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Piazza Affari in calo, Diasorin in crescita grazie a rating positivo

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rosso (-1,3%), appesantito dalle banche. Balzo di Diasorin

26 agosto 2025, 08:27 Ultimo aggiornamento: 18:35

I titoli finanziari temono un nuovo contributo a carico delle banche per finanziare la prossima legge di bilancio. Lo spread sale a 87 punti. Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori scende a 97,4 punti in agosto dai 98,7 in luglio | IL VIDEO | Diasorin in rally in borsa: perché Morgan Stanley promuove l’azione

  • Ore 15:45 Wall Street parte senza direzione dopo la lite Trump-Cook
  • Ore 14:50 Ftse Mib ancora in ribasso. Futures Usa in calo dopo dati macro
  • Ore 13:25 Ftse Mib in calo con Mps e Unicredit. L’euro accelera al rialzo
  • Ore 12:05 Il Ftse Mib resta in rosso con le banche e Stm. L’asta di Btp va a segno
  • Ore 10:25  Il Ftse Mib peggiora con Mps e Mediobanca. Lo spread balza a 88 con il governo francese in bilico
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib flette con le banche. Spread stabile a 85 in attesa dell’asta di Btp
  • Ore 08:25  Europa attesa in calo. L’indipendenza della Fed è a rischio dopo il caso Cook, l’oro vola

Il Ftse Mib chiude a 42.653 punti, in calo dell’1,3%, appesantito dai ribassi generalizzati che interessano le banche italiane. Il comparto risente della possibilità che gli istituti di credito siano chiamati a dare un contributo, la cui forma resta tutta da definire, per reperire risorse da utilizzare nella prossima manovra finanziaria. A Piazza Affari la peggiore è Unicredit, che cede il 3,6%, insieme a Banca Popolare di Sondrio (-3,1%), Mediobanca (-2,4%) e Mps (-2,3%). Si salvano alcuni titoli industriali, in particolare Diasorin (+4,7% grazie all’upgrade di Morgan Stanley) e Saipem (+1%), che però non bastano a sostenere il listino. Cresce lo spread Btp/Bund a 87 punti. 

Negli Stati Uniti le borse proseguono deboli dopo la pubblicazione dei dati sulla fiducia dei consumatori. L’indice del Conference Board è sceso a 97,4 punti in agosto dai 98,7 in luglio. In particolare, «la valutazione dei consumatori sulla disponibilità attuale di posti di lavoro è diminuita per l'ottavo mese consecutivo, ma le opinioni più positive sulle condizioni economiche attuali hanno mitigato il calo dell'indice sulla situazione attuale», sottolinea Stephanie Guichard, economista senior a The Conference Board.

Ore 15:45 Wall Street parte senza direzione dopo la lite Trump-Cook

Le borse statunitensi aprono contrastate, con i mercati che reagiscono alla decisione del presidente americano, Donald Trump, di rimuovere il governatore della Federal Reserve Lisa Cook e alle nuove minacce di dazi. Il Dow Jones scende dello 0,06%, l'S&P 500 guadagna lo 0,01% e il Nasdaq avanza dello 0,05% alle 15:45.

Sul fronte della Federal Reserve, «si accentuano le pressioni dell'amministrazione Trump sul membro Lisa Cook, al centro di duri attacchi a causa di documentazione controversa per le richieste di mutui personali. Trump, sul proprio profilo social, ha dichiarato che ci sono i presupposti per licenziarla, mentre Cook ha avvertito di non avere intenzione di dimettersi (il suo mandato scade nel 2038) contestando l'autorità di Trump in tal senso», sottolineano gli strategist di Mps.

Nel caso Cook venisse messa fuori gioco «Trump avrebbe l’opportunità per inserire il quarto membro di suo gradimento sui sette che compongono il Board of Governors», ricordano poi gli esperti della banche senese.

Sul fronte macroeconomico, i nuovi ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono diminuiti del 2,8% a luglio, dopo un calo più consistente del 9,4% nel mese precedente, rispetto alle previsioni degli economisti di una diminuzione del 3,8%. Le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi sono aumentate del 6,5% a livello annuale nella settimana terminata il 23 agosto, secondo quanto riferito dal Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 5,9% nella settimana precedente. L’indice nazionale dei prezzi delle abitazioni Case-Shiller è salito dello 0,1% a livello mensile a giugno, dopo l'aumento dello 0,5% a maggio.

Ore 14:50 Ftse Mib ancora in ribasso. Futures Usa in calo dopo dati macro

I futures statunitensi sono in leggero calo dopo i dati macro Usa (-0,10% quello sul Dow Jones e -0,07% quello sull’S&P500 alle 14:50). Piazza Affari, in linea con gli altri mercati europei, resta in calo (-1,08% a 42.758 punti l’indice Ftse Mib con Unicredit in ribasso del 3,3%, seguito da Intesa Sanpaolo e Mps in flessione del 2%; le altre banche e i titoli delle società di risparmio gestito perdono più di un punto percentuale), mentre montano le preoccupazioni per la probabile caduta del governo di minoranza in Francia e per gli attacchi del presidente, Donald Trump, alla governatrice della Fed, Lisa Cook.

L’euro si conferma in rialzo dello 0,33% a 1,1649 dollari dopo che sono scesi meno delle attese gli ordinativi di beni durevoli negli Stati uniti a luglio 2025: -2,8% su base mensile dopo il -9,3% del mese precedente. Le stime del consenso indicavano un decremento del 3,8%. Il dato core, ossia al netto degli ordinativi del settore trasporti, ha registrato un +1,1% rispetto al +0,3% del mese precedente e rispetto al +0,2% atteso. Lo spread Btp/Bund si attesta a quota 87,02 punti base. La banca centrale ungherese ha lasciato invariati i tassi di interesse al 6,5%, in linea con le attese degli economisti.

Ore 13:25 Ftse Mib in calo con Mps e Unicredit. L’euro accelera al rialzo

Non scemano le vendite sulle borse europee (Dax -0,31%, Cac40 -1,45%, Ftse100 -0,48% e Ftse Mib -0,93% a 42.823 punti alle 13:25 con Unicredit, Mps e la Popolare di Sondrio che perdono oltre due punti percentuali; più di un punto percentuale i titoli delle società di risparmio gestito insieme a Stm). L’incertezza politica francese è in aumento ma non agisce da freno sull’euro (cross euro/dollaro a 1,16446, +0,29%). Il primo ministro francese, François Bayrou, ha concordato con il presidente, Emmanuel Macron, di richiamare in anticipo il parlamento in sessione per consentire al governo di presentare il proprio piano di bilancio e tenere un voto di fiducia.

Il governo sta affrontando resistenze contro i suoi piani di tagli alla spesa e aumenti delle tasse per 44 miliardi di euro, che includono l’abolizione di due festività pubbliche francesi. Il partito di estrema sinistra France Insoumise, il partito dei Verdi e il partito di estrema destra Rassemblement National hanno tutti dichiarato che voteranno per rovesciare il governo, mentre il partito Socialista ha affermato che non sosterrà un voto di fiducia.

Se i partiti che hanno annunciato la loro opposizione a sostenere una mozione di fiducia confermassero il voto contrario l’8 settembre, ciò sarebbe sufficiente a costringere il premier Bayrou a presentare le dimissioni del suo governo. «Gli sfavorevoli sviluppi politici interni potrebbero attenuare il sentiment degli investitori nei confronti dell’euro nel breve termine. Non siamo convinti che l’incertezza politica francese sarà sufficiente da sola a spingere al ribasso il cambio euro/dollaro se il biglietto verde si sta indebolendo in risposta all’allentamento della politica monetaria della Fed e alla minaccia all’indipendenza della Fed», prevede Hardman.

I rischi al ribasso per il dollaro Usa sono aumentati dopo Jackson Hole con l’indice del biglietto verde sceso di nuovo verso il livello di 98. Il dollaro è stato indebolito dalla lettera pubblicata su Truth Social dal presidente Trump, nella quale ha affermato di avere «sufficienti motivi» per licenziare la governatrice della Fed, Lisa Cook, per frode ipotecaria. «Se il presidente Trump riuscisse a rimuovere la Cook, avrebbe il potere di nominare un quarto governatore nel consiglio di amministrazione composto da sette membri, il che rappresenterebbe una maggioranza», continua Hardman. La sua influenza sulla politica monetaria della Fed «verrebbe quindi ulteriormente rafforzata il prossimo anno, quando terminerà il mandato del presidente della Fed Powell, che con ogni probabilità si dimetterà anche dal consiglio di amministrazione, sebbene non sia confermato».

Tuttavia, Lisa Cook resta combattiva. Il suo avvocato, Abbe Lowell, ha dichiarato che intendono intraprendere «qualsiasi azione necessaria per impedire l’azione illegale di Trump». Bloomberg ha riferito che la governatrice potrebbe richiedere immediatamente un’ingiunzione per essere reintegrata mentre la causa legale va avanti. «La vendita relativamente modesta del dollaro finora riflette in parte l’incertezza sul fatto che la decisione di Trump di licenziare la governatrice abbia o meno validità legale», precisa secondo cui i commenti arrivati da Powell a Jackson Hole «ci danno maggior fiducia che la Fed taglierà i tassi di 25 punti base a settembre, se la pubblicazione dei dati di agosto, attesa a inizio settembre, continuerà a mostrare una crescita occupazionale preoccupantemente debole. 

Ore 12:05 Il Ftse Mib resta in rosso con le banche e Stm. L’asta di Btp va a segno

Le borse europee restano in rosso, soprattutto Parigi (-1,55% alle 12:05). Il governatore della Banca di Francia ha chiesto un vero dibattito pubblico sul debito pubblico e sulle misure per superarlo, sostenendo uno sforzo «equo e condiviso». In un’intervista Francois Villeroy de Galhau ha spiegato che «deve esserci un vero dibattito pubblico sulle misure da adottare» contro il debito. «Non potremo uscire da questa difficile situazione senza uno sforzo. L'importante è che questo sforzo sia il più equo e condiviso possibile», ha aggiunto.

L’asta di Btp va a segno

Giù anche il Ftse Mib di Milano (-0,81% a 42.875 punti con tutte le banche pesanti: perdono oltre un punto percentuale come Stm). Lo spread Btp/Bund resta intorno al massimo intraday a 87,06 punti base dopo che il Tesoro ha collocato la quinta tranche dei Btp 2,1% a due anni per 3 miliardi di euro. L’importo richiesto è stato di 4,669 miliardi. Il rendimento lordo è del 2,20%.

Dai dazi Usa stangata da 4,2 miliardi per gli italiani

A preoccupare i mercati, oltre alla disputa tra Donald Trump e la governatrice della Fed, Lisa Cook, anche l’impatto dei dazi Usa. Infatti, secondo le stime del Codacons, le tariffe al 15% rischiano di tradursi in una spesa aggiuntiva che potrebbe raggiungere quota 4,2 miliardi di euro all'anno per i consumatori italiani, con rincari che finiranno per gonfiare il carrello della spesa e pesare sui bilanci domestici, già messi a dura prova da anni di aumenti e salari fermi. L'effetto complessivo sull'inflazione italiana potrebbe arrivare a +0,5%, con il rischio di ulteriori rialzi dei tassi e di nuove difficoltà per chi paga un mutuo o ha bisogno di finanziamenti.

Ore 10:25 Il Ftse Mib peggiora con Mps e Mediobanca. Lo spread balza a 88 con il governo francese in bilico

I mercati azionari europei peggiorano, soprattutto Parigi (-2,2% alle 10:25) con il governo francese sempre più vicino alla sfiducia. I tre principali partiti di opposizione hanno detto che non sosterranno il voto di fiducia che il primo ministro, Francois Bayrou, ha annunciato per l'8 settembre a causa dei suoi piani per drastici tagli al bilancio. Il rendimento dei titoli di Stato francesi a 10 anni sale al 3,51%, il massimo da marzo. Lo spread con il Bund si porta a 78 punti base, il massimo da aprile. Valori da confrontare con lo spread Btp/Bund a 88,64 punti base e con il rendimento del decennale italiano al 3,61%.

A Milano l’indice Ftse Mib flette dell’1,15% a 42.730 punti con tutte le banche che accelerano al ribasso, Mps in primis (-2,72%), di pari passo con la Popolare di Sondrio (-2,80%), Mediobanca (-2,37%) e da Unicredit (-2,44%), Intesa Sanpalo (-2,50%) e FinecoBank (-2,34%). Il governo potrebbe avanzare alcune richieste al settore finanziario in vista della prossima manovra di bilancio.

L’idea sarebbe quella di trovare una soluzione concordata con il settore, evitando dunque uno scontro che troverebbe opposizione non solo da parte delle banche ma anche all’interno della stessa maggioranza di governo. Tra le ipotesi indicate allo studio non ci sarebbe una tassazione addizionale, quanto invece un possibile nuovo intervento sull’utilizzo delle Dta, le imposte differite attive. «Ricordiamo che nella manovra dello scorso anno era stata prevista una sospensione temporanea per gli anni 2025 e 2026, garantendo un gettito per l’erario di 3,4 miliardi di euro», afferema Equita. «Se dovesse essere formulata una soluzione analoga non ci aspettiamo impatti rilevanti per il settore». Si salvano dalle vendite solo i titoli del lusso come Moncler e poi Diasorin, promossa a overweight da Morgan Stanley, Recordati, Amplifon, Prysmian e Ferrari

Ore 09:05 Il Ftse Mib flette con le banche. Spread stabile a 85 in attesa dell’asta di Btp

Avvio di seduta in rosso per le borse europee con l’indipendenza della Fed a rischio dopo il caso Cook: il presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato il licenziamento della governatrice Lisa Cook, in una mossa senza precedenti che mina ulteriormente la fiducia negli asset americani. Il Dax perde lo 0,58%, il Ftse100 lo 0,69%, il Ftse Mib lo 0,81% a 42.879 punti e il Cac40 l’1,4% mentre sembra sempre più probabile che il governo di minoranza verrà destituito a settembre, dopo che tre dei principali partiti di opposizione hanno dichiarato che non appoggeranno il voto di fiducia annunciato dal primo ministro, Francois Bayrou, per l'8 settembre, in merito ai suoi piani di tagli al bilancio.

Spread stabile a 85 in attesa dell’asta di Btp

La delicata situazione francese - cui fa da contraltare l'inusuale stabilità politica in Italia - ha portato lo spread tra i due Paesi a chiudersi progressivamente negli ultimi mesi, e gli analisti guardano alla possibilità concreta che possa presto portarsi a zero. Lo spread Btp/Bund è stabile a 85,35 punti base. In questo contesto si tiene l’asta di fine mese del Tesoro, con massimi 3 miliardi di euro di Btp short e Btpei. Il 27 agosto sul tavolo 3 miliardi di Bot, mentre giovedì 28 agosto  sarà la volta dei titoli a medio/lungo termine: fino a 8 miliardi nelle riaperture di quattro titoli. L'offerta euro è destinata a diminuire rispetto alla scorsa settimana, con collocamenti da calendario per circa 18 miliardi secondo gli esperti di Unicredit.

Delude la fiducia dei consumatori in Francia

L’euro cresce dello 0,11% a 1,1624 dollari con le aspettative sulle esportazioni dell'istituto Ifo tedesco peggiorate ad agosto a -3,6 punti dai -0,3 punti di luglio. «La disillusione si sta diffondendo nelle esportazioni», ha dichiarato Klaus Wohlrabe, responsabile delle indagini dell'Ifo. «Sebbene un'aliquota tariffaria del 15% dagli Stati Uniti sia inferiore a quanto temuto, indebolirà comunque lo slancio delle esportazioni». In calo anche la fiducia dei consumatori francesi ad agosto. Il relativo indice è sceso  a 87 punti dagli 88 del mese precedente (dato rivisto da 89). Il dato è peggiore delle attese degli economisti che avevano stimato un miglioramento a 90 punti. 

A Milano male le banche, Stellantis e Stm. Regge Eni, in rally Diasorin e Seco

Sul listino milanese male le banche, in particolare Intesa Sanpaolo (-1,69% a 5,54 euro), la Popolare di Sondrio (-1,71% a 12,62 euro) e Mediobanca (-1,35% a 21,26 euro). Regge alla vendite Eni (sulla parità a 15,25 euro) anche se il dipartimento regionale per l'ecologia del Kazakistan va avanti con la multa da 4,4 miliardi di dollari nei confronti del consorzio internazionale Ncoc - di cui fa parte il colosso italiano - che sviluppa il maxi giacimento petrolifero di Kashagan.

Intanto, la controllata norvegese di Eni, Vår Energi, ha raggiunto una produzione giornaliera di petrolio e gas pari a 400.000 barili equivalenti al giorno, in anticipo rispetto alle previsioni, dai circa 350.000 barili equivalenti al giorno comunicati a metà luglio.


Arretra, inoltre, dello 0,73% a 8,509 euro Stellantis che ha raggiunto un accordo con i sindacati per attivare contratti di solidarietà che permetteranno di collocare gli oltre 1.800 lavoratori dello stabilimento di Termoli in regime di orario ridotto a causa del rallentamento della domanda e dell'impatto dei dazi.

Vendite anche su Stm (-0,43% a 23,42 euro) in vista dei conti del colosso Usa dell’AI, Nvidia, attesi per mercoledì 27 agosto. Le aspettative sono molto elevate, ma la società ha ancora margine per poterle superare, secondo Lale Akoner, Global markets strategist di eToro. Le previsioni del consenso indicano, infatti, un fatturato di 46 miliardi di dollari nel secondo trimestre, anche se i dati intra-trimestrali recenti suggeriscono un risultato più vicino ai 47-48 miliardi, sostenuto da margini lordi superiori al 72%.

«Tutto ciò potrebbe comunque non essere abbastanza: l'attenzione sarà focalizzata sulle previsioni, per capire se Nvidia avrà la capacità di soddisfare le ambizione, e aggressive, attese del mercato che vede un fatturato arrivare ai 54 miliardi», afferma Akoner, precisando che la Cina rimane una variabile significativa. Una ripresa parziale delle spedizioni dei chip H20 potrebbe rappresentare una rilevante fonte aggiuntiva di ricavi, con la possibilità di rivedere le previsioni qualora le forniture riprendessero pienamente.

Allo stesso tempo, le Gpu Blackwell stanno crescendo oltre le attese, spinte dai massicci investimenti degli hyperscaler e dai primi segnali positivi di adozione tra imprese e governi che investono in AI. Ulteriori elementi di interesse sono la riduzione dei costi dei componenti e il miglioramento dei rendimenti di produzione che rafforzano la sostenibilità dei margini, anche a fronte di un aumento dell’intensità degli investimenti (capex). «Con il titolo che viene scambiato vicino ai massimi storici, un trimestre forte probabilmente non sarà sufficiente. Il segnale più importante sarà la capacità del management di riaffermare la roadmap a lungo termine di Nvidia, ancorata a Rubin e alla Blackwell di nuova generazione, come tesi centrale nel ciclo dell'infrastruttura AI. Se ci riusciranno, il caso di investimento a lungo termine rimarrà intatto», conclude Akoner.


Infine, si segnala il +2,94% a 88,92 euro di Diasorin promossa da Morgan Stanley da equal weight a overweight (il target price passa da 100 a 101 euro) e Seco (+9,42% a 2,73 euro) in quanto i suoi prodotti sono tra quelli esentati dall'imposizione di dazi reciproci del 15% imposti dall'amministrazione Usa ai beni europei con l'Executive Order dello scorso 31 luglio.

L'esenzione, ha spiegato la società, riguarda il codice Hts sotto il quale i prodotti del gruppo sono classificati, implicando che le esportazioni destinate agli Stati Uniti non sono soggette ai nuovi dazi imposti. «Ciò fornisce a Seco stabilità del business in uno dei mercati in più rapida crescita. Con l'accelerazione del processo di trasformazione digitale negli Stati Uniti, la possibilità per Seco di offrire soluzioni ad alte prestazioni e competitive nei costi rafforza la proposta di valore rivolta a clienti e partner. Tale sviluppo consolida il nostro posizionamento strategico e sostiene la traiettoria di crescita di lungo periodo della Società in Nord America», ha sottolineato in un comunicato l’azienda che il prossimo 8 settembre pubblicherà i risultati sottoposti a revisione contabile del secondo trimestre del 2025.

Ore 08:25 Europa attesa in calo. L’indipendenza della Fed è a rischio dopo il caso Cook, l’oro vola

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,73% il futures sull’Eurostoxx50). Deboli anche i futures statunitensi (-0,02% quello sull’S&P500) dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che intende licenziare la governatrice della Fed, Lisa Cook, per presunte irregolarità nell'ottenimento dei mutui ipotecari. Una mossa inedita che potrebbe mettere alla prova i limiti del potere presidenziale sull'organo indipendente di politica monetaria, qualora venisse contestato in tribunale.

Indipendenza della Fed a rischio dopo il caso Cook
 

In una lettera a Cook, prima donna afroamericana a prestare servizio nella banca centrale, Trump ha detto di avere «motivi sufficienti per rimuoverla dalla posizione» poiché nel 2021 ha indicato, nella documentazione relativa a due mutui ipotecari distinti, che le proprietà in Michigan e in Georgia erano entrambe la residenza principale in cui intendeva vivere.

Cook ha respinto le accuse, affermando che Trump non ha alcuna autorità per licenziarla e che intende restare nel suo incarico: «non ha per legge alcuna motivazione e nessuna autorità» per rimuoverla dopo essere stata nominata dall'ex presidente, Joe Biden nel 2022. «Continuerò a svolgere i miei compiti per sostenere l'economia americana», ha aggiunto.

Sostituire la Cook con un suo candidato potrebbe garantire a Trump un’influenza più forte nel consiglio direttivo della Fed, composto da sette membri e che include già due nominati da lui: il governatore Christopher Waller e la vicepresidente alla supervisione, Michelle Bowman. Sia Waller che Bowman avevano votato a favore di un taglio dei tassi nella riunione di luglio della Fed, in linea con le richieste di Trump.

In passato Trump aveva anche ventilato l’ipotesi di licenziare il presidente della Fed, Jerome Powell, che aveva in gran parte respinto le pressioni per un taglio immediato dei tassi. Tuttavia, la scorsa settimana Powell ha parzialmente ceduto alla pressione dell’amministrazione Trump, aprendo alla possibilità di una riduzione del costo del denaro a settembre, alla luce di alcuni segnali di debolezza del mercato del lavoro. Nonostante ciò, ha mantenuto un atteggiamento nel complesso prudente su ulteriori allentamenti monetari.

Il T-bond torna a rendere il 4,3%, il dollaro si indebolisce e l’oro sale

Mentre gli attacchi ripetuti del tycoon alla Fed hanno rinnovato le preoccupazioni sull’indipendenza della banca centrale, con possibili ripercussioni negative sulla credibilità economica degli Stati Uniti nel lungo termine, il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,30% e il dollaro si indebolisce nei confronti dell’euro che vale 1,1633 (+0,19%).

Il calo del biglietto verde favorisce l’oro che nelle ultime sedute avevano registrato andamenti altalenanti a causa della crescente incertezza sul percorso dei tassi d’interesse statunitensi. Il prezzo dell’oro spot sale dello 0,3% a 3.375,29 dollari l’oncia, mentre i futures sul metallo giallo guadagnano lo 0,17% a 3.423 dollari l’oncia. I prezzi spot hanno toccato per un attimo il massimo da oltre due settimane a 3.386,49 dollari l’oncia.

Solo dati macro Usa nell’agenda macro. Alle 14:30 esce il dato sugli ordini di beni durevoli preliminari a luglio, alle 14:55 l’indice settimanale Redbook, alle 15 l’indice Shiller dei prezzi delle case a giugno e alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori ad agosto.

A Milano occhio a Eni, Stellantis, Stm, Diasorin, Seco

Sul listino milanese attenzione a Eni perché il dipartimento regionale per l'ecologia del Kazakistan va avanti con la multa da 4,4 miliardi di dollari nei confronti del consorzio internazionale Ncoc - di cui fa parte il colosso italiano - che sviluppa il maxi giacimento petrolifero di Kashagan.

Intanto, la controllata norvegese di Eni, Vår Energi, ha raggiunto una produzione giornaliera di petrolio e gas pari a 400.000 barili equivalenti al giorno, in anticipo rispetto alle previsioni, dai circa 350.000 barili equivalenti al giorno comunicati a metà luglio.


Invece, Stellantis ha raggiunto un accordo con i sindacati per attivare contratti di solidarietà che permetteranno di collocare gli oltre 1.800 lavoratori dello stabilimento di Termoli in regime di orario ridotto a causa del rallentamento della domanda e dell'impatto dei dazi.

Da tenere d’occhio anche Stm in vista dei conti del colosso Usa dell’AI, Nvidia, attesi per mercoledì 27 agosto. Le aspettative sono molto elevate, ma la società ha ancora margine per poterle superare, secondo Lale Akoner, Global markets strategist di eToro. Le previsioni del consenso indicano, infatti, un fatturato di 46 miliardi di dollari nel secondo trimestre, anche se i dati intra-trimestrali recenti suggeriscono un risultato più vicino ai 47-48 miliardi, sostenuto da margini lordi superiori al 72%.

«Tutto ciò potrebbe comunque non essere abbastanza: l'attenzione sarà focalizzata sulle previsioni, per capire se Nvidia avrà la capacità di soddisfare le ambizione, e aggressive, attese del mercato che vede un fatturato arrivare ai 54 miliardi», afferma Akoner, precisando che la Cina rimane una variabile significativa. Una ripresa parziale delle spedizioni dei chip H20 potrebbe rappresentare una rilevante fonte aggiuntiva di ricavi, con la possibilità di rivedere le previsioni qualora le forniture riprendessero pienamente.

Allo stesso tempo, le Gpu Blackwell stanno crescendo oltre le attese, spinte dai massicci investimenti degli hyperscaler e dai primi segnali positivi di adozione tra imprese e governi che investono in AI. Ulteriori elementi di interesse sono la riduzione dei costi dei componenti e il miglioramento dei rendimenti di produzione che rafforzano la sostenibilità dei margini, anche a fronte di un aumento dell’intensità degli investimenti (capex). «Con il titolo che viene scambiato vicino ai massimi storici, un trimestre forte probabilmente non sarà sufficiente. Il segnale più importante sarà la capacità del management di riaffermare la roadmap a lungo termine di Nvidia, ancorata a Rubin e alla Blackwell di nuova generazione, come tesi centrale nel ciclo dell'infrastruttura AI. Se ci riusciranno, il caso di investimento a lungo termine rimarrà intatto», conclude Akoner.


Da monitorare, infine, Diasorin promossa da Morgan Stanley da equal weight a overweight (il target price passa da 100 a 101 euro) e Seco in quanto i suoi prodotti sono tra quelli esentati dall'imposizione di dazi reciproci del 15% imposti dall'amministrazione Usa ai beni europei con l'Executive Order dello scorso 31 luglio.

L'esenzione, ha spiegato la società, riguarda il codice Hts sotto il quale i prodotti del gruppo sono classificati, implicando che le esportazioni destinate agli Stati Uniti non sono soggette ai nuovi dazi imposti. «Ciò fornisce a Seco stabilità del business in uno dei mercati in più rapida crescita. Con l'accelerazione del processo di trasformazione digitale negli Stati Uniti, la possibilità per Seco di offrire soluzioni ad alte prestazioni e competitive nei costi rafforza la proposta di valore rivolta a clienti e partner. Tale sviluppo consolida il nostro posizionamento strategico e sostiene la traiettoria di crescita di lungo periodo della Società in Nord America», ha sottolineato in un comunicato l’azienda che il prossimo 8 settembre pubblicherà i risultati sottoposti a revisione contabile del secondo trimestre del 2025. (riproduzione riservata)



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