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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude sulla parità. Sprint di Interpump, in ribasso Tim e Intesa
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Borse oggi in diretta | Ftse Mib chiude sulla parità. Sprint di Interpump, in ribasso Tim e Intesa

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
31 ottobre 2025, 08:33 Ultimo aggiornamento: 18:03

La settimana termina in rosso per le maggiori piazze europee, dopo una seduta debole. Spread a 75 punti in attesa dell’aggiornamento di stasera da parte di Scope sul rating italiano  | Il calendario macro di oggi | Crédit Agricole: non venderemo le attività italiane a Banco Bpm

  • Ore 16:00 Ftse Mib negativo
  • Ore 14:35 Il Ftse Mib tiene in rialzo dello 0,08%
  • Ore 13:10 Il Ftse Mib scende verso la parità, pesa Intesa Sanpaolo
  • Ore 12:05 Il Ftse Mib regge anche grazie a Leonardo, spread sotto 75: inflazione in leggero calo a ottobre in Eurozona
  • Ore 10:30 Il Ftse Mib sale contro corrente con Prysmian e Interpump. Spread sotto 75
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Azimut e Interpump, lo spread scende a 75
  • Ore 08:30 Europa attesa in calo con tensioni geopolitiche: Trump annulla il vertice a Budapest con Putin

Il Ftse Mib chiude intorno alla parità (-0,08%) a 43.175, in linea con la seduta debole dei principali listini europei tra cui si distingue solo l’Ibex 35 di Madrid. 

Tra i titoli del listino milanese ha brillato Interpump (+4,3%), dopo che Equita ha alzato il giudizio sul titolo da hold a buy e il target price da 43 a 52 euro. Bene anche Prysmian (+2%) e Ferrari (+1,4%).

Tra i maggiori ribassi Telecom Italia, che ha perso il 2,3%, Intesa (-2,2%) ed Hera (-1,9%). 

Spread a 75 punti, cambio euro dollaro a 1,15.

Oltreoceano, Wall Street viaggia positiva con l’ S&P 500 e il Nasdaq Composite in rialzo grazie ai solidi risultati trimestrali del gigante tecnologico Amazon, che chiude il terzo trimestre 2025 con un aumento del fatturato del 13%.

Ore 16:00 Ftse Mib negativo

Intorno alle 16:00 il Ftse Mib scende sotto la parità (-0,19%) in una giornata di debolezza generale dei listini europei.  Tiene banco Interpump che guadagna il 5%, seguito da Prysmian (+2,7%).  Male Intesa, che sfiora il -3%, ed Hera (-1,71%). 

Spread a 75 punti, cambio euro dollaro a 1,153.

 Ore 14:35 Il Ftse Mib sulla parità

Nonostante l’avvio positivo (+0,61% l’indice S&P500) di Wall Street, Milano resta dimessa (+0,08% a 43.237 punti alle 14:35 con Intesa Sanpaolo, Tim, Unipol ed Hera le più vendute). L’euro cala dello 0,15% a 1,1545 dollari. «Ci auguriamo che la Bce riprenda a tagliare il tasso di interesse visto che l'inflazione continua a ridursi», ha detto il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, parlando a margine della visita all'area R&D dell'Headquarter di Pirelli a Milano. «L'inflazione è ancora in riduzione, stabilmente e strutturalmente più bassa degli altri Paesi europei, della media dell'Unione Europea. Quando siamo giunti al governo l'inflazione era, tre anni fa all'11,8% oggi è all'uno virgola questo ci dice che siamo sulla strada giusta». Lo spread Btp/Bund resta sotto 75 a 74,9 punti base in attesa, in serata, del giudizio di Scope Ratings sull’Italia (attualmente BBB+ con outlook stabile).

Ore 13:10 Il Ftse Mib scende verso la parità, pesa Intesa Sanpaolo

Nonostante il +0,88% del futures sull’S&P500, che preannuncia un ottimo avvio di Wall Street, Piazza Affari lima i guadagni a un +0,08% a 43.237 punti alle 13:10 nell’ultima seduta di ottobre con Intesa Sanpaolo sotto pressione (-2,28%) dopo la pubblicazione dei conti del terzo trimestre del 2025: ricavi e utile in contrazione anno su anno. Pesanti anche Unipol ed Hera.

Comunque nel mese di ottobre Milano è stata la piazza migliore in Europa, alle spalle solo di Madrid. Lo spread Btp/Bund resta sotto 75 a 74,7 punti base in attesa, in serata, del giudizio di Scope Ratings sull’Italia (attualmente BBB+ con outlook stabile).

Intanto il Tesoro italiano ha emesso quasi 335 miliardi di debito a medio-lungo termine fino a questo momento, il 95% del suo obiettivo per l'anno in corso (350-360 miliardi) secondo i calcoli di Unicredit. «Riteniamo che gli spread sui Btp rimarranno ben supportati nei prossimi mesi, favoriti dalla continua ricerca di carry e da un'offerta contenuta. Prevediamo che i rendimenti si muoveranno lateralmente o in moderata crescita andando verso il 2026», stima la banca. 

Ore 12:05 Il Ftse Mib regge anche grazie a Leonardo, spread sotto 75: inflazione in leggero calo a ottobre in Eurozona

I mercati azionari europei accelerano al ribasso tranne Milano (Dax -0,27%, Cac40 -0,28%, Ftse100 -0,51% e Ftse Mib +0,50% a 43.416 punti alle 12:05 con Prysmian, Interpump, Leonardo, Unicredit e la Popolare di Sondrio in cima al listino). L'inflazione della zona euro è rallentata leggermente a ottobre e ha continuato a tenersi vicino all'obiettivo del 2% della Bce, confermando il messaggio della Banca Centrale Europea secondo cui l'economia resta su un percorso relativamente favorevole. In particolare, l'inflazione è scesa al 2,1% dal 2,2% di settembre, in linea con le previsioni degli economisti.

L'inflazione di fondo, che esclude i prezzi volatili di cibo e carburante, è rimasta stabile al 2,4%, contrariamente alle aspettative di un rallentamento, mentre l'inflazione dei servizi è salita al 3,4% dal 3,2%. La Bce si aspetta che l'inflazione arretri sotto il 2% nel 2026, prima di risalire verso il target nel 2027.

Anche in Italia l’inflazione ha rallentato a ottobre: la crescita dei prezzi su base annua si è attestata all'1,2%, secondo la stima preliminare dell'Istat, a fronte del +1,6% di settembre. Tra settembre e ottobre, i prezzi hanno registrato un calo dello 0,3%. Dopo questi dati macro e in attesa di quelli Usa, l’euro è pressoché stabile a 1,1572 dollari e lo spread Btp/Bund resta sotto 75 a 74,6 punti base.

AllianceBernstein: un taglio dei tassi Bce a dicembre lo scenario più probabile

La Bce il 30 ottobre ha lasciato i tassi di interesse invariati e la conferenza stampa della presidente Lagarde non ha offerto indicazioni aggiuntive sui prossimi passi di Francoforte, che mantiene dunque la massima prudenza. «A nostro avviso, un taglio dei tassi a dicembre resta lo scenario più probabile, anche se, alla luce dei dati recenti, l’asticella per un nuovo intervento si è alzata rispetto a qualche mese fa», prevede Sandra Rhouma, European Economist di AllianceBernstein. «A nostro giudizio, i tassi attuali rappresentano il limite superiore della neutralità: salvo cambiamenti strutturali rilevanti, la Bce non avrà bisogno di spingersi oltre.

L’attenzione si sposta ora sulle proiezioni di dicembre, che estenderanno l’orizzonte al 2028. «Saranno decisive le nuove valutazioni su tre fronti: l’andamento dell’euro, la politica commerciale e quella fiscale. Le stime attuali indicano un’inflazione inferiore al target già nel 2026 e 2027, rispettivamente all’1,7% e 1,9%. Si tratta di una deviazione moderata, ma che, se dovesse ampliarsi o protrarsi, imporrebbe alla Bce una risposta per mantenere l’equilibrio raggiunto», conclude Sandra Rhouma.

Ore 10:30 Il Ftse Mib sale contro corrente con Prysmian e Interpump. Spread sotto 75

Le borse europee accelerano al ribasso, Milano resta contro corrente. Francoforte perde lo 0,34%, Londra lo 0,38% e Parigi lo 0,13%. Milano, invece, continua a salire dello 0,53% a 43.432 punti con Prysmian e Interpump in testa. Bene anche Bper, Azimut e Amplifon. Lo spread Btp/Bund va sotto 75 a 74,97 punti base (non andava sotto 76 da gennaio 2010). L’euro è stabile a quota 1,1571 dollari. L'inflazione annua in Francia è scesa all'1% a ottobre dall'1,2% di settembre, secondo dati preliminari. La lettura è inferiore al consenso degli economisti all'1,1%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%, come previsto, rispetto al calo dell'1% registrato in precedenza.

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale con Azimut e Interpump, lo spread scende a 75

Borse europee caute in avvio di seduta a causa delle tensioni geopolitiche con Trump che ha annullato il vertice a Budapest con Putin. Il Dax perde lo 0,15%, il Cac40 lo 0,03%, il Ftse100 lo 0,02%, meglio il Ftse Mib con un +0,15% a 43.267 punti. L’attenzione resta concentrata su una serie di trimestrali. I futures statunitensi si muovono in territorio positivo, con l’S&P 500 in rialzo dello 0,71%, sostenuti dal recupero dei titoli tecnologici dopo le trimestrali di Apple (ha previsto che le vendite di iPhone nell'attuale trimestre, incentrato sulle festività natalizie, crescano a due cifre rispetto all'anno precedente e che i ricavi complessivi aumentino del 10-12% rispetto all'anno precedente) e di Amazon (ha previsto ricavi tra 206 e 213 miliardi di dollari nel quarto trimestre, mentre gli analisti si aspettavano in media 208,12 miliardi).

Rehn (Bce): notevole incertezza sulle prospettive di inflazione per i prossimi anni

Il rendimento del Treasury decennale tratta attorno al 4,11%, mentre sul mercato valutario l’euro-dollaro si attesta a 1,1561 (-0,02%) e il dollaro-yen a 154,305 (+0,13%). Il governatore della Banca di Finlandia e membro del Consiglio direttivo della Bce, Olli Rehn, ha detto che la decisione del 30 ottobre di Francoforte di mantenere invariati i tassi di interesse è giustificata e che vi è una notevole incertezza sulle prospettive di inflazione per i prossimi anni. La Bce ha mantenuto i tassi al 2% per la terza riunione consecutiva, senza fornire indicazioni sulle mosse future. Lo spread Btp/Bund scende a 75,3 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,40% in attesa, in serata, del giudizio di Scope Ratings sull’Italia (attualmente BBB+ con outlook stabile).

A Milano bene Azimut, Interpump. Tim storna, Stellantis e Prysmian rimbalzano. Avio cade

Sul listino milanese Tim storna dell’1% a 0,5178 euro dopo che il 30 ottobre ha strappato un +4,8% in scia alla notizia che CK Hutchison sta studiando un potenziale accordo tra la sua controllata italiana Wind Tre e le attività italiane del gruppo francese Iliad, come hanno riferito a Reuters alcune fonti a conoscenza della vicenda.

Stellantis recupera un +1,28% a 8,95 euro dopo aver chiuso a -8,9% nel giorno della trimestrale dopo che la società ha detto che possono emergere nuovi oneri legati a cambiamenti normativi, alla strategia e ai piani di prodotto, sollevando preoccupazioni tra gli investitori riguardo alle prospettive. 

Post conti, Barclays ha tagliato il target price su Amplifon (+0,41% a 14,78 euro) da 20,5 a 19,5 euro (rating overweight), Deutsche Bank ha alzato il target price su Campari (stabile a 6,042 euro) da 5,9 a 6,2 euro (hold) e JP Morgan ha limato il target price su Prysmian (+1,57% a 890,4 euro) da 94 a 93 euro (overweight).

Tra le banche, Intesa Sanpaolo si limiota a un +0,28% a 5,71 euro nel giorno in cui pubblica i conti del terzo trimestre del 2025, meglio Unicredit (+0,36% a 63,38 euro) dopo che la Bce, nell'ambito dell'analisi annuale Srep, ha mantenuto per il 2026 il requisito di Pillar2 della banca a 200 punti base con un requisito minimo di Cet1 al 10,24%.

E ha assegnato a Banco Bpm (+0,04% a 12,35 euro) per il 2026 un requisito minimo di Cet1 al 9,511%, confermando il requisito complessivo di Pillar2 al 2,25%. Nel caso di Credem (+0,44% a 13,76 euro) ha definito il requisito di Pillar2 per il 2026 all'1,25%. Di conseguenza il requisito minimo di Cet1 per il prossimo anno 2026 ammonta all’8,55%.

In evidenza poi Azimut con un +2,45% a 34,65 euro. Come scrive MF-Milano Finanza se per le polizze il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, ha scelto la strada dell'internalizzazione, per il risparmio gestito, invece, non è ancora chiara la posizione: la costruzione di una società di gestione interna o l'avvio di nuovi accordi di collocamento esterni al posto di Amundi?

Ci sono alcuni indizi che propendono per la prima ipotesi. Nel 2023 Unicredit ha dato vita in Irlanda con Azimut alla sgr Nova. Un'alleanza che sta decollando proprio adesso. I rapporti tra Orcel e Pietro Giuliani, presidente di Azimut, sono di lunghissima data. Una sintonia che, senza escludere alcuno scenario, può favorire uno sviluppo della partnership attraverso un'offerta su tutto il gruppo Azimut che capitalizza 4,9 miliardi di euro.

Bene anche Interpump con un +5,55% a 45,24 euro grazie a Equita che ha alzato il giudizio sul titolo da hold a buy e il target price da 43 a 52 euro. «Pensiamo che l’azione possa continuare a performare nei prossimi mesi sostenuta dal miglioramento del trend organico, dalle opportunità di m&a e dal trend di miglioramento dei margini», si legge nella nota di Equita. 

Inoltre, il cda di Avio (-4,67% a 33,7 euro) ha fissato le condizioni e i termini definitivi dell'aumento di capitale da massimi 400 milioni di euro: prevede l'emissione di massimo 19.630.197 nuove azioni ordinarie al prezzo di 20,37 euro ciascuna che incorpora uno sconto pari al 29,59% rispetto al Terp. Il controvalore complessivo dell'offerta ammonta a 399,9 milioni. In caso di sottoscrizione integrale, il capitale sociale raggiungerà 158,5 milioni.

Infine, occhio a Tamburi (+0,35% a 8,61 euro) che ha ceduto una parte della quota detenuta in Bending Spoons, pari a meno del 9% della partecipazione complessiva, per circa 27 milioni di euro, con una plusvalenza di oltre 25 milioni, e alla Juventus (+0,36% a 2,79 euro) con Luciano Spalletti nuovo allenatore del club di Serie A. Il tecnico toscano ha firmato un accordo fino al 30 giugno 2026.

Ore 08:30 Europa attesa in calo con tensioni geopolitiche: Trump annulla il vertice a Budapest con Putin

Borse europee attese in calo (-0,12% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, mentre salgono le tensioni geopolitiche. Infatti, secondo il Financial Times, gli Stati Uniti hanno annullato il vertice previsto a Budapest tra il presidente americano, Donald Trump, e il presidente russo, Vladimir Putin, a seguito delle posizioni ferme della Russia sulle richieste inflessibili in merito all'Ucraina. La decisione è arrivata dopo una telefonata tesa tra i vertici diplomatici dei due Paesi.

Nuove tensioni geopolitiche

Mentre Taiwan non vuole «un Paese, due sistemi» e deve sostenere la propria libertà e democrazia e difendersi da sola, ha detto il presidente Lai Ching-te, respingendo l'ultima pressione di Pechino per far passare l'isola sotto il controllo cinese. Questa settimana la Cina ha detto che «non escluderà assolutamente» l'uso della forza su Taiwan, con un tono molto più duro rispetto alla promessa di un governo benevolo se l'isola fosse passata a Pechino in base al sistema di autonomia utilizzato per Hong Kong e Macao. Lai ha detto ai soldati di una base militare nel nord di Taiwan che solo la forza può portare la vera pace.

L’oro torna a salire, il petrolio cala

In scia a queste tensioni i prezzi dell’oro tornano a salire dopo che il tono cauto della Fed sui futuri tagli dei tassi d’interesse e i segnali di allentamento delle tensioni commerciali Usa-Cina hanno ridotto la domanda di metallo rifugio. L’oro spot sale dello 0,22% a 4.013,75 dollari l’oncia e i futures sull’oro dello 0,2% a 4.024 dollari l’oncia. La Fed ha tagliato i tassi di 25 punti base, portandoli al 3,75%-4%. Ma il presidente, Jerome Powell, ha segnalato incertezza riguardo a ulteriori tagli, affermando che una mossa a dicembre è «tutt’altro che scontata». Commenti che hanno spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury Usa e il dollaro, erodendo l’attrattiva dell’oro. Ma per gli analisti il metallo prezioso può trovare supporto dagli acquisti delle banche centrali e dall’incertezza globale persistente, anche se lo slancio nel breve termine rimane debole.

Invece, i prezzi del petrolio scendono, avviandosi verso il terzo mese consecutivo di ribasso, perché il dollaro più forte e i dati deboli dalla Cina hanno limitato i guadagni, mentre l’aumento dell’offerta globale da parte dei principali produttori ha compensato l’impatto delle sanzioni occidentali sulle esportazioni russe. I futures sul Brent calano dello 0,5% a 64,05 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,53% a 60,25 dollari al barile. Entrambi sono destinati a perdere il 3% nel mese di ottobre, poiché l’offerta in aumento dovrebbe superare la crescita della domanda quest’anno, con l’Opec e i principali produttori non-Opec che aumentano la produzione per conquistare quote di mercato.

Una maggior offerta attenuerà anche l’impatto delle sanzioni occidentali che interrompono le esportazioni di petrolio russo verso i suoi principali acquirenti, Cina e India. Nel frattempo, le esportazioni di greggio dell’Arabia Saudita, il principale esportatore mondiale, hanno raggiunto il massimo degli ultimi sei mesi a 6,407 milioni di barili al giorno ad agosto e sono destinate a salire ulteriormente. Un rapporto dell’Eia statunitense ha anche mostrato una produzione record di 13,6 milioni di barili al giorno la scorsa settimana. Il tutto mentre la Cina ha accettato di acquistare gas e petrolio dagli Stati Uniti.

Bene le vendite al dettaglio a settembre in Germania: +0,5%

L’euro è stabile a 1,1559 dollari dopo che la Bce il 30 ottobre ha lasciato i tassi fermi, come previsto. Le vendite al dettaglio a settembre in Germania hanno registrato un +0,5% anno su anno dopo il calo, rivisto al ribasso, dello 0,9% registrato ad agosto. Alle 09:45 sono attesi i prezzi al consumo preliminari a ottobre in Francia e alle 12 quelli in Italia e in Eurozona. Mentre alle 15:45 dagli Stati Uniti arriva l’indice Pmi Chicago a ottobre.

A Milano occhio a Tim, Stellantis, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Credem, Avio, Tamburi e Juventus


Sul listino milanese attenzione ancora a Tim, il 30 ottobre sugli scudi (+4,8%) in scia alla notizia che CK Hutchison sta studiando un potenziale accordo tra la sua controllata italiana Wind Tre e le attività italiane del gruppo francese Iliad, come hanno riferito a Reuters alcune fonti a conoscenza della vicenda.

Viceversa, Stellantis ha chiuso a -8,9% nel giorno della trimestrale dopo che la società ha detto che possono emergere nuovi oneri legati a cambiamenti normativi, alla strategia e ai piani di prodotto, sollevando preoccupazioni tra gli investitori riguardo alle prospettive. Post conti, Barclays ha tagliato il target price su Amplifon da 20,5 a 19,5 euro (rating overweight), Deutsche Bank ha alzato il target price su Campari da 5,9 a 6,2 euro (hold) e JP Morgan ha limato il target price su Prysmian da 94 a 93 euro (overweight).

Tra le banche, da monitorare Intesa Sanpaolo che pubblica i conti del terzo trimestre del 2025 e Unicredit dopo che la Bce, nell'ambito dell'analisi annuale Srep, ha mantenuto per il 2026 il requisito di Pillar2 della banca a 200 punti base con un requisito minimo di Cet1 al 10,24%.

E ha assegnato a Banco Bpm per il 2026 un requisito minimo di Cet1 al 9,511%, confermando il requisito complessivo di Pillar2 al 2,25%. Nel caso di Credem ha definito il requisito di Pillar2 per il 2026 all'1,25%. Di conseguenza il requisito minimo di Cet1 per il prossimo anno 2026 ammonta all’8,55%.

Inoltre, il cda di Avio ha fissato le condizioni e i termini definitivi dell'aumento di capitale da massimi 400 milioni di euro: prevede l'emissione di massimo 19.630.197 nuove azioni ordinarie al prezzo di 20,37 euro ciascuna che incorpora uno sconto pari al 29,59% rispetto al Terp. Il controvalore complessivo dell'offerta ammonta a 399,9 milioni. In caso di sottoscrizione integrale, il capitale sociale raggiungerà 158,5 milioni.

Infine, occhio a Tamburi che ha ceduto una parte della quota detenuta in Bending Spoons, pari a meno del 9% della partecipazione complessiva, per circa 27 milioni di euro, con una plusvalenza di oltre 25 milioni, e alla Juventus con Luciano Spalletti nuovo allenatore del club di Serie A. Il tecnico toscano ha firmato un accordo fino al 30 giugno 2026.

(riproduzione riservata)



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