Il Ftse Mib chiude a 39.475 punti, in calo dell’1,9%, travolto – come tutte le borse europee – dal riaccendersi delle tensioni commerciali. A deprimere i listini è stata l’ultima minaccia del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di alzare al 50% i dazi all’Unione Europea da giugno.
A Piazza Affari va controcorrente Iveco, che strappa un +3,4% sulla scia delle ultime indiscrezioni relative alla vendita dell’unità Defence, riportate da MF-Milano Finanza. Riescono a chiudere in territorio positivo anche Terna (+0,7%), Leonardo (+0,3%) e Snam (+0,1%). Male soprattutto i titoli industriali con Stellantis (-4,6%), Stm (-4,2%) e Ferrari (-3,6%) che chiudono il paniere delle blue chip.
Anche gli altri listini europei terminano le contrattazioni in netto ribasso. Parigi cede l’1,7%, Francoforte l’1,5% e l’Eurostoxx 50 l’1,7%. Tiene Londra che limita le perdite allo 0,3%. Oltre Oceano Wall Street accusa il colpo ma riduce il rosso rispetto all’apertura: alle 17:30 il Nasdaq, il peggiore dei tre indici principali, cede l’1%.
Dopo le borse europee, Trump abbatte anche Wall Street, con i tre indici principali che partono in calo di oltre l’1%. Nello specifico, alle 15:30 il Dow Jones perde l’1,24%, il Nasdaq l’1,82% e lo S&P 500 l’1,4%. Trump ha colpito Apple con una tariffa sugli iPhone fabbricati all’estero e ha minacciato dazi al 50% per l’Unione Europea.
«L'escalation della retorica tariffaria nei confronti dell’Ue ricorda molto la strategia adottata con la Cina: una tattica negoziale che alla fine porterà a un risultato più favorevole», sostiene Laura Cooper, senior macro strategist di Nuveen. «L’Europa aveva già minacciato di reagire dopo la sospensione reciproca dei dazi di 90 giorni e gli sviluppi odierni lasciano presagire ulteriori botta e risposta».
A Piazza Affari si assottiglia il numero di blue chip che resistono alle vendite. Sul Ftse Mib (-1,9% a 39.479 punti alle 15:45) scambiano sopra la parità solo Iveco (+3,4%) e Azimut (+0,3%).
Sarà un altro venerdì nero per i mercati azionari europei, tutti in ginocchio (Dax -2,1%, Cac40 -2,66%, Ftse100 -0,99% e Ftse Mib -2,48% a 39.258 punti alle 14:40) dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha minacciato tariffe del 50% sull'Unione Europea a partire dal 1° giugno, oltre a tariffe del 25% sui telefoni Apple prodotti al di fuori degli Stati Uniti.
Un colpo di scena dopo settimane di progressi nei colloqui commerciali tra gli Stati Uniti e i loro maggiori partner commerciali, tra cui la Ue e la Cina, che avevano attenuato i timori di una guerra commerciale globale. Ma «l'Unione europea, che è stata costituita con lo scopo primario di avvantaggiarsi sugli Stati Uniti in materia di commercio, è stata molto difficile da trattare», ha scritto Trump sul social network Truth.
Sul listino milanese tutte le blue chip sono vestite di rosso tranne, le più difensive utilities Italgas, Snam e Terna. Bene anche Iveco in scia alla lista di pretendenti sempre più numerosi per la sua visione difesa. Invece, perdono oltre tre punti percentuali le banche, Stm (Trump ha minacciato dazi al 25% per Apple se non produce in Usa), Stellantis e i titoli del lusso. L’euro vola a 1,1134 (+0,54%)
I futures Usa accelerano al ribasso (-1,33% quello sul Dow Jones e -1,4% quello sull’S&P500 alle 14:00) dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di imporre dazi del 50% all’Ue a partire da giugno, come ritorsione per le pratiche commerciali del Blocco. «Le nostre discussioni con l'Ue non stanno andando da nessuna parte», ha ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social.
Da qui la raccomandazione di «dazi diretti del 50% sull'Unione Europea, a partire dal primo giugno 2025. Non vi è alcun dazio se il prodotto è costruito o fabbricato negli Stati Uniti. Grazie per l'attenzione!», ha aggiunto Trump.
Inoltre, il tycoon ha minacciato di imporre dazi almeno del 25% ad Apple (-4% nel pre mercato a Wall Street) se l'azienda non produrrà i suoi iPhone negli Stati Uniti. «Ho informato da tempo Tim Cook di Apple che mi aspetto che gli iPhone venduti negli Stati Uniti siano fabbricati e costruiti negli Stati Uniti, non in India o altrove In caso contrario, Apple dovrà pagare dazi di almeno il 25% negli Stati Uniti», ha scritto sempre su Truth Social.
Di riflesso i mercati azionari europei prendono una brutta piega: l’indice Ftse Mib scivola sotto quota 40.000 e perde il 2,38% a 39.299 punti, il Dax arretra dell’1,58%, il Cac40 del 2,62% e il Ftse100 dell’1,15%. L’euro balza a 1,1319 dollari (+0,40%). Lo spread Btp/Bund sale a 103,9 punti base. Restano, invece, in calo i rendimenti dei titoli di Stato, già saliti parecchio questa settimana: quello del Btp 10 anni al 3,59% e quello del Treasury Usa 10 anni al 4,45%.
Borse europee in ordine sparso ale 13. Il Dax avanza dello 0,19%, il Cac40 scende dello 0,42%, il Ftse100 è stabile sulla parità e il Ftse Mib perde lo 0,26% a 40.150 punti con i titoli del lusso come Moncler, Brunello Cucinelli e Ferrari sotto pressione. Tra le banche male Mps, in calo dello 0,86%. Non bastano gli spunti positivi di Iveco (+4,20%) e Azimut (+2,55%).
I prezzi del petrolio virano al rialzo (futures sul Brent +0,26% a 64,61 dollari al barile) dopo che il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha giudicato «irrealistico» un incontro tra delegazioni russa e ucraina in Vaticano. «Non è elegante che Paesi ortodossi discutano in una sede cattolica delle questioni relative alla eliminazione delle cause fondamentali» del conflitto, ha detto Lavrov, aggiungendo che tra queste «cause fondamentali» vi è quello che ha definito «il percorso di distruzione della Chiesa ortodossa ucraina» da parte delle autorità di Kiev. Spread Btp/Bund fermo a 101 in attesa dei giudizi di Moody's e Scope Ratings sull’Italia.
I futures statunitensi virano al ribasso (-0,14% quello sul Dow Jones e -0,06% quello sull’S&P500) e anche a Milano l’indice Ftse Mib si arrende alle vendite. Alle 11:40 perde lo 0,39% a 40.098 punti, nonostante l’allentamento della tensione sui titoli di Stato Usa (rendimento del 30 anni in calo al 5,028%). Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 101,25, con l'euro che accelera a 1,1345 dollari (+0,63%) e il bitcoin intorno a 110 mila dollari. Sempre in rally Iveco (+3,7%) per le offerte per la divisione difesa e Azimut in aumento del 2,47%.
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Viceversa Unicredit arretra dello 0,24% dopo la decisione di presentare un ricorso al Tar per sciogliere le riserve esistenti sulla legittimità del golden power così come applicato sulla sua offerta per Banco Bpm, che di suo sale dello 0,4% a 10 euro.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari resta in frazionale rialzo (+0,10% a 40.297 punti alle 10:30) con il rally di Azimut (+3%) e di Iveco (+4%). L’euro sale sempre dello 0,53% a 1,1333 dollari anche se l'indice di fiducia dei consumatori francesi è sceso a 88 punti a maggio dai 91 rivisti di aprile. La lettura ha deluso il consenso degli economisti che si aspettavano un dato in crescita a 93 punti.
Il prezzo del petrolio Brent arretra dello 0,59% a 64,06 dollari al barile con il Kazakistan che probabilmente supererà i suoi piani di produzione petrolifera originari per il 2024, a 96,2 milioni di tonnellate, a causa dell'espansione del giacimento di Tengiz della Chevron, come ha detto il ministro dell'Energia Erlan Akkenzhenov, sfidando le pressioni dell'Opec+. In base all'ultimo accordo, la quota Opec+ del Kazakistan per maggio è salita a 1,486 milioni di barili al giorno da 1,473 milioni di aprile.
Borse europee in rialzo in avvio di seduta. Francoforte avanza dello 0,06%, Parigi dello 0,25%, Londra dello 0,30% e Milano dello 0,17% a 40.323 punti. Lo spread Btp/Bund è stabile a 101,2 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,63% in attesa dei giudizi di Moody’s e Scope sull’Italia. Il Tesoro ha annunciato che martedì 27 maggio offrirà fino a 4,75 miliardi di euro in Btp short e Btpei.
Mentre il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ritiene che gli Stati Uniti raggiungeranno un accordo commerciale con l'Unione europea simile a quello già concluso con la Gran Bretagna. I futures sugli indici americani si mantengono pressoché stabili: S&P 500 -0,08% e Dow Jones -0,04%. L’attenzione rimane sul comparto obbligazionario dopo l’impennata dei rendimenti dei Treasury con i tassi a lungo termine in leggero calo (30 anni al 5,026%).
Sul fronte valutario, il dollaro perde terreno contro l’euro (+0,34% a 1,1312). Il pil trimestrale della Germania è cresciuto dello 0,4% nel primo trimestre, dopo il calo dello 0,2% nei tre mese precedenti, secondo i dati definitivi. La lettura è superiore alla stima preliminare di un incremento dello 0,2%. Su base annua, è rimasto piatto, contro la lettura iniziale di una contrazione dello 0,2%. Anche le vendite al dettaglio della Gran Bretagna sono cresciute più delle attese: +1,2% a livello mensile ad aprile dopo l’incremento rivisto dello 0,1% a marzo. Gli economisti si aspettavano un +0,2% mese su mese. Su base annua, sono cresciute del 5%, contro l'aumento rivisto dell'1,9% del mese precedente e il consenso degli economisti a +4,5%.
Sul listino milanese Enel passa di mano a quota 8,113 euro (-0,14%) dopo che l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2024 e deliberato un dividendo di 0,47 euro per azione, in aumento di circa il 9% rispetto all'anno precedente. Inoltre, è stato rinnovato il piano di buyback per un massimo di 500 milioni di azioni e un esborso complessivo fino a 3,5 miliardi di euro. Barclays ha alzato il target price da 8,5 a 9 euro (rating overweight).
Invece, il cda di Generali (-0,42% a 33,2 euro; Berenberg ha alzato il target price da 34,8 a 36,1 euro, rating buy) ha deciso di avvalersi di Deloitte come advisor finanziario e di Alberto Toffoletto con il team dello Studio Advant Ntcm quale advisor legale per l'offerta lanciata da Mediobanca (+0,15% a 20,56 euro) sulla sua controllata Banca Generali (+0,28% a 52,9 euro).
Mentre Bper Banca (+1% a 7,94 euro) ha ricevuto dalla Bce le autorizzazioni necessarie per effettuare l’aumento di capitale a servizio dell'offerta pubblica di scambio promossa sulla Popolare di Sondrio (+0,87% a 12,15 euro). Più precisamente, la Bce ha rilasciato l'autorizzazione in merito alla computabilità quale capitale primario di classe 1 (Cet 1) delle nuove azioni da emettere nel contesto dell'aumento di capitale al servizio dell'offerta, nonché il provvedimento di accertamento che le modifiche statutarie di Bper derivanti dall'aumento non contrastano con la sana e prudente gestione della stessa banca. Il documento di offerta è già stato depositato presso la Consob lo scorso 26 febbraio e Bper è in attesa della sua pubblicazione.
Quanto a Unicredit (+0,10% a 57,33 euro) è pronta a ricorrere al Tar contro i paletti del golden power e ha ribattuto alle critiche ricevute da Banco Bpm (+0,55% a 10,07 euro) a due giorni dalla sospensione dell’ops. Il gruppo guidato da Andrea Orcel ha sottolineato come la decisione comunicata da Consob lo scorso 21 maggio risponda a un’esigenza di trasparenza e tutela degli investitori.
E se Azimut (+4,10% a 26,93 euro) ha siglato un accordo vincolante con Fsi per la creazione di Tnb, wealth management bank di nuova generazione, e ha aggiornato il target di utile 2025 a circa 1 miliardo di euro, Tim (-0,98% a 0,3854 euro) riunisce il cda su convocazione assemblea con proposte su modifica su statuto, oggetto sociale.
Tra gli industriali Stellantis segna un +0,71% a 9,23 euro dopo aver posticipato l’avvio della produzione del Dodge Charger Ev in Ontario. Più acquisti su Iveco (+4,83% a 17,46 euro) dopo che Mf-Milano Finanza ha rivelato che anche la conglomerata ceca Czechoslovak Group (Csg) avrebbe presentato un’offerta non vincolante all’advisor Goldman Sachs per Iveco Defence, l’unità militare della difesa del gruppo. Csg avrebbe messo sul tavolo una somma che potrebbe superare di molto la proposta italo-tedesca (circa 1,5 miliardi di euro).
Invece, sotto la lente di Jefferies sono finite Prysmian (+2,20% a 55,66 euro), di cui ha alzato il target price da 57 a 68 euro (rating buy), e Pirelli (+0,74% a 6,22 euro) di cui ha sempre alzato il target price da 6,9 a 7,4 euro (rating buy).
In rialzo del 2,14%a 3,63 euro anche Webuild perché per il Ponte sullo Stretto di Messina «con tutti i controlli possibili dal punto di vista ingegneristico, geologico e ambientale, siamo alle battute finali», ha detto il ministro dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini, a Porta a porta su Rai1. Nei prossimi giorni il Ministero dell'Ambiente manderà la comunicazione alle istituzioni europee del fatto che si è pronti a partire. L'ultimo passaggio formale sarà l'approvazione del progetto definitivo aggiornato dal lavoro di centinaia di tecnici e ingegneri «entro giugno, dopo il quale, a partire da luglio, dall'estate, si parte con la pre-cantierizzazione», ha previsto Salvini.
Infine, occhio a Geox dopo che la Consob ha approvato il prospetto informativo relativo all'offerta in opzione e all'ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato delle azioni di nuova emissione di Geox, rivenienti da un aumento di capitale in opzione da 30 milioni di euro. Le nuove azioni saranno offerte in opzione agli azionisti nel rapporto di 5 ogni 12 azioni Geox detenute.
Approvata anche la quotazione e la negoziazione sullo stesso mercato di warrant che saranno abbinati gratuitamente alle nuove azioni e che daranno diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione di Geox rivenienti dall'aumento di capitale a servizio degli stessi, per un importo massimo di 30 milioni di euro.
Il cda ha, quindi, determinato a 0,278 euro il prezzo di sottoscrizione di ciascuna nuova azione (sconto del 14,9% rispetto al prezzo di riferimento del 22 maggio; +3,19% a 0,3715 euro oggi, 23 maggio), di cui 0,1 euro a capitale. Invece, quello delle azioni di compendio, rivenienti dall'esercizio dei warrant, è stato fissato a 0,342 euro (di cui sempre 0,1 euro a capitale). Il rapporto di esercizio è stato determinato in 13 azioni di compendio per ogni 16 warrant esercitati.
Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta (+0,11% il futures sull’Eurostoxx50) mentre la tensione sui Treasury Usa si affievolisce (rendimento del 10 anni in calo al 4,53% e del 30 anni al 5,05%) dopo che la legge fiscale del presidente americano, Donald Trump, è passata di poco alla Camera, anche se i timori per il maxi debito Usa continuano a persistere, anche in seguito alla decisione di Moody's della scorsa settimana di declassare il rating creditizio degli Stati Uniti.
«Forse la certezza di ottenere qualcosa è stata sufficiente ad alleviare un po' di paura e panico nel mercato, ma non è insolito che nei grandi movimenti ci sia un po' di overshooting», ha detto a Reuters Ken Crompton, senior interest rate strategist presso la National Australia Bank. «Non c'è certamente nulla in questo movimento di mercato o nell'approvazione di questa versione del disegno di legge che mi dica che ci saranno riduzioni significative nell'emissione di obbligazioni statunitensi o in questa più ampia preoccupazione per l'offerta di obbligazioni globali».
Tra l’altro, Moody's e Scope Ratings si pronunciano dopo la chiusura di Wall Street sul rating italiano, attualmente Baa3, stabile per la prima e BBB+, stabile per la seconda. La revisione del rating delle due agenzie, che potrebbe vedere un cambiamento rispetto al giudizio attuale, segue quella di S&P Global che a metà aprile ha migliorato il rating portandolo a BBB+. Dbrs invece, sempre il mese, scorso ha lasciato invariato il proprio voto sull'Italia a BBB (high), positivo.
Sul mercato valutario, il dollaro resta debole (cross euro/dollaro a 1,1320, +0,41%). Il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, vede ancora un percorso di riduzione dei tassi nel corso dell'anno, ma ha osservato che le prospettive dipendono dall'evoluzione della politica tariffaria di Trump. Invece, il bitcoin è destinato a un guadagno settimanale del 7% dopo aver toccato il massimo storico di 111.965 dollari giovedì 22 maggio.
C’è attesa alle 8 per il pil del primo trimestre del 2025 dettagliato della Germania (precedente: +0,2% trimestre su trimestre, -0,2% anno su anno), e per le vendite al dettaglio ad aprile della Gran Bretagna (precedente: +0,4% mese su mese, +2,6% anno su anno), alle 08:45 è in agenda l’indice sulla fiducia dei consumatori a maggio della Francia (precedente: 92 punti) e alle 16 le vendite di nuove case ad aprile negli Stati Uniti (precedente: 0,724 milioni di unità). Attenzione che alle 10:30 parla il capo economista della Bce, Philip Lane, e alle 18 il membro del comitato esecutivo, Isabel Schnabel (Bce).
I prezzi del petrolio calano per la quarta seduta consecutiva sulle prospettive di un ulteriore aumento della produzione da parte dei Paesi Opec+ a luglio. I futures del greggio americano Wti scendono dello 0,49% a 60,90 dollari al barile e quelli sul Brent dello 0,50% a 64,12 dollari al barile. Viceversa, sale il prezzo dell’oro (+0,70% a 3,318 dollari l’oncia il futures) con il dollaro che si conferma debole.
Sul listino milanese attenzione a Enel la cui assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2024 e deliberato un dividendo di 0,47 euro per azione, in aumento di circa il 9% rispetto all'anno precedente. Inoltre, è stato rinnovato il piano di buyback per un massimo di 500 milioni di azioni e un esborso complessivo fino a 3,5 miliardi di euro. Barclays ha alzato il target price da 8,5 a 9 euro (rating overweight).
Invece, il cda di Generali (Berenberg ha alzato il target price da 34,8 a 36,1 euro, rating buy) ha deciso di avvalersi di Deloitte come advisor finanziario e di Alberto Toffoletto con il team dello Studio Advant Ntcm quale advisor legale per l'offerta lanciata da Mediobanca sulla sua controllata Banca Generali.
Mentre Bper Banca ha ricevuto dalla Bce le autorizzazioni necessarie per effettuare l’aumento di capitale a servizio dell'offerta pubblica di scambio promossa sulla Popolare di Sondrio. Più precisamente, la Bce ha rilasciato l'autorizzazione in merito alla computabilità quale capitale primario di classe 1 (Cet 1) delle nuove azioni da emettere nel contesto dell'aumento di capitale al servizio dell'offerta, nonché il provvedimento di accertamento che le modifiche statutarie di Bper derivanti dall'aumento non contrastano con la sana e prudente gestione della stessa banca. Il documento di offerta è già stato depositato presso la Consob lo scorso 26 febbraio e Bper è in attesa della sua pubblicazione.
E se Azimut ha siglato un accordo vincolante con Fsi per la creazione di Tnb, wealth management bank di nuova generazione, e ha aggiornato il target di utile 2025 a circa 1 miliardo di euro, Tim riunisce il cda su convocazione assemblea con proposte su modifica su statuto, oggetto sociale.
Quanto a Stellantis ha posticipato l’avvio della produzione del Dodge Charger Ev in Ontario. Invece, sotto la lente di Jefferies sono finite Prysmian, di cui ha alzato il target price da 57 a 68 euro (rating buy), e Pirelli di cui ha sempre alzato il target price da 6,9 a 7,4 euro (rating buy).
Da monitorare anche Webuild perché per il Ponte sullo Stretto di Messina «con tutti i controlli possibili dal punto di vista ingegneristico, geologico e ambientale, siamo alle battute finali», ha detto il ministro dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini, a Porta a porta su Rai1. Nei prossimi giorni il Ministero dell'Ambiente manderà la comunicazione alle istituzioni europee del fatto che si è pronti a partire. L'ultimo passaggio formale sarà l'approvazione del progetto definitivo aggiornato dal lavoro di centinaia di tecnici e ingegneri «entro giugno, dopo il quale, a partire da luglio, dall'estate, si parte con la pre-cantierizzazione», ha previsto Salvini.
Infine, occhio a Geox dopo che la Consob ha approvato il prospetto informativo relativo all'offerta in opzione e all'ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato delle azioni di nuova emissione di Geox, rivenienti da un aumento di capitale in opzione da 30 milioni di euro. Le nuove azioni saranno offerte in opzione agli azionisti nel rapporto di 5 ogni 12 azioni Geox detenute.
Approvata anche la quotazione e la negoziazione sullo stesso mercato di warrant che saranno abbinati gratuitamente alle nuove azioni e che daranno diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione di Geox rivenienti dall'aumento di capitale a servizio degli stessi, per un importo massimo di 30 milioni di euro.
Il cda ha, quindi, determinato a 0,278 euro il prezzo di sottoscrizione di ciascuna nuova azione (sconto del 14,9% rispetto al prezzo di riferimento del 22 maggio), di cui 0,1 euro a capitale. Invece, quello delle azioni di compendio, rivenienti dall'esercizio dei warrant, è stato fissato a 0,342 euro (di cui sempre 0,1 euro a capitale). Il rapporto di esercizio è stato determinato in 13 azioni di compendio per ogni 16 warrant esercitati. (riproduzione riservata)