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Le borse europee aprono in deciso rialzo, Milano trainata da Pirelli e Stellantis

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in netto rialzo (+1,4%), rally di Prysmian e Stm. In calo Leonardo | IL VIDEO

23 aprile 2025, 08:16 Ultimo aggiornamento: 17:48

Sprint di Wall Street dopo le rassicurazioni di Donald Trump che ha detto di non volere licenziare il capo della Fed, Jerome Powell. Bene tutte le borse europee. Sul listino milanese stonano le utilities | Trump: non licenzio Powell. E sul divorzio con la Cina gli Usa fanno un passo indietro

  • Ore 15:30 Borse europee toniche all’avvio di Wall Street. Positivi anche i listini americani 
  • Ore 15 Borse europee toniche in attesa di Wall Street
  • Ore 13:40 Ftse Mib positivo, futures Usa in rally. Lo spread scende a 113
  • Ore 10:40 Ftse Mib oltre 36.400 con banche e industriali. L’euro storna: frena l’indice Pmi dell’Eurozona
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib corre con Nexi, Stellantis e Stm. Lo spread scende a 114
  • Ore 08:15 Europa attesa in rally con il dietrofront di Trump su Powell (Fed). Il dollaro rimbalza

Il Ftse Mib chiude a 36.457 punti, in rialzo dell’1,4%. Positive anche le altre borse europee, sostenute dai segnali di distensione arrivati dagli Stati Uniti, dove il presidente Trump ha detto di non essere intenzionato a licenziare il capo della Federal Reserve, Jerome Powell, e il Wall Street Journal ha scritto che la Casa Bianca sta valutando la possibilità di tagliare i dazi alla Cina per allentare la guerra commerciale tra i due paesi. 

 A Piazza Affari la migliore è Stm (+6%), seguita da Prysmian (+5,4%) e Nexi (+4,5%). A piedi del podio Mps (+4,3%). In calo utilies e titoli energetici con Terna (-2%), Italgas (-1,8%) e Snam (-1,3%). Debole anche Leonardo (-1,8%). Spread Btp/Bund in calo a 112 punti. 

Ore 15:30 Borse europee toniche all’avvio di Wall Street. Positivi anche i listini americani 

I principali listini azionari statunitensi aprono in rialzo, mossi dalle speranze di una possibile allentamento dello scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones guadagna l’1,6%, l’S&P 500 il 2,5% e il Nasdaq il 3,45%. «Il mercato continua a essere in balia delle dichiarazioni e delle notizie in arrivo da Washington e quelle giunte tra ieri e stanotte hanno riportato un pò di ottimismo tra gli operatori. Le prime dichiarazioni sono state quelle del segretario al Tesoro, Scott Bessent, che, durante un evento a porte chiuse, avrebbe dichiarato che il braccio di ferro sui dazi tra Cina e Usa non è sostenibile, auspicando una de-escalation in tempi brevi. A mercati chiusi è stato poi il turno del presidente Donald Trump, che ha un pò spazzato via i timori di inizio settimana, dichiarando di non volere rimuovere dall'incarico il governatore della Fed, Jerome Powell», affermano gli strategist di Mps.

I titoli con maggiore esposizione alla Cina, che hanno subito forti vendite nelle ultime settimane, hanno registrato un rialzo in apertura grazie alla posizione più morbida di Trump. Tra questi, i Magnifici Sette. A Milano la migliore si conferma Prysmian (+7,1%) insieme a Stm (+6,8%) e Iveco (+5,3%). Deboli Leonardo (-2,9%) e le utilities. 

Ore 15 Borse europee toniche in attesa di Wall Street

In scia alle rassicurazioni di Donald Trump le borse europee trottano (Dax +2,44%, Cac40 +2%, Ftse100 +1% e Ftse Mib +0,90% a 36.271 punti alle 15 con Prysmian in vetta con un +6,17%, un recupero dopo la sottoperformance del 22 aprile in scia alla notizia che Amazon Web Services ha deciso di mettere in pausa l'affitto di alcuni data center; stonano tutte le utilities, Leonardo e Generali).

Il dollaro lima i guadagni (l’euro scende dello 0,08% a 1,14083 dollari) mentre continuano a diminuire le domande di mutui negli Stati Uniti. Nella settimana al 18 aprile marzo 2025, l'indice che misura il volume delle domande di mutui ipotecari ha registrato un -12,7%, dopo il calo del 8,5% della settimana precedente. Inizialmente il biglietto verde è rimbalzato con più forza dopo che Trump ha ritirato le sue minacce di licenziamento del presidente della Fed, Jerome Powell, cosa che aveva scosso la fiducia degli investitori negli asset statunitensi, Treasury Usa 10 anni compresi (il rendimento scende al 4,286%).

Ore 13:40 Ftse Mib positivo, futures Usa in rally. Lo spread scende a 113

L’indice Ftse Mib si allontana dal top intraday, ma resta positivo (+0,89% a 36.268 punti alle 13:40 con Amplifon, Interpump, Prysmian, Nexi e Stellantis su di giri). Wall Street è attesa in rally (futures sul Dow Jones +1,79% sull’S&P500 +2,36%) grazie al dietrofront di Donal Trump sul presidente della Fed, Jerome Powell.

A maggio il nuovo Btp Italia

Lo spread Btp/Bund scende a 113,6 punti base dopo che il Mef ha annunciato che da martedì 27 a venerdì 30 maggio 2025 si terrà una nuova emissione del Btp Italia, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana pensato soprattutto per un pubblico retail.

Il nuovo Btp Italia avrà una durata di 7 anni e un premio finale extra pari all'1% per coloro che acquistano il titolo all'emissione e lo detengono fino a scadenza, il 4 giugno 2032. Come per le precedenti emissioni, sarà collocato sul mercato in due fasi: la prima fase da martedì 27 a giovedì 29 maggio, salvo chiusura anticipata, e sarà riservata esclusivamente al mercato retail; la seconda nella mattinata del 30 maggio e sarà riservata solo agli investitori istituzionali. I tassi minimi garantiti saranno comunicati lunedì 26 maggio.

Ore 10:40 Ftse Mib oltre 36.400 con banche e industriali. L’euro storna: frena l’indice Pmi dell’Eurozona

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari accelera al rialzo (+1,34% a 36.428 punti alle 10:40) con la spinta delle banche e soprattutto di Nexi, Pirelli (promossa da Berstein da underperform a market perform), Stm, Stellantis e Prysmian. L’euro flette dello 0,12% a 1,14 dollari. Il Pmi composito dell'Eurozona si è attestato ad aprile a 50,1 punti, solo marginalmente superiore alla soglia di crescita di 50 punti. La lettura è in calo rispetto ai 50,9 punti di marzo ed è la più bassa degli ultimi quattro mesi.

La Germania, dopo aver registrato a marzo il picco degli ultimi dieci mesi, ad aprile ha indicato un calo dell'attività economica per la prima volta da quattro mesi. La Francia è nel frattempo rimasta in contrazione.

Ore 09:05 Il Ftse Mib corre con Nexi, Stellantis e Stm. Lo spread scende a 114

Le borse europee partono a razzo con Donald Trump che non intende più licenziare il numero uno della Fed, Jerome Powell. Francoforte schizza del 2,5%, Parigi dell’1,56%, Londra dell’1% e Milano dell’1,10% a 36.341 punti con lo spread Btp/Bund in calo a 114,5 punti base. Il dollaro rimbalza nei confronti dell’euro che scambia a 1,1391 (-0,23%).

Il dollaro rimbalza, l’oro storna

L'oro scende per il secondo giorno consecutivo dopo che anche le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti sulla Cina («i dazi scenderanno decisamente, ma non saranno azzerati«) hanno attenuato alcune delle preoccupazioni di mercato che avevano alimentato l'impennata del metallo prezioso. Il lingotto flette del 2,59% a 3.305 dollari l’oncia, estendendo il ribasso della sessione precedente, dopo aver toccato un nuovo record storico oltre quota 3.500 dollari l'oncia. Alcuni indicatori tecnici indicano valori di ipercomprato e spingono gli investitori a prendere profitto.

A Milano Stellantis, Stm, Nexi, Saipem, Moncler in rally. Bene anche Unicredit e Banco Bpm

Sul listino milanese Unicredit spunta un +1,74% a 49,39 euro dopo che il governo ha posto delle prescrizioni alla proposta di offerta dell’istituto su Banco Bpm (+1,71% a 9,38 euro) per evitare anche il minimo rischio che i risparmi raccolti da Banco Bpm vadano a beneficio dell'economia russa. Unicredit ha risposto al governo esprimendo i propri dubbi sulle prescrizioni imposte con il Golden Power e fino a un riscontro non potrà prendere alcune decisione sul proseguimento dell'ops su Banco Bpm.

In rally Moncler (+3% a 55,54 euro), Stm (+4,19% a 18,9 euro) e Stellantis (+4,62% a 8,068 euro). Una coalizione di gruppi dell'industria automobilistica statunitense ha esortato il 22 aprile il presidente Trump a non imporre tariffe del 25% sui ricambi auto importati, avvertendo che queste ridurrebbe le vendite di veicoli e aumenterebbe i prezzi. Il tycoon ha detto in precedenza che intende imporre tariffe del 25% sui ricambi auto entro il 3 maggio.

Non è da meno Nexi con un +3,8% a 5,14 euro. La società ha comunicato una crescita dei ricavi del 3,7% nel primo trimestre del 2025, in linea con la guidance fornita al mercato. La pubblicazione dei risultati dei primi tre mesi è confermata per giovedì 8 maggio.

Quanto a Poste Italiane (+0,67% a 17,20 euro) Citi ha alzato il target price da 14,50 a 18,50 euro, ribadendo il rating buy. Viceversa, Barclays ha tagliato il target price da 2,75 a 2,7 euro per titoli di classe A (+0,20% a 3,052 euro) e da 3,85 a 3,8 euro per i titoli di classe B (-0,67% a 4,128 euro) di Mfe (rating underweight su entrambi). Infine, si segnala che Saipem (+2,5% a 1,905 euro) riunisce il cda sui conti del primo trimestre del 2025.

Ore 08:15 Europa attesa in rally con il dietrofront di Trump su Powell (Fed). Il dollaro rimbalza

Borse europee attese in rally in avvio di seduta (+1,67% il future sull’Eurostoxx50) in seguito al dietrofront di Donald Trump sul numero uno della Fed, Jerome Powell. Nessun accanimento, non ha «alcuna intenzione di licenziarlo». Infatti, il presidente statunitense ha spiegato che stava solo cercando di ottenere uno o due tagli dei tassi di interesse. Non solo. Nella stessa conferenza stampa il tycoon ha detto che i dazi sulle merci cinesi (al 145%) saranno presto «decisamente» più bassi. Anche il segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, si è detto convinto che ci sarà una de-escalation nei rapporti commerciali tra Usa e Cina, anche se i negoziati con Pechino non sono ancora iniziati e saranno a suo dire una «sfaticata». I futures statunitensi salgono: +1,23% e +1,6% quello sull’S&P500.

Dietrofront di Trump su Powell (Fed)
 

Un cambio di rotta, quello di Trump, che fa rimbalzare anche il dollaro nei confronti sia dell’euro, che vale 1,13778 (-0,35%), sia dello yen (cross a 142,058, +0,46%). Molti analisti ipotizzano che, con il dollaro in caduta libera, il Segretario del Tesoro Usa Bessent sia intervenuto di nuovo nei panni della voce della ragione, spiegando quanto sarebbe stata dirompente per i mercati qualsiasi interferenza nei confronti di una banca centrale indipendente. Si pensa che lo abbia fatto anche durante il crollo del mercato obbligazionario Usa all'inizio del mese, che ha costretto a mettere in pausa i dazi.

Focus sugli indici Pmi della zona euro
 

Driver importante della seduta le stime di aprile per gli indici Pmi della zona euro e di Germania e Francia che dovrebbero segnalare in tutti e tre i casi un peggioramento rispetto al mese precedente, acuendo i timori di un rallentamento dell'economia europea dopo l'imposizione dei dazi Usa. Per la zona euro il consenso Reuters prevede che l'indice composito, che tiene conto della manifattura e dei servizi, scenda a 50,3 da 50,9. Poi i dati macro Usa: alle 13 l’indice settimanale richieste mutui (precedente: -8,5%), alle 15:45 il Pmi manifatturiero ad aprile preliminare (precedente: 50,2 punti), il Pmi servizi ad aprile preliminare (precedente: 54,4 punti), alle 16 le vendite di nuove case a marzo (precedente: 0,676 milioni di unità) e alle 16:30  le scorte settimanali di petrolio (precedente: +0,8 milioni di barili) che al mom,ento vede il futuirews sul Wti a 64,45 dollari al barile (+1,23%) e quello sul Brent a 68,23 dollari al barile (+1,19%).

Spread a 117: Germania e Grecia attive sul primario


Lo spread Btp/Bund riparte da quota 117,23 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al  3,61%. La Germania offre 4 miliardi di Bund febbraio 2035 mentre la Grecia mette a disposizione 500 milioni di titoli di Stato a 26 settimane. In occasione dell'asta del Btp Short verrà offerto un ammontare massimo di 3 miliardi di euro. Il collocamento, che avverrà il 24 aprile, non prevede, invece, l'offerta di Btpei alla luce del recente sindacato sul segmento a 30 anni. Mentre Via XX Settembre offrirà 4 miliardi nell'asta Bot di lunedì 28 aprile.

A Milano occhio a Unicredit, Banco Bpm, Nexi, Poste, Saipem e Mfe

Sul listino milanese attenzione a Unicredit dopo che il governo ha posto delle prescrizioni alla proposta di offerta dell’istituto su Banco Bpm per evitare anche il minimo rischio che i risparmi raccolti da Banco Bpm vadano a beneficio dell'economia russa. Unicredit ha risposto al governo esprimendo i propri dubbi sulle prescrizioni imposte con il Golden Power e fino a un riscontro non potrà prendere alcune decisione sul proseguimento dell'ops su Banco Bpm.

Invece, Nexi ha comunicato una crescita dei ricavi del 3,7% nel primo trimestre del 2025, in linea con la guidance fornita al mercato. La pubblicazione dei risultati dei primi tre mesi è confermata per giovedì 8 maggio. Quanto a Poste Italiane Citi ha alzato il target price da 14,50 a 18,50 euro, ribadendo il rating buy. Viceversa, Barclays ha tagliato il target price da 2,75 a 2,7 euro per titoli di classe A e da 3,85 a 3,8 euro per i titoli di classe B di Mfe (rating underweight su entrambi). Infine, si segnala che Saipem riunisce il cda sui conti del primo trimestre del 2025.

(riproduzione riservata)



 



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