skin track
Vai al VideoCenter

Milano guida la borsa europea con rialzo e crescita bancaria

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+0,8%) oltre quota 48.000 grazie alle banche. In rosso Diasorin

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
28 aprile 2026, 07:35 Ultimo aggiornamento: 17:58

Lo spread Btp/Bund si è fermato a 83 punti, col rendimento del decennale italiano al 3,89%. In calo Fincantieri e Moncler | IL VIDEO

  • Ore 15:30 Ftse Mib in rialzo con le banche. Bene Saipem, in rosso Fincantieri 
  • Ore 14:35 Ftse Mib sotto i massimi intraday, pesano Azimut e Fincantieri. Petrolio Wti a 100 dollari: gli Emirati Arabi Uniti escono dall’Opec 
  • Ore 12:40 Il Ftse Mib il migliore in Ue con Unicredit e Banco Bpm. Spread a 82, Upb: quadro macro esposto a rischi al ribasso
  • Ore 10:30 Ftse Mib sopra 48.200 con le banche ed Eni. Lo spread sale a 81
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Mps e Bper, lo spread sale a 80: attesi rendimenti in calo all’asta Bot
  • Ore 07:35 Europa attesa poco mossa, parte la due giorni del Fomc

Al termine delle contrattazioni il Ftse Mib chiude in rialzo (+0,77%) a 48.040 punti. Spiccano le banche, con Bper in testa (+2,16%), seguita da Unicredit (+2%) e Intesa Sanpaolo (+1,9%). In rosso invece Diasorin (-3%), Fincantieri (-3%) e Moncler (-2,5%). Lo spread Btp/Bund si è fermato a 83 punti, col rendimento del decennale italiano al 3,89%.

Le borse europee hanno terminato le contrattazioni in ordine sparso, col Dax di Francoforte in calo dello 0,3%, il Ftse 100 di Londra leggermente sopra la parità e il Cac 40 in ribasso di quasi lo 0,5%. 

La notizia dell’addio all’Opec da parte degli Emirati Arabi Uniti ha avuto immediate ripercussioni sui corsi del greggio, con il Wti salito del 3,4% a 99,6 dollari al barile e in Brent che a fine giornata si è attestato a 104,2 $ (+2,5%).

Secondo Alessia Berardi, head of global macroeconomics di Amundi Investment Institute, la Fed manterrà «invariati i tassi di riferimento nella riunione di questa settimana», nonché «un orientamento relativamente accomodante», anche se «la valutazione dell’impatto del conflitto in Medioriente sull’inflazione richiede maggiore pazienza nel breve termine». Quanto alla Bce, prosegue Berardi, «non prevediamo alcuna modifica dei tassi» nella prossima riunione. I dati «segnalano un impulso stagflazionistico e la Bce dovrebbe ribadire la propria volontà di gestire con cautela la politica monetaria in un contesto così incerto», sottolinea l’esperta. «Per il momento, i prezzi di mercato del petrolio e del gas rimangono vicini allo scenario di base della Bce delineato a marzo».

Ore 15:30 Ftse Mib in rialzo con le banche. Bene Saipem, in rosso Fincantieri 

Il Ftse Mib prosegue la seduta con un rialzo dello 0,7%, mentre Wall Street apre contrastata. A Piazza Affari bene le banche con Unicredit e Bper che mettono a segno un aumento del 2%. In rosso Fincantieri, che perde quasi il 3%, e Diasorin (-2,7%). Spread Btp/Bund a 83 punti. 

Ore 14:35 Ftse Mib sotto i massimi intraday, pesano Azimut e Fincantieri

Le borse europee accelerano al ribasso, tranne Milano che comunque quota sotto i massimi intraday (Dax -0,61, Cac40 -0,6, Ftse100 -0,24% e Ftse Mib +0,39% a 47.859 punti alle 14:35: Azimut, Fincantieri e DiaSorin che perdono oltre due punti percentuali; giù anche Leonardo, Moncler, Lottomatica e Avio) con i pezzi del petrolio di nuovo in volata.

Il future sul barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord, guadagna il 2,9% portandosi a quota 104,65 dollari, quello sul West Texas Intermediate balza del 3,8% a 100 dollari. A spingere i prezzi l'apparente assenza di sviluppi positivi sul conflitto Usa-Iran.

Inoltre, gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di essersi ritirati dall’Opec e dall’Opec+, infliggendo un duro colpo ai gruppi dei Paesi esportatori di petrolio e al loro leader de facto, l’Arabia Saudita, in un momento in cui la guerra con l’Iran ha provocato uno shock energetico storico e destabilizzato l’economia globale.

La sorprendente uscita degli Emirati, membro storico dell’Opec, potrebbe generare disordine e indebolire l’organizzazione, che ha solitamente cercato di presentarsi unito nonostante divergenze interne su vari temi, dalla geopolitica alle quote di produzione.

I produttori del Golfo appartenenti al cartello stavano già incontrando difficoltà nell’esportare attraverso lo Stretto di Hormuz, uno stretto passaggio tra Iran e Oman attraverso cui normalmente transita circa un quinto del petrolio mondiale e del gas naturale liquefatto, a causa delle minacce e degli attacchi iraniani contro le navi. L’uscita degli Emirati rappresenta però anche una grande vittoria per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha accusato l’organizzazione di «spennare il resto del mondo» gonfiando i prezzi del petrolio.

La decisione arriva dopo che gli Emirati, importante hub commerciale regionale e uno degli alleati più rilevanti di Washington, hanno criticato altri Stati arabi per non aver fatto abbastanza per proteggerli dai numerosi attacchi iraniani durante la guerra.

Ore 12:40 Il Ftse Mib il migliore in Ue con Unicredit e Banco Bpm. Spread a 82, Upb: quadro macro esposto a rischi al ribasso

Milano si conferma la piazza europea migliore con un progresso dell’indice Ftse Mib dell’1,23% a 48.260 punti alle 12:40 grazie alla corsa di Unicredit (+3,25%), Bper (+2,5%), Banco Bpm (+2,10%), Eni (+3%), Inwit (+2,19%) e Unipol (+1,45%).

Lo spread Btp/Bund sale a quota 82,37 punti base. La presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Lilia Cavallari, in audizione presso le commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato, ha avvertito che il quadro macroeconomico internazionale resta «fortemente esposto a dei rischi al ribasso», complice la guerra in Medio Oriente.

Le tensioni geopolitiche si ripercuotono anche sugli scambi commerciali, determinando un aumento dell'inflazione e delle relative aspettative, soprattutto nell'area dell'euro. L’Upb ha previsto una crescita del pil dell’Italia dello 0,5% nel 2026 e dello 0,6% in ciascuno dei tre anni successivi.

Pur in miglioramento, la finanza pubblica rimane soggetta a diversi fattori di rischio: il permanere di un elevato rapporto debito/pil e l'aumento della spesa per interessi (attesa al 4,1% del pil nel 2026 e fino al 4,5% nel 2029).

Le ipotesi sulle variabili esogene alla base del Documento di finanza pubblica 2026 sono state formulate nella seconda metà di marzo, con il conflitto in corso in Iran, scontando l'ipotesi di una breve durata dello stesso.

Rerndimenti in calo nell’asta Bot

Intanto, il Tesoro ha collocato in asta 2 miliardi di euro di Bot semestrali a un rendimento in calo al 2,331%, il minimo di febbraio, rispetto al 2,482% di fine marzo. E 2,5 miliardi di Bot a 3 mesi a un rendimento del 2,161%.

Ore 10:30 Ftse Mib sopra 48.200 con le banche ed Eni. Lo spread sale a 81

Piazza Affari accelera al rialzo (indice Ftse Mib +1,12% a 48.208 punti alle 10:30) grazie alla spinta di alcune banche come Bper, Mediobanca e Unicredit, tutte in rialzo di oltre due punti percentuali, ma anche di Unipol (+1,27%), Eni (+2,52%) e Stm (+1,94%).

L’euro arretra dello 0,10% a 1,17 dollari e lo spread Btp/Bund sale a quota 81,9 punti base. L’Istat ha stimato che a febbraio il fatturato dell'industria italiana è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% in valore ed è diminuito dello 0,1% in volume con flessioni sul mercato interno (-0,2% in valore e -0,7% in volume) e incrementi su quello estero (+1,9% in valore e +1,0% in volume).

In attesa, giovedì 30 aprile, della riunione della Bce (dovrebbe lasciare i tassi fermi), a marzo si è registrato un forte aumento delle aspettative di inflazione tra i consumatori della zona euro, secondo un'indagine della Bce, che preoccupa i banchieri centrali. In particolare, le aspettative per il prossimo anno sono balzate al 4% a marzo dal 2,5% del mese precedente, mentre quelle a tre anni sono salite al 3% dal 2,5%, entrambe al di sopra del target a medio termine del 2% della Bce.

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Mps e Bper, lo spread sale a 80: attesi rendimenti in calo all’asta Bot

Mercati azionari europei in rosso in avvio di seduta tranne Milano (Dax -0,30%, Cac40 -0,34%, Ftse100 -0,14% e Ftse Mib +0,49% a 47.906 punti) mentre prosegue lo stallo nei negoziati tra Stati uniti e Iran. Donald Trump a quanto pare è insoddisfatto dell'ultima proposta di pace di Teheran che rinvierebbe la discussione sul programma nucleare iraniano dopo la fine della guerra.

Il petrolio continua a salire (+2%)

L’incertezza riguardo agli sviluppi del conflitto, in corso ormai da due mesi, e al passaggio nello Stretto di Hormuz continua a sostenere i prezzi del petrolio, con il future sul Brent che viaggia a 103,76 dollari al barile (+2%).

Atteso un nulla di fatto da Fed, BoE e Bce

Mentre prende il via la due giorni di politica monetaria della Federal Reserve che dovrebbe annunciare domani tassi fermi nell'intervallo 3,50-3,75%, livello a cui si trovano da dicembre. Gli investitori si concentreranno su eventuali indicazioni relative all'impatto sull'economia del conflitto in Iran. I mercati si aspettano tassi fermi fino a settembre e un taglio entro fine anno. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,35%.

Lo spread sale a 80: attesi rendimenti in calo all’asta Bot

Con anche la BoE e la Bce che dovrebbero restare alla finestra, il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,87% con lo spread con il Bund in aumento a 80,46 punti base. Il Tesoro offre in mattinata 4,5 miliardi complessivi di Bot con scadenza luglio e settembre. In asta i rendimenti potrebbero risultare inferiori a quelli del collocamento di fine marzo quando il Bot a 6 mesi aveva registrato il rendimento più alto da gennaio 2025 al 2,482%.

A Milano bene Mps, Bper, Eni, Saipem e Stm. Vola Websolute

Sul listino milanese in evidenza i titoli del comparto petrolifero di riflesso alla corsa del greggio: Saipem (+0,75% a 4,55 euro), Tenaris (+0,71% a 27,06 euro) ed Eni (+2% a 23,48 euro) che, come rivelato da MF-Milano Finanza, accelera sul piano refining: lo dimostrano i numeri del primo trimestre 2026. Gli investimenti tecnici della controllata Enilive sono quasi raddoppiati da 33 a 63 milioni di euro (+91% anno su anno) principalmente per effetto dei progetti di bioraffinazione (EcofiningTm a Venezia e catalizzatori a Gela). Una crescita quasi analoga si ritrova alla voce refining dell’area di business refining, chimica e sites in transformation, dove gli investimenti sono passati da 74 a 137 milioni di euro (+85%) per l’attività legata alla conversione in bioraffineria del sito di Livorno.

Inoltre, Eni e Repsol puntano ad aumentare la produzione del giacimento di gas Cardon IV in Venezuela fino a 645 milioni di piedi cubi al giorno come ha detto il 27 aprile il responsabile del progetto, Gonzalo Antonio Carrillo, in occasione di una conferenza sul petrolio a Caracas. Il giacimento produce attualmente 580 milioni di piedi cubi al giorno.

Nel settore finanziario brillano Bper con un +1,30% a 12,35 euro e Mps con un +1,1% a 9,12 euro, invece Generali è stabile a 38,24 euro. Gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio hanno approvato a maggioranza la proposta di trasferimento delle quote della holding di famiglia Delfin in mano ai fratelli Luca e Paola a favore di Leonardo Maria attraverso il veicolo Lmdv Fin. In base all'accordo, quest'ultimo salirà così al 37,5% di Delfin diventando il primo singolo azionista della holding che controlla EssilorLuxottica con il 32,4%, oltre a detenere il 10% di Generali e il 17,5% di Mps.

Nel settore tlc si segnala che Barclays ha alzato il target price sull’azione ordinaria Tim (+0,30% a 0,6632 euro) da 0,62 a 0,63 euro (rating overweight) e sulla risparmio da 0,74 a 0,75 euro. Meglio nel settore dei semiconduttori Stm con un progresso dell’1,78% a 43,12 euro.

E se A2A (-0,08% a 2,39 euro) e Avio (-0,19% a 30,92 euro) riuniscono le rispettive assemblee degli azionisti, Webuild (-0,16% a 2,50 euro) ha terminato gli scavi delle gallerie dell'interconnessione ferroviaria di Novi Ligure con l'abbattimento dell'ultimo diaframma, il punto di raccordo che innesta la nuova linea ad alta capacità Genova-Milano sulla linea storica Genova-Torino, un elemento chiave del progetto del Terzo Valico, realizzato dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana.

Al contempo, la società ha organizzato un roadshow con investitori qualificati, italiani e internazionali, con l'obiettivo di valutare le condizioni di mercato per una potenziale emissione di obbligazioni senior non garantite a tasso fisso. I proventi derivanti dall'emissione delle nuove obbligazioni saranno destinati al rimborso dell'indebitamento esistente della società e al riacquisto fino a un certo importo delle obbligazioni denominate «Ç250,000,000 3.625 per cent. Notes due 28 January 2027» aventi un valore nominale complessivo pari a 250 milioni di euro.

Infine, Websolute vola all’Egm (+9,9% a 1,11 euro) dopo aver approvato il piano industriale al 2028: ricavi tra 26,2 e 27,9 milioni e un ebitda tra 5,5 e 6,3 milioni con un recupero della marginalità in un range compreso tra 19,9% e 21,5% a fine periodo.

Ore 07:35 Europa attesa poco mossa, parte la due giorni del Fomc

Borse europee attese poco mosse (-0,05% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta con Donald Trump e i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale scettici sull'offerta dell'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz, da cui transita circa un quinto delle forniture petrolifere mondiali, e per sospendere le trattative sul nucleare, secondo il Wall Street Journal. La Casa Bianca continuerà a negoziare con Teheran e probabilmente presenterà la sua risposta e le sue controproposte nei prossimi giorni. 

Petrolio sopra 102 dollari al barile

In un contesto di persistente incertezza geopolitica i prezzi del petrolio restano elevati (future sul Brent +1% a 102,77 dollari al barile e sul Wti +1,19% a 97,52 dollari al barile), mentre Wall Street ha chiuso la seduta del 27 aprile leggermente in rialzo con l’S&P 500 e il Nasdaq su nuovi massimi storici grazie ai titoli tecnologici. I future sugli indici azionari statunitensi sono deboli (+0,03% quello sul Dow Jones e -0,11% quello sull’S&P500).

«Continuiamo a ritenere che nelle prossime settimane si possa raggiungere una soluzione diplomatica che contribuisca ad alleviare queste pressioni, soprattutto considerando che l'aumento dei costi del conflitto in Iran acuisce gli incentivi politici a trovare un accordo», afferma Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo sim. «Tuttavia, gli investitori hanno bisogno di vedere segnali più concreti di progressi nei negoziati per evitare ulteriori aumenti dei prezzi del petrolio che potrebbero pesare sulle economie e sui mercati».

Parte la due giorni del Fomc: attesi tassi fermi

Nel frattempo i mercati sembra che abbiano scontato il rischio di eventi estremi in Medio Oriente, con le azioni che hanno recuperato le perdite registrate a marzo. Nonostante un clima più favorevole sui mercati, a detta di Tognoli è improbabile che la Fed esprima giudizi decisivi sulle prospettive economiche nella riunione di questa settimana (oggi 28 aprile parte la due giorni del Fomc).

«La previsione è per mantenere tassi d'interesse invariati e riteniamo che Jerome Powell, nel suo ultimo discorso da presidente, continuerà a parlare della significativa incertezza che aleggia sulle prospettive future. In pratica, il segnale sarà probabilmente che la Fed manterrà i tassi invariati, mentre cerca di comprendere meglio il percorso da seguire in questo conflitto e le sue ripercussioni sulla crescita e sull'inflazione», prevede Tognoli. Kevin Warsh, il candidato del presidente Trump, potrebbe assumere la carica di presidente della Fed in tempo per la riunione del Fomc di giugno.

La Banca del Giappone non tocca il costo del denaro

Intanto la Banca del Giappone ha lasciato invariato il tasso d’interesse a breve termine allo 0,75%, in linea con le attese, con una decisione approvata con 6 voti favorevoli e 3 contrari. La banca centrale giapponese ha affermato che le aspettative di inflazione dovrebbero continuare a crescere moderatamente, rafforzando le aspettative del mercato secondo cui ulteriori strette monetarie restano possibili nel corso dell’anno.

La Bce farà altrettanto

Giovedì sarà la volta della Bank of England, che dovrebbe restare ferma, e soprattutto della Banca Centrale Europea. Anche Francoforte dovrebbe mantenere i tassi all'attuale 2%, grazie al cessate il fuoco in Iran che, seppur fragile, ha allontanato la possibilità di un rialzo del costo del denaro nell'immediato. Ma visti l'incerto esito del processo di pace e il prezzo del greggio intorno sopra 100 dollari al barile che fa temere per le prospettive di crescita della zona euro, i mercati prezzano due rialzi dei tassi di interesse quest'anno. Qualche segnale in merito potrebbe arrivare alle 19:30 dalla presidente della Bce, Christine Lagarde.

Euro stabille, sopra 1,17 dollari

L’euro è stabile a 1,1712 dollari. Alle 10 viene pubblicato il dato sul fatturato industriale a febbraio dell’Italia, alle 11 i prezzi alla produzione a marzo sempre dell’Italia. Invece, dagli Stati Uniti alle 14:55 arriva l’indice settimanale Redbook, alle 15 l’indice Shiller sui prezzi delle case a febbraio per chiudere alle 16 con l’indice sulla fiducia dei consumatori ad aprile. 

A Milano occhio a Saipem, Tenaris, Eni, Mps, Generali, Tim, A2A, Avio, Webuild e Websolute

Sul listino milanese attenzione ai titoli del comparto petrolifero di riflesso alla corsa del greggio, quindi a Saipem, Tenaris ed Eni che, come rivelato da MF-Milano Finanza, accelera sul piano refining: lo dimostrano i numeri del primo trimestre 2026. Gli investimenti tecnici della controllata Enilive sono quasi raddoppiati da 33 a 63 milioni di euro (+91% anno su anno) principalmente per effetto dei progetti di bioraffinazione (EcofiningTm a Venezia e catalizzatori a Gela). Una crescita quasi analoga si ritrova alla voce refining dell’area di business refining, chimica e sites in transformation, dove gli investimenti sono passati da 74 a 137 milioni di euro (+85%) per l’attività legata alla conversione in bioraffineria del sito di Livorno.

Inoltre, Eni e Repsol puntano ad aumentare la produzione del giacimento di gas Cardon IV in Venezuela fino a 645 milioni di piedi cubi al giorno come ha detto il 27 aprile il responsabile del progetto, Gonzalo Antonio Carrillo, in occasione di una conferenza sul petrolio a Caracas. Il giacimento produce attualmente 580 milioni di piedi cubi al giorno.

Ancora da monitorare Mps e Generali. Gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio hanno approvato a maggioranza la proposta di trasferimento delle quote della holding di famiglia Delfin in mano ai fratelli Luca e Paola a favore di Leonardo Maria attraverso il veicolo Lmdv Fin. In base all'accordo, quest'ultimo salirà così al 37,5% di Delfin diventando il primo singolo azionista della holding che controlla EssilorLuxottica con il 32,4%, oltre a detenere il 10% di Generali e il 17,5% di Mps.

Nel settore tlc si segnala che Barclays ha alzato il target price sull’azione ordinaria Tim da 0,62 a 0,63 euro (rating overweight) e sulla risparmio da 0,74 a 0,75 euro. 

E se A2A e Avio riuniscono le rispettive assemblee degli azionisti, Webuild ha terminato gli scavi delle gallerie dell'interconnessione ferroviaria di Novi Ligure con l'abbattimento dell'ultimo diaframma, il punto di raccordo che innesta la nuova linea ad alta capacità Genova-Milano sulla linea storica Genova-Torino, un elemento chiave del progetto del Terzo Valico, realizzato dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana.

Al contempo, la società ha organizzato un roadshow con investitori qualificati, italiani e internazionali, con l'obiettivo di valutare le condizioni di mercato per una potenziale emissione di obbligazioni senior non garantite a tasso fisso. I proventi derivanti dall'emissione delle nuove obbligazioni saranno destinati al rimborso dell'indebitamento esistente della società e al riacquisto fino a un certo importo delle obbligazioni denominate «Ç250,000,000 3.625 per cent. Notes due 28 January 2027» aventi un valore nominale complessivo pari a 250 milioni di euro.

Infine, Websolute, società quotata all’Egm, ha approvato il piano industriale al 2028: ricavi tra 26,2 e 27,9 milioni e un ebitda tra 5,5 e 6,3 milioni con un recupero della marginalità in un range compreso tra 19,9% e 21,5% a fine periodo. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza