La borsa di Milano nel finale di seduta si appesantisce ulteriormente con il Ftse Mib che lascia sul terreno l'1,44% a 33.801 punti. A pesare più di tutti è Stellantis che cede il 9,9% dopo un primo trimestre deludente, in un clima di sfiducia per il settore auto in Europa a cui contribuiscono anche i risultati in calo di Mercedes e Volkswagen. Male poi Iveco (-2,75%), Saipem (-2,12%), Tim (-2%). Tiene sempre il credito con Bper in prima fila (+1,66%), seguita da Fineco (+1,47%) e Fineco (+1,4%). Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 132 punti con il rendimento del decennale italiano che sale di sei punti base al 3,91%.
Peggiora la seduta delle borse europee con Milano che è la maglia nera. Il Ftse Mib cede quali l’1% a 33.957 punti. A pesare sull’indice sono le vendite su Stellantis (-8%) dopo i conti. Tra i peggiori anche Iveco (-2,3%) e Tim (-2,21%). Sul fronte opposto tengono le banche con Bper maglia rosa (+2%). Tra le altre Piazze Francoforte cede lo 0,5%, Parigi lo 0,33%. Controcorrente, invece, Londra che sale dello 0,46%.
Dall’altra parte dell’oceano aprono in calo i listini di Wall Street (-0,6% il Dow Jones, -0,2% l’S&P, -0,13% il Nasdaq). I listini continuano a guardare alla riunione della Fed che si concluderà domani. Al centro sempre il tema del taglio dei tassi con la Bce pronta a giugno, mentre negli Usa una sforbiciata al costo del denaro arriverà in autunno. Sul fronte delle commodity, prosegue la crescita del gas che sale di quasi il 5% a 29,4 euro al megawattora. Il petrolio , invece, resta piatto con il Wti sotto gli 83 dollari e il Brent poco sopra gli 88 dollari al barile. L'euro si indebolisce sul dollaro con il quale scambia a 1,0711.
Al giro di boa le borse europee restano in rosso (-0,59% il Dax, -0,50% il Cac40, -0,96% il Ftse Mib a 33.965 punti con Stellantis in calo del 7,7% dopo che il management in conference call ha previsto una certa pressione sui margini del gruppo in Europa e un free cash flow industriale nel primo semestre del 2024 visibilmente più basso rispetto al livello dello scorso anno; male anche Tim, -2,3%, dopo che il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, ha detto che il colosso tlc non è più nel futuro del gruppo). Male a milano anche Iveco, Leonardo, DiaSorin, Saipem e Nexi. Regge Londra (+0,33%), nonostante i futures statunitensi abbiano accelerato al ribasso (-0,4%).
L’euro sale dello 0,22% a 1,070 dopo i dati macro Usa. Le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 27 aprile sono salite del 5,5% a livello annuale, stando al Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 5,3% anno su anno nella settimana precedente. Mentre l'indice nazionale dei prezzi delle case Case-Shiller è aumentato dello 0,6% a febbraio dopo il calo dello 0,1% a gennaio. I prezzi delle case sono cresciuti del 6,4% su base annua, rispetto al 6% di gennaio. Si tratta del più rapido incremento dal novembre 2022.
Invece, i prezzi del petrolio virano al rialzo con il Brent oltre quota 87,59 dollari al barile (+0,45%). Gli investitori guardano alla riunione di politica monetaria della Fed Usa di domani, 1 maggio, in un contesto di inflazione persistente che riduce le aspettative del mercato per un eventuale taglio dei tassi, il che potrebbe rafforzare il dollaro e frenare la domanda di petrolio. Nel frattempo, i ministri dell'Energia del G7 hanno concordato di porre fine all'uso del carbone nella produzione di energia elettrica nella prima metà degli anni 2030, secondo un comunicato ufficiale. Tuttavia, come caveat, la dichiarazione del G7 include un obiettivo alternativo di eliminare gradualmente le centrali elettriche a carbone «in un periodo di tempo coerente con il mantenimento di un limite di 1,5°C di aumento della temperatura, in linea con i percorsi verso l'obiettivo net zero dei Paesi».
Eccetto Londra, in rialzo dello 0,61%, i mercati azionari del Vecchio Continente restano in ribasso. Milano compresa anche se l’indice Ftse Mib lima le perdite a un calo dello 0,26% a 34.205 punti alle 13:15 grazie alla buona impostazione di Bper Banca (+1,25%) e Moncler (+1,33%). Sfiorano un rialzo di un punto percentuale anche FinecoBank e Banco Bpm. Male, viceversa, Nexi (-2,04%) e Stellantis (-3,27%). Dopo la raffica di dati macro europei e in attesa di quelli degli Stati Uniti, l’euro sale dello 0,36% a 1,072 dollari, lo spread Btp/Bund si conferma a 133,37 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni si porta al 3,85% dopo le dichiarazioni del consigliere della Bce e governatore della Banca centrale spagnola, Pablo Hernandez de Cos, il quale ha detto che l’istituto centrale dovrebbe iniziare a tagliare i tassi di interesse a giugno se l'inflazione continuerà a scendere gradualmente come previsto.
Non si risollevano le borse europee anche se il pil dell’Eurozona è cresciuto più delle attese nel primo trimestre del 2024 e l’inflazione è rimasta stabile al 2,4%, rafforzando l’ipotesi di un taglio dei tassi di interesse da parte della Bce alla prossima riunione a giugno. Francoforte perde lo 0,42%, Parigi lo 0,28% e Milano lo 0,32% a 34.185 punti alle 11:30 con Iveco, Tim, Saipem e Leonardo sotto pressione. Di segno opposto Hera, FinecoBank e Banca Mediolanum. Solo Londra sale dello 0,36%. I futures statunitensi restano in ribasso (-0,14% quello sul Dow Jones e -0,09% quello sull’S&P500).
L’nflazione dell’Eurozona è rimasta stabile al 2,4% ad aprile. Il dato giunge dopo che alcuni paesi hanno riportato valori leggermente superiori al previsto, ma per l’insieme dell’unione valutaria il livello di crescita dei prezzi al consumo non ha segnato variazioni (né ulteriori cali). Tra marzo e aprile mediamente i prezzi sono cresciuti dello 0,6%. Eurostat, poi, ha riportato che l’inflazione di fondo, l’indice depurato da energia, alimentari e altri voci volatili ha segnato un ulteriore calmieramento ad aprile, al 2,7% su base annua a fronte del 2,9% di marzo.
Inoltre, nel primo trimestre del 2024, il pil è aumentato dello 0,3% sia nell'area dell'euro sia nella Ue rispetto al trimestre precedente, secondo la stima flash preliminare pubblicata da Eurostat. Su base annua, il dato è risultato, rispettivamente, in crescita dello 0,4% e dello 0,5% (dopo il +0,1% nella zona euro e il +0,2% nell'Ue nel trimestre precedente). Nel quarto trimestre 2023, il pil era diminuito dello 0,1% nell'area dell'euro ed era rimasto stabile nella Ue.
Questi dati verranno attentamente osservati dalla Bce, dalla quale è atteso un primo taglio dei tassi di interesse al consiglio direttivo del 6 giugno. L'istituzione punta ad avere una inflazione al 2% e al momento prevede che rientri a questo livello nel 2025, ma a giugno aggiornerà le sue stime. L’euro accelera al rialzo e ora guadagna lo 0,44% a 1,073 e lo spread Btp/Bund resta a quota 133,6 punti base.
Le borse europee, tranne Londra (+0,29%) virano al ribasso anche se in Germania il pil nel primo trimestre dell'anno è cresciuto dello 0,2% su base trimestrale, più delle attese (+0,1%). Il Dax perde lo 0,34%, il Cac40 lo 0,29% e il Ftse Mib lo 0,28% a 34.199 punti alle 10:45. L'ultimo trimestre 2023 si era chiuso con un calo del pil tedesco dello 0,5% (dato rivisto dal precedente -0,3%). Su base annua, il pil nel primo trimestre ha registrato un -0,2%. La modesta crescita dei primi tre mesi dell'anno, ha spiegato Destatis, è dovuta all'aumento degli investimenti fissi lordi nel settore delle costruzioni e delle esportazioni. Per contro, si è registrato un calo della spesa per consumi finali delle famiglie. Al contempo, il tasso di disoccupazione in Germania si è attestato al 5,9% ad aprile, invariato rispetto al mese precedente e in linea al consenso degli economisti. Nel frattempo, il numero di disoccupati in Germania è aumentato di 10.000 unità ad aprile, contro il precedente incremento di 4.000 unità e la crescita prevista di 7.000 unità.
Sul fronte interno il pil italiano è aumentato nel primo trimestre del 2024 dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% in termini tendenziali, secondo la stima diffusa dall'Istat che ha spiegato: «si tratta della terza variazione positiva, dopo la flessione registrata nel secondo trimestre 2023». Il primo trimestre ha avuto tre giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al primo trimestre del 2023. La variazione acquisita per il 2024 è pari a +0,5%. Dopo questi dati macro, l’euro si conferma in rialzo dello 0,17% a 1,070 dollari e lo spread Btp/Bund resta intorno a 133 punti base.
Borse europee in frazionale rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,17%, il Cac40 dello 0,10%, il Ftse100 dello 0,27% e il Ftse Mib dello 0,12% a 34.336 punti. A livello geopolitico si respira una certa tranquillità con riflessi positivi sui prezzi delle materie prime: petrolio Wti vicino alla soglia di 80 dollari al barile, indice dei noli -1,3%, future sul gas alla Borsa di Amsterdam lontano dai 30 euro. Non corrono più i rendimenti dei titoli di Stato: quello del Btp scadenza 10 anni è sceso al 3,8%, lo spread con il Bund scambia a 133,4 punti base.
A livello macroeconomico la giornata prevede un menù piuttosto ricco. Dopo il pil della Francia in linea con le attese nel primo trimestre del 2024 (+0,2% trimestre su trimestre), quello della Spagna ha registrato un +0,7% trimestre su trimestre a livello preliminare (+2,4% anno su anno), oltre le attese del consenso a +0,4%. L’euro recupera terreno sul dollaro, vale 1,070 e segna un +0,19%.
Sul listino milanese Tim perde lo 0,40% a 0,2252 euro. Il tribunale di Milano ha annullato il provvedimento di sequestro preventivo dell'importo di 249 milioni di euro imposto al colosso tlc nell'ambito di un'indagine per presunta truffa nei servizi a pagamento, mentre Vivendi va avanti nell’azione legale contro il gruppo guidato da Pietro Labriola sulla vendita della rete a Kkr (l’udienza è fissata il 21 maggio) e ha auspicato che il 2025 possa essere l’anno decisivo per smarcarsi dall’ex incumbent senza dover svendere la quota. In attesa dell’udienza.
Qualche acquisto su Generali (+0,22% a 22,98 euro) che si prepara a fidelizzare i suoi investitori retail anche con la creazione di un club degli azionisti. Il progetto, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, è in fase di sviluppo con l’intenzione di offrire ai soci della compagnia servizi e prodotti a condizioni di favore. Come per esempio coperture assicurative da proporre ai detentori di azioni Generali che non siano ancora clienti della compagnia, ma anche vino o altri prodotti, visto che nel gruppo c’è Tenute del Leone Alato (ex Genagricola), azienda leader in Italia nel settore agricolo.
Nel risparmio gestito FinecoBank sale dell’1,41% a 14,40 euro, Banca Mediolanum dello 0,79% a 10,17 euro e Banca Generali (+0,11% a 36,64 euro) di cui Barclays ha alzato il target price, rispettivamente, a 14,3 euro, a 12,8 euro, a 38,9 euro. Positiva anche Stm (+0,34% a 38,25 euro). Quanto a Prysmian (-0,12% a 51,1 euro), Valerio Battista, che ha lasciato la carica di ceo dopo l'assemblea degli azionisti, riceverà un'indennità di fine carica pari a 24 mensilità della remunerazione annua fissa pari a 2,2 milioni di euro, oltre a un corrispettivo di 1,32 milioni, con riferimento al patto di non concorrenza, per i prossimi tre anni. Ha pubblicato i conti del primo trimestre del 2024 prima dell’apertura delle borse Stellantis, in calo dell’1,36% a 22,91 euro: le consegne sono diminuite del 10% a 1,335 milioni di unità e il fatturato del 12% a 41,7 miliardi.
Lottomatica, che ha migliorato la guidance 2024 grazie al contributo di SKS365, ma l’utile è calato del 24% nel primo trimestre del 2024, sale dell’1,80% a 10,75 euro.
C’è attesa anche per i conti di Seri Industrial (-1,77% a 4,44 euro). Quest’ultima ha messo nel mirino per un’eventuale acquisizione Industria Italiana Autobus.
Mentre Edison (stabile a 1,525 l’azione di risparmio, unica quotata) non ha escluso nel futuro di realizzare ulteriori acquisizioni o di uscire da attività non core, come si legge nelle risposte fornite dal management ai soci in occasione dell'assemblea speciale degli azionisti di risparmio del 9 aprile scorso. A proposito di assemblee degli azionisti oggi, 30 aprile, si riuniscono quelle di Amplifon, Hera, Nexi e Tenaris.
Borse europee attese in lieve contrazione in avvio di seduta. il future sull’Eurostoxx50 segna un -0,12%. In leggero calo anche i futures statunitensi (-0,19% quello sul Dow Jones e -0,22% quello sull’S&P500). Il report Pce di marzo ha mostrato un tasso headline e core dell'inflazione sopra le stime degli economisti. Questo, secondo gli esperti di Ebury, dà ulteriore peso all'argomentazione secondo cui le pressioni inflazionistiche rimangono troppo elevate perché il Fomc inizi a ridurre i tassi, con i mercati dei future che ora non prevedono alcuna possibilità reale di un taglio almeno fino all'autunno. «Ci aspettiamo che questo repricing delle aspettative sui tassi si rifletta nelle comunicazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, di questa settimana, che probabilmente sottolineerà come la Fed non abbia ancora terminato di combattere l'inflazione. Probabilmente gli verrà anche chiesto se i mercati possono aspettarsi ulteriori rialzi se le pressioni inflazionistiche dovessero persistere. Sebbene non crediamo che si spingerà fino a suggerire che altri rialzi sono in programma, non crediamo nemmeno che escluderà un ulteriore inasprimento, il che potrebbe garantire un ulteriore rialzo del dollaro», spiegano gli esperti di Ebury in attesa, mercoledì alle 20, della decisione della Fed sui tassi. I mercati dei futures danno le possibilità di un taglio al 3%, secondo il Cme FedWatch Tool.
Intanto l’agenda macro è ricca di dati. Si parte con il pil del primo trimestre del 2024 della Francia già pubblicato: +0,2% trimestre su trimestre (precedente: invariato trimestre su trimestre; consenso: +0,2% trimestre su trimestre) e le spese per consumi a marzo: +0,4% mese su mese (precedente: invariate mese su mese). Alle 8 sono previsti i prezzi import a marzo della Germania (precedente: -4,9% anno su anno) e le vendite al dettaglio a marzo (precedente: -1,9% mese su mese, -2,7% anno su anno; consenso: +1,5% mese su mese) per poi passare alle 9 al pil del primo trimestre preliminare della Spagna (precedente: +0,6% trimestre su trimestre; consenso: +0,4% trimestre su trimestre). Alle 09:55, invece, verrà pubblicato il tasso di disoccupazione ad aprile della Germania (precedente: 5,9%; consenso: 5,9%) e alle 10 il pil del primo trimestre preliminare (precedente: -0,3% trimestre su trimestre, -0,2% anno su anno; consenso: invariato trimestre su trimestre, -0,2% anno su anno) e quello dell’Italia (precedente: +0,2% trimestre su trimestre, +0,6% anno su anno; consenso: +0,2% trimestre su trimestre, +0,3% anno su anno).
Poi alle 11 il pil del primo trimestre preliminare dell’Eurozona (precedente: -0,1% trimestre su trimestre, +0,1% anno su anno; consenso: +0,2% trimestre su trimestre, +0,2% anno su anno) e l’inflazione ad aprile preliminare (precedente: +2,4% anno su anno; consenso: +2,4% anno su anno), compresa quella core (precedente: +2,9% anno su anno). Alla stessa ora l’inflazione ad aprile preliminare dell’Italia (precedente: invariata mese su mese, +1,2% anno su anno). Infine, dagli Stati Uniti alle 14:55 arriverà l’indice settimanale Redbook (precedente: +5,3%), alle 15 l’indice Case Shiller a febbraio (precedente: +6,6% anno su anno), alle 15:45 l’indice Napm ad aprile (precedente: 41,4 punti) e alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori ad aprile (precedente: 104,7 punti; consenso: 104 punti).
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In attesa di questa raffica di dati macro e alle 12 del discorso di Claudia Buch, presidente del Consiglio di vigilanza bancaria della Bce, l’euro sale dello 0,18% a 1,070 dollari. Mentre i prezzi del petrolio scendono (Wti -0,28% a 82,40 dollari al barile e Brent -0,25% a 86,98 dollari al barile) dopo che i colloqui per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas al Cairo hanno contribuito a sedare i timori del mercato di un conflitto allargato in Medio Oriente, mentre le preoccupazioni per le prospettive dei tassi di interesse statunitensi continuano a pesare sul mercato. «I tassi mantenuti a livelli elevati per un periodo più lungo potrebbero innescare un ulteriore rialzo del dollaro Usa, mettendo a rischio l’outlook sulla domanda di petrolio», afferma Yeap Jun Rong, strategist di IG, ricordando i continui attacchi degli Houthi dello Yemen al traffico marittimo a sud della principale rotta commerciale del Canale di Suez. Gli Houthi hanno preso di mira due cacciatorpediniere statunitensi e la nave Cyclades nel Mar Rosso, nonché la Msc Orion nell'Oceano Indiano.
Anche il prezzo dell’oro cala dello 0,93% a 2.335 dollari l’oncia, rimanendo ben al di sotto del picco recente mentre crescono i timori di tassi di interesse statunitensi alti più a lungo prima della riunione della Fed di questa settimana. Pesa anche il calo della domanda di beni rifugio alla luce dei colloqui per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Comunque, nonostante il calo recente, il prezzo del metallo prezioso è ancora in rialzo di oltre il 4% ad aprile, estendendo i guadagni stellari visti a marzo.
Sul listino milanese attenzione a Tim non solo perché il tribunale di Milano ha annullato il provvedimento di sequestro preventivo dell'importo di 249 milioni di euro imposto al colosso tlc nell'ambito di un'indagine per presunta truffa nei servizi a pagamento, ma perché Vivendi va avanti nell’azione legale contro il gruppo guidato da Pietro Labriola sulla vendita della rete a Kkr (l’udienza è fissata il 21 maggio) e ha auspicato che il 2025 possa essere l’anno decisivo per smarcarsi dall’ex incumbent senza dover svendere la quota. In attesa dell’udienza.
Da monitorare poi Generali perché si prepara a fidelizzare i suoi investitori retail anche con la creazione di un club degli azionisti. Il progetto, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, è in fase di sviluppo con l’intenzione di offrire ai soci della compagnia servizi e prodotti a condizioni di favore. Come per esempio coperture assicurative da proporre ai detentori di azioni Generali che non siano ancora clienti della compagnia, ma anche vino o altri prodotti, visto che nel gruppo c’è Tenute del Leone Alato (ex Genagricola), azienda leader in Italia nel settore agricolo.
Nel risparmio gestito occhio a FinecoBank, Banca Mediolanum e Banca Generali di cui Barclays ha alzato il target price, rispettivamente, a 14,3 euro, a 12,8 euro, a 38,9 euro. Quanto a Prysmian, Valerio Battista, che ha lasciato la carica di ceo dopo l'assemblea degli azionisti, riceverà un'indennità di fine carica pari a 24 mensilità della remunerazione annua fissa pari a 2,2 milioni di euro, oltre a un corrispettivo di 1,32 milioni, con riferimento al patto di non concorrenza, per i prossimi tre anni. Ha pubblicato i conti del primo trimestre del 2024 prima dell’apertura delle borse Stellantis: le consegne sono diminuite del 10% a 1,335 milioni di unità e il fatturato del 12% a 41,7 miliardi.
C’è attesa anche per i conti del primo trimestre del 2024 di Lottomatica e Seri Industrial. Quest’ultima ha messo nel mirino per un’eventuale acquisizione Industria Italiana Autobus.
Mentre Edison non ha escluso nel futuro di realizzare ulteriori acquisizioni o di uscire da attività non core, come si legge nelle risposte fornite dal management ai soci in occasione dell'assemblea speciale degli azionisti di risparmio del 9 aprile scorso. A proposito di assemblee degli azionisti oggi, 30 aprile, si riuniscono quelle di Amplifon, Hera, Nexi e Tenaris. (riproduzione riservata)