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FtseMib in calo, Ferrari guadagna terreno nonostante il negativo

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-0,9%), tonfo di Iveco e Stellantis. Balzo di Ferrari | IL VIDEO

28 marzo 2025, 08:27 Ultimo aggiornamento: 17:48

Anche Wall Street negativa a causa dell’escalation della guerra commerciale e dei timori sempre più concreti che possa portare in recessione gli Stati Uniti, dove inflazione e fiducia dei consumatori deludono le aspettative. Sul listino milanese sale anche Poste | Banco Bpm va avanti sull’opa Anima anche senza il Danish Compromise. Ecco cosa ha deciso il cda

  • Ore 15:45 I dati macro Usa deprimono i mercati
  • Ore 14:50 Wall Street parte sotto la parità
  • Ore 13:45 Ftse Mib in calo con i finanziari e Stm. L’euro resta sotto 1,08 dollari dopo i dati macro Usa
  • Ore 10:30 Il Ftse Mib accelera al ribasso con le banche e Stellantis. Spread sotto 111
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Stm e Iveco. Attesi rendimenti in rialzo all’asta di Btp
  • Ore 08:20  Europa attesa in calo. Nuovo record dell’oro

Il Ftse Mib chiude a 38.739 punti, in calo dell’1% al termine di una seduta nervosa per l’aggravarsi delle tensioni geopolitiche e commerciali, oltre ai dati – deludenti – arrivati dagli Stati Uniti. Tra le blue chip pesano i ribassi del comparto industriale, con Iveco (-4%), Stellantis (-3,9%) e Stm (-3,7%) in coda al listino. Controcorrente Ferrari, che guadagna il 2,6%, seguita da Snam (+2,4%) e Inwit (+2,2%). 

L’indice dei prezzi al consumo (Pce) core negli Stati Uniti a febbraio è salito al 2,8%, oltre le attese. «Anche il core services, la componente dell'inflazione più “appiccicosa” e che ha il peso maggiore nel dato complessivo del core - è salito, annullando alcuni dei progressi fatti il mese scorso», osserva Bret Kenwell, Us Investment analyst di eToro. «Il rapporto non è devastante, ma data l’attuale incertezza economica e la volatilità dei mercati, gli investitori cercavano rassicurazioni, non qualcosa che alimentasse le fiamme. In dubbio è la manovrabilità della Fed, in particolare il suo essere in grado o meno di tagliare i tassi in un contesto di rallentamento economico se l'inflazione non si è ancora abbassata». 

Anche le altre borse europee hanno chiuso in rosso, con ribassi intorno allo 0,8-0,89% per Francoforte, Parigi e Madrid. Poco mossa Londra. Più pesante il rosso negli Stati Uniti dove, dopo due ore di scambi, il Dow Jones cede l’1,5%, l’S&P 500 l’1,7% e il Nasdaq il 2,4%. Gli Stati Uniti hanno intanto sospeso i contributi al Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio, secondo Reuters, mentre si intensificano gli sforzi dell’amministrazione del presidente Trump per ridurre la spesa pubblica.

Ore 15:45 I dati macro Usa deprimono i mercati

Le borse americane accentuano le perdite. Negli Stati Uniti i dati macro di giornata non portano buone notizie con l’ indice dei prezzi per consumi personali (Pce) più alto del previsto, al 2,8% a febbraio, e l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan in calo a 57 punti a marzo, dal precedente 64,7 punti e al di sotto della previsione di 57,9 punti. Alle 15:45 il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq perdono tutte oltre l’1%. 

Segni negativi diffusi anche sui mercati europei con Francoforte, Milano e Madrid in calo dell’1%. Più ridotta la flessione di Parigi che cede circa lo 0,5%. A Milano la peggiore è Iveco, che perde il 4%, insieme a Buzzi e Unipol. Contortendenza Inwit che guadagna il 2,9%. 

Scende il prezzo del petrolio, con il Brent intorno ai 73 dollari al barile e il Wti sotto i 70 dollari. Continua intanto l’escalation militare con raid di Israele nel sud del Libano e l’evacuazione di alcune zone a sud di Beirut. 

Ore 14:50 Wall Street parte sotto la parità

Con Wall Street negativa (-0,65% il Nasdaq e -0,52% l’S&P500) a causa dell’escalation della guerra commerciale e dei timori sempre più concreti che possa portare in recessione gli Stati Uniti, a Milano l’indice Ftse Mib perde lo 0,63% a 38.854 punti alle 14:50, spinto al ribasso sempre dalle banche e dagli industriali. Si salvano dalle vendite, viceversa, le utilities, Ferrari, Campari Inwit e Tim (+0,13%) con Poste Italiane (+0,45%) che punterebbe a salire fino al 25% del colosso tlc.

Mentre il comitato dei gestori, in rappresentanza delle società di gestione del risparmio italiano con in mano oltre lo 0,7% del capitale di Generali (-0,46%), ha presentato una lista di minoranza di soli candidati indipendenti per il rinnovo del cda alla prossima assemblea del 24 aprile. In testa c'è l’economista Roberto Perotti che è stato già consigliere di Generali nel 2019-2022. Gli altri sono Francesca Dominici, Anelise Sacks, Leopoldo Attolico.

Ore 13:45 Ftse Mib in calo con i finanziari e Stm. L’euro resta sotto 1,08 dollari dopo i dati macro Usa

Al giro di boa l’indice Ftse Mib di Piazza Affari si conferma in calo dello 0,60% a 38.863 punti alle 13:45 con le banche in rosso in compagnia di Stm, Stellantis, Prysmian, Unipol e Moncler. I dazi Usa pari 25% nel settore automotive, annunciati dal presidente Donald Trump, avrebbero un impatto significativo sul fatturato delle imprese italiane: si può stimare una perdita tra 1,4 e 3 miliardi di euro, con danni soprattutto per i sub fornitori (fino a 2,5 miliardi) per la loro dipendenza dalla filiera europea, secondo il Centro studi di Unimpresa.

Sull'occupazione, la perdita è pari a 9.700-15.500 posti nelle pmi e negli stabilimenti legati all'export del settore auto. I sub-fornitori sarebbero i più colpiti in termini relativi, mentre i produttori di veicoli finiti potrebbero mitigare l'impatto grazie a produzioni alternative in Nord America, aggiunge il Centro studi di Unimpresa. In particolare, i produttori di veicoli finiti, come Stellantis (-1,65%), vedranno un calo del fatturato tra 61 e 200 milioni di euro, legato all'export verso gli Usa (406 milioni annui), con margini ridotti o domanda in flessione del 15-20%.

L’inflazione Pce in Usa sale a febbraio in linea con le attese

L’euro resta in ribasso dello 0,16% a 1,078 dollari dopo i dati macro Usa.  L’indice Pce, la misura preferita dalla Fed per monitorare l'andamento dei prezzi, è salito dello 0,3% su base mensile, come nel mese precedente e come previsto dagli economisti. Su base annua, l'aumento è  stato del 2,5%, anche in questo caso in linea con le attese e identico a quello registrato a gennaio.

La componente core, che esclude le voci più volatili come energia e alimentari, è invece cresciuta dello 0,4% rispetto a gennaio, superando le attese a +0,3%. Su base annua, il dato core ha segnato un +2,8%, sopra il +2,7% previsto. Inoltre, i redditi personali negli Stati Uniti sono cresciuti dello 0,8% a febbraio, pari a +194,7 miliardi di dollari su base mensile. Il dato è superiore alle attese degli economisti che prevedevano un incremento dello 0,4%. Anche le spese per i consumi personali sono aumentate dello 0,4%, + 87,8 miliardi di dollari rispetto al mese precedente.

Ore 11:45 Il Ftse Mib resta in rosso, peggiora il clima di fiducia nell'economia europea. Rendimenti in rialzo all’asta di Btp

Peggiora a marzo il clima di fiducia nell’area euro e nell’intera Unione Europea e i mercati azionari europei restano in ribasso, eccetto Londra (+0,09% alle 11:45). Il Dax perde lo 0,56%, il Cac40 lo 0,42% e il Ftse Mib lo 0,37% a 38.956 punti con Banco Bpm, Popolare di Sondrio, Bper Banca, Fineco, Moncler, Iveco che perdono tutte oltre due punti percentuali. Il sentiment economico è calato di 1,1 punti per l’area euro a 95,2 punti e di 0,9 punti per l’intera Ue a 96 punti. A sua volta l’indice relativo alle aspettative per l’occupazione è diminuito, 0,7 punti meno per l’area euro a 96,7 punti. Secondo la Commissione Ue i cali sono stati determinati da una diminuzione del clima di fiducia su servizi, commercio e tra i consumatori.

Rendimenti in rialzo all’asta di Btp

L’euro arretra dello 0,24% a 1,077 dollari e lo spread Btp/Bund è stabile a 111,3 punti base dopo l’asta di Btp. Il Tesoro ha collocato l'importo massimo di 9 miliardi di euro spalmati su quattro scadenze tra Btp e Ccteu. Più in dettaglio, ha assegnato 3 miliardi del Btp 5 anni luglio 2030 al rendimento del 3,05%, massimo da giugno, rispetto al 2,93% di fine febbraio. Inoltre ha piazzato 3,25 miliardi del decennale agosto 2035 al rendimento del 3,83%, record da giugno, rispetto al 3,55% di fine febbraio, 1,5 miliardi del Ccteu aprile 2033 a un tasso del 4,11% e 1,25 del titolo a tasso variabile aprile 2032 al 3,98%.

Ore 10:30 Il Ftse Mib accelera al ribasso con le banche e Stellantis. Spread sotto 111

L’indice Ftse Mib resta in calo dello 0,50% a 38.903 punti con tutte le banche, in particolare la Sondrio e Bper, e alcuni industriali come Stellantis, Stm e Tim sotto pressione. Mentre tra i titoli minori vola Trevi (+12,82%) grazie ai conti 2024 e ai target al 2028 superiore alle attese.

A marzo peggiora la fiducia di consumatori italiani e delle imprese

A marzo si è assistito a un peggioramento del clima di fiducia dei consumatori italiani, calato da 98,8 a 95. Anche l’indicatore del clima di fiducia delle imprese è sceso da 94,7 a 93,3. Tra i consumatori, l’Istat ha evidenziato un deciso peggioramento del clima economico e di quello futuro: il primo è sceso da 100,2 a 93,2 e il secondo da 96,6 a 91,1. Mentre il clima personale e quello corrente hanno registrato una diminuzione più contenuta, rispettivamente, da 98,3 a 95,7 e da 100,5 a 97,9.

De Guindos (Bce) teme la guerra commerciale con gli Usa

Lo spread Btp/Bund scende rispetto all’apertura a quota 110,55 punti base. Il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, ha detto che le prospettive economiche della zona euro sono complicate dai timori di una guerra commerciale con gli Stati Uniti, ma ha ribadito che l'inflazione sta scendendo verso l'obiettivo della Bce del 2%. «Nonostante ci siano dubbi sulla crescita economica, il processo di disinflazione continua. Siamo convinti che nei prossimi trimestri raggiungeremo la nostra definizione di stabilità dei prezzi, ovvero del 2%, su base sostenibile».

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Stm e Iveco. Attesi rendimenti in rialzo all’asta di Btp

Le borse europee partono in rosso. Francoforte arretra dello 0,44%, Parigi dello 0,42%, Londra dello 0,07% e Milano dello 0,08% a 39.066 punti. Bruxelles ha fatto sapere che la sua risposta ai dazi di Donald Trump sulle auto importate negli Stati Uniti sarà «tempestiva, robusta e ben calibrata», ma non ha indicato una tempistica per le sue contromosse. Anche il Canada è pronto a prendere contromisure di cui darà i dettagli la prossima settimana.

L’inflazione in Francia sale meno del previsto

L’euro flette dello 0,09% a 1,079 dollari. I prezzi al consumo in Francia sono aumentati meno del previsto a marzo: +0,9% su base annua a marzo, stabile rispetto allo 0,9% di febbraio ma al di sotto dell'aumento medio dell'1,1% atteso dagli economisti.

Attesi rendimenti in rialzo all’asta di Btp

Lo spread Btp/Bund sale a 111,4 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,82%. Il Tesoro colloca fino a 9 miliardi di euro di Btp e Ccteu. Vengono riaperti il Btp a 5 anni luglio 2030 e il decennale agosto 2035 insieme a due Ccteu, un aprile 2032 e un aprile 2033. Il 27 marzo il quinquennale rendeva il 3,10% dal 2,93% del collocamento di fine febbraio, il 10 anni il 3,89% dal 3,55%. Qualora confermati in sede di collocamento, si tratterebbe per il tasso a 5 anni del massimo da luglio e per il decennale del livello più alto da giugno, segnala Reuters.

A Milano giù Stm, Stellantis, Iveco, Banco Bpm. Bene Ferrari con l’upgrade di Barclays, Unipol post piano ed Erg

Sul listino milanese attenzione ancora ai titoli del settore automotive. Il presidente di Stellantis (-0,60% a 10,84 euro), John Elkann, si è detto preoccupato per le implicazioni dei dazi Usa sulle auto e sulla domanda negli Stati Uniti. Sotto pressione anche Iveco, in calo dell’1,42% a 16,26 euro.

Ferrari (+2,68% a 402 euro, Barclays ha alzato la raccomandazione da equal weight a overweight, target price a 485 euro), che produce tutte le sue auto in Italia, ha detto che aumenterà i prezzi di alcuni modelli fino al 10%. Secondo Goldman Sachs, i prezzi delle auto potrebbero aumentare da 5.000 a 15.000 dollari

A proposito, invece, di Stm, in flessione dello 0,82% a 21,11 euro, il governo intende nominare Marcello Sala, direttore generale dell'Economia del Mef a cui fa capo la gestione delle imprese partecipate dallo Stato e le privatizzazioni, come membro del consiglio di sorveglianza di STMicroelectronics, secondo quanto hanno detto a Reuters alcune fonti. La nomina, che dovrà essere ratificata dal consiglio di sorveglianza e dall'assemblea degli azionisti del gruppo a maggio, arriva mentre il governo è sempre più insoddisfatto del ceo, Jean-Marc Chery, 

Nuovo piano strategico poi per Unipol (+1,18% a 15,45 euro) che prevede di distribuire dividendi cumulati nel periodo 2025-2027 pari a 2,2 miliardi di euro, in crescita del 72% rispetto a quanto distribuito nel triennio 2022-2024, con una crescita annua composta del dividendo per azione pari a circa il 10%. Nello stesso periodo conta di raggiungere utili consolidati cumulati pari a 3,8 miliardi, in aumento del 28% sul triennio passato.

Vendite, tra le banche, su Banco Bpm (-0,92% a 9,69 euro) che ha rinunciato alla condizione della Bce che subordina l'efficacia dell'opa su Anima all'ottenimento del parere positivo di Francoforte all'applicazione del Danish Compromise e quindi va avanti con l’offerta.

Nel comparto media Mfe, in rialzo dello 0,29% a 3,45 euro l’azione di classe A, dovrebbe depositare a fine aprile il prospetto per l’opa su ProsiebenSat.1, nell'ambito del piano per stringere il controllo sul gruppo televisivo tedesco, secondo Reuters.

Inoltre, Buzzi che riunisce il cda sul bilancio 2024 (preliminari pubblicati il 7 febbraio) è stabile a 47,94 euro, mentre Morgan Stanley ha tagliato il target price su Erg (+0,84% a 17,92 euro) da 22 a 20 euro (rating underweight). Infine, si segnala che Borsa Italiana ha comunicato che da oggi, 28 marzo, e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie Sciuker Frames non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo.

Ore 08:20 Europa attesa in calo. Nuovo record dell’oro

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,34% il future sull’Euro Stoxx50) in un clima da piena guerra commerciale. Deboli anche i futures statunitensi (-0,06% quello sul Dow Jones e -0,15% quello sull’S&P500). Dopo che Donald Trump il 26 marzo ha annunciato dazi permanenti al 25% sull’import di auto, l’Unione Europea è decisa, se necessario, a colpire l'economia americana dove fa più male per generare «il massimo impatto». Comunque, come la stessa presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha chiarito: serve un accordo negoziato. Ma per ora la via diplomatica non ha portato frutti: fallita la missione in America, il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, è volato a Pechino in cerca di un alleato anche lui nel mirino di Trump.

Tra l’altro il tyccon ha dichiarato giovedì che potrebbero essere imposti dazi ancora più elevati sull’Unione Europea e sul Canada se questi ultimi collaborassero per arrecare danni economici agli Stati Uniti. «Se l’Unione Europea lavora con il Canada per danneggiare economicamente gli Stati Uniti, verranno imposti dazi su larga scala, ben più elevati di quelli attualmente previsti, per proteggere il miglior amico che entrambi questi Paesi abbiano mai avuto», ha scritto Trump in un post su Truth Social.

Focus sulle tariffe reciproche che gli Usa dovrebbero annunciare il 2 aprile

Per gli analisti i dazi statunitensi sulle importazioni di auto non sono una grande sorpresa, essendo stati segnalati da tempo. Poi i produttori possono spostare le catene di approvvigionamento e i luoghi di produzione per mitigare questi effetti. Allo stesso tempo, potrebbero trasferire parte degli aumenti di prezzo ai consumatori statunitensi, dato che i dazi colpiscono quasi tutti i produttori, afferma Fred Neumann, economista di Hsbc.

Alcune case automobilistiche, tra cui Volvo Cars, Volkswagen Audi, Mercedes-Benz e Hyundai, hanno già detto che trasferiranno parte della loro produzione. Ferrari (Barclays ha alzato la raccomandazione da equal weight a overweight, target price a 485 euro), che produce tutte le sue auto in Italia, ha detto che aumenterà i prezzi di alcuni modelli fino al 10%. Secondo Goldman Sachs, i prezzi delle auto potrebbero aumentare da 5.000 a 15.000 dollari. L'attenzione si concentra ora sulle tariffe reciproche che gli Stati Uniti dovrebbero annunciare il 2 aprile. Trump ha indicato che le misure potrebbero non essere le stesse che ha promesso di imporre.

Raffica di dati macro

In questo contesto allarmante, l’euro scende dello 0,15% a 1,078 dollari. In Germania l’indice sulla fiducia dei consumatori ad aprile è migliorato solo leggermente a -24,5 punti dal dato precedente a -24,7 punti). Mentre nel Regno Unito il pil del quarto trimestre del 2024 su base trimestrale ha registrato un +0,1%, in aumento rispetto al dato precedente e in linea con le stime degli economisti. Quanto alle vendite dettaglio a febbraio su base mensile hanno segnato un +1%, in calo rispetto al precedente +1,4% (la previsione era -0,3%).

Alle 08:45 sono attese le spese per consumi a febbraio in Francia (precedente: -0,5% mese su mese), alle 08:55 il tasso di disoccupazione a marzo della Germania (precedente: 6,2%), alle 9 l’inflazione armonizzata a marzo preliminare della Spagna (precedente: +2,9% anno su anno), alle 10 l’indice sulla fiducia dei consumatori a marzo (precedente: 98,8 punti) dell’Italia e l’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere a marzo (precedente: 87 punti), alle 11 il fatturato industriale a gennaio sempre dell’Italia (precedente: -2,7% mese su mese, -7,2% anno su anno), alle 11 l’indice sulla fiducia economica a marzo dell’Eurozona (precedente: 96,3 punti), l’indice sulla fiducia dell’industria a marzo (precedente: -11,4 punti), l’indice sulla fiducia dei servizi a marzo (precedente: 6,2 punti), l’indice sulla fiducia dei consumatori a marzo finale (preliminare: -13,6 punti).

Invece, alle 12 tocca ai prezzi alla produzione a febbraio dell’Italia (precedente: +1,6% mese su mese, +4,4% anno su anno), alle 13:30 esce la spesa per consumi a febbraio negli Usa (precedente: -0,2% mese su mese), il deflatore a febbraio (precedente: +2,5% anno su anno), i redditi famiglie febbraio (precedente: +0,9% mese su mese) e alle 15 l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’università del Michigan a marzo finale (preliminare: 57,9 punti). A mercati chiusi Moody’s si pronuncia sul rating della Spagna.

Nuovo record dell’oro

Il prezzo del petrolio scende (Brent -0,48% a 72,99 dollari al barile), ma si avvia verso la terza settimana consecutiva di rialzo grazie alle aspettative di interruzioni nell'offerta legate alle politiche Usa. Per il futuro dell'Ucraina il presidente russo, Vladimir Putin, ha lanciato l'idea di una «amministrazione transitoria» sotto l'egida dell'Onu, al fine di organizzare elezioni presidenziali «democratiche» nel Paese e negoziare poi un accordo di pace con le nuove autorità. «Potremmo ovviamente discutere con gli Stati Uniti, anche con i Paesi europei e, naturalmente, con i nostri partner e amici, sotto l'egida dell'Onu, la possibilità di istituire un'amministrazione transitoria in Ucraina», ha dichiarato Putin. L'oro guadagna lo 0,60% a 3.075,70 dollari l'oncia, toccando un nuovo massimo storico. Gli acquisti si intensificano in un contesto di crescente avversione al rischio, legato alle tensioni commerciali globali e alla ricerca di beni rifugio. 

A Milano occhio a Stellantis, Ferrari, Unipol, Banco Bpm, Anima, Stm, Mfe, Buzzi, Erg e Sciuker Frames

Sul listino milanese attenzione ancora ai titoli del settore automotive. Il presidente di Stellantis, John Elkann, si è detto preoccupato per le implicazioni dei dazi Usa sulle auto e sulla domanda negli Stati Uniti. 

Ferrari (Barclays ha alzato la raccomandazione da equal weight a overweight, target price a 485 euro), che produce tutte le sue auto in Italia, ha detto che aumenterà i prezzi di alcuni modelli fino al 10%. Secondo Goldman Sachs, i prezzi delle auto potrebbero aumentare da 5.000 a 15.000 dollari

A proposito, invece, di Stm, il governo intende nominare Marcello Sala, direttore generale dell'Economia del Mef a cui fa capo la gestione delle imprese partecipate dallo Stato e le privatizzazioni, come membro del consiglio di sorveglianza di STMicroelectronics, secondo quanto hanno detto a Reuters alcune fonti. La nomina, che dovrà essere ratificata dal consiglio di sorveglianza e dall'assemblea degli azionisti del gruppo a maggio, arriva mentre il governo è sempre più insoddisfatto del ceo, Jean-Marc Chery, 

Nuovo piano strategico per Unipol che prevede di distribuire dividendi cumulati nel periodo 2025-2027 pari a 2,2 miliardi di euro, in crescita del 72% rispetto a quanto distribuito nel triennio 2022-2024, con una crescita annua composta del dividendo per azione pari a circa il 10%. Nello stesso periodo conta di raggiungere utili consolidati cumulati pari a 3,8 miliardi, in aumento del 28% sul triennio passato.

Invece, tra le banche, focus su Banco Bpm che ha rinunciato alla condizione della Bce che subordina l'efficacia dell'opa su Anima all'ottenimento del parere positivo di Francoforte all'applicazione del Danish Compromise e quindi va avanti con l’offerta.

Nel comparto media Mfe dovrebbe depositare a fine aprile il prospetto per l’opa su ProsiebenSat.1, nell'ambito del piano per stringere il controllo sul gruppo televisivo tedesco, secondo Reuters.

Inoltre, Buzzi riunisce il cda sul bilancio 2024 (preliminari pubblicati il 7 febbraio), mentre Morgan Stanley ha tagliato il target price su Erg da 22 a 20 euro (rating underweight). Infine, si segnala che Borsa Italiana ha comunicato che da oggi, 28 marzo, e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie Sciuker Frames non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo. (riproduzione riservata)



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