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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dell’1% a 51.682 punti. Vola Avio
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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dell’1% a 51.682 punti. Vola Avio

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
30 giugno 2026, 08:20 Ultimo aggiornamento: 19:08

Brillano anche i titoli legati al risiko bancario. Soffre Stellantis. In Italia l’inflazione a giugno scende al 3%. Spread a 72 punti base

  • Ore 15:30 Ftse Mib in rialzo: rally di Avio, in rosso il lusso. Spread Btp/Bund scende a 69 punti
  • Ore 14:35 Ftse Mib in rialzo con Unipol (+3%) e Avio (+5%), l’inflazione scende più delle attese in Germania
  • Ore 13:25 Ftse Mib sopra 51.700 punti, vola Avio (+4%). Morgan Stanley taglia le stime sul petrolio
  • Ore 11:35 Il Ftse Mib balza verso 51.500 punti con Saipem e Avio, l’inflazione rallenta in Italia
  • Ore 10:50 Il Ftse Mib consolida il rialzo, euro sotto 1,14 dollari: le prospettive nel breve restano incerte
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Prysmian e Stm, lo spread scende a 71
  • Ore 08:00 Europa attesa in rialzo, petrolio -1% anche se l’Iran blocca il dialogo con gli Usa

Ultima giornata di giugno positiva sui mercati, con il Ftse Mib che ha messo a segno un progresso dell’1% a 51.682punti.  A spingere sul principale listino milanese è stata Avio, in rialzo del 6,7%, seguita da Saipem (+3,8%), Bper (+3%) e Unipol (+3%). Si sono mossi in territorio negativo Diasorin (-3,14%), Italgas (-1,74%), Tenaris (-1,6%) e Lottomatica (-0,7%). Lo spread Btp/Bund si è attestato a 72 punti.

A giugno il Ftse Mib è cresciuto del 3,3%. Sul podio dei titoli migliori ci sono le banche, con gli istituti del risiko in testa: Bper (+17,8%), Monte dei Paschi di Siena (+17,54%), Mediobanca (+17,17%) e Unipol (+15%), mentre Intesa Sanpaolo (+1,5%) ha segnato un +3,15% mensile. Ad aver perso di più sono state Stellantis (-28,8%), Avio (-26,87%) e Fincantieri (-16,48%).

In Europa il Dax ha terminato le contrattazioni con l’1,47% di rialzo (-0,44% mensile), il Cac 40 ha segnato lo 0,44% (+2,7% a giugno) e il Ftse 100 lo 0,2% (+0,9%). Wall Street viaggia in territorio positivo. La fiducia dei consumatori americana si è attestata a giugno a quota 91,2, superiore al precedente dato di 90,6 ma inferiore al consensus di 94,4

In lieve calo il greggio vista l’incertezza che aleggia ancora intorno a una prospettiva di colloqui tra Washington e Teheran. Così alle 17:40 i future sul Wti si muovevano intorno ai 70 dollari al barile (-1%), mentre quelli sul Brent a 73,6 $ (-0,4%).

Sul fronte macro, come comunicato dall’Istat, a giugno l’inflazione in Italia è risultata stabile su base mensile e scesa su base annua al 3%. In Germania è invece scesa al 2,3% a giugno, in calo rispetto al 2,6% di maggio, dato risultato inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano una conferma al 2,6%.

Atteso per domani al forum delle Banche centrali a Sintra, in Portogallo, il panel con la presidente della Bce Christine Lagarde e l’omologo della Fed Kevin Warsh. Questa mattina Joachim Nagel, presidente della Deutsche Bundesbank, ha sottolineato che è ancora prematuro per Francoforte  prendere decisioni sui futuri rialzi dei tassi e che «il tasso di inflazione rimarrà significativamente al di sopra del nostro obiettivo (del 2%, ndr.)». Dello stesso avviso anche il capo economista della Bce, Philip Lane, secondo cui il mantenimento dei prezzi del petrolio su livelli superiori a quelli precedenti al conflitto rappresenta un fattore destinato ad alimentare i costi per l’economia nei prossimi anni. 

Secondo Nicolas Jullien, global head of fixed income di Candriam, «un secondo aumento dei tassi» per Francoforte «a settembre è possibile, ma con una necessità limitata di ulteriori rialzi, a meno che lo shock energetico non si intensifichi». Contestualmente, la Fed può permettersi di aspettare.

Ore 15:30 Ftse Mib in rialzo: rally di Avio, in rosso il lusso. Spread Btp/Bund scende a 69 punti

Alle 15:30 il Ftse Mib sale dello 0,74% a quota 51.540 punti grazie ad Avio (+5%), Nexi (+3,84%), Saipem (+3,46%) e Unipol (+2,95%). In rosso il lusso, con Moncler e Brunello Cucinelli che cedono il 2%, seguiti da Italgas e Diasorin, giù dell’1,25%. 

Spread Btp/Bund in calo a 69 punti. Wall Street ha aperto le contrattazioni leggermente sopra la parità.

Ore 14:35 Ftse Mib in rialzo con Unipol (+3%) e Avio (+5%), l’inflazione scende più delle attese in Germania

Prosegue tonica la seduta di Piazza Affari con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,79% a 51.568 punti alle 14:35, sostenuto dallo sprint di Avio (+5%), Unipol (+3%), Nexi (+3,70%), Saipem (+3,22%) e Buzzi (+1,9%). Lo spread Btp/Bund sale a 72,5 punti base con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,59%. L’euro resta sotto 1,14 dollari (-0,21% a 1,1396 dollari). In Germania l'inflazione annua è scesa al 2,3% a giugno, in calo rispetto al 2,6% di maggio, secondo i dati preliminari diffusi dall'Ufficio federale di statistica. Il dato è risultato inferiore alle attese degli analisti, che si aspettavano una conferma al 2,6%. 

Invece su base mensile, i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,3%, dopo il -0,2% del mese precedente e contro una previsione di stabilità. Per Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo della Bce, è ancora troppo presto perché Francoforte prenda una decisione in merito ai rialzi dei tassi di riferimento, ma è probabile che l’inflazione rimanga a livelli elevati.

Ore 13:25 Ftse Mib sopra 51.700 punti, vola Avio (+4%). Morgan Stanley taglia le stime sul petrolio

Con i futures Usa in rialzo (+0,20%) le borse europee allungano il passo (Dax +1,52%, Cac40 +0,53%, Ftse100 +1,13% e Ftse Mib +1% a 51.721 punti alle 13:25 grazie ad Avio +4,68%, Saipem +3,8%, Unipol +3%, Stm +2,55% e Bper +2%).

Morgan Stanley taglia le stime sul petrolio

I prezzi del greggio si confermano in calo e si avviano verso la perdita trimestrale maggiore dallo scoppio della pandemia di Covid-19 a inizio 2020, mentre gli investitori guardano ai colloqui tra Stati Uniti e Iran a Doha. Il futures sul Brent flette dello 0,05% a 73,80 dollari il barile. Il contratto si prepara al terzo calo mensile consecutivo con un -20% a giugno come il future sul Wti, ora in calo dello 0,16% a 70,64 dollari il barile.

Morgan Stanley ha tagliato per la seconda volta in circa due settimane le stime sul greggio, poiché i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz stanno riprendendo più rapidamente del previsto, mentre la forte offerta statunitense e la debole domanda cinese aumentano il rischio di un eccesso di offerta

In particolare, Morgan Stanley ha ridotto di 5 dollari il barile la previsione sul Dated Brent 2027, portandola a 75 dollari il barile nella prima metà dell’anno e a 70 dollari il barile nella seconda metà e ha previsto un surplus implicito del mercato petrolifero globale pari a 4,8 milioni di barili al giorno nel 2027.

Ore 11:35 Il Ftse Mib balza verso 51.500 punti con Saipem e Avio, l’inflazione rallenta in Italia

Piazza Affari allunga il passo (+0,64% a 51.491 punti l’indice Ftse Mib alle 11:35 grazie alla spinta di Avio +3,19%, Saipem +3,93%, Stm +2,14% e Unipol +2,79%), in linea con le altre piazze europee (Francoforte +0,93%, Parigi +0,34% e Londra +0,70%). Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 71,99 punti base. A giugno il tasso di inflazione in Italia si è attestato al 3% da +3,2% del mese precedente, secondo la stima preliminare dell’Istat, pari ad un aggravio di spesa, considerata la totalità dei consumi degli italiani, da +992 euro annui per la famiglia tipo, che sale a +1.370 euro per un nucleo con due figli, analizza il Codacons.

L’inflazione rallenta in Italia, ma resta la stangata estiva

A destare preoccupazione, tuttavia, sono i rincari che interessano alcuni beni e servizi legati ai consumi estivi degli italiani: elettricità +11,3% rispetto allo scorso anno, «una mazzata sull’uso di condizionatori, ventilatori e sistemi di raffrescamento in casa come rimedio al caldo estremo di questi giorni», spiega il Codacons. Brutte notizie anche sul fronte dei trasporti, con le tariffe dei traghetti che aumentano in media del 4%, mentre le auto a noleggio costano il 4,8% in più; per i treni i rincari sono nell’ordine del +1,4%, +2% i pedaggi, +2,1% i parcheggi. Il gasolio costa il 21,5% in più su base annua, la benzina il 10,2% in più.

Unica buona notizia quella relativa al trasporto aereo: la paura di viaggiare legata alla guerra in Iran ha portato ad un crollo della domanda con conseguenti effetti sui prezzi dei biglietti aerei che scendono su anno del -10% per i voli nazionali e del -9,2% per i voli internazionali.

Ore 10:50 Il Ftse Mib consolida il rialzo, euro sotto 1,14 dollari: le prospettive nel breve restano incerte

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,26% a 51.295 punti alle 10:50 con Saipem, Unipol, Avio e Stm che si confermano i migliori; di segno opposto i titoli del lusso Moncler, Brunello Cucinelli e Ferrari oltre a Inwit.

L’euro resta in ribasso dello 0,25% a 1,1391 dollari. In Germania il tasso di disoccupazione a giugno è rimasto stabile al 6,3%. Mentre a maggio, i prezzi alla produzione dell'industria in Italia sono diminuiti dello 0,2% su base mensile e cresciuti del 7,3% su base annua da +6,8% di aprile. Al netto del comparto energetico, i prezzi hanno registrato un aumento congiunturale dello 0,4% e una crescita tendenziale del 2,4% (da +2% di aprile).

Euro sotto 1,14 dollari: le prospettive nel breve restano incerte

L'euro ha registrato un andamento deludente nella prima metà del 2026. Nell'ambito dei mercati valutari del G10, la valuta ha guadagnato terreno solo rispetto alla corona svedese, mentre ha perso oltre il 3% rispetto al dollaro e addirittura il 6% rispetto al dollaro australiano, nota Claudio Wewel, FX Strategist di J. Safra Sarasin. «Inizialmente, la valuta europea sembrava destinata a un anno migliore, vista la prospettiva di una ripresa economica sulla scia del pacchetto tedesco per le infrastrutture e la difesa varato lo scorso anno».

La situazione è cambiata dopo l’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L’impennata dei prezzi dell’energia ha determinato un significativo deterioramento dei termini di scambio dell’area dell’euro, che da allora hanno pesato sulla valuta. Tuttavia, «il notevole aumento delle aspettative sui tassi della Bce ha sostanzialmente protetto l’euro da un calo più marcato, poiché le aspettative di politica monetaria implicite nei mercati per l’area dell’euro e gli Stati Uniti hanno registrato una convergenza», spiega Wewel che prevede che l’area euro crescerà solo dello 0,5% su base annua nel 2026. 

«Data la divergenza nella dinamica ciclica tra le due sponde dell’Atlantico, vi è margine affinché il vantaggio dei tassi statunitensi aumenti da qui in avanti, il che eserciterebbe pressione sull’euro. Tuttavia, il cambio euro/dollaro sembra allinearsi al differenziale tra i titoli di Stato di Stati Uniti e Germania a 2 anni. E questo quadro», indica Wewel, «rimane in gran parte valido anche tenendo conto delle recenti oscillazioni del prezzo del petrolio, il che suggerisce che l’aumento dello svantaggio in termini di rendimenti dell’euro sia in parte compensato da un miglioramento delle ragioni di scambio dell’area euro. Infine, riteniamo che, dal punto di vista del momentum ciclico relativo, il margine per un ulteriore indebolimento dell’euro a partire dai livelli attuali stia diventando sempre più ridotto».

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Prysmian e Stm, lo spread scende a 71

Borse europee in rialzo (Dax +0,82%, Cac40 +0,27%, Ftse100 +0,25% e Ftse Mib +0,40% a 51.366 punti) in avvio di seduta con le delegazioni di Iran e Stati Uniti attese in settimana a Doha, ma Teheran ha affermato che non è stato fissato alcun incontro, mentre i lanci di missili avvenuti nel fine settimana da entrambe le parti mettono alla prova la tenuta del cessate il fuoco provvisorio.

Donald Trump ha incaricato il genero Jared Kushner e l'inviato speciale Steve Witkoff di guidare la delegazione statunitense. L'Iran invierà propri rappresentanti tecnici in Qatar nei prossimi giorni, ma il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha precisato che la missione «non ha alcuna relazione» con la visita degli americani e che non sono previsti colloqui tra le due parti.

A giugno l’inflazione in Francia è aumentata meno del previsto

Nonostante questa confusione il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,57% e lo spread con il Bund a 71,7 punti base. A giugno i prezzi al consumo in Francia sono aumentati meno del previsto, secondo i dati preliminari pubblicati dall'istituto di statistica Insee. Il tasso di inflazione armonizzato della Francia, corretto per il confronto con gli altri Paesi della zona euro, si è attestato al 2% su base annua a giugno. Gli economisti avevano previsto in media un tasso del 2,3%.

I rendimenti dei titoli di Stato della zona euro hanno registrato un lieve rialzo il 29 giugno, pur restando vicini ai minimi da inizio marzo, mentre il calo dei prezzi del petrolio verso i 70 dollari al barile ha attenuato le preoccupazioni sull'inflazione, notizia positiva per i banchieri centrali riuniti al forum Bce di Sintra.

Lane (Bce): la fiducia nell’economia sta migliorando in tutta la zona euro

La fiducia nell’economia e nel mondo degli affari sta migliorando in tutta la zona euro, ma rimane al di sotto dei livelli prebellici, e si prevede che i prezzi del petrolio rimangano a livelli relativamente elevati per anni, ha dichiarato Philip Lane, capo economista della Bce, in un'intervista a Bloomberg Tv. L'inatteso rapido calo dei prezzi energetici visto nell'ultima settimana ha ulteriormente allentato la pressione per un rialzo dei tassi da parte di Francoforte il mese prossimo, sebbene rimanga solido lo scenario di una leggera stretta successiva, secondo quanto hanno riferito a Reuters fonti a conoscenza della situazione. 

A Milano bene Prysmian, Stm, Avio, Saipem e Intesa Sanpaolo

Sul listino milanese Prysmian spunta un +3,52% a 149,85 euro dopo aver ricevuto la notice to proceed da Transpower New Zealand per potenziare il collegamento Hvdc dello Stretto di Cook, determinando l'avvio della realizzazione del progetto che sarà ora incluso nel backlog di progetti della società. La notice to proceed segue il completamento con successo delle attività di preparazione, come precedentemente evidenziato.

Il collegamento Hvdc dello Stretto di Cook è un asset strategico per il sistema di trasmissione della Nuova Zelanda, in quanto consente il trasferimento efficiente di energia tra le Isole del Sud e le isole del Nord, rafforzando l'affidabilità della rete elettrica nazionale. In evidenza anche Stm con un +2,75% a 65,34 euro e Avio con un +1,59% a 29,95 euro. 


Mentre il cda di FinecoBank (-0,09% a 21,53 euro) ha varato una nuova struttura organizzativa della banca, rafforzando la prima linea manageriale con l’obiettivo di potenziare il presidio sulle principali leve di sviluppo e favorire un'ulteriore accelerazione della crescita. A diretto riporto dell'ad, Alessandro Foti, è stato nominato Paolo Di Grazia che assume la nuova carica di condirettore generale.

E se la Bce ha dato l'ok al piano di buyback da 2,3 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo (+0,44% a 5,92 euro), che partirà il prossimo 6 luglio e si concluderà entro il 23 ottobre, Anima (+0,29% a 7 euro) ha acquisito da fondi gestiti da Oaktree Capital Management la quota residua del 20% della controllata Castello Sgr, attiva nella gestione degli alternative investment e in particolare nel real estate, salendo così al 100% del capitale.

Quanto a Saipem (+0,92% a 4,28 euro), in vista dei conti del secondo trimestre 2026, Jefferies ha confermato il rating buy e il target price a 6 euro, lo stesso giudizio di Citi che ha un prezzo obiettivo a 5,10 euro. «La questione dell’impatto dei costi legati al Medio Oriente sui risultati del secondo trimestre 2026 e/o sulle indicazioni per l’intero esercizio fiscale è stata al centro di una conference call pre-closing. A nostro avviso, i commenti durante la call hanno fatto apparire la situazione gestibile grazie alla compensazione derivante dal portafoglio ordini ampio e ai buoni progressi in corso. Riduciamo leggermente l’utile per azione del secondo trimestre per riflettere alcuni impatti sui costi, ma ci aspettiamo che la guidance per l’intero esercizio venga riconfermata», si legge nella nota di Jefferies.

Infine, si ricorda che nel caso di Rai Way (stabile a quota 5,07 euro) scade la quarta proroga del memorandum of understanding sulla possibile fusione con Ei Towers.

Ore 08:00 Europa attesa in rialzo, petrolio -1% anche se l’Iran blocca il dialogo con gli Usa

Borse europee attese in crescita (+0,57% il future sull’Eurostoxx50) in scia alla seduta positiva del 29 giugno di Wall Street e ai futures Usa in leggera ascesa (+0,04% quello sul Dow Jones e +0,09% quello sull’S&P500). Il dollaro punta a un rialzo trimestrale (l’euro vale 1,1384, -0,32%) grazie alla rivalutazione delle prospettive sui tassi di interesse statunitensi, che passano da tagli a rialzi sulla scia della forza dell’economia statunitense e delle pressioni inflazionistiche.

L’Iran blocca il dialogo con gli Usa

Sul fronte geopolitico Stati Uniti e Iran hanno annunciato separatamente l'invio di delegazioni in Qatar questa settimana, ma Teheran ha precisato di non aver accettato alcun incontro con gli Usa «a nessun livello», dopo che gli attacchi nel Golfo Persico del fine settimana avevano messo a rischio i negoziati per porre fine alla guerra.

Super dollaro, oro e yen venduti

L’ascesa del dollaro spinge l’oro verso il maggior calo trimestrale in oltre un decennio, mentre lo yen ha toccato il minimo degli ultimi quattro decenni a 162,416 per dollaro, mettendo in allerta gli operatori riguardo a un possibile intervento giapponese. Dopo gli indici Pmi cinesi migliori del previsto, è già stato pubblicato il dato di maggio sulle vendite al dettaglio in Germania che hanno registrato un aumento dell'1,1% su mese, dopo il -0,4% di quello precedente (rivisto da -0,3%). Il dato è anche migliore delle attese degli economisti. La variazione annua si è attestata a +1,8% dal -0,6% di aprile (rivisto da -0,3%).

Alle 8:45 tocca alle spese per consumi a maggio e all’inflazione preliminare a giugno della Francia, alle 9:55 al tasso di disoccupazione a giugno della Germania, alle 10 ai prezzi alla produzione a maggio dell’Italia di cui alle 11 esce l’inflazione  preliminare a giugno. Stesso dato ma alle 14 per la Germania. Per poi passare agli Stati Uniti: 14:55 verrà pubblicato l’indice settimanale Redbook, alle 15 l’indice Shiller sui prezzi delle case ad aprile, alle 15:45 il Pmi Chicago a giugno per chiudere alle 16 con la fiducia dei consumatori a giugno.

Morgan Stanley taglia le previsioni sul petrolio per la seconda volta in due settimane

I timori del mercato petrolifero riguardo alla guerra sono ormai un ricordo, con il future sul greggio Brent di riferimento tornato ai livelli prebellici intorno a 73 dollari al barile (-1%), nonostante la tregua provvisoria sia in bilico. Morgan Stanley ha tagliato le previsioni sul petrolio per la seconda volta in circa due settimane, poiché i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz stanno riprendendo più rapidamente del previsto, mentre la forte offerta statunitense e la debole domanda cinese aumentano il rischio di un eccesso di offerta.

Il Brent «dated» un benchmark per le transazioni fisiche, dovrebbe attestarsi in media a 75 dollari al barile nel terzo e quarto trimestre del 2026, in calo rispettivamente di 15 e 5 dollari, hanno affermato in una nota gli analisti di Morgan Stanley. Anche le previsioni per tutti e quattro i trimestri del prossimo anno sono state ridotte, con il Brent visto a 70 dollari entro la fine del 2027.

Il future sul Brent è crollato del 30% in questo trimestre dopo che Stati Uniti e Iran hanno raggiunto una tregua temporanea che ha permesso la ripresa parziale del traffico attraverso Hormuz. Questo rapido cambiamento ha spinto gli analisti a rivedere le loro previsioni. Anche Goldman Sachs ha ridotto le proprie stime. Sebbene il traffico nel punto di strozzatura (chokepoint) sia rallentato nel fine settimana dopo un’escalation che ha visto due navi colpite, ci sono ancora indicazioni che le compagnie di trasporto petrolifero siano disposte a navigare attraverso Hormuz, un passo fondamentale per riportare il mercato globale alla normalità e liberare milioni di barili di offerta dalla regione.

Morgan Stanley ha dichiarato di aver contato 35 petroliere e navi gasiere in uscita dal Golfo Persico attraverso lo stretto giovedì25 giugno, la prima volta che il livello è tornato nell’intervallo 30-40 tipico prima dell’inizio del conflitto a febbraio. Per riequilibrare il mercato petrolifero nel 2027, i flussi attraverso Hormuz devono recuperare il 65% dei livelli pre-conflitto, ovvero circa 11-12 milioni di barili al giorno, ha affermato la banca d’affari americana.

A Milano occhio a Prysmian, FinecoBank, Intesa Sanpaolo, Anima, Saipem e Rai Way

Sul listino milanese attenzione a Prysmian che ha ricevuto la notice to proceed da Transpower New Zealand per potenziare il collegamento Hvdc dello Stretto di Cook, determinando l'avvio della realizzazione del progetto che sarà ora incluso nel backlog di progetti della società. La notice to proceed segue il completamento con successo delle attività di preparazione, come precedentemente evidenziato.

Il collegamento Hvdc dello Stretto di Cook è un asset strategico per il sistema di trasmissione della Nuova Zelanda, in quanto consente il trasferimento efficiente di energia tra le Isole del Sud e le isole del Nord, rafforzando l'affidabilità della rete elettrica nazionale.


Mentre il cda di FinecoBank ha varato una nuova struttura organizzativa della banca, rafforzando la prima linea manageriale con l’obiettivo di potenziare il presidio sulle principali leve di sviluppo e favorire un'ulteriore accelerazione della crescita. A diretto riporto dell'ad, Alessandro Foti, è stato nominato Paolo Di Grazia che assume la nuova carica di condirettore generale.

E se la Bce ha dato l'ok al piano di buyback da 2,3 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo, che partirà il prossimo 6 luglio e si concluderà entro il 23 ottobre, Anima ha acquisito da fondi gestiti da Oaktree Capital Management la quota residua del 20% della controllata Castello Sgr, attiva nella gestione degli alternative investment e in particolare nel real estate, salendo così al 100% del capitale.

Quanto a Saipem, in vista dei conti del secondo trimestre 2026, Jefferies ha confermato il rating buy e il target price a 6 euro, lo stesso giudizio di Citi che ha un prezzo obiettivo a 5,10 euro. «La questione dell’impatto dei costi legati al Medio Oriente sui risultati del secondo trimestre 2026 e/o sulle indicazioni per l’intero esercizio fiscale è stata al centro di una conference call pre-closing. A nostro avviso, i commenti durante la call hanno fatto apparire la situazione gestibile grazie alla compensazione derivante dal portafoglio ordini ampio e ai buoni progressi in corso. Riduciamo leggermente l’utile per azione del secondo trimestre per riflettere alcuni impatti sui costi, ma ci aspettiamo che la guidance per l’intero esercizio venga riconfermata», si legge nella nota di Jefferies.

Infine, si ricorda che nel caso di Rai Way scade la quarta proroga del memorandum of understanding sulla possibile fusione con Ei Towers. (riproduzione riservata)



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