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Milano in calo nonostante inflazione migliore delle attese

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rosso (-0,6%). Sul podio Leonardo, Eni e Diasorin

29 agosto 2025, 08:38 Ultimo aggiornamento: 17:51

Negli Usa inflazione Pce a luglio in linea con le attese (+2,6% su base annua). Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,23%. L’inflazione tedesca aumenta più del previsto | IL VIDEO | Mediobanca, Mps balza al 27%. Occhi puntati su Caltagirone

  • Ore 15:30 Wall Street apre sotto la parità. A Milano giù Stm
  • Ore 14:40 Futures Usa in calo dopo i dati sull’inflazione
  • Ore 13:15 Ftse Mib negativo, Leonardo e Fincantieri spiccano contro corrente
  • Ore 12:00 Il Ftse Mib resta sotto 42.300 con le banche, l’inflazione conferma il caro-vacanze in Italia
  • Ore 10:45 Il Ftse Mib peggiora con Tim e Stm, nessuna sorpresa dal pil italiano
  • Ore 09:05 Ftse Mib debole con Tim e Mediobanca. Spread stabile a 87
  • Ore 08:30  Europa attesa in calo. Il dollaro si rafforza: Waller (Fed) vede un taglio dei tassi di 25 punti base a settembre, poi altri

Il Ftse Mib chiude a 42.196 punti, in calo dello 0,6%. Tra le blue chip pesa Prysmian, che cede il 2,3%, insieme a Stm (-2,2%) e Campari (-2,2%). In rialzo Leonardo (+0,8%), Eni (+0,4%) e Diasorin (+0,2%).

Negli Usa mercati in forte calo con il Nasdaq che cede l’1,2% e l’S&P 500 lo 0,7%. La settimana si è conclusa con la pubblicazione, sul fronte macro, dei dati sui prezzi di luglio e la fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan, leggermente rivista al ribasso nella lettura finale a 58,2 punti ad agosto.  «L’indice dei prezzi Pce di luglio è risultato sostanzialmente in linea con le aspettative, con il dato core in aumento dello 0,3%. Come per i dati sull'inflazione pubblicati all'inizio di questo mese, l'inflazione è stata leggermente più elevata nel settore dei servizi rispetto a quello dei beni», commenta Greg Wilensky, portfolio manager di Janus Henderson. «Ciò significa che l'impatto dei dazi non si è ancora manifestato in larga misura o che sarà inferiore alle previsioni iniziali».

Ore 15:30 Wall Street apre sotto la parità. A Milano giù Stm

I listini azionari statunitensi trattano in rosso dopo i record del 28 agosto. Nello specifico, il Dow Jones è in calo dello 0,2%, l'S&P 500 dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,4%. L’inflazione Pce, la preferita dalla Fed, è aumentata dello 0,3% a luglio su base mensile, mentre la crescita annua è stata del 2,6%. «Il dato è in linea con le aspettative, sia nel dato core, l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed, sia in quello complessivo», osserva Bret Kenwell, Us investment analyst di eToro.

Nel frattempo, il membro della Federal Reserve Christopher Waller, ha esortato i suoi colleghi della Banca centrale statunitense a procedere il prossimo mese con un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base, per sostenere un mercato del lavoro in indebolimento. Da mesi Waller sostiene che la Fed sia stata troppo cauta e troppo esitante nell'allentare la politica monetaria.

«È ragionevole aspettarsi che il Federal Open Market Committee tagli i tassi d'interesse di 25 punti base nella riunione della Fed di settembre», commenta Brian Levitt, strategist globale di mercato di Invesco. «Ci sono poche ragioni per cui la Fed dovrebbe mantenere un atteggiamento restrittivo, con il raffreddamento del mercato del lavoro e le aspettative di inflazione nel mercato obbligazionario sotto controllo».

Dopo l’avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia in calo dello 0,3%, appesantito da Stm (-1,8%), Prysmian (-1,5%) e Mps (-1,5%).

Ore 14:40 Futures Usa in calo dopo i dati sull’inflazione

I futures statunitensi accelerano al ribasso (-0,26% quello sul Dow Jones e -0,23% quello sull’S&P500 alle 14:40) dopo i dati macro Usa. Anche l’euro accentua le perdite (-0,17% a 1,1657 dollari) e il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,23% (al 3,60% quello del Btp 10 anni con lo spread con il Bund in aumento a 89,28 punti base) con i prezzi in lieve rialzo a luglio negli Stati Uniti. L'indice Pce, misura d'inflazione preferita dalla Fed, è infatti aumentato dello 0,3% come nel mese precedente. Su base annua, la crescita è stata del 2,6%, come a giugno e in linea con le attese degli economisti.

Anche la componente core, che esclude alimentari ed energia, è salita dello 0,3% su base mensile, come nel mese precedente. Su base annua, l'indice core ha registrato un +2,9% contro il 2,8% del mese precedente. Gli esperti si attendevano, comunque, un aumento del 2,9%. Quanto ai redditi personali a luglio sono saliti dello 0,4%, come da attese e oltre il +0,3% registrato lo scorso mese. I trader vedono una probabilità dell'84,2% che la Fed tagli  i tassi di interesse di 25 punti base nella riunione di settembre.

Invece, l’inflazione tedesca è aumentata più del previsto ad agosto raggiungendo il 2,1%, secondo i dati preliminari. Gli economisti avevano previsto un aumento dell'inflazione al 2% dall’1,8% di luglio. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib si conferma in calo dello 0,36% a 42.292 punti con Campari (-1,25%), Mps (-1,49%) e Stm (-1,58%) i peggiori. Contro corrente Leonardo (+2%) e Brunello Cucinelli (+1,44%). 

Ore 13:15 Ftse Mib negativo, Leonardo e Fincantieri spiccano contro corrente

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta in rosso (-0,56% a 42.209 punti alle 13:15) nonostante i progressi di Leonardo (+1,99% a 49,32 euro) e di Fincantieri (+3,80% a 20,12 euro; nell’intraday ha aggiornato il massimo storico a quota 20,74 euro). I Paesi Nato pianificano una crescita significativa degli investimenti in equipment nel 2025. La spesa militare è vista in aumento del 9% anno su anno, gli investimenti in equipment sono stimati in crescita del 15%.

I Paesi europei evidenziano una crescita della spesa militare superiore rispetto a quella degli Stati Uniti e l'Italia è tra i Paesi con il maggior incremento. Equita resta più prudente, ma evidenzia che «nei prossimi anni le spese militari sono sicuramente destinate ad aumentare al fine di ricostituire gli arsenali e aggiornare/rinnovare l'equipment delle forze armate, anche solo come deterrente».

Leonardo è resta la «best idea» della Sim nel settore della difesa. Infatti, le stime del consenso sul gruppo non scontano ancora né l'upside dei maggiori investimenti in difesa da parte dell'Europa né il potenziale upside per un possibile accordo con un partner industriale per risolvere i problemi della divisione aerostrutture, in perdita da sette anni.

Il prezzo del Brent resta in calo anche se Israele ha avviato le fasi iniziali di un attacco a Gaza City

A proposito di guerra, il prezzo del Brent resta in calo dello 0,35% a 67,74 dollari al barile anche se l’esercito israeliano ha annunciato di aver avviato le operazioni preliminari e le fasi iniziali di un attacco a Gaza City, aggiungendo che attualmente si sta concentrando sulla periferia. Mentre l'Iran è pronto a riprendere delle trattative «giuste» sul proprio controverso programma nucleare se l'Occidente mostrerà segni di buona volontà. Sono le parole di Abbas Araqchi, ministro degli Esteri iraniano, dopo che alcune potenze europee hanno avviato il processo per reimporre sanzioni Onu su Teheran.

Ore 12 Il Ftse Mib resta sotto 42.300 con le banche, l’inflazione conferma il caro-vacanze in Italia

In linea con gli altri mercati azionari europei Piazza Affari perde lo 0,50% a 42.235 punti alle 12 con tutte le banche in calo di oltre un punto percentuale: la tassa sui buyback, ipotesi al vaglio del governo in vista della manovra finanziaria, potrebbe oscillare tra il 2% e il 3%. Pesanti anche Tim e Stm. Contro corrente Saipem, Leonardo e Brunello Cucinelli.

L’euro si è stabilizzato a 1,1673 dollari e lo spread Btp/Bund a 88,7 punti base. Ad agosto l'inflazione si è attestata a +1,6% su anno in Italia. In termini di spesa e considerati i consumi totali delle famiglie, equivale a un maggior esborso pari a +526 euro annui per la famiglia tipo, +716 euro per un nucleo con due figli.

I numeri dell'Istat confermano in pieno le denunce del Codacons circa il fenomeno del caro-vacanze: ad agosto a registrare i rincari più alti sono proprio le voci legate al turismo. I prezzi dei voli nazionali, ad esempio, sono cresciuti del +23,5% su anno, le tariffe dei traghetti del +7,8%, i listini dei pacchetti vacanza nazionali del +10,4%, case vacanza, b&b e altre strutture ricettive del +6%, quelle dei servizi ricreativi e sportivi del +6,8%.

Ore 10:45 Il Ftse Mib peggiora con Tim e Stm, nessuna sorpresa dal pil italiano

I mercati azionari europei accelerano al ribasso (Dax -0,47%, Cac40 -0,68%, Ftse100 -0,36% e Ftse Mib -0,44% a 42.259 punti alle 10:45 con Tim, Stm, Stellantis, Campari, Mps e Mediobanca sotto pressione) dopo una raffica di dati macro contrastanti.

Nessuna sorpresa dal pil italiano

Nel secondo trimestre del 2025 il pil italiano è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre è cresciuto dello 0,4% nei confronti del secondo trimestre del 2024. L’Istat ha quindi confermato i dati preliminari rilasciati lo scorso 30 luglio. Il secondo trimestre del 2025 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto al secondo trimestre del 2024. La crescita acquisita per il 2025 risulta pari allo 0,5%, confermando quanto diffuso lo scorso luglio.

Viceversa, il numero dei disoccupati in Germania è diminuito a sorpresa ad agosto, mentre la maggior economia europea fatica a uscire da una prolungata fase di rallentamento. I dati hanno mostrato che il numero di disoccupati è calato di 9.000 unità a 2,96 milioni. Gli economisti avevano previsto un +10.000 unità. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 6,3%, in linea con le previsioni. Dopo questi dati macro e in attesa di quelli Usa, l’euro recupera terreno e flette solo dello 0,02% a 1,1674 dollari, mentre lo spread Btp/Bund sale leggermente a quota 88,40 punti base.
 

Ore 09:05 Ftse Mib debole con Tim e Mediobanca. Spread stabile a 87

Mercati europei in leggero calo in avvio di seduta. Il Dax cede lo 0,26%, il Cac40 lo 0,11%, il Ftse100 lo 0,04% e il Ftse Mib lo 0,10% a 42.403 punti. Anche i futures americani sono deboli: quello sull’S&P 500 arretra dello 0,06% e quello sul Dow Jones dello 0,18%. Gli investitori guardano alle trimestrali, con i big tecnologici in evidenza: bene la maggior parte delle large cap, mentre Nvidia ha perso terreno (-0,79%) dopo la pubblicazione dei conti. Sul fronte valutario, l’euro si deprezza dello 0,08% a 1,1668 dollari.

Focus sull’inflazione di Italia, Germania e Spagna

Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 87,8 punti base. L’attenzione in Italia si concentra sui dati macroeconomici in arrivo, con la pubblicazione del pil del secondo trimestre e dell’inflazione preliminare ad agosto (in agenda anche quella della Germania). Già pubblicato il dato sull’inflazione spagnola che si è indebolita leggermente ad agosto, risultando sotto le attese degli economisti.

Cresce più delle attese l'economia francese

Su base annuale viaggia al 2,7% rispetto al 2,8% atteso dagli esperti e al +2,7% di luglio. Su base mensile ha registrato una variazione nulla, dopo il -0,1% di luglio e contro il +0,1% previsto. Invece, l'economia della Francia, in piena crisi politica e finanziaria, è cresciuta più del previsto nel secondo trimestre: il pil ha registrato un aumento dello 0,3% su base trimestrale, come la stima preliminare e oltre il +0,1% registrato nel trimestre precedente. Su base annua, la crescita si è attestata allo 0,8% dal +0,6% dei tre mesi precedenti e oltre il +0,7% della stima preliminare.

Inoltre, è stata rivista al rialzo la crescita degli occupati in Francia nel secondo trimestre. Più in dettaglio, l’occupazione è leggermente aumentata (+0,2%, pari a +51.900 nuovi posti di lavoro netti) dopo una sostanziale stabilità nel trimestre precedente (-0,1%, pari a -18.800 posti di lavoro). La stima preliminare era di un dato invariato. Queste indicazioni sono fondamentali per valutare la solidità della crescita e la dinamica dei prezzi in vista delle prossime decisioni di politica monetaria della Bce.

A Milano giù Tim, Mediobanca, Mps. Acquisti su Stellantis e Brunello Cucinelli

Sul listino milanese restano sotto i riflettori le banche con la tassa sui buyback, ipotesi al vaglio del governo in vista della manovra finanziaria, che potrebbe oscillare tra il 2% e il 3%. 

Inoltre, secondo MF, alcune grandi banche italiane starebbero valutando un’operazione di sistema per il salvataggio di Banca Progetto, istituto attualmente commissariato da Banca d’Italia. I dettagli non sarebbero stati ancora definiti, ma si specula che possano partecipare all’operazione Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Bper e Mps, eventualmente con il supporto di Fitd e Mcc. Inoltre, sarebbero state presentate due offerte da fondi Private Equity (Davidson Kempner e JC Flowers/Oaktree).

Nel frattempo, le adesioni all'offerta su Mediobanca (-0,91% a 20,6 euro) da parte degli azionisti di Mps (-0,94% a 7,88 euro), secondo gli aggiornamenti di Borsa Italiana, sono salite al 27,06% dei titoli oggetto dell'ops. Dal 18 agosto erano sostanzialmente ferme al 19,4168%.

Mentre Unicredit (-0,17% a 66,05 euro) ha sottoscritto ulteriori strumenti finanziari relativi ad azioni della greca Alpha Bank pari a circa il 5%, portando la propria partecipazione aggregata intorno al 26%. La mossa avrà un impatto di 65 punti base sul coefficiente patrimoniale Cet1.

Ancora giù dell’1,23% a 0,4089 euro Tim, crollata il 28 agosto dell'8,8% in scia alle dichiarazioni del ceo di Iliad sulla fine dei colloqui per un'eventuale fusione. Oddo ha downgradato l’azione a neutral.

Meglio, nel settore auto, Stellantis (+0,40% a 8,248 euro) che ha firmato un accordo con i sindacati per prorogare di cinque mesi il regime di riduzione dell'orario di lavoro per i dipendenti dello storico stabilimento di Mirafiori.

E nel lusso Brunello Cucinelli (+0,64% a 101,55 euro) dopo aver chiuso il primo semestre con un utile netto di 76,7 milioni di euro, in rialzo del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024, ricavi pari a 684,1 milioni (+10,2% a cambi correnti, +10,7% a cambi costanti) e un ebit di 113,8 milioni (+8,8%). Post conti Jefferies ha confermato il rating hold e il target price a 107 euro sull’azione.

Infine, Campari è stabile a quota 6,57 euro anche se la rivale francese Remy Cointreau ha rivisto al ribasso le stime sull'impatto dei dazi statunitensi sulle importazioni europee dopo che Stati Uniti e Unione Europea hanno raggiunto un accordo commerciale.

Il gruppo francese di alcolici ora ha stimato un impatto netto di 20 milioni di euro dei dazi sull'utile operativo corrente per l'anno fiscale 2025-2026 rispetto ai 35 milioni previsti in precedenza.

Ore 08:30 Europa attesa in calo. Il dollaro si rafforza: Waller (Fed) vede un taglio dei tassi di 25 punti base a settembre, poi altri

Borse europee attesa in calo in avvio di seduta (-0,18% il futures sull’Eurostoxx50). Anche i futures statunitensi sono deboli (-0,17% quello sul Dow Jones e -0,05% quello sull’S&P500) dopo che il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, ha nuovamente invocato tassi di interesse più bassi, dichiarando che sosterrebbe una riduzione di un quarto di punto percentuale a settembre e prevedendo ulteriori tagli nei prossimi tre-sei mesi.

Waller (Fed) vede un taglio dei tassi di 25 punti base a settembre, poi altri

«Con l’inflazione core vicina al 2% e un aumento delle probabilità di un indebolimento indesiderato del mercato del lavoro, una corretta gestione del rischio significa che il Fomc dovrebbe tagliare subito il tasso di riferimento», ha detto Waller, banchiere centrale che l’amministrazione Trump sta considerando come candidato per sostituire Jerome Powell alla guida della Fed il prossimo anno.

Waller non vede al momento la necessità di un taglio dei tassi eccessivo quando il Fomc, il braccio di politica monetaria della banca centrale americana, si riunirà il 16-17 settembre. Ma questo potrebbe cambiare se il rapporto mensile sull’occupazione atteso per la prossima settimana «indicherà un’economia in forte indebolimento e l’inflazione rimarrà ben contenuta», ha aggiunto. «Ad oggi, prevedo ulteriori tagli nei prossimi tre-sei mesi e il ritmo dei tagli sarà determinato dai dati in arrivo».

Queste dichiarazioni sono le prime di un alto funzionario della Fed da quando il presidente statunitense, Donald Trump, ha deciso questa settimana di licenziare Lisa Cook, un’altra governatrice del board della banca centrale, aprendo una storica battaglia legale che potrebbe avere conseguenze sull’indipendenza della banca centrale e sull’economia statunitense. Waller non ha affrontato la questione Cook, in merito si è limitato a dire: «su questo punto non ho davvero alcun commento. Ora la questione è nelle mani degli avvocati e dei tribunali, non di un povero e semplice responsabile di politica monetaria come me».

All’ultima riunione della Fed di luglio si era opposto alla decisione di mantenere i tassi invariati, sostenendo un taglio per rafforzare l’occupazione. Finora, nel 2025, la Fed ha mantenuto i tassi fermi, soprattutto per i timori che i dazi imposti da Trump possano alimentare pressioni inflazionistiche. Questa posizione di attesa ha suscitato l’ira del presidente, che ha ripetutamente chiesto tassi più bassi, insultando Powell. Ma i dati deboli sull’occupazione pubblicati dopo la riunione di luglio hanno accresciuto le preoccupazioni e lo stesso Powell la scorsa settimana ha affermato che un taglio del costo del denaro potrebbe essere giustificato.

Per il consigliere della Bce, Olli Rehn, l'escalation di attacchi della Casa Bianca nei confronti della banca centrale statunitense potrebbe avere effetti a catena globali sui mercati finanziari e sull'economia reale, incluso un aumento delle pressioni sui prezzi. In quest’ottica sarà attentamente monitorato il dato sull’indice Pce core di luglio, misura dell'inflazione particolarmente monitorata dalla Fed. Le attese sono per un tendenziale in frazionale rialzo al 2,9% dal 2,8% di giugno.

Il dollaro si rafforza

In questo contesto, il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro che vale 1,1663 dollari (-0,12%), il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,21% e quello del Btp 50 anni al 3,57% con il premio di rendimento tra Italia e Germania intorno a 87 punti base. La Francia resta sorvegliata speciale con il ministro delle Finanze francese, Eric Lombard, che non vede problemi di finanziamento dell'economia francese, mentre il Paese si prepara al voto di fiducia al governo l’8 settembre.

Deludono le vendite al dettaglio in Germania

Già pubblicato il dato sulle vendite al dettaglio in Germania, scese a luglio dell'1,5% su mese, contro il +0% atteso e dopo il +1% registrato il mese precedente. La variazione annua si è attestata a +1,9% dopo il +2,4% di giugno e rispetto al +2,6% atteso. -0,4% mese su mese, invece, i prezzi import a luglio sempre in Germania (-1,4% anno su anno). Alle 08:45 è in agenda il pil del secondo trimestre finale della Francia, insieme alle pese per consumi a luglio.

Alle 9 poi l’inflazione armonizzata preliminare ad agosto della Spagna, alle 9:55 il tasso di disoccupazione ad agosto della Germania. A seguire alle 10 il pil del secondo trimestre finale dell’Italia, alle 11 l’inflazione armonizzata italiana a luglio preliminare ad agosto. Alle 14 lo stesso dato dalla Germania. Per chiudere con gli Stati Uniti: alle 14:30 i redditi delle famiglie a luglio, alle 15:45 l’indice Napm Chicago ad agosto e alle 16 l’indice sulla fiducia dell’Università del Michigan finale ad agosto.

A Milano occhio a Mps, Mediobanca, Unicredit, Tim, Stellantis, Brunello Cucinelli e Campari

Sul listino milanese restano sotto i riflettori le banche con la tassa sui buyback, ipotesi al vaglio del governo in vista della manovra finanziaria, che potrebbe oscillare tra il 2% e il 3%. 

Inoltre, secondo MF, alcune grandi banche italiane starebbero valutando un’operazione di sistema per il salvataggio di Banca Progetto, istituto attualmente commissariato da Banca d’Italia. I dettagli non sarebbero stati ancora definiti, ma si specula che possano partecipare all’operazione Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Bper e Mps, eventualmente con il supporto di Fitd e Mcc. Inoltre, sarebbero state presentate due offerte da fondi Private Equity (Davidson Kempner e JC Flowers/Oaktree).

Nel frattempo, le adesioni all'offerta su Mediobanca da parte degli azionisti di Mps, secondo gli aggiornamenti di Borsa Italiana, sono salite al 27,06% dei titoli oggetto dell'ops. Dal 18 agosto erano sostanzialmente ferme al 19,4168%.

Mentre Unicredit ha sottoscritto ulteriori strumenti finanziari relativi ad azioni della greca Alpha Bank pari a circa il 5%, portando la propria partecipazione aggregata intorno al 26%. La mossa avrà un impatto di 65 punti base sul coefficiente patrimoniale Cet1.

Da monitorare ancora Tim, crollata il 28 agosto dell'8,8% in scia alle dichiarazioni del ceo di Iliad sulla fine dei colloqui per un'eventuale fusione. Oddo ha downgradato l’azione a neutral.

Nel settore auto, Stellantis ha firmato un accordo con i sindacati per prorogare di cinque mesi il regime di riduzione dell'orario di lavoro per i dipendenti dello storico stabilimento di Mirafiori.

Mentre nel lusso Brunello Cucinelli ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 76,7 milioni di euro, in rialzo del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024, ricavi pari a 684,1 milioni (+10,2% a cambi correnti, +10,7% a cambi costanti) e un ebit di 113,8 milioni (+8,8%). Post conti Jefferies ha confermato il rating hold e il target price a 107 euro sull’azione.

Infine, occhio a Campari perché la rivale francese Remy Cointreau ha rivisto al ribasso le stime sull'impatto dei dazi statunitensi sulle importazioni europee dopo che Stati Uniti e Unione Europea hanno raggiunto un accordo commerciale.

Il gruppo francese di alcolici ora ha stimato un impatto netto di 20 milioni di euro dei dazi sull'utile operativo corrente per l'anno fiscale 2025-2026 rispetto ai 35 milioni previsti in precedenza. (riproduzione riservata)

 



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