Il Ftse Mib chiude in lieve rialzo, a quota 39.792 punti (+0,1%), al termine di una seduta debole. Il titolo migliore è Leonardo, che guadagna il 2,5% e scavalca sul finale Iveco (+2,2%). Completa il podio Campari (+1,8%). In fondo al listino Stellantis, che cede il 3,5%, con Pirelli (-1,6%) e Prysmian (-1,7%). Spread Btp/Bund poco sotto i 90 punti.
Le altre borse europee vanno in ordine sparso con Madrid positiva, mentre Parigi, Francoforte e Londra chiudono sotto la parità. Oltre Oceano Wall Street procede in rialzo.
Sul fronte della politica monetaria il presidente della Federal Reserve di Atlanta, Raphael Bostic, ha detto che è «improbabile» che la Fed abbia una chiarezza sufficiente sulla traiettoria dell'economia da giustificare un taglio dei tassi di interesse a luglio. «Avremo solo un’altra misura dell’inflazione. Ci saranno molte incognite su come altre politiche stanno influenzando il mercato del lavoro. E senza questo tipo di chiarezza, non credo che sarà opportuno, a questo punto, muoversi in alcuna direzione», ha dichiarato alla Cnbc.
Il Ftse Mib resta sulla parità e alle 15:30 viaggia a 39.715 punti (-0,07%). Il titolo migliore si conferma Iveco, che sale del 2,3%, insieme a Leonardo (+1,6%). Frena invece Stellantis che cede il 2,6%, registrando la peggiore performance tra le blue chip.
A Wall Street gli indici principali partono in rialzo con il Dow Jones che guadagna lo 0,4%, l’S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,5%. Nel mese di giugno l’S&P 500 è salito del 4,4%, mentre il Nasdaq Composite è balzato del 6,1% e il Dow Jones ha guadagnato il 3,7%. L’S&P 500 ha anche aggiornato il massimo storico, chiudendo la seduta del 27 giugno a 6.173,07 punti. Al minimo di aprile, l’S&P 500 era sceso di quasi il 18% da inizio anno, quando le tensioni commerciali e tariffarie globali hanno scosso il mercato. Anche il Nasdaq Composite ha aggiornato il massimo storico a 20.273,46 punti.
Al giro di boa Piazza Affari si porta sulla parità a 39.765 punti (+0,06%) alle 14:15 grazie ai progressi di Mps, Iveco, Leonardo, Stm, Tenaris e Terna. L’euro sale ancora dello 0,36% a 1,1714 dopo che l’inflazione tedesca è scesa a sorpresa al 2% su base annua a giugno, secondo i dati preliminari. Gli economisti avevano previsto una lettura del 2,2%, dopo un aumento dei prezzi al consumo su base annua del 2,1% a maggio. Su base mensile sono rimasti stabili, contro il precedente aumento dello 0,1% e le previsioni a +0,2% mese su mese. Lo spread Btp/Bund resta a ridosso di 90 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,48%.
Seduta apatica per le borse europee. Il Dax perde lo 0,15%, il Cac40 lo 0,01%, il Ftse100 lo 0,04% e il Ftse Mib lo 0,13% a 39.692 punti alle 13 con Stellantis e Buzzi che flettono di oltre due punti percentuali. Sotto pressione anche Pirelli, Banco Bpm e la Banca Popolare di Sondrio. La Bce si è impegnata a reagire con la stessa determinazione sia quando l'inflazione è troppo alta sia quando è troppo bassa, preparandosi ad affrontare altri cinque anni di turbolenze economiche.
«Per mantenere la simmetria dell'obiettivo, è importante un'azione di politica monetaria adeguatamente energica o persistente in risposta a deviazioni ampie e durature dell'inflazione rispetto all'obiettivo, in entrambe le direzioni», ha detto la Bce nella propria nuova strategia quinquennale. «Ciò contribuirà a evitare che le aspettative di inflazione si disancorino e che le deviazioni dell'inflazione dall'obiettivo si consolidino», ha spiegato.
Lo spread Btp/Bund è sceso per un attimo sotto 90 punti base, fino a 89 punti, a un soffio dal minimo dal 2011. Ora scambia a 90,37. A contribuire al calo dei rendimenti anche il raffreddamento dell'inflazione della Germania, secondo i dati dei primi Stati nel mese di giugno, con il dato preliminare complessivo che verrà reso noto alle 14.
In linea con gli altri indici europei e nonostante i futures Usa positivi (+0,50% quello sul Dow Jones e +0,46% quello sull’S&P500) anche il Ftse Mib vira al ribasso alle 11:35 (-0,22% a 39.652 punti con Pirelli, Stellantis e al Popolare di Sondrio i peggiori, di segno opposto Iveco, Leonardo, Stm, Campari e Terna). Lo spread si conferma a 90 punti base e l’euro cresce dello 0,40% a 1,172 dollari dopo che i dati preliminari sull'inflazione in Italia diffusi dall'Istat. A giugno i prezzi hanno registrato un aumento medio del +1,7% su anno che, in termini di spesa e considerati i consumi totali delle famiglie, equivale a un maggior esborso pari a +559 euro annui per la famiglia tipo, +761 euro per un nucleo con due figli, ha denunciato il Codacons.
Nonostante un tasso generale di inflazione sotto controllo, tutte le voci legate al turismo hanno registrato a giugno una decisa crescita, che segue il trend al rialzo iniziato già nel mese di maggio: i prezzi dei voli nazionali, ad esempio, a giugno rincarano del +38,1% su anno, le tariffe dei traghetti del +19,6%, quelle dei servizi ricreativi e sportivi (piscine, stabilimenti, palestre, parchi divertimento) del +7,7%, i prezzi dei pacchetti vacanza nazionali del +8,7%. Gli alberghi rincarano del +2,9% su anno mentre i listini di case vacanza, b&b e altre strutture ricettive del +5,8%. In attesa del dato sull’inflazione in Germania alle 14, la massa monetaria M3 dei Paesi dell'Eurozona è aumentata del 3,9% su base annuale a maggio, dopo un incremento rivisto al ribasso del 3,8% ad aprile. E i prestiti alle imprese sono aumentati del 2,5% anno su anno, dopo un incremento del 2,6% ad aprile.
A Parte Francoforte (+0,11%) gli altri listini europei virano al ribasso (Parigi -0,03%, Londra -0,12% e Milano +0,01% a 39.347 punti con Stellantis, Pirelli, Prysmian e Buzzi che perdono un punto percentuale, tra le banche vendite soprattutto sulla Popolare di Sondrio, -0,77%). Lo spread Btp/Bund scende a 90,67 punti base. Nel primo trimestre del 2025 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al pil è stimato a -8,5% (-8,2% nello stesso trimestre del 2024).
L'Istat ha spiegato che, nei primi tre mesi dell'anno, il quadro di finanza pubblica registra un indebitamento maggiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a causa di una crescita più marcata delle uscite rispetto alle entrate. Il saldo primario sul pil è in lieve miglioramento a -4,7% (-4,8% nel primo trimestre del 2024). Il saldo corrente delle amministrazioni pubbliche è stato anch'esso negativo, con un'incidenza sul pil del -3,5% (-3,4% nel primo trimestre del 2024).
Borse europee positive in avvio di seduta. Il Dax guadagna lo 0,58%, il Cac40 lo 0,19%, il Ftse100 lo 0,21% e il Ftse Mib lo 0,19% a 39.816 punti. La seduta si apre in un clima di cauto ottimismo, sostenuto dal miglioramento delle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina e dall'attesa per l'intervento inaugurale della presidente della Bce, Christine Lagarde, al forum di Sintra in Portogallo.
Il tradizionale simposio organizzato dalla Banca Centrale Europea quest'anno avrà come tema «Adapting to change: macroeconomic shifts and policy responses». Mentre il processo disinflativo è in corso, l'attenzione dei banchieri centrali si concentrerà sulla crescita della zona euro, le cui prospettive restano fragili, e sul futuro percorso dei tassi di interesse. I trader si aspettano un altro taglio del costo del denaro da qui a fine anno da parte della Bce. Intanto lo spread Btp/Bund scambia a 91,19 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,49%.
I futures sul petrolio Brent flettono dello 0,22% a 66,68 dollari al barile. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto lunedì di non aver parlato con l'Iran e di non aver offerto nulla al Paese, ribadendo che gli Stati Uniti hanno «completamente obliterato» le strutture nucleari di Teheran. Venerdì Trump ha respinto le notizie riportate dai media secondo cui la sua amministrazione avrebbe discusso la possibilità di aiutare l'Iran ad accedere a 30 miliardi di dollari per costruire un programma nucleare per la produzione di energia civile.
L’euro sale dello 0,51% a 1,1732 dollari anche se le vendite al dettaglio in Germania sono diminuite del 1,6% su base mensile a maggio, mancando le stime degli economisti di una crescita dello 0,5%. Un dato peggiore rispetto al calo rivisto al ribasso dello 0,6% del mese precedente. È stato il secondo mese consecutivo di contrazione, a causa di vendite più deboli nel settore alimentare (-1,3%) e nelle categorie non alimentari (-2,2%). Su base annua, invece, le vendite al dettaglio sono cresciute del 1,6%. Al contempo, i prezzi delle importazioni tedesche sono scesi dell'1,1% su base annua a maggio, dopo un calo dello 0,4% ad aprile. Il consenso degli economisti di aspettava un calo più contenuto dello 0,8%. Si tratta del secondo mese consecutivo in calo per i prezzi delle importazioni, principalmente a causa dei minori costi dell'energia (-14,6%).
Mentre l’economia della Gran Bretagna è cresciuta dello 0,7% su base trimestrale nel primo trimestre del 2025, rispetto allo 0,1% del quarto trimestre del 2024. La lettura finale ha confermato i dati preliminari. Si tratta del tasso di crescita più forte in tre trimestri con il maggior contributo proveniente dal settore dei servizi (0,7%), principalmente dalle attività di servizi amministrativi e di supporto (3,3%) e dal commercio al dettaglio (1,5%).
Sul listino milanese Banca Sistema cade dell’8,86% a 1,79 euro dopo che Banca CF+ ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto. Il prezzo? 1,80 euro per ciascuna azione portata in adesione all'offerta (sconto dell’8,3%): 1,382 euro in contanti e 0,418 attraverso l'attribuzione di 21 azioni di Kruso Kapital, società controllata da Banca Sistema e negoziata a Piazza Affari.
Banca CF+, sostenuta nell'operazione dall'azionista di riferimento Elliot Investment Management, punta alla fusione per incorporazione dell'offerente stessa in Banca Sistema, non appena possibile. L'offerta parte con un buon pacchetto di adesioni. Il 29 giugno l'offerente e Gianluca Garbi, Sgbs e Garbifin hanno sottoscritto un accordo per aderire all'offerta con 19.995.371 azioni ordinarie di Banca Sistema, rappresentanti circa il 24,86% del capitale sociale di Banca Sistema.
Mentre l’opas lanciata da Banca Ifis (+0,18% a 22,44 euro) su Illimity (+2% a 3,83 euro) si è conclusa con adesioni pari all'84,09% dei titoli oggetto dell'offerta. L'offerta sarà riaperta dal 7 all'11 luglio. Se si supererà la soglia del 90%, è previsto un incremento del corrispettivo per tutti i partecipanti pari a 0,1775 euro per azione.
Restando nel settore bancario, Barclays ha alzato il target price di Mediobanca (+0,26% a 19,62 euro) da 18 a 18,4 euro (rating equal weight). E se Deutsche Bank ha alzato il rating su Terna (+1,63% a 8,744 euro) da hold a buy e il target price da 8,50 a 9,60 euro, Goldman Sachs ha tagliato il rating su Moncler (-0,92% a 47,4 euro) da buy a neutral (target price a 57 euro).
Inoltre, Enav segna un +0,16% a 3,87 euro dopo che i voli nel nord-ovest dell'Italia sono stati sospesi per due ore circa nella serata di sabato a causa di un malfunzionamento nel sistema di trasmissione radar all’aeroporto di Linate a Milano. Tim (-0,14% a 0,4165 euro) ha risposto alla società pubblica che controlla il traffico aereo dicendosi «estranea» al mancato funzionamento del radar di Linate. Un ruolo potrebbe averlo giocato la Lan, cioè la rete interna di Enav.
Meglio Stm (+2,33% a 26,35 euro) e soprattutto Leonardo (+1,80% a 47,47 euro) e Iveco (+1,56% a 16,6euro) visto che questa settimana dovrebbero essere presentate le offerte per l'unità di difesa di Iveco. Tra gli offerenti dovrebbero esserci la joint venture tra l'italiana Leonardo e la tedesca Rheinmetall, il consorzio franco-tedesco Knds e la ceca Csg.
Quanto a Ovs (+0,61% a 3,64 euro), la catena italiana di abbigliamento ha presentato un'offerta per rilevare il controllo della catena di prodotti per la casa Kasanova, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, attraverso un piano che contemplerebbe un aumento di capitale da 10 milioni di euro.
Infine, si ricorda che termina l’opa volontaria totalitaria sulle azioni speciali promossa da Confindustria tramite il veicolo Zenit su Il Sole 24 Ore.
Borse europee attese positive in avvio di seduta. Il futures sull’Eurostoxx50 sale dello 0,37% in scia ai nuovi record segnati da Wall Street venerdì 27 giugno. Mentre si avvicina la scadenza del 9 luglio imposta dagli Stati Uniti, il Canada ha eliminato la digital tax nei confronti delle aziende americane, tra cui Amazon, Meta, Google (Alphabet) ed Apple, poche ore prima che entrasse in vigore, nel tentativo di dare nuovi stimoli ai negoziati commerciali con Washington.
La tassa sui servizi digitali è stata emanata lo scorso anno e si prevedeva che generasse un introito di 5,9 miliardi di dollari canadesi (4,2 miliardi di dollari Usa) in cinque anni. Sebbene la misura non fosse nuova, i fornitori di servizi statunitensi avrebbero rischiato un pagamento multimiliardario in Canada entro il 30 giugno.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il primo ministro canadese, Mark Carney, hanno concordato che le parti riprenderanno i negoziati al fine di raggiungere un accordo sui dazi entro il 21 luglio 2025. Nel frattempo i repubblicani al Senato hanno portato avanti durante il fine settimana la proposta di legge di Trump per il taglio delle tasse e la spesa, in un provvedimento destinato a far aumentare di circa 3.300 miliardi di dollari al debito Usa in un decennio. L'inizio del voto in Senato sugli emendamenti è previsto per oggi, 30 giugno, alle 16 ora italiana.
L’euro sale dello 0,47% a 1,1728 dollari in attesa alle 8 del pil del primo trimestre finale della Gran Bretagna (preliminare: +0,7% trimestre su trimestre), dei prezzi import a maggio della Germania (precedente: -0,4% anno su anno) e delle vendite al dettaglio a maggio (precedente: -1,1% mese su mese, +2,3% anno su anno). mentre alle 10 verrà pubblicato il dato sul deficit/pil del primo trimestre dell’Italia (precedente: 0,4%) e la massa monetaria M3 a maggio dell’Eurozona (precedente: +3,9% anno su anno). Alle 11 tocca all’inflazione a giugno preliminare (precedente: -0,1% mese su mese, +1,6% anno su anno) dell’Italia, alle 12 alla bilancia commerciale extra Ue a maggio (precedente: 2,2 miliardi di euro), alle 14 all’inflazione a giugno preliminare della Germania (precedente: +0,1% mese su mese, +2,1% anno su anno) per chiudere alle 15:45 con l’indice Napm Chicago a giugno (precedente: 40,5 punti).
I prezzi del petrolio sono poco mossi (futures sul Brent +0,06% a 66,84 dollari al barile) dopo aver registrato la maggior perdita settimanale (Brent -12%) in oltre due anni, mentre gli hedge fund hanno aumentato le scommesse ribassiste a seguito di una fragile tregua tra Iran e Israele, in vista di un probabile aumento dell’offerta da parte dell’Opec+. L’Iran ha dichiarato di rimanere scettico sul fatto che il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti con Israele possa durare, anche se Trump ha lasciato intendere che potrebbe sostenere un'eventuale revoca delle sanzioni per la Repubblica Islamica «se riuscissero a essere pacifici».
Membri chiave dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e dei suoi alleati sono pronti a considerare un ulteriore aumento della produzione di 411.000 barili al giorno per il mese di agosto. Sarebbe il quarto mese consecutivo in cui il gruppo concorda un tale aumento considerevole, il triplo rispetto ai volumi inizialmente previsti.
Sul listino milanese attenzione a Banca Sistema su cui Banca CF+ ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto. Il prezzo? 1,80 euro per ciascuna azione portata in adesione all'offerta: 1,382 euro in contanti e 0,418 attraverso l'attribuzione di 21 azioni di Kruso Kapital, società controllata da Banca Sistema e negoziata a Piazza Affari.
Banca CF+, sostenuta nell'operazione dall'azionista di riferimento Elliot Investment Management, punta alla fusione per incorporazione dell'offerente stessa in Banca Sistema, non appena possibile. L'offerta parte con un buon pacchetto di adesioni. Il 29 giugno l'offerente e Gianluca Garbi, Sgbs e Garbifin hanno sottoscritto un accordo per aderire all'offerta con 19.995.371 azioni ordinarie di Banca Sistema, rappresentanti circa il 24,86% del capitale sociale di Banca Sistema.
Mentre l’opas lanciata da Banca Ifis su Illimity si è conclusa con adesioni pari all'84,09% dei titoli oggetto dell'offerta. L'offerta sarà riaperta dal 7 all'11 luglio. Se si supererà la soglia del 90%, è previsto un incremento del corrispettivo per tutti i partecipanti pari a 0,1775 euro per azione.
Restando nel settore bancario, Barclays ha alzato il target price di Mediobanca da 18 a 18,4 euro (rating equal weight). E se Deutsche Bank ha alzato il rating su Terna da hold a buy e il target price da 8,50 a 9,60 euro, Goldman Sachs ha tagliato il rating su Moncler da buy a neutral (target price a 57 euro).
Inoltre, è da monitorare Enav dopo che i voli nel nord-ovest dell'Italia sono stati sospesi per due ore circa nella serata di sabato a causa di un malfunzionamento nel sistema di trasmissione radar all’aeroporto di Linate a Milano. Tim ha risposto alla società pubblica che controlla il traffico aereo dicendosi «estranea» al mancato funzionamento del radar di Linate. Un ruolo potrebbe averlo giocato la Lan, cioè la rete interna di Enav.
Occhio anche a Iveco visto che questa settimana dovrebbero essere presentate le offerte per l'unità di difesa di Iveco. Tra gli offerenti dovrebbero esserci la joint venture tra l'italiana Leonardo e la tedesca Rheinmetall, il consorzio franco-tedesco Knds e la ceca Csg.
Quanto a Ovs, la catena italiana di abbigliamento ha presentato un'offerta per rilevare il controllo della catena di prodotti per la casa Kasanova, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, attraverso un piano che contemplerebbe un aumento di capitale da 10 milioni di euro.
Infine, si ricorda che termina l’opa volontaria totalitaria sulle azioni speciali promossa da Confindustria tramite il veicolo Zenit su Il Sole 24 Ore. (riproduzione riservata)