Il Ftse Mib chiude a 34.296,31 punti, in rialzo dello 0,14%. A trainare il listino milanese A2a, che ha guadagnato il 4,64%, Iveco (+2,57%), Erg (+2,48%) e Banca Popolare di Sondrio (+2,35%). In ribasso Stm, che cede l’1,34%, Unicredit (-1,16%), Bpm (-0,84%) e Moncler (-0,62%). Spread Btp/Bund a 132 punti alle 17:30.
Deboli le borse europee con il Ftse Mib che segna -0,06%, il Dax -0,3% e il Cac 40 -0,17% mentre Ftse 100 sale dello 0,22%. Dall’altra parte dell’oceano, Wall Street apre in rialzo la prima seduta di una settimana intensa, con una nuova tornata di utili (compresi quelli di Apple, Amazon, McDonald's e Coca-Cola) e l’attesa decisione di politica della Fed di mercoledì 1 maggio, oltre ai dati sul mercato del lavoro di venerdì 3. Nei primi scambi il Dow Jones sale dello 0,23%, lo S&P 500 dello 0,42% e il Nasdaq dello 0,50%. Mentre le aspettative propendono sul fatto che la Federal Reserve mantenga gli attuali costi di finanziamento, tutti gli occhi restano puntati sulla conferenza stampa post-annuncio del presidente Jerome Powell per carpire informazioni sui potenziali aggiustamenti dei tassi nel corso dell’anno.
Intanto a Milano fari su Tim (+1,5% a 0,23 euro) dopo che il Tribunale di Milano ha stabilito la restituzione alla società di 249 milioni di euro, sequestrati preventivamente a fine febbraio nell'ambito dell'indagine su una maxi truffa attraverso i servizi di telefonia, per i cosiddetti servizi vas. Tim aveva impugnato il procedimento e ora il Tribunale ha annullato il decreto di sequestro preventivo.
Borse europee contrastate. Il Cac40 sale dello 0,12% insieme al Ftse100 (+0,37%). Flettono il Ftse Mib (-0,03% a 34.241 punti) e il Dax (-0,08%) alle 14:15. L'indice dei prezzi al consumo preliminare tedesco è salito dello 0,5% a livello mensile ed è cresciuto del 2,2% su base annuale ad aprile. Il consenso degli economisti si aspettava un incremento dello 0,6% su base congiunturale e del 2,3% tendenziale. Inoltre, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato è salito dello 0,6% mese su mese ed è cresciuto del 2,4% su base annuale (+0,6% mese su mese e +2,3% anno su anno il consenso). Dopo questi dati l’euro resta in ribasso dello 0,08% sul dollaro a 1,072. Lo spread Btp/Bund è inchiodato a 134,4 punti base.
Sul listino milanese si mettono in mostra le utilities, in primis A2A con un +3,94%, seguita da Erg (+1,84%), Hera (+1,49%), Enel (+1,06%). L'indice Stoxx del settore utility europeo è in rialzo dell'1% e va verso i livelli di inizio febbraio. Alcuni fattori riportano l’interesse sul comparto. Tra questi, il fatto che i principali titoli del settore sono scambiati a valutazioni interessanti, ovvero a sconto di circa il 20% rispetto al loro fair value, che la prospettiva di un taglio dei tassi di interesse, pur ridimensionata, dovrebbe giocare a favore delle società del comparto, infine che la remunerazione in termini di dividendi è complessivamente cresciuta grazie agli ottimi risultati del 2023. In particolare, il primo taglio dei tassi da parte della Bce, atteso a giugno, dovrebbe aiutare le aziende del settore: tassi più alti si traducono anche in un rendimento più generoso dei titoli di Stato (il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,8%), evento che rende il dividend yield offerto dalle utility meno attraente per gli investitori.
Le borse europee, eccetto Londra (+0,42%), si portano sulla parità. Anche Milano con l’indice Ftse Mib a quota 34.249 punti, pesano il calo di Banco Bpm (-1,13%) e di Unicredit (-1,17%), viceversa si distinguono in rialzo A2A (+3,83%) e Nexi (+1,93%). L’euro resta in ribasso dello 0,08% a 1,072 dollari dopo i lievi cali ad aprile per il clima di fiducia dell’Unione europea e nell’area euro, mentre secondo l’ultima rilevazione effettuata dalla Commissione Europea le aspettative sull'occupazione hanno a loro volta segnato un indebolimento. L'indicatore generale sulla fiducia nell'economia (l’economic sentiment) ha registrato una flessione di 0,6 punti per l'area euro a quota 95,6 punti, quello per l'intera Ue è calato di 0,3 punti a quota 96,2. Guardando ai consumatori, ad aprile il dato sulla fiducia è rimasto stabile rispetto al mese precedente ma a -14,7 punti.
Lo spreead Btp/Bund resta fermo a 134,2 punti base dopo che nell'asta a medio-lungo il rendimento del Btp a 10 anni è salito ai massimi da due mesi e quello del 5 anni ha eguagliato il livello di febbraio. Il Tesoro ha assegnato l'importo massimo di 10,25 miliardi di euro nelle riaperture dei Btp 1° luglio 2029, 1° luglio 2034 e del nuovo Ccteu 15 aprile 2032. In particolare, il titolo decennale è stato collocato per 3,5 miliardi al rendimento del 3,86%, il livello più alto da febbraio, rispetto al 3,67% dell'emissione di fine marzo. Il 5 anni è stato assegnato per 3,25 miliardi al rendimento del 3,41%, lo stesso livello di febbraio, rispetto a 3,21% del mese scorso. Infine, il nuovo Ccteu a 7 anni è stato assegnato per 3,5 miliardi al rendimento del 4,9%.
I mercati azionari del Vecchio continente restano in rialzo. Il Dax avanza dello 0,22%, il cac40 dello 0,25%, il Ftse100 dello 0,40% e il Ftse Mib dello 0,41% a 34.391 punti alle 10:30 con A2A (+3,69%) e la Banca Popolare di Sondrio (+2,22%) in evidenza. Nel caso di quest’ultima l'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2023 e rinnovato il cda all'insegna «dell'armonia e della fiducia dei soci», in particolare del socio di riferimento Unipol (+0,60%). Il board, composto da 15 membri e che ogni anno si rinnova per un terzo, vede l'ingresso di tre nuovi consiglieri: Roberto Giay, general manager di Unipol, l'ex presidente di Tim ed Eni, Giuseppe Recchi, e Severine Melissa Harmine Neervort. Sono stati confermati Loretta Credaro, già in cda e presidente della Camera di commercio di Sondrio, e Pierluigi Molla.
Lo spread Btp/Bund resta a 134,2 punti ase e l’euro cala dello 0,07% a 1,072 dollari. Dal fronte macro, l'inflazione armonizzata spagnola, nella lettura preliminare di aprile, è cresciuta dello 0,6% su base mensile. A livello annuale, invece, è salita del 3,4% (+3,3% a marzo). Mentre a marzo l'Istat ha stimato, per l'interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, una riduzione congiunturale per le esportazioni (-4,5%) e un aumento per le importazioni (+3,1%). Il saldo commerciale con i paesi extra Ue27 è risultato positivo e pari a +5.603 milioni (+4.161 milioni nello stesso mese del 2023). Il deficit energetico (-4.012 milioni) è inferiore rispetto a un anno prima (-6.282 milioni).
Borse europee positive in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,32%, il Cac40 dello 0,31%, il Ftse100 dello 0,45% e il Ftse Mib dello 0,48% a 34.413 punti. L’ultima settimana del mese di aprile, osserva Fabrizio Barini di Integrae Sim, si è chiusa in rialzo per le piazze finanziarie, con l’indice Msci World Equity salito del 2,7%. Ancora meglio ha fatto il Nasdaq 100 che ha guadagnato il 3,9%, trascinato Nvidia, +14,8% ed Apple +3,2% (vicino il lancio di un nuovo iPhone in collaborazione con OpenAI). Bene anche le small cap con il Russel 2000 salito del 2,7%, e l’S&P 600 Small Cap che ha guadagnato l’1,6%. Piazza Affari, si è mossa in rialzo ma sotto la media degli altri listini: Ftse Mib +1%, battuto dal Ftse Small Cap +3,2% e dal Ftse Star +2,4%. «Una notizia positiva che consolida l’aspettativa di una rotazione settoriale tra i titoli finanziari e l’economia reale», continua Barini.
Il ritorno della positività sui listini mondiali ha fatto crollare la volatilità che ha perso quasi il 20% in una settimana. In frenata i rendimenti dei titoli di Stato: spread a 134,8 punti e rendimento del Btp a 10 anni che si allontana dalla soglia di allarme del 4% (3,86%) in attesa dell’asta di Btp. Dbrs ha confermato venerdì sera il proprio giudizio sull'Italia a BBB (high) con un trend stabile citando tra i punti di forza del Paese una ripresa post-Covid più solida del previsto e di altre economie della zona euro nonché la previsione di un'accelerazione della crescita ponendo tuttavia l'accento sulla zavorra del debito. La decisione di Dbrs di non rivedere il proprio giudizio si allinea a quella analoga di S&P Global. Venerdì sarà la volta di Fitch (BBB, stabile) e a fine maggio di Moody's (Baa3, stabile).
«Ma una rondine non fa primavera e il mercato resta convinto che i tassi resteranno più alti più a lungo. Ci sono buone ragioni per crederlo: l’indice dei prezzi Pce core del primo trimestre statunitense di giovedì è stato rivisto al rialzo e le richieste settimanali di disoccupazione sono scese inaspettatamente al minimo di 2 mesi, fattori aggressivi per la politica della Fed. Inoltre, la revisione al ribasso più ampia del previsto del pil statunitense del primo trimestre e la revisione al rialzo dell’indice dei prezzi core del primo trimestre stanno alimentando timori di stagflazione», precisa Barini.
Se in Usa è abbastanza probabile che il costo del denaro non calerà prima di settembre, conclude Barini, in Europa l’orizzonte è molto più vicino: il 6 giugno. Eli Schnabel, superfalco di Francoforte ha, però, messo in guardia rispetto a tale obiettivo: «l’ultimo miglio sarà accidentato», ha dichiarato, non dando per scontato il cambio di rotta della politica monetaria. Oggi tocca all’inflazione in Germania ad aprile, attesa poco sopra il +2% su base annua, ovvero +0,4% su base sequenziale.
Sul listino milanese bene le banche dopo che Banca d'Italia ha comunicato che applicherà un systemic risk buffer pari all'1% delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i residenti in Italia. L'obiettivo dovrà essere raggiunto gradualmente, costituendo una riserva pari allo 0,5% delle esposizioni rilevanti entro il 31 dicembre 2024 e il rimanente 0,5% entro il 30 giugno 2025. In evidenza, tra gli industriali, Stellantis (+0,61% a 23,18 euro) e tra le utilities A2A (+2,32% a 1,83 euro).
Invece, Tenaris non recupera terreno, è stabile a quota 15,99 euro. Venerdì scorso ha chiuso la seduta in calo del 7,9% dopo aver annunciato i conti trimestrali, con la previsione di un calo del margine ebitda al 20-25% nella seconda metà dell'anno. Il gruppo vede un calo delle vendite e dei margini nel secondo trimestre a causa della lentezza delle trivellazioni in Nord America e nel terzo trimestre per la sospensione delle attività in molti stabilimenti. Mediobanca e Morgan Stanley hanno abbassato il target price sul titolo dopo i conti.
Vendite, inoltre, su Ariston (-1,13% a 4,91 euro) dopo che la controllata russa è stata posta sotto la gestione temporanea di JSC Gazprom Household Systems, del gruppo Gazprom, con un decreto del presidente Vladimir Putin. Sabato l'azienda ha comunicato di non essere stata informata in anticipo del decreto, aggiungendo di essere «estremamente sorpresa da questa iniziativa». In attesa di spiegazioni su quest’azione inaspettata, «ne stiamo valutando le implicazioni, anche dal punto di vista della governance e della gestione», ha aggiunto. Unicredit (+0,48% a 35,65 euro) possiede la decima banca della Russia per valore degli attivi. La banca ha calcolato che in un’ipotesi estremamente negativa le attività in Russia potrebbero portare a una perdita di poco superiore ai 3 miliardi di euro.
Mentre Amplifon (-0,06% a 31,49 euro) ha completato l’acquisizione di Hearing Instruments e Precision Hearing Aid, due aziende di proprietà di uno dei principali franchisee di Miracle-Ear a cui fanno capo circa 35 negozi negli Stati Uniti, il più grande mercato al mondo nel settore hearing care. I negozi acquisiti sono localizzati in Pennsylvania, generano un fatturato annuo di circa 20 milioni di dollari e impiegano circa 80 dipendenti. Miracle-Ear è il marchio attraverso il quale Amplifon opera nel mercato retail degli Stati Uniti, tramite negozi diretti e in franchising.
Infine, vola del 7,39% a 4,65 euro Seri Industrial che, su richiesta di Consob e Borsa Italiana, ha confermato l'esistenza di trattative, tuttora in corso, con Leonardo (+0,37% a 21,84 euro) e Invitalia per la sottoscrizione di un accordo di investimento volto all'acquisizione di una quota di maggioranza della società Industria Italiana Autobus. Seri provvederà a fornire aggiornamenti all'esito delle interlocuzioni in corso.
Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta (+0,46% il future sull’Eurostoxx50) in scia a quelle asiatiche e al rally di Wall Street di venerdì scorso (future sul Dow Jones +0,28% e sull’S&P500 +0,25%) grazie al sentiment positivo del settore tecnologico, stimolato soprattutto dagli utili superiori alle attese dei colossi tecnologici statunitensi Microsoft e Alphabet.
L’euro resta debole nei confronti del dollaro (-0,05% a 1,072) in attesa di alcuni dati macro e della riunione della Fed di mercoledì (previsti tassi di interesse fermi). Dopo che l'indice Pce core Usa si è rivelato in linea con la stima del consenso, il mercato si aspetta un rinvio del taglio dei tassi da parte della Fed. L'attenzione degli investitori, alla conclusione della riunione della Banca centrale Usa, sarà rivolta a qualsiasi indizio che sveli le prossime mosse sui tassi. I mercati monetari prezzano un allentamento complessivo quest'anno per 30 punti base.
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Alle 9 è in agenda l’inflazione armonizzata ad aprile preliminare della Spagna (precedente: +3,3% anno su anno). Alle 10 la bilancia commerciale extra Ue a marzo dell’Italia (precedente: 6,7 miliardi di euro). Alle 11 l’indice sulla fiducia economica ad aprile dell’Eurozona (precedente: 96,3 punti; consenso: 96,9 punti), l’indice sulla fiducia dei servizi ad aprile (precedente: 6,3 punti), l’indice sulla fiducia dell’industria ad aprile (precedente: -8,8 punti; consenso: -8,5 punti) e l’indice sulla fiducia dei consumatori ad aprile finale (preliminare: -14,7 punti; consenso: -14,7 punti). Mentre alle 14 tocca all’inflazione ad aprile preliminare della Germania (precedente: +0,4% mese su mese, +2,2% anno su anno; consenso: +0,6% mese su mese, +2,3% anno su anno).
In vista, poi, alle 13:15 del discorso del capo economista della Bce, Philip Lane e alle 21:20 di quello del vicepresidente, Luis de Guindos, il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,87%. Sono previsti in rialzo i rendimenti per i Btp a 5 e 10 anni offerti dal Tesoro, assieme al nuovo Ccteu a sette anni, per un massimo di 10,25 miliardi di euro. Venerdì sera in chiusura il rendimento del quinquennale valeva 3,48%, in rialzo rispetto al 3,21% del collocamento di fine marzo, e quello del decennale luglio 2034 quotava a 3,93%, da confrontare con il 3,67% del collocamento precedente. Attive sul primario anche la Francia che offre i seguenti Btf: 2,9-3,3 miliardi scadenza 31/7/2024; 1,2-1,6 miliardi scadenza 16/10/2024; 200-600 milioni scadenza 29/1/2025; 1,3-1,7 miliardi scadenza 24/4/2025. E la Germania che offre 2 miliardi di Bubill scadenza 21/8/2024 e 2 miliardi scadenza 19/2/2025.
Dbrs ha confermato venerdì sera il proprio giudizio sull'Italia a BBB (high) con un trend stabile citando tra i punti di forza del Paese una ripresa post-Covid più solida del previsto e di altre economie della zona euro nonché la previsione di un'accelerazione della crescita ponendo tuttavia l'accento sulla zavorra del debito. La decisione di Dbrs di non rivedere il proprio giudizio si allinea a quella analoga di S&P Global. Venerdì sarà la volta di Fitch (BBB, stabile) e a fine maggio di Moody's (Baa3, stabile).
Sul listino milanese riflettori puntati sulle cedole delle società dello Star e dell'Euronext Growth Milan. Sei le società che staccano il dividendo sullo Star: Avio (0,23745 euro per azione e rendimento del 2,19%), Banca Sistema (0,065, 4,6%), D’Amico International Shipping (0,197570093, 3,12%), Fiera Milano (0,14, 3,66%), Saes (12,51, 32,71%) e Servizi Italia (0,03, 1,63%). Due, invece, staccano il dividendo all’Euronext Growth Milan: Fope (0,85, 3,04%) e Gentili Mosconi (0,12, 3,56%).
Attenzione poi alle banche dopo che Banca d'Italia ha comunicato che applicherà un systemic risk buffer pari all'1% delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i residenti in Italia. L'obiettivo dovrà essere raggiunto gradualmente, costituendo una riserva pari allo 0,5% delle esposizioni rilevanti entro il 31 dicembre 2024 e il rimanente 0,5% entro il 30 giugno 2025.
Focus ancora su Tenaris che venerdì scorso ha chiuso la seduta in calo del 7,9% dopo aver annunciato i conti trimestrali, con la previsione di un calo del margine ebitda al 20-25% nella seconda metà dell'anno. Il gruppo vede un calo delle vendite e dei margini nel secondo trimestre a causa della lentezza delle trivellazioni in Nord America e nel terzo trimestre per la sospensione delle attività in molti stabilimenti. Mediobanca e Morgan Stanley hanno abbassato il target price sul titolo dopo i conti.
Da monitorare, inoltre, Ariston, dopo che la controllata russa è stata posta sotto la gestione temporanea di JSC Gazprom Household Systems, del gruppo Gazprom, con un decreto del presidente Vladimir Putin. Sabato l'azienda ha comunicato di non essere stata informata in anticipo del decreto, aggiungendo di essere «estremamente sorpresa da questa iniziativa». In attesa di spiegazioni su quest’azione inaspettata, «ne stiamo valutando le implicazioni, anche dal punto di vista della governance e della gestione», ha aggiunto. Unicredit possiede la decima banca della Russia per valore degli attivi. La banca ha calcolato che in un’ipotesi estremamente negativa le attività in Russia potrebbero portare a una perdita di poco superiore ai 3 miliardi di euro.
Mentre Amplifon ha completato l’acquisizione di Hearing Instruments e Precision Hearing Aid, due aziende di proprietà di uno dei principali franchisee di Miracle-Ear a cui fanno capo circa 35 negozi negli Stati Uniti, il più grande mercato al mondo nel settore hearing care. I negozi acquisiti sono localizzati in Pennsylvania, generano un fatturato annuo di circa 20 milioni di dollari e impiegano circa 80 dipendenti. Miracle-Ear è il marchio attraverso il quale Amplifon opera nel mercato retail degli Stati Uniti, tramite negozi diretti e in franchising.
Infine, occhio a Seri Industrial che, su richiesta di Consob e Borsa Italiana, ha confermato l'esistenza di trattative, tuttora in corso, con Leonardo e Invitalia per la sottoscrizione di un accordo di investimento volto all'acquisizione di una quota di maggioranza della società Industria Italiana Autobus. Seri provvederà a fornire aggiornamenti all'esito delle interlocuzioni in corso. (riproduzione riservata)