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Mercati in attesa, saipem e nexi in crescita, cali per altri

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude sulla parità a 47.673 punti. Sprint di Saipem, in rosso Avio

di Francesca Gerosa e Giulia Venini
27 aprile 2026, 07:25 Ultimo aggiornamento: 17:55

Wall Street prosegue la seduta in rosso. Giovedì la Banca Centrale Europea si pronuncerà sui tassi di interesse. Spread Btp/Bund a 81 punti | IL VIDEO

  • Ore 15:30 Ftse Mib progue in rialzo. In evidenza Saipem, Bper e Moncler
  • Ore 14:55 Il Ftse Mib resta sopra 47.700 con Saipem in testa, lo spread sale a 80 nella settimana della Bce
  • Ore 13:10 Il Ftse Mib sale con Saipem e Moncler. L’oro storna: il Fondo petrolifero statale dell’Azerbaigian vende 22 tonnellate di metallo giallo
  • Ore 11:25 Ftse Mib apatico con lo stallo tra Usa e Iran. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,82% in attesa dell’asta del 29 aprile
  • Ore 10:30 Ftse Mib positivo con Saipem e Tenaris, fiducia dei consumatori in Germania una doccia fredda
  • Ore 07:30 Europa attesa poco mossa. Si apre una settimana dominata dalle banche centrali

Al termine delle contrattazioni il Ftse Mib ha ridotto i guadagni e chiuso sulla parità (+0,04%) a 47.673 punti. Tra i ribassi di giornata spicca Avio, che ha terminato la seduta con un calo del 4,5% dopo aver rotto al ribasso il supporto a 30,78 euro. Le vendite sono scattate in vista del cda del 12 maggio sui conti del primo trimestre del 2026. In rosso anche Stmicroelectronics (-2,3%) e Prysmian (-2,24%).

Il titolo migliore è Saipem, con un guadagno del 4,3%, mentre sono saliti di quasi  due punti percentuali Bper e Banca Mediolanum. Lo spread Btp/Bund si è fermato a 81 punti, col rendimento del decennale italiano al 3,85%. 

A seguito di un colloquio a Mosca col presidente russo Vladimir Putin, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha comunicato che Teheran starebbe valutando la possibilità di avviare negoziati con la controparte statunitense. Ma lo stallo dei colloqui e la chiusura dello Stretto di Hormuz non lasciano ancora spiragli di ottimismo. Così le borse europee hanno terminato gli scambi in negativo (Dax -0,2%, Ftse 100 -0,5%, Cac 40 -0,2%). Secondo il direttore del Centro studi di Confindustria, Alessandro Fontana, la chiusura parziale o totale dello stretto di Hormuz «consentirebbe un’autonomia a livello globale da 6 a 11 mesi, e di questi due sono già trascorsi». Fontana ha parlato nel corso di un’audizione sul Documento di finanza pubblica. Su questa scia alle 17:40 italiane i futures sul Brent viaggiano con un rialzo del 3% a 102 dollari al barile, mentre quelli sul Wti scambiavano a 97 dollari (+2,8%).

Giovedì la Banca Centrale Europea si pronuncerà sui tassi di interesse, che lascerà presumibilmente invariati. Secondo Flavio Carpenzano, asset class lead fixed income, Europe e Asia di Capital Group, sebbene Francoforte «abbia mantenuto invariati i tassi di interesse, il suo tono è diventato più restrittivo, poiché i responsabili della politica monetaria si sono concentrati sui segnali di pressioni sui prezzi», specialmente del petrolio. Dal momento che «i rischi di inflazione sono orientati al rialzo», Capital si aspetta che «la Bce aumenti i tassi una o due volte quest’anno», anche se «la tempistica degli aumenti potrebbe slittare al secondo trimestre». Ciononostante, ha concluso l’esperto, «continuiamo a prevedere stabilità negli spread europei, poiché la disciplina fiscale rimane sulla buona strada».

Ore 15:30 Ftse Mib progue in rialzo. In evidenza Saipem, Bper e Moncler

Il Ftse Mib prosegue la seduta in rialzo dello 0,35% a 47.822 punti. Tra i titoli migliori spiccano ancora Saipem (+3,6%), Bper (+2,2%) e Moncler (+2%). In rosso Avio, che perde il 3,7%, Prysmian, in calo del 2%, e Stm (-1%). Spread Btp/Bund a 82 punti.

Nel frattempo le borse statunitensi hanno aperto la seduta miste: il Dow Jones guadagna lo 0,2%, mentre il Nasdaq Composite e l’S&P 500 cedono rispettivamente lo 0,3% e lo 0,02%.

Ore 14:55 Il Ftse Mib resta sopra 47.700 con Saipem in testa

Borse europee in ordine sparso in attesa dell’avvio di Wall Street (futures Usa deboli). Milano ha limato i guadagni a un +0,23% a 47.764 punti alle 14:55 sotto il peso di Avio (-3,48%), Prysmian (-1%) e Stm (-1,49%). Brillano ancora Saipem (+4,38%) e Moncler (+1,74%).

Lo spread Btp/Bund sale a 80 punti base (il rendimento del Btp 10 anni resta in rialzo al 3,82%) nella settimana in cui la Bce dovrebbe mantenere i tassi all'attuale 2%, grazie al cessate il fuoco in Iran che, seppur fragile, ha allontanato la possibilità di un rialzo nell'immediato. Ma visti l'incerto esito del processo di pace e il prezzo del petrolio Brent sopra 100 dollari al barile che fa temere per le prospettive di crescita della zona euro, i mercati prezzano due rialzi del costo del denaro quest'anno.

Ore 13:10 Il Ftse Mib sale con Saipem e Moncler. L’oro storna: il Fondo petrolifero statale dell’Azerbaigian vende 22 tonnellate di metallo giallo

Le borse europee si rafforzano (Francoforte +0,78%, Parigi +0,59%, Londra +0,18% e Milano +0,57% a 47.929 punti alle 13:10 con Saipem, Moncler, Bper, Banco Bpm i titoli più vivaci; Avio e Nexi riducono le perdite) come i futures Usa (-0,09% quello sul Dow Jones e -0,02% quello sull’S&P500) anche se non è previsto un secondo round di colloqui di pace in presenza tra i negoziatori iraniani e statunitensi. «La nuova bozza di accordo verrà negoziata a distanza fino al raggiungimento di un consenso», ha affermato una fonte pakistana a conoscenza dei negoziati.

L’oro, salito in mattinata fino a 4.730 dollari l’oncia dopo che Axios ha riferito che l’Iran ha presentato agli Stati Uniti una nuova proposta per riaprire lo Stretto di Hormuz rinviando però i negoziati sul programma nucleare della Repubblica Islamica, ora storna dello 0,35% a 4.710,12 dollari. 

Lo shock sull’offerta energetica ha accresciuto i rischi inflazionistici, aumentando la probabilità che le banche centrali mantengano i tassi di interesse stabili più a lungo o addirittura li aumentino, un fattore negativo per l’oro. Il metallo prezioso ha perso l’11% dall’inizio del conflitto in Iran, alla fine di febbraio.

L’oro si trova nella «terra di nessuno», ha commentato Nicky Shiels, responsabile della ricerca e della strategia sui metalli presso Mks Pamp Sa. «Le allocazioni più consistenti restano in attesa, la domanda fisica è mista e «smarrito» è probabilmente il termine più onesto per descrivere lo stato attuale del mercato aurifero».

«La roulette del cessate il fuoco sì/cessate il fuoco no ha condizionato il mercato», ha aggiunto Shiels. «Con l’oro che ora si comporta come un asset rischioso: negativamente correlato al petrolio, debolmente positivamente correlato alle azioni ma un indicatore imperfetto per entrambi, c’è scarso interesse ad acquistarlo sotto i 5.000 dollari».

Nel frattempo, il Fondo petrolifero statale dell’Azerbaigian ha venduto 22 tonnellate d’oro nel primo trimestre del 2026, dopo un rally record che ha raggiunto il picco a fine gennaio portando l’allocazione in oro del fondo sovrano al suo livello massimo. Le vendite, per un valore superiore a 3 miliardi di dollari ai prezzi attuali, segnano la prima volta che il fondo riduce le sue riserve da quando ha iniziato ad acquistare oro nel 2012.

Ore 11:25 Ftse Mib apatico con lo stallo tra Usa e Iran. Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,82% in attesa dell’asta del 29 aprile

Seduta apatica per le borse europee, anche per Milano (indice Ftse Mib +0,09% a 47.699 punti alle 11:25) con Avio, Nexi e Prysmian sotto pressione. Fanno da contraltare Unicredit (+0,62%) data ormai al 10% di Generali (+0,37%). Guadagnano oltre un punto percentuale Banca Mediolanum, Buzzi, Lottomatica e Moncler. Saipem con un +5,12% e Tenaris con un +1,68% le migliori con lo stallo nei colloqui tra Iran e Stati Uniti che spinge i prezzi del petrolio (future sul Brent +2,6% a 101,72 dollari al barile).

Il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,82% (spread con il Bund stabile a 79,7 punti base). Nell'asta a medio e lungo termine di mercoledì 29 aprile saranno a disposizione degli investitori fino a 9 miliardi di euro tra Btp e Ccteu. Nel dettaglio, in arrivo tra 3,5 e 4 miliardi del nuovo Btp a cinque anni giugno 2031 cedola 3,15%, una riapertura da 1-1,5 miliardi dell'off-the-run marzo 2035 e 3-3,5 miliardi del nuovo Ccteu aprile 2036.

Ore 10:30 Ftse Mib positivo con Saipem e Tenaris, fiducia dei consumatori in Germania una doccia fredda

Borse europee contrastate (Dax +0,13%, Cac40 +0,10%, Ftse100 -0,01% e Ftse Mib +0,10% a 47.705 punti alle 10:30 con i titoli oil come Saipem e Tenaris in evidenza con un +3,9% e un +1,49%; Banco Bpm, Buzzi, Lottomatica e Moncler guadagnano oltre un punto percentuale). L’euro avanza dello 0,55% a 1,1740 dollari anche se è peggiorata la fiducia dei consumatori in Germania, più delle attese a maggio, a causa delle tensioni geopolitiche e del ritorno delle pressioni inflazionistiche.

Secondo il report Nim di GfK, l'indice è sceso a -33,3 punti, in diminuzione di 5,2 punti rispetto al mese precedente, toccando il livello più basso da febbraio 2023. A pesare è soprattutto il crollo delle aspettative di reddito a -24,4, ma anche la disponibilità all'acquisto è calata di 3,5 punti a -14,4, il minimo degli ultimi due anni, mentre la propensione al risparmio è diminuita leggermente, restando su livelli elevati a 16,1 punti.

Il contesto resta condizionato dall'aumento dell'inflazione, salita in Germania al 2,7% a marzo dall'1,9% precedente a causa dei rincari energetici legati alla guerra in Iran. Sono peggiorate anche le prospettive economiche: l'indicatore sulle attese a 12 mesi è sceso di 6,8 punti a -13,7, su livelli simili a quelli registrati all'inizio della guerra in Ucraina nel 2022.

Ore 09:05 Ftse Mib in leggero rialzo con Leonardo, lo spread sale a 79 nella settimana delle banche centrali

Borse europee caute in avvio di seduta (Dax +0,11%, Cac40 +0,11%, Ftse100 -0,12% e Ftse Mib +0,03% a 47.670 punti). Donald Trump ha detto che Teheran può telefonare se vuole negoziare per mettere fine al conflitto, dopo che sabato il presidente ha annullato la visita a Islamabad dei suoi inviati Steve Witkoff and Jared Kushner. Mentre oggi, 27 aprile, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, è atterrato in Russia per cercare il sostegno del presidente, Vladimir Putin, dopo visite in Pakistan e Oman, Paesi mediatori.

Secondo Axios, l'Iran ha presentato agli Stati Uniti, tramite mediatori pakistani, una nuova proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz e per la fine della guerra, rinviando i negoziati sul nucleare a una fase successiva.

Spread a 79, nessuna mossa di Scope Ratings sull’Italia

Lo spread Btp/Bund sale a quota 79,80 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,826% dopo che venerdì 24 aprile Scope Ratings non ha preso alcuna decisione sul merito di credito dell’Italia che è rimasto invariato a BBB+ con un outlook positivo. Nell'asta a medio e lungo termine di mercoledì 29 aprile saranno a disposizione degli investitori fino a 9 miliardi di euro tra Btp e Ccteu. Nel dettaglio, in arrivo tra 3,5 e 4 miliardi del nuovo Btp a cinque anni giugno 2031 cedola 3,15%, una riapertura da 1-1,5 miliardi dell'off-the-run marzo 2035 e 3-3,5 miliardi del nuovo Ccteu aprile 2036.

È la settimana delle banche centrali

Fitta l'agenda sul fronte banche centrali: il 28 aprile tocca alla Banca del Giappone e si apre il Fomc, che termina mercoledì sera, giovedì è il turno prima di Banca d'Inghilterra e Bce. La mediana delle attese Reuters prevede che la Fed mantenga il costo del denaro sui livelli attuali fino a settembre, per poi varare almeno un taglio entro fine anno. Ferme dovrebbero rimanere anche Bank of England e Francoforte, che dovrebbe invece procedere a una stretta da un quarto di punto nel consiglio di giugno.

Bene Leonardo, Unicredit, Banco Desio, Eni, Stellantis e Brunello Cucinelli

Sul listino milanese Leonardo spunta un +1,4% a 53,44 euro grazie a Morgan Stanley che ha alzato il target price sull’azione da 71 a 82 euro (rating overweight). Tra le banche Unicredit che ha ulteriormente aumentato la propria partecipazione in Generali (-0,03% a 37,88 euro) oltre il 9%, secondo Il Messaggero, segna un +0,67% a 64,44 euro. Mentre, secondo la Repubblica, la quota di Gae Aulenti nel Leone supererebbe il 10% una volta completato il programma di riacquisto di azioni proprie, che porterà alla cancellazione di titoli equivalenti a circa l’1% del capitale di Generali.

La decisione di incrementare la partecipazione mira a rafforzare la posizione della banca in vista di eventuali operazioni che coinvolgano la compagnia assicurativa portate avanti da altri operatori e a sostenere i legami commerciali.

Tra l’altro Barclays ha tagliato il target price di Unicredit da 88,9 a 81 euro (rating overweight), di Intesa Sanpaolo (+0,32% a 5,67 euro) da 7 a 6,6 euro (overweight), di Banco Bpm (+0,49% a 12,24 euro)  da 15,5 a 15,2 euro (overweight) e di Credem (+0,07% a 15,15 euro) da 15,7 a 14,5 euro (underweight), viceversa ha alzato il prezzo obiettivo di Mediobanca (stabile a 19,65 euro) da 16,6 a 16,8 euro (underweight) e di Bper Banca (+0,55% a 12,03 euro) da 14 a 14,3 euro (overweight).

Invece, l’opa di Banco Desio (+1,85% a 9,34 euro) su Solutions Capital Management Sim si è conclusa con adesioni pari al 97,66% del capitale sociale, in base ai risultati provvisori dell'offerta, superando la soglia del 95% indicata come condizione per l'efficacia dell'operazione. Si ricorda, inoltre, che Poste Italiane riunisce l’asemblea degli azionisti.

Mentre la guerra in Iran avrà un impatto maggiore e più duraturo sui prezzi del petrolio e del gas rispetto a quanto il mercato stia stimando, ha detto Francesco Gattei, chief transition and financial officer di Eni (+0,46% a 23,055 euro) nel corso della conference call di presentazione dei risultati del primo trimestre del 2026.

Tra le utility Terna perde lo 0,25% a 10,17 euro. L’ad uscente Giuseppina Di Foggia ha sottoscritto un accordo per la cessazione anticipata e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, con effetto dal 5 maggio. In base all'accordo Di Foggia, che riceverà un trattamento di fine mandato di 108.760 euro lordi, rinuncia all'indennità integrativa di fine rapporto spettante per la sua posizione di direttore generale, per cui l'azienda aveva accantonato precauzionalmente un importo di oltre 7 milioni.

Quanto a Stellantis, in rialzo dello 0,67% a 6,883 euro, Peugeot inizierà a produrre veicoli in Cina utilizzando la tecnologia di Dongfeng, partner di lungo corso, sia per il mercato interno sia per le esportazioni.

Infine, Brunello Cucinelli (+0,74% a 84,52 euro) ha rafforzato i propri controlli per monitorare l'applicazione delle misure restrittive adottate dall'Unione europea nei confronti della Russia, stando a quanto emerge dalla sua relazione finanziaria annuale 2025, dopo le accuse dello scorso anno relative alla presunta violazione delle restrizioni all'export.

Ore 07:30 Europa attesa poco mossa. Si apre una settimana dominata dalle banche centrali

Borse europee attese poco mosse (+0,09% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta con i futures statunitensi deboli (-0,18% quello sul Dow Jones e -0,05% quello sull’S&P500) e con i prezzi del petrolio che hanno ridotto parte dei guadagni dopo che i media hanno riferito che l’Iran ha inviato agli Stati Uniti una nuova proposta per riaprire lo Stretto di Hormuz, da cui transita il 20% dell’offerta mondiale di greggio, e porre fine alla guerra ma, ha riportato Axios, i negoziati sul nucleare devono essere rinviati a data da destinarsi.

Petrolio su anche se l’Iran ha inviato agli Stati Uniti una nuova proposta per riaprire lo Stretto di Hormuz

Tuttavia, il greggio resta sostenuto dopo che i tentativi di ulteriori colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran sono falliti nel fine settimana, mentre i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz sono rimasti scarsi. Il future sul Brent sale dell’1,80% a 100,92 dollari al barile, dopo un massimo a 107,97 dollari, e quello sul Wti dell’1,99% a 95,81 dollari al barile.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annullato il viaggio di alcuni funzionari statunitensi in Pakistan per colloqui di pace nel fine settimana, poco dopo che i funzionari iraniani hanno lasciato Islamabad. Le due parti sono rimaste in disaccordo, anche dopo che Trump ha prorogato a tempo indeterminato il cessate il fuoco con l’Iran all’inizio di aprile. Sebbene Washington e Teheran non abbiano intrapreso ostilità dirette da quando hanno concordato il cessate il fuoco, le tensioni tra i due Paesi restano elevate.

Ad aumentare le preoccupazioni per un’offerta di petrolio più limitata, il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato che gli Stati Uniti non intendono rinnovare l’esenzione che consente l’acquisto di petrolio russo e iraniano attualmente in mare. Washington aveva temporaneamente consentito tali acquisti. Alla luce dell’aumento dei rischi Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le sue previsioni sui prezzi del petrolio per il quarto trimestre del 2026 a 90 dollari al barile per il Brent e a 83 dollari per il Wti.

Si apre una settimana dominata dalle banche centrali

Si apre una settimana dominata dai meeting delle banche centrali: la Fed il 28-29 aprile e la Bce il 30. Negli Usa, i mercati guarderanno con attenzione al primo dato del pil del primo trimestre del 2026 (giovedì 30), atteso in rallentamento ma ancora positivo, e all’indice core Pce di marzo (stesso giorno), barometro preferito della Fed sull’inflazione, sottolinea Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo Sim.

In Europa, il calendario macro è altrettanto denso. Giovedì 30 usciranno il pil preliminare del primo trimestre dell’Eurozona (atteso debole intorno allo 0,1-0,2% trimestre su trimestre) e l’inflazione flash di aprile (attesa in risalita al 2,6-2,8% annuo dopo il balzo di marzo), aggiunge Tognoli.

«La Fed dovrebbe confermare i tassi invariati con il presidente, Jerome Powell, che valuterà l’impatto dei dazi e l’inflazione core ancora sopra il target. La Bce, invece, si trova in una posizione più delicata: crescita anemica e inflazione in risalita potrebbero spingere Lagarde a un tono hawkish, riducendo le aspettative di tagli nei prossimi mesi», spiega Tognoli. Insomma, per gli investitori, la settimana sarà un test cruciale: dati Usa forti rafforzerebbero il dollaro, mentre un’inflazione Ue più alta del previsto potrebbe pesare sull’euro e sui bond periferici.

Un solo dato macro dalla Germania

Intanto l’euro sale dello 0,41% a 1,1724 dollari in attesa alle 9 dell’indice sulla fiducia dei consumatori a maggio della Germania, mentre alle 18:30 parla Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea. Lo scorso 15 aprile aveva detto che l’orientamento di politica monetaria di Francoforte «è ampiamente neutrale e questo significa che possiamo permetterci di prendere il tempo necessario per analizzare la natura di questo shock energetico. Non dobbiamo precipitarci ad agire».

A Milano occhio a Unicredit, Generali, Banco Desio, Eni, Terna, Stellantis e Brunello Cucinelli


Sul listino milanese attenzione a Unicredit che ha ulteriormente aumentato la propria partecipazione in Generali oltre il 9%, secondo Il Messaggero. Mentre, secondo la Repubblica, la quota di Gae Aulenti nel Leone supererebbe il 10% una volta completato il programma di riacquisto di azioni proprie, che porterà alla cancellazione di titoli equivalenti a circa l’1% del capitale di Generali.

La decisione di incrementare la partecipazione mira a rafforzare la posizione della banca in vista di eventuali operazioni che coinvolgano la compagnia assicurativa portate avanti da altri operatori e a sostenere i legami commerciali.

Tra l’altro Barclays ha tagliato il target price di Unicredit da 88,9 a 81 euro (rating overweight), di Intesa Sanpaolo da 7 a 6,6 euro (overweight), di Banco Bpm da 15,5 a 15,2 euro (overweight) e di Credem da 15,7 a 14,5 euro (underweight), viceversa ha alzato il prezzo obiettivo di Mediobanca da 16,6 a 16,8 euro (underweight) e di Bper Banca da 14 a 14,3 euro (overweight).

Invece, l’opa di Banco Desio su Solutions Capital Management Sim si è conclusa con adesioni pari al 97,66% del capitale sociale, in base ai risultati provvisori dell'offerta, superando la soglia del 95% indicata come condizione per l'efficacia dell'operazione. Si ricorda, inoltre, che Poste Italiane riunisce l’asemblea degli azionisti.

Mentre la guerra in Iran avrà un impatto maggiore e più duraturo sui prezzi del petrolio e del gas rispetto a quanto il mercato stia stimando, ha detto Francesco Gattei, chief transition and financial officer di Eni nel corso della conference call di presentazione dei risultati del primo trimestre del 2026.

Tra le utility occhio a Terna. L’ad uscente Giuseppina Di Foggia ha sottoscritto un accordo per la cessazione anticipata e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, con effetto dal 5 maggio. In base all'accordo Di Foggia, che riceverà un trattamento di fine mandato di 108.760 euro lordi, rinuncia all'indennità integrativa di fine rapporto spettante per la sua posizione di direttore generale, per cui l'azienda aveva accantonato precauzionalmente un importo di oltre 7 milioni.

Quanto a Stellantis, Peugeot inizierà a produrre veicoli in Cina utilizzando la tecnologia di Dongfeng, partner di lungo corso, sia per il mercato interno sia per le esportazioni.


Infine, Brunello Cucinelli ha rafforzato i propri controlli per monitorare l'applicazione delle misure restrittive adottate dall'Unione europea nei confronti della Russia, stando a quanto emerge dalla sua relazione finanziaria annuale 2025, dopo le accuse dello scorso anno relative alla presunta violazione delle restrizioni all'export.

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