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Crescita dei listini europei: Milano guida con Prysmian e STMicroelectronics

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+0,3%). Salgono Prysmian e Leonardo, scende Tim

27 maggio 2025, 07:46 Ultimo aggiornamento: 17:52

Il rinvio dei dazi fornisce una spinta ai mercati nel breve termine. In Usa ad aprile gli ordini di beni durevoli scendono del 6,3% mese su mese. Wall Street positiva | IL VIDEO | Mps, parla Luigi Lovaglio: dopo l’ops su Mediobanca c’è spazio per altre aggregazioni

  • Ore 15:30 Wall Street apre positiva dopo il rinvio della decisione sui dazi
  • Ore 14:40 Ftse Mib in leggero rialzo in attesa di Wall Street. Sospesa Tim
  • Ore 13:25 Il Ftse Mib lima i guadagni con le banche, Brent in calo in attesa della riunione dell’Opec+
  • Ore 12:35  Il Ftse Mib resta in rialzo in scia ai futures Usa positivi, rally di Prysmian e Stm
  • Ore 11:40 Ftse Mib sotto i massimi intraday come Tim, spread a ridosso di 100
  • Ore 10:30  Il Ftse Mib si rafforza sopra 40.100 con Tim e Prysmian, l’euro vira al ribasso
  • Ore 09:05 Ftse Mib stabile, spread sotto 100: al via il collocamento del Btp Italia
  • Ore 07:40 Europa attesa poco mossa, focus sul settore auto

Il Ftse Mib riguadagna i 40.000 punti e chiude a 40.152 (+0,3%), trainato da Prysmian (+4,6% sulla scia delle nuove stime di Barclays), Amplifon (+2,6%) e Leonardo (+2,3%). Bene anche Nexi (+2,5%) al centro di indiscrezioni sul rinnovo del contratto per la gestione di carte e pos di Crédit Agricole in Italia. Fuori dal paniere delle blue chip brilla Txt E-Solutions che chiude in rialzo del 4,9% dopo la presentazione del piano industriale 2025-2027.

Soffre, invece, Tim che termina le contrattazioni in calo del 2,2% al termine di una seduta trascorsa sull’ottovolante. Già anche alcune società del comparto energetico come Tenaris (-1,3%), e Pirelli (-1%). Poco mosso lo spread Btp/Bund che si mantiene intorno ai 99-100 punti. 

Chiudono in rialzo anche le altre borse europee. La migliore è Francoforte che cresce dell’1%, mentre Londra guadagna lo 0,7%. Poco mossa Parigi. Oltre Oceano Wall Street procede tonica (+1,4% il Dow Jones, +1,7% l’S&P 500 e +2% il Nasdaq) nella prima seduta di borsa aperta dopo che, nel fine settimana, il presidente degli Usa Donald Trump ha rinviato al 9 luglio la decisione sui dazi all'Unione Europea. 

Ore 15:30 Wall Street apre positiva dopo il rinvio della decisione sui dazi

I listini azionari statunitensi aprono in rialzo, dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha accettato durante il fine settimana di rinviare l'imposizione di dazi del 50% sull’Unione Europea, in attesa di trovare un'intesa commerciale. Il Dow Jones guadagna lo 0,84%, l’S&P 500 l’1,16% e il Nasdaq l’1,52%.

Trump ha dichiarato che avrebbe rinviato la scadenza dell'imposta del 50% sull'Ue al 9 luglio, in seguito a una richiesta di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea. «Sebbene il rinvio dei dazi dell'Ue abbia fornito una spinta a breve termine ai mercati dei future, le preoccupazioni di fondo sulle relazioni commerciali e sui prossimi indicatori economici continuano a pesare sul sentiment degli investitori», ha affermato Naeem Aslam, responsabile degli investimenti di Zaye Capital Markets.

All’avvio dei mercati americani le borse europee sono poco mosse, con il Ftse Mib che riduce il rialzo allo 0,1%. 

Ore 14:40 Ftse Mib in leggero rialzo in attesa di Wall Street

I futures Usa accelerano al rialzo dopo i dati macro statunitensi e nel Vecchio Continente Francoforte sale dello 0,72%, Londra dello 0,7%, Parigi dello 0,09% e Milano dello 0,21% a 40.070 punti alle 14:40 con Tim sospesa per eccesso di ribasso (-5,47% teorico). La Corte di Cassazione ha sollevato, a sorpresa, la questione di ufficio sulla restituzione del canone pagato dal colosso tlc allo Stato e non dovuto, dando 30 giorni di tempo alle parti per presentare osservazioni. La questione sollevata dalla Corte è rappresentata dalla sussistenza o meno dell'esattezza della scelta di Tim di proporre, avverso la decisione del tribunale di 1° grado, il rimedio dell'appello, anziché quello del regolamento di competenza territoriale.

Scendono meno delle attese gli ordini di beni durevoli in Usa

Il dollaro, dopo un tentativo di ripresa, si stabilizza nei confronti dell’euro, che vale 1,1366. Negli Stati Uniti ad aprile gli ordini di beni durevoli (dato preliminare) sono scesi del 6,3% mese su mese (+7,5% mese su mese il dato precedente). Ma le stime degli economisti indicavano un calo maggiore del 7,6%. Alle 14:55 verrà pubblicato l’indice settimanale Redbook in Usa (precedente: +5,4% anno su anno), alle 15 l’indice Case Shiller a marzo (precedente: +4,5% anno su anno) e alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori a maggio (precedente: 86 punti).

Ore 13:25 Il Ftse Mib lima i guadagni con le banche, Brent in calo in attesa della riunione dell’Opec+

I listini europei restano in rialzo (Dax +0,74%, Cac40 +0,19%, Ftse100 +0,79% e Ftse Mib +0,37% a 40.137 punti con alcune banche che hanno virato al ribasso insieme ad alcune utilities come Enel e Italgas) al giro di boa. Mentre tra le materie prime i prezzi del greggio arretrano con l’attenuazione dei timori sulla guerra commerciale che controbilancia le aspettative che l'Opec+ decida di aumentare la propria produzione in occasione della riunione del 31 maggio. I futures sul Brent scendono dello 0,39% a 63,87 dollari il barile e quelli sul Wti dello 0,44%, a 61,26 dollari il barile. L'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i suoi alleati probabilmente definirà la produzione di luglio con un aumento di 411.000 barili al giorno, hanno riferito alcune fonti a Reuters. Lo spread Btp/Bund prosegue la seduta ancorato a 101,38, mentre è in corso il collocamento del nuovo Btp Italia.

Ore 12:35 Il Ftse Mib resta in rialzo in scia ai futures Usa positivi, rally di Prysmian e Stm

I futures sugli indici azionari statunitensi sono in netto rialzo (+1,40% quello sul Dow Jones e +1,60% quello sull’S&P500 alle 12:35) dopo che il presidente, Donald Trump, ha rinviato la minaccia di imporre massicci dazi contro l'Ue e le tensioni tra Washington e Bruxelles si sono raffreddate in seguito alla festività di Memorial Day. «Non sappiamo comunque se i colloqui porteranno a qualcosa, nonostante l'Ue preferisca un accordo all'escalation», affermano gli analisti di Rabobank.

I mercati potrebbero concentrarsi sulle vendite di Treasury a più breve scadenza


La prospettiva di deficit fiscali illimitati e l'aumento del debito pubblico, specialmente negli Stati Uniti, stanno sollevando forti preoccupazioni. La recente approvazione del disegno di legge di bilancio Usa, la quale implica un'ulteriore impennata del rosso, ha portato gli investitori a vendere titoli del Tesoro statunitensi e il dollaro. «Sebbene il dollaro tradizionalmente si rafforzasse con l'aumento dei tassi Usa, questa correlazione si è invertita a partire del Liberation day», osservano gli esperti di Ebury. 

«Anche se i messaggi sui social media di Trump continuano a far notizia, come dimostrato dall'annuncio e dal successivo rinvio di dazi del 50% sull'Unione Europea, i mercati sembrano ormai abituati a queste esternazioni. Saranno, invece, le aste settimanali dei buoni del Tesoro Usa a richiamare maggior interesse. Questo dopo che una debole vendita di obbligazioni a 20 anni ha innescato un'ondata di vendite sul lungo termine. Questa settimana i mercati potrebbero dunque concentrarsi sulle vendite di titoli a più breve scadenza», prevedono a Ebury.

Industriali protagonisti a Milano

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,44% a 40.163 punti con gli industriali come Stm, Prysmian, Amplifon, Interpump, Stellantis su di giri. Non è da meno Tim.

Lo spread Btp/Bund quota a 100,5 punti base mentre è in corso il collocamento del nuovo Btp Italia che ha già raccolto ordini superiori a 1,5 miliardi. Il Tesoro ha anche piazzato massimi 4,75 miliardi di euro in Btp short-term e Btpei.

Ore 11:40 Ftse Mib sotto i massimi intraday come Tim, spread a ridosso di 100

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib scende sotto i massimi di giornata, ma resta in rialzo dello 0,65% a 40.247 punti alle 11:40. Anche Tim lima i guadagni a un +1,74% a 0,3983 euro dopo che il procuratore generale della Cassazione ha chiesto il rigetto del ricorso presentato dallo Stato contro la restituzione del canone concessorio del 1998 al colosso tlc, da circa 1 miliardo di euro, secondo quanto è emerso dall'udienza in corso in Cassazione.

C’è più fiducia in Eurozona

Lato macro, l’indice sulla fiducia economica dell'Eurozona è migliorato a maggio a 94,8 punti dai 93,8 rivisti di aprile, secondo i dati della Commissione Europea. La lettura ha battuto il consenso degli economisti a 94 punti. Mentre l'indice sulla fiducia dei consumatori è stato confermato a -15,2 punti dai -16,6 precedenti. In attesa dei dati macro Usa, l’euro ripiega dello 0,15% a 1,1342 dollari.

Kashkari (Fed) vede fermi i tassi Usa

Il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha ribadito la sua propensione alla cautela per via dell'incertezza causata dalla guerra commerciale, vista la necessità di difendere le aspettative di inflazione. Il banchiere ha puntualizzato che c'è un «sano dibattito» tra i membri del Fomc se considerare l'effetto sull'inflazione dei dazi del presidente statunitense, Donald Trump, come uno shock transitorio o se considerarlo come una condizione più duratura. Per Kashkari potrebbero volerci mesi o anni prima che i negoziati si concludano completamente. Tutte argomentazioni a favore di una posizione di mantenimento dei tassi di interesse fino a quando non ci sarà maggior chiarezza sul percorso delle tariffe e sul loro impatto sui prezzi.

Ore 10:30 Il Ftse Mib si rafforza sopra 40.100 con Tim e Prysmian, l’euro vira al ribasso

Piazza Affari si rafforza (indice Ftse Mib +0,52% a 40.197 punti alle 10:30) dopo un avvio poco mosso grazie soprattutto alla forza di Tim (+2,48%) e Prysmian (+4%), seguite da Nexi (+1,72%), Amplifon (+1,11%) e Ferrari (+1,15%).

Lo spread Btp/Bund sale a 100,5 punti base mentre è in corso il collocamento del nuovo Btp Italia con richieste dagli investitori retail oltre 0,75 miliardi di euro. Per il consigliere della Bce e capo della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, la normalizzazione dei tassi di interesse nell'area euro probabilmente non è completa. «È possibile che lo vedremo nel consiglio direttivo della prossima settimana», ha detto Villeroy.

L’euro vira al ribasso (-0,19% a 1,1344 dollari) anche se la fiducia dei consumatori tedeschi è risultata in lieve miglioramento a maggio. L'indice Gfk si è attestato a -19,9 dal -20,8 di aprile. Il dato è in linea con la previsione degli economisti e segna il livello più alto da novembre 2024, quando si è registrato un -18,4 punti.

«Il livello di fiducia dei consumatori rimane estremamente basso e l'incertezza rimane elevata», ha avvertito il Nurberg Institute for Market Decisions «L'imprevedibilità della politica doganale e commerciale del governo statunitense, le turbolenze sui mercati azionari e i timori di un terzo anno consecutivo di stagnazione sono le ragioni per cui il clima dei consumatori rimane debole. Considerata la situazione economica generale, i consumatori sembrano ritenere preferibile risparmiare».

Ore 09:05 Ftse Mib stabile, spread sotto 100: al via il collocamento del Btp Italia

Borse europee contrastate in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,18%, il Cac40 scende dello 0,11%, il Ftse100 (il 26 Londra era chiusa per festività) sale dello 0,8% e il Ftse Mib si limita a un +0,07% a 40.015 punti. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,52% e lo spread con il Bund è stabile a 99,4 punti base, sostenuto dalla promozione dell'outlook giunta venerdì scorso da Moody's, in un mercato più propenso al rischio dopo l'ennesimo dietrofront di Donald Trump che ha concesso più tempo, fino al 9 luglio, per trattare sui dazi con l'Ue.

Parte il collocamento del nuovo Btp Italia a 7 anni

Si apre questa mattina alle 9 il collocamento del nuovo Btp Italia a 7 anni indicizzato all'inflazione italiana, che il Tesoro non proponeva da circa due anni. La cedola minima garantita è stata fissata all'1,85%, nella parte alta della forchetta attesa dagli operatori. Il titolo, con scadenza 4 giugno 2032, prevede cedole semestrali e un premio dell’1% per chi lo terrà fino a maturazione. L'offerta sarà articolata in due tempi: fino a giovedì, salvo chiusura anticipata, sarà dedicata al retail, mentre venerdì ai soli investitori istituzionali. Il tasso reale annuo definitivo verrà annunciato il 30 maggio.

Il Btp Italia non veniva emesso dal marzo 2023, quando in un'edizione quinquennale raccolse quasi 10 miliardi di euro, offrendo un tasso reale annuo del 2%. Secondo stime di mercato, un collocamento superiore a tale cifra sarebbe da considerarsi un successo per il Tesoro, soprattutto se sostenuto da una buona domanda da parte del retail. Stamani il Tesoro colloca anche massimi 4,75 miliardi di euro di Btp short-term e Btpei. Il 28 maggio sarà la volta di 6,5 miliardi di euro di Bot semestrali e si terminerà giovedì con titoli a medio/lungo fino a 10 miliardi, incluso un nuovo Ccteu a 7 anni.

Il dollaro continua a cadere

L'euro resta vicino ai massimi da circa un mese, sostenuto dal rinvio dei dazi contro l'Ue. Secondo Christine Lagarde, intervenuta il 26 maggio, la moneta unica potrebbe diventare una valida alternativa al biglietto verde, portando immensi benefici alla zona euro se i governi riuscissero a rafforzare l'architettura finanziaria e di sicurezza del blocco. «Lunedì 26 maggio l'indice del dollaro statunitense è sceso sotto quota 99, raggiungendo il livello più basso da oltre un mese, con l'euro che si è rafforzato in seguito alla decisione di Trump di rinviare l'imposizione di dazi del 50% sull'Unione Europea fino al 9 luglio», commenta Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.

Il dollaro rimane sotto pressione a causa della crescente incertezza sulle questioni ancora sul tavolo a cominciare dai problemi legati ai dazi, senza dimenticare il pacchetto fiscale della nuova amministrazione, che ha provocato il declassamento di Moody’s del debito Usa, e una certa irritazione della Fed che ha chiaramente lasciato intendere che non può abbassare il costo del denaro proprio in ragione delle incertezze generate dall’applicazione dei dazi doganali. «Tutto ciò ha intaccato la fiducia degli investitori verso gli asset denominati in dollari statunitensi, in particolar modo i bond governativi. Ed è anche la ragione della caduta del dollaro. Separatamente, Trump ha avvisato che la proposta di spesa e tagli alle tasse potrebbe subire revisioni significative al Senato, un segnale che le preoccupazioni fiscali rimangono il tema centrale tra operatori e investitori», spiega Berlinzani.

A Milano bene Leonardo, Tim e Prysmian. Deboli Unicredit e Mediobanca

Sul listino milanese sale dell’1% a 53,62 euro Leonardo che il 26 ha riunito l’assemblea degli azionisti la quale ha approvato il bilancio 2024 e la distribuzione di un dividendo pari a 0,52 euro per azione. Sarà posto in pagamento dal 25 giugno con data stacco della cedola il 23 giugno.

Stabile, invece, a 9,187 euro Stellantis dopo che il mercato dell'auto dell'Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) ha chiuso il primo quadrimestre dell'anno in modo stabile rispetto al 2024. In aprile le immatricolazioni sono state pari a 1.077.186, lo 0,3% in meno dello stesso mese dell'anno scorso. Nel quadrimestre 4.459.087, -0,4% sull'analogo periodo del 2024.

Guardando alla sola Ue, nei primi quattro mesi del 2025 le vendite di auto elettriche a batteria sono cresciute del 26,4%, raggiungendo le 558.262 unità, il 15,3% del totale Ue. Mentre i veicoli ibridi hanno registrato un aumento del 20,8%, conquistando il 35,3% del mercato e restano la scelta preferita dai consumatori Ue. Il gruppo Stellantis ha registrato ad aprile un contrazione delle immatricolazioni dello 0,5%, con una quota di mercato in lieve aumento al 15,4% dal 15,1% di marzo.

Tra le banche, occhio a Unicredit (-0,16% a 56,09 euro) che non dovrebbe aprire un terzo fronte m&a muovendosi su Generali (sulla parità a 33,22 euro) dopo che ha lanciato un'ops su Banco Bpm (+0,04% a 9,82 euro) e ha costruito una partecipazione del 28% nella tedesca Commerzbank, secondo l’ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina: «se Unicredit decidesse di scalare Generali chiamerei Andrea Orcel e gli direi fermati, ha detto Messina. Intanto l’ad del Banco, Giuseppe Castagna, si è augurato che arrivi una offerta «vera» da Unicredit. Sul fronte m&a, ha detto che «il settore è destinato a concentrarsi ulteriormente».

A questo proposito, l’ops su Mediobanca (-0,54% a 20,43 euro) da parte di Mps (-0,17% a 7,17 euro) può essere la premessa per un'ulteriore, e più grande, operazione di m&a visto che la fase di consolidamento bancario in Italia continuerà, ha affermato l’ad dell'istituto senese, Luigi Lovaglio.

Nel caso di Intesa Sanpaolo (+0,11% a 4,83 euro) la Bce ha autorizzato il piano di buyback sulle azioni per 2 miliardi di euro, che partirà il 2 giugno per concludersi entro il 24 ottobre. Sempre in ambito finanziario, Nexi (+0,11% a 5,25 euro) è al centro dell'attenzione per la gara legata al rinnovo del contratto di gestione dei pagamenti di Crédit Agricole Italia, attualmente detenuto dalla stessa Nexi. Secondo indiscrezioni riportate da Il Corriere della Sera, anche Worldline sarebbe tra i contendenti. Il contratto garantirebbe ricavi stimati in circa 50 milioni di euro l'anno.

Invece, l'agenzia di rating Moody's ha confermato il long-term issuer rating di Poste Italiane (+0,34% a 19,11 euro) a Baa3, migliorando l'outlook in positivo sulla scia della revisione di quello di Roma di venerdì scorso. «L'azione di rating riflette il fatto che la qualità del credito di Poste è strettamente correlata a quella del governo italiano», hanno spiegato gli analisti di Moody’s. «Il rating sovrano limita il rating di Poste e il Bca, dati i significativi legami operativi, finanziari e macroeconomici dell'azienda con il governo italiano e il fatto che il governo italiano è il maggiore azionista di Poste. In relazione alle grandi attività bancarie e assicurative, la società detiene un ampio portafoglio di titoli di Stato italiani, il che aumenta ulteriormente l'esposizione di Poste al governo italiano».

In evidenza Tim (+1,97% a 0,3992 euro), Prysmian (+2% a 56,4 euro) di cui Barclays ha alzato parecchio il target price da 72 a 82 euro (rating overweight); la stessa banca d’affari è intervenuta su Enav (+0,68% a 4,15 euro), limando il target price da 4,7 a 4,8 euro (rating overweight). E a Fincantieri (+0,65% a 15,53 euro) dopo che Qatar Navigation (Milaha) ha firmato un memorandum of understanding strategico con la società italiana per una possibile cooperazione in settori come i servizi marittimi, la gestione di progetti e l’integrazione tecnologica. «Con questo accordo, Fincantieri prosegue l’attività di consolidamento della propria presenza in Middle East, regione strategica per l’interesse mostrato per lo sviluppo della cantieristica navale e dei servizi marittimi. Hold e target price a 14,40 euro confermati», afferma Equita. Infine, Borsa Italiana ha comunicato che da oggi e fino a successivo provvedimento sulle azioni ordinarie Eems non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo.

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Ore 07:40 Europa attesa poco mossa, focus sul settore auto

Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta (futures sull’Eurostoxx50 piatto) mentre il rinvio da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dei dazi del 50% sulle spedizioni dell'Unione Europea ha rafforzato l'imprevedibilità delle sue politiche commerciali e mantiene fragile il sentiment degli investitori. I futures di Wall Street salgono dopo la festività negli Stati Uniti (+0,90% quello sul Dow Jones e +1% quello sull’S&P500).

«Sebbene il ritardo dei dazi Ue abbia fornito una spinta nel breve termine ai mercati dei futures, i timori di fondo sulle relazioni commerciali e i prossimi indicatori economici continuano a pesare sul sentiment degli investitori», ha detto a Reuters Aaron Chwee, responsabile della consulenza patrimoniale di Ocbc. Questa settimana gli investitori si concentreranno soprattutto sui risultati di Nvidia che mercoledì 28 maggio dovrebbe registrare un aumento del 65,9% del ricavi nel primo trimestre del 2025.

Il dollaro resta debole

Il dollaro continua a essere debole, si avvia verso il quinto mese consecutivo di ribassi nei confronti di un paniere di valute. L'euro viaggia vicino al massimo di aprile a 1,1375 (+0,08%) con i dietrofront di Trump sui dazi e i timori per il peggioramento delle prospettive del deficit statunitense che minano la fiducia verso gli asset statunitensi.

Fiducia in Eurozona sotto i riflettori

Attenzione alle 8 all’indice sulla fiducia dei consumatori a giugno della Germania  (precedente: -20,6 punti), alle 11 all’indice sulla fiducia economica a maggio (precedente: 93,6 punti), all’indice sulla fiducia dell’industria a maggio (precedente: -11,2 punti), all’indice sulla fiducia dei servizi a maggio (precedente: 1,4 punti), all’indice sulla fiducia dei consumatori a maggio finale (preliminare: -15,2 punti), tutti dell’Eurozona. Per poi passare negli Stati Uniti alle 14:30 agli ordini di beni durevoli ad aprile preliminari (precedente: +7,5% mese su mese), alle 14:55 l’indice settimanale Redbook (precedente: +5,4% anno su anno), alle 15 all’indice Case Shiller a marzo (precedente: +4,5% anno su anno), alle 16 all’indice sulla fiducia dei consumatori a maggio (precedente: 86 punti).

Vendite su oro e petrolio

Il futures sull’oro scende dell’1,19% a 3.353 dollari l'oncia. «La scorsa settimana, l'oro ha comunque guadagnato quasi il 5%, sostenuto dall'incertezza sui dazi e dalle crescenti preoccupazioni sulle prospettive fiscali statunitensi. Si prevede che il nuovo disegno di legge fiscale di Trump, recentemente approvato dalla Camera e ora in attesa di una votazione al Senato prevista per agosto, amplierà il deficit di bilancio statunitense di quasi 3.000 miliardi di dollari nel prossimo decennio», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.

Anche i prezzi del petrolio calano mentre gli investitori valutano la possibilità di una decisione dell'Opec+ di aumentare ulteriormente la produzione di greggio durante la riunione di questa settimana. I futures del Brent flettono dello 0,56% a 63,76 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,60% a 61,16 dollari al barile.

A Milano occhio a Leonardo, Stellantis, Unicredit, Banco Bpm, Mediobanca, Mps, Intesa Sanpaolo, Poste, Fincantieri ed Eems

Sul listino milanese attenzione a Leonardo che il 26 ha riunito l’assemblea degli azionisti la quale ha approvato il bilancio 2024 e la distribuzione di un dividendo pari a 0,52 euro per azione. Sarà posto in pagamento dal 25 giugno con data stacco della cedola il 23 giugno.

Da monitorare, inoltre, Stellantis dopo che il mercato dell'auto dell'Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) ha chiuso il primo quadrimestre dell'anno in modo stabile rispetto al 2024. In aprile le immatricolazioni sono state pari a 1.077.186, lo 0,3% in meno dello stesso mese dell'anno scorso. Nel quadrimestre 4.459.087, -0,4% sull'analogo periodo del 2024.

Guardando alla sola Ue, nei primi quattro mesi del 2025 le vendite di auto elettriche a batteria sono cresciute del 26,4%, raggiungendo le 558.262 unità, il 15,3% del totale Ue. Mentre i veicoli ibridi hanno registrato un aumento del 20,8%, conquistando il 35,3% del mercato e restano la scelta preferita dai consumatori Ue. Il gruppo Stellantis ha registrato ad aprile un contrazione delle immatricolazioni dello 0,5%, con una quota di mercato in lieve aumento al 15,4% dal 15,1% di marzo.

Tra le banche, occhio a Unicredit che non dovrebbe aprire un terzo fronte m&a muovendosi su Generali dopo che ha lanciato un'ops su Banco Bpm e ha costruito una partecipazione del 28% nella tedesca Commerzbank, secondo l’ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina: «se Unicredit decidesse di scalare Generali chiamerei Andrea Orcel e gli direi fermati, ha detto Messina. Intanto l’ad del Banco, Giuseppe Castagna, si è augurato che arrivi una offerta «vera» da Unicredit. Sul fronte m&a, ha detto che «il settore è destinato a concentrarsi ulteriormente».

A questo proposito, l’ops su Mediobanca da parte di Mps può essere la premessa per un'ulteriore, e più grande, operazione di m&a visto che la fase di consolidamento bancario in Italia continuerà, ha affermato l’ad dell'istituto senese, Luigi Lovaglio.

Nel caso di Intesa Sanpaolo la Bce ha autorizzato il piano di buyback sulle azioni per 2 miliardi di euro, che partirà il 2 giugno per concludersi entro il 24 ottobre.

Invece, l'agenzia di rating Moody's ha confermato il long-term issuer rating di Poste Italiane a Baa3, migliorando l'outlook in positivo sulla scia della revisione di quello di Roma di venerdì scorso. «L'azione di rating riflette il fatto che la qualità del credito di Poste è strettamente correlata a quella del governo italiano», hanno spiegato gli analisti di Moody’s. «Il rating sovrano limita il rating di Poste e il Bca, dati i significativi legami operativi, finanziari e macroeconomici dell'azienda con il governo italiano e il fatto che il governo italiano è il maggiore azionista di Poste. In relazione alle grandi attività bancarie e assicurative, la società detiene un ampio portafoglio di titoli di Stato italiani, il che aumenta ulteriormente l'esposizione di Poste al governo italiano».

Attenzione a Prysmian di cui Barclays ha alzato parecchio il target price da 72 a 82 euro (rating overweight); la stessa banca d’affari è intervenuta su Enav, limando il target price da 4,7 a 4,8 euro (rating overweight). E a Fincantieri dopo che Qatar Navigation (Milaha) ha firmato un memorandum of understanding strategico con la società italiana per una possibile cooperazione in settori come i servizi marittimi, la gestione di progetti e l’integrazione tecnologica. Infine, Borsa Italiana ha comunicato che da oggi e fino a successivo provvedimento sulle azioni ordinarie Eems non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo.

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