica da gennaio. La crescita è stata sostenuta dal più rapido aumento dei nuovi ordini quest'anno, trainato da una domanda più forte, nuove offerte di servizi, acquisizioni di clienti e attività pubblicitarie. La crescita dell'occupazione ha accelerato raggiungendo il massimo degli ultimi 13 mesi ed è stata tra le più forti registrate in oltre due anni, mentre il calo degli ordini in essere si è attenuato, indicando un miglioramento delle condizioni di capacità produttiva.
Sul fronte dei prezzi, l'inflazione dei costi di produzione è rimasta elevata, ma ha rallentato al ritmo più basso da febbraio, mentre l'inflazione dei prezzi alla produzione è aumentata. Nel frattempo, la fiducia delle imprese si è leggermente indebolita, ma ha continuato a segnalare prospettive positive.
Piazza Affari apre in rialzo dello 0,6% a 53.854 punti, mercoledì 5 agosto, toccando nuovi massimi grazie a Prysmian (+2,8%), Stellantis (+2,2%), Amplifon e Tim (+1,6%). In calo frazionale Buzzi, Saipem, Recordati e Diasorin.
Chip e petrolio in calo, nella speranza che veramente stavolta sia riaperto lo Stretto di Hormuz, sostengono i futures sullo Eurostoxx 600 (+0,44%) mercoledì 5 agosto. Le borse mondali, Europa e Piazza Affari comprese, spingono verso nuovi massimi storici. Occhio quindi a StM e a Prsymian, legata al settore dei data center e all’elettrificazione. Ma anche ai titoli dell’oil come Eni, Saipem e Tenaris ora che i prezzi del greggio hanno ripreso a scendere, col Brent a 78 dollari il barile.
Asia brillante, nel trading afterhour SpaceX e Amd deludono (-8% circa) dopo i conti, al contrario del rally di Palantir del giorno precedente.
1. Wall Street ai massimi, prosegue il rally dei tecnologici
I futures sull’S&P 500 sono in rialzo dopo la chiusura record dell’indice. Prosegue anche il rimbalzo del comparto tecnologico americano, con i contratti sul Nasdaq 100 in crescita dopo il balzo del 3,3% della seduta precedente, trainato dai titoli dei semiconduttori e dai conti ben superiori alle attese di Palantir. L’ottimismo si è riflesso anche in Asia, dove hanno recuperato terreno il Kospi e il Nikkei 225. In rialzo dello 0,4% anche i futures sull’Euro Stoxx 50.
2. Petrolio in calo, mercati sostenuti dalle speranze sullo Stretto di Hormuz
Il clima positivo sui mercati azionari e obbligazionari è favorito anche dal nuovo calo del petrolio, con il Brent sceso sotto i 79 dollari al barile. Il Qatar ha annunciato che è stata elaborata una proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre sia le autorità statunitensi sia quelle iraniane si sono mostrate fiduciose sulla possibilità di un accordo. I rendimenti dei Treasury americani sono in lieve discesa, così come quelli dei titoli di Stato di Giappone, Australia e Nuova Zelanda, dove hanno pesato anche dati deboli sull'occupazione trimestrale.
3. Dollaro in calo, salgono franco svizzero e corona svedese
L’indice Bloomberg del dollaro arretra leggermente. Tra le principali valute si mettono in evidenza il franco svizzero e la corona svedese, mentre il dollaro neozelandese è il più debole. In generale, le valute asiatiche si muovono tutte in territorio positivo.
4. AMD e SpaceX deludono, oggi tocca a Infineon
I risultati di AMD (-8,8%) e di SpaceX (-7,4%), il gruppo di Elon Musk attivo dai satelliti ai social media, non hanno convinto gli investitori, spingendo i titoli al ribasso nelle contrattazioni afterhours. Per AMD le previsioni non hanno soddisfatto le aspettative molto elevate del mercato, mentre su SpaceX hanno pesato i forti investimenti destinati all'intelligenza artificiale. L’attenzione si sposta ora su Infineon, protagonista della stagione delle trimestrali del settore europeo dei semiconduttori: il titolo guadagna già il 69% da inizio anno.
5. Stretta Usa sull’AI cinese e sui componenti per i data center
L’amministrazione Trump ha deciso che i modelli di intelligenza artificiale open-weight sviluppati dalle aziende cinesi non saranno sottoposti ai test di sicurezza previsti dal governo americano. Parallelamente, la Federal Communications Commission (FCC) sta preparando un divieto su alcune importazioni dalla Cina di componenti destinati ai data center, inasprendo ulteriormente le restrizioni tecnologiche tra Washington e Pechino.
La Bafin ha dato il via libera all'offerta di Unicredit su Commerzbank.
Leonardo guarda al mercato dei droni per possibili acquisizioni, ha dichiarato l’ad Lorenzo Mariani.«La varietà degli assetti — dai più sofisticati a quelli più piccoli che operano in sciami — e il peso crescente del software ci suggeriscono che potremmo individuare uno o più target da acquisire».
Credem ha chiuso il primo semestre con utile netto consolidato di 312,9 milioni di euro, in aumento del 12,5% su anno, e margine di intermediazione di 1,05 miliardi (+11,9%). Il direttore generale di Credem, Stefano Morellini, presenterà i risultati alle ore 10 in conference call.
Saflo ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di gruppo di 44,4 milioni di euro, in aumento del 6,5% rispetto a un anno prima, sostenuto dall'espansione dei margini e da rimborsi una tantum di dazi negli Stati Uniti, mentre le vendite hanno risentito della debolezza della domanda.
Cementir figura tra i principali contendenti, in consorzio con Votorantim, nella seconda fase della gara per l'unità cemento del produttore di acciaio brasiliano CSN , in un'operazione che potrebbe superare 10 miliardi di reais (1,95 mld dollari) e chiudersi entro fine anno, secondo fonti Reuters.
Mare Group ha ottenuto dalla Presidenza del Consiglio il via libera sul golden power per l'acquisizione del 51% di GmSpazio, condizione necessaria al closing dell'operazione annunciata il 29 giugno; il perfezionamento è previsto entro il 30 settembre 2026.
Conti primo semestre: Banco Bpm, Interpump. (riproduzione riservata)