Le borse europee chiudono in calo una seduta debole e incerta, in attesa dei conti del colosso dei chip Nvidia, che arriveranno a borsa chiusa, e dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve. Piatta Piazza Affari, in flessione Francoforte (-0,78%), Londra (-0,59%), Parigi (-0,49%). Le borse europee chiudono in calo, mentre non si placa il clima di incertezza provocato dalle mosse americane sui dazi. Sui mercati pesano anche le tensioni geopolitiche. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 100 punti, con il rendimento del decennale al 3,55%. Tra i titoli del listino milanese fra i maggiori rialzi Tenaris che guadagna lo 3,8%, con il segno più anche Banco Bpm, Saipem e Leonardo. Per quanto riguarda invece i segni meno, fra i ribassi più consistenti Stellantis che cede il 2,2%, seguita anche da Iveco Group, Nexi e Generali
Le borse europee proseguono deboli dopo l’avvio cauto di Wall Street. Sotto i riflettori le tensioni geopolitiche, mentre si attendono i conti di Nvidia. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,1304 sul dollaro. In calo Madrid (-0,8%), Francoforte (-0,3%) e Londra (-0,1%). Poco mossa Parigi (+0,01%). Milano viaggia sopra la parità(+0,3%).
A Piazza Affari nello specifico continua a correre Tenaris (+3,9%). Positive anche le banche con Banco Bpm (+2,5%), Mediobanca (+2,1%), Unicredit (+1,1%), Mps, Pop. Sondrio e Bper (+0,7%) e Intesa (+0,1%). Male Generali (-0,7%). Fiacca Stellantis (-0,3%), nel giorno dell’annuncio del nuovo amministratore delegato. Male Nexi (-1,2%), Iveco (-1,1%) e Tim (-0,9%).
Sul fronte delle materie prime il petrolio rialza la testa. Il Wti guadagna l'1,6% a 61,88 dollari al barile e il Brent a 65,03 dollari (+1,5%). In lieve rialzo i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 98 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,53% e quello tedesco al 2,54%. Fiacco l'oro che cede lo 0,2% a 3.305 dollari l'oncia.
Al giro di boa i mercati del Vecchio Continente restano in ribasso, eccetto Milano, in rialzo dello 0,34% a 40.263 punti alle 14:40 con Banco Bpm, Unicredit, Leonardo, Saipem, Tenaris i migliori. Tra i segni meno, invece, si segnalano Tim, Nexi e Stm (-0,27%) dopo che l'assemblea degli azionisti ha approvato tutte le delibere all'ordine del giorno. Via libera al bilancio 2024 e alla distribuzione di un dividendo cash di 0,36 dollari per azione da distribuire in rate trimestrali di 0,09 dollari ciascuna nel secondo, terzo e quarto trimestre del 2025.
I soci hanno approvato anche la nomina di Werner Lieberherr a membro del Consiglio di sorveglianza, per un mandato triennale che scadrà alla fine dell'assemblea 2028, in sostituzione di Janet Davidson, il cui mandato è scaduto; la nomina di Simonetta Acri a membro del Consiglio di sorveglianza, per un mandato triennale che scadrà alla fine dell'assemblea 2028, in sostituzione di Donatella Sciuto, il cui mandato è scaduto; il rinnovo del mandato per un periodo di tre anni che scadrà alla fine dell'assemblea 2028 di Anna de Pro Gonzalo, a membro del Consiglio di sorveglianza; il rinnovo del mandato per un periodo di tre anni che scadrà alla fine dell'assemblea 2028 di Hélène Vletter-van Dort, a membro del Consiglio di sorveglianza.
Tra le materie prime, i prezzi del petrolio continuano a salire (Brent +1% a 64,26 dollari al barile) dopo che il Consiglio Ue ha adottato gli atti giuridici che revocano tutte le misure restrittive di natura economica nei confronti della Siria, ad eccezione di quelle basate su motivi di sicurezza. L'adozione formalizza la decisione politica annunciata il 20 maggio e mira a sostenere il popolo siriano nel processo di riunificazione e ricostruzione di una Siria «nuova, inclusiva, pluralistica e pacifica».
Prosegue in leggero ribasso la seduta delle borse europee. Alle 13:05 il Dax e il Cac40 scendono dello 0,17%, mentre il Ftse100 dello 0,15%. Fuori dal coro il Ftse Mib, in rialzo dello 0,38% a 40.279 punti, grazie soprattutto alla corsa di Tenaris (+4,73%), di Banco Bpm (+2,88%), di Unicredit (+1,65%) e di Leonardo (+1,58%).
I futures Usa si portano sulla parità e il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,47% (al 3,54% quello del Btp 10 anni) e quello del 30 anni al 4,98% con il dollaro debole (l’euro vale 1,1324, +0,07%) in attesa, alle 20, delle minute del Fomc e dopo che nella settimana al 23 maggio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato dell'1,2% (-5,1% nell'ottava precedente). Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha detto che le banche centrali devono «rispondere in modo relativamente forte» quando l'inflazione inizia a deviare dal loro obiettivo, data l'elevata incertezza sull'impatto economico dei dazi e della politica commerciale degli Stati Uniti.
Lato Bce, la presidente Christine Lagarde ha discusso la possibilità di lasciare il suo incarico prima della scadenza naturale per andare a dirigere il World Economic Forum, come ha detto Klaus Schwab, fondatore della fondazione che organizza ogni anni il Forum di Davos, in un'intervista al Financial Times.
I futures statunitensi accelerano al ribasso (-0,26% quello sul Dow Jones -0,22% quello sull’S&P500 alle 11:30) e le borse europee perdono smalto (Dax -0,17%, Cac40 -0,13%, Ftse100 -0,03%). Milano resiste (Ftse Mib +0,36% a 40.270 punti) grazie all’exploit di Tenaris, Saipem, Unicredit e Banco Bpm. il Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a proposito del golden power su Unicredit e Bpm ha detto che «prevede una procedura di monitoraggio, questo monitoraggio è stato avviato. Nella procedura di monitoraggio Unicredit e Banco Bpm hanno fatto le loro osservazioni. Noi dovremo dare una risposta a queste osservazioni nell'ambito del monitoraggio. Nel frattempo - è un loro diritto - hanno deciso di andare in tribunale - vanno tutti in tribunale in questo Paese, la causa non si nega a nessuno - e la cosa si incasina. Noi andremo avanti nel monitoraggio e gli daremo le risposte che dovremo dare, in assoluto coordinamento tra Mef e Palazzo Chigi, assoluto».
Lo spread Btp/Bund resta a quota 99,3 punti base dopo che l’asta di Bot semestrali per 6,5 miliardi di euro ha visto rendimenti in calo, al minimo da settembre 2022. Il tasso del Bot con scadenza 28 novembre 2025 è passato all’1,981% rispetto al 2,069% di fine aprile. Prosegue, intanto, il collocamento del nuovo Btp Italia.
Il prezzo dell'oro sale dello 0,77% a 3.323 dollari in vista alle 20 della pubblicazione degli ultimi verbali del Federal Open Market Committee (Fomc), nonché i dati sul pil statunitense e sull'inflazione Pce (Personal Consumption Expenditures), l'indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve, entrambi previsti entro la fine della settimana. «Nonostante la relativa calma, la recente tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina continua a sostenere un certo ottimismo del mercato, contribuendo a compensare i persistenti rischi geopolitici e l'incertezza economica, entrambi tradizionalmente favorevoli all'oro», sostiene Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades.
In questo contesto, l'attenzione degli investitori è rivolta ai prossimi verbali del Fomc. «La comunicazione della Federal Reserve rimane cruciale nel plasmare le aspettative del mercato e qualsiasi indicazione di un atteggiamento più falco o più dovish provocherà probabilmente una reazione immediata. Come sempre, i cambiamenti nelle prospettive dei tassi d'interesse possono influenzare la domanda di dollari Usa e, di conseguenza, i prezzi dell'oro a causa della relazione tipicamente inversa tra i due asset», precisa Evangelista.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari accelera al rialzo (+0,75% a 40.425 punti alle 10:25) con in vetta Banco Bpm (+3,19%) in pieno risiko bancario, Leonardo (+2,65%) che continua a beneficiare dell’aumento della spesa nella difesa e Tenaris (+4,28%) del nuovo buyback da 1,2 miliardi di dollari.
L’euro è stabile a 1,132 dollari dopo che il pil francese è aumentato dello 0,1% trimestre su trimestre nel primo trimestre del 2025, dopo il calo dello 0,1% nei tre mesi precedenti. La lettura ha confermato i dati preliminari. Su base annua, invece, la crescita del pil nel trimestre è stata dello 0,06%. Una revisione al ribasso rispetto ai dati preliminari, che vedevano una crescita dello 0,08%, che ha deluso il consenso degli economisti. Inoltre, i consumi mensili delle famiglie francesi sono aumentati dello 0,7% ad aprile, dopo il calo dell'1% a marzo. Anche su base annua la lettura è migliorata a -0,9%, rispetto al -1,4% del mese precedente.
Infine, è risulta stabile la disoccupazione in Germania a maggio. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato è pari al 6,3%, come stimato dagli economisti e registrato nel mese precedente. Parallelamente, c'è stata una crescita di 34 mila unità nei disoccupati, superiore alle stime di consenso (+12 mila), e dopo i +4 mila rilevati ad aprile.
Borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax è stabile, il Cac40 sale solo dello 0,07%, il Ftse100 dello 0,09% e il Ftse Mib dello 0,36% a 40.269 punti. Alle 20 verranno diffusi i verbali del meeting della Fed di inizio mese, quando ha lasciato ancora una volta i tassi invariati al 4,25%-4,50%. Allora il governatore, Jerome Powell, aveva sottolineato come i rischi di un aumento dell'inflazione e della disoccupazione fossero aumentati, rendendo ulteriormente più fosche le prospettive economiche per la prima economia mondiale. In linea con le aspettative degli economisti, la banca centrale della Nuova Zelanda ha tagliato i tassi di interesse di un quarto di punto, portandoli al 3,25%. A causa della guerra commerciale la Reserve Bank of New Zealand ha prospettato un ciclo espansivo leggermente più accentuato rispetto a tre mesi fa.
Lo spread Btp/Bund scende a 99,6 punti base. Ripartono da 3,14 miliardi di euro le richieste del nuovo Btp Italia a sette anni che il Tesoro offrirà al retail fino al 28 maggio, salvo chiusura anticipata, e venerdì agli istituzionali. Le attese degli analisti convergono su una raccolta di 10 miliardi di euro, in linea con le ultime edizioni. Nell'ultima operazione, del marzo 2023, il Tesoro aveva raccolto 9,92 miliardi tra retail e istituzionali.
Sono attesi in calo i rendimenti dei Bot semestrali nell'asta in cui il Tesoro mette a disposizione 6,5 miliardi. Il 27 maggio in chiusura, segnala Reuters, sul mercato grigio di Mts, il rendimento del Bot 28 novembre 2025 era pari all’1,9% da confrontare con il 2,069% del precedente collocamento di fine aprile. Sul primario si attivano anche la Germania, che offre 500 milioni di Bund luglio 2040 e 1,5 miliardi di quello maggio 2038, e la Grecia che mette a disposizione 500 milioni di titoli di Stato a 26 settimane. Potrebbe, inoltre, concretizzarsi il collocamento del nuovo decennale spagnolo per cui Madrid ha dato mandato a un pool di banche.
Sul listino milanese sale dello 0,96% a 57,04 euro Unicredit che potrebbe non portare avanti l'ops su Banco Bpm (+1,61% a 10 euro) alla luce del lungo iter legale in corso e se le condizioni imposte dal governo con il golden power non cambieranno, come ha detto il 27 maggio l’ad, Andrea Orcel. Inoltre, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, due fondi emiratini con sede a Dubai avrebbero messo nel mirino Unicredit Russia, la controllata di Piazza Gae Aulenti finita sotto la lente della Bce e del governo Meloni nell’ambito della procedura golden power per l’ops su Banco Bpm.
Acquisti anche su Bper Banca (+0,68% a 7,73 euro) dopo che l’agenzia di rating Moody’s, nell’ambito di varie azioni sul merito di credito delle banche italiane, ha confermato i rating della banca e rivisto l’outlook da stabile a positivo. L’outlook positivo relativo al long-term deposit rating, long-term senior unsecured debt rating e long-term issuer rating è guidato dalla revisione a positivo dell’outlook del rating sovrano assegnato all’Italia (Baa3, positivo).
La conferma del rating baa3 riflette la robusta qualità degli attivi, la solidità del capitale, il miglioramento nella redditività della banca e una solida base di raccolta retail, in un contesto di condizioni operative più favorevoli in Italia. La conferma tiene anche conto dell’aumento di capitale approvato dai suoi azionisti per finanziare l’acquisizione della Banca Popolare di Sondrio (+0,47% a 11,74 euro).
Invece, la Corte di Cassazione a sorpresa ha sollevato d'ufficio la questione sulla correttezza dell'impugnazione di Tim (-0,47% a 0,3812 euro) sulla sentenza di primo grado relativa alla restituzione del canone versato nel 1998, dando alle parti un mese di tempo per depositare le loro osservazioni.
Rialzo frazionale per Pirelli (+0,48% a 6,22 euro) dopo che gli Stati Uniti hanno avvertito il gruppo degli pneumatici che potrebbero esserci restrizioni sulle vendite di veicoli che usano pneumatici con la sua tecnologia a sensori a causa delle preoccupazioni in merito all'influenza del socio cinese Sinochem.
Dimessa Stellantis (+0,22% a 9,24 euro) che ha scelto il nuovo amministratore delegato ed è italiano: Antonio Filosa, attuale chief operating officer per le Americhe e chief quality officer del gruppo. Prende il posto di Carlos Tavares che si era dimesso lo scorso 1° dicembre.
E se Tenaris (+5% a 15,09 euro) ha annunciato un nuovo buyback da 1,2 miliardi di dollari che parte a giugno, Tessellis (+2% a 0,1376 euro) ha comunicato che sono state emesse in favore di Nice & Green 10 obbligazioni convertibili in azioni Tessellis del valore unitario di 100 mila euro ciascuna. Si tratta di 31 tranche da 2 milioni di euro, sottoscrivibili anche in frazioni di tranche, per un importo complessivo massimo di 62 milioni di euro.
Infine, Jefferies ha alzato il target price di Recordati da 53 a 55 euro (-0,39% a 51,6 euro), ribadendo il rating hold. «Aggiorniamo il nostro modello post-Capital Market Day, aumentando il picco di vendite di Isturisa sulla base del recente incremento dei prezzi, oltre a quello di Enjaymo», si legge nella nota di Jefferies. «Il mix favorevole delle vendite conferisce un’esposizione modesta ai potenziali dazi statunitensi sui farmaci rispetto ai concorrenti. La nostra analisi m&a mostra che Recordati deve spendere circa 500 milioni di euro dal secondo semestre di quest’anno al 2030 per raggiungere il suo obiettivo di raddoppiare le vendite nel 2030, con un potenziale upside di 10 euro per azione. Manteniamo il rating hold, visti i catalizzatori limitati nel breve termine».
Borse europee attese in calo (-0,22% il futures sull’Eurostoxx50), nonostante l’andamento positivo di Wall Street del 27 maggio dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha rinviato i pesanti dazi commerciali contro l’Europa. Nel settore tecnologico, post risultati eccezionali del colosso cinese Xiaomi, c’è attesa per la trimestrale del gigante dell’intelligenza artificiale Nvidia Corporation, dopo la chiusura dei mercati statunitensi.
Si prevede che registrerà una forte crescita di utili e ricavi grazie al continuo boom della spesa per infrastrutture AI, soprattutto da parte delle grandi aziende americane. Ma l’attenzione sarà rivolta anche alle prospettive di Nvidia in merito alla domanda di intelligenza artificiale e alla Cina, mentre l’azienda affronta restrizioni più severe da parte degli Stati Uniti sull’esportazione di chip verso Pechino. I futures sugli indici azionari statunitensi sono pressoché stabili. Alle 20 vengono pubblicati i verbali della riunione del Fomc.
L’euro flette dello 0,18% a 1,129 dollari in attesa alle 08:45 del pil del primo trimestre del 2025 finale della Francia (preliminare: +0,1% trimestre su trimestre) e delle spese per consumi ad aprile (precedente: -1% mese su mese). Mentre alle 9:55 è in agenda il tasso di disoccupazione a maggio della Germania (precedente: 6,3%) e alle 13 l’indice settimanale richieste mutui (precedente: -5,1%).
I prezzi del petrolio salgono poiché le preoccupazioni per potenziali nuove sanzioni contro la Russia e il mancato progresso nei negoziati sul nucleare tra Stati Uniti e Iran hanno alimentato i timori di interruzioni dell'offerta, mentre gli investitori sono cauti in vista della riunione cruciale dell’Opec+ prevista il 31 maggio. I prezzi più alti dipendono anche dalla decisione degli Stati Uniti di vietare a Chevron l’esportazione di greggio dal Venezuela il che aumenta le preoccupazioni per un'offerta più limitata. Il futures sul Brent sale dello 0,44% a 63,85 dollari al barile e quello sul Wti dello 0,46% a 61,17 dollari al barile.
Gli investitori attendono anche il rapporto settimanale dell’American Petroleum Institute sulle scorte, che è stato posticipato questa settimana a causa della festività del Memorial Day negli Stati Uniti lunedì. Mentre l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati stanno valutando la possibilità di un ulteriore aumento della produzione nella prossima riunione. Secondo quanto riferito il 27 maggio da Reuters, gli otto membri dell’Opec+ potrebbero decidere sabato un nuovo aumento della produzione di 411.000 barili al giorno per luglio.
Sul fronte geopolitico, Trump ha dichiarato che il presidente russo, Vladimir Putin, «sta giocando col fuoco», e sta valutando nuove sanzioni contro la Russia. Questo potrebbe mettere a rischio i flussi energetici russi e interrompere l'offerta globale di petrolio. Inoltre, martedì si è concluso il quinto round di colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran, che ha visto progressi limitati; il disaccordo sull’arricchimento dell’uranio è rimasto il punto critico. Se non si riuscirà a raggiungere un accordo, gli Stati Uniti potrebbero aumentare la pressione sulle esportazioni iraniane, restringendo ulteriormente l’offerta.
Sul listino milanese attenzione a Unicredit che potrebbe non portare avanti l'ops su Banco Bpm alla luce del lungo iter legale in corso e se le condizioni imposte dal governo con il golden power non cambieranno, come ha detto il 27 maggio l’ad, Andrea Orcel. Inoltre, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, due fondi emiratini con sede a Dubai avrebbero messo nel mirino Unicredit Russia, la controllata di Piazza Gae Aulenti finita sotto la lente della Bce e del governo Meloni nell’ambito della procedura golden power per l’ops su Banco Bpm.
Mentre Bper Banca ha informato che l’agenzia di rating Moody’s, nell’ambito di varie azioni sul merito di credito delle banche italiane, ha confermato i rating della banca e rivisto l’outlook da stabile a positivo. L’outlook positivo relativo al long-term deposit rating, long-term senior unsecured debt rating e long-term issuer rating è guidato dalla revisione a positivo dell’outlook del rating sovrano assegnato all’Italia (Baa3, positivo).
La conferma del rating baa3 riflette la robusta qualità degli attivi, la solidità del capitale, il miglioramento nella redditività della banca e una solida base di raccolta retail, in un contesto di condizioni operative più favorevoli in Italia. La conferma tiene anche conto dell’aumento di capitale approvato dai suoi azionisti per finanziare l’acquisizione della Banca Popolare di Sondrio.
Invece, la Corte di Cassazione a sorpresa ha sollevato d'ufficio la questione sulla correttezza dell'impugnazione di Tim sulla sentenza di primo grado relativa alla restituzione del canone versato nel 1998, dando alle parti un mese di tempo per depositare le loro osservazioni.
Quanto a Pirelli gli Stati Uniti hanno avvertito il gruppo degli pneumatici che potrebbero esserci restrizioni sulle vendite di veicoli che usano pneumatici con la sua tecnologia a sensori a causa delle preoccupazioni in merito all'influenza del socio cinese Sinochem.
Restando nel settore auto, Stellantis ha scelto il nuovo amministratore delegato ed è italiano: Antonio Filosa, attuale chief operating officer per le Americhe e chief quality officer del gruppo. Prende il posto di Carlos Tavares che si era dimesso lo scorso 1° dicembre.
E se Tenaris ha annunciato un nuovo buyback da 1,2 miliardi di dollari che parte a giugno, Tessellis ha comunicato che sono state emesse in favore di Nice & Green 10 obbligazioni convertibili in azioni Tessellis del valore unitario di 100 mila euro ciascuna. Si tratta di 31 tranche da 2 milioni di euro, sottoscrivibili anche in frazioni di tranche, per un importo complessivo massimo di 62 milioni di euro.
Infine, Jefferies ha alzato il target price di Recordati da 53 a 55 euro, ribadendo il rating hold. «Aggiorniamo il nostro modello post-Capital Market Day, aumentando il picco di vendite di Isturisa sulla base del recente incremento dei prezzi, oltre a quello di Enjaymo», si legge nella nota di Jefferies. «Il mix favorevole delle vendite conferisce un’esposizione modesta ai potenziali dazi statunitensi sui farmaci rispetto ai concorrenti. La nostra analisi m&a mostra che Recordati deve spendere circa 500 milioni di euro dal secondo semestre di quest’anno al 2030 per raggiungere il suo obiettivo di raddoppiare le vendite nel 2030, con un potenziale upside di 10 euro per azione. Manteniamo il rating hold, visti i catalizzatori limitati nel breve termine».
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