Piazza Affari segna la miglior performance del Vecchio continente in chiusura di seduta (+1,9%) a 34.369 punti. A spingere i listini, insieme ai conti e ai dati macroeconomici, è il leggero allentamento delle tensioni in Medioriente. Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund scende a 130 punti, mentre sul valutario l’euro recupera leggermente terreno sul dollaro a 1,07. In attesa dei dati macroeconomici di settimana, dall’altra parte dell’oceano viaggia in rialzo anche Wall Sreet, con il Dow Jones che sale dello 0,6%, l’S&P dell’1,1% e il Nasdaq dell’1,5%.
Viaggiano toniche le borse europee nel primo pomeriggio consolidando i rialzi: il Ftse Mib sale dell’1,49% e insieme a Madrid (+1,5%), è la piazza migliore del Vecchio continente. Sale anche Francoforte (+1,3%), Parigi (+0,55%) mentre Londra segna un +0,16% dopo aver superato i massimi oltre gli 8.080 punti. Apertura positiva per Wall Street con General Motors sugli scudi che avanza del 6,83% che nei primi tre mesi dell'anno, ha registrato vendite per 43 miliardi di dollari (+7,6%) e utili netti per 2,98 miliardi di dollari (+24,4%). Il Dow Jones avanza dello 0,30%, raggiungendo quota 38.356,07 punti. L’S&P 500 guadagna dello 0,36%, a 5.028,85 punti, mentre il Nasdaq è in rialzo dello 0,48%, a 15.529,54 punti. Deludono le attese i dati sui Pmi statunitensi con l’indice manifatturiero a 49,9 ai minimi da quattro mesi, mentre il Pmi servizi si attesta a 50,9 ai minimi da cinque mesi. I dati forti descrivono un’economia meno robusta del previsto avvalorando quindi la tesi che a giugno la Fed potrebbe procedere con un taglio dei tassi. Per confermare questa tesi però gli investitori aspetteranno i dati sull’inflazione preliminare di aprile.
Con i futures statunitensi in rialzo (+0,31% quello del Dow Jones e +0,36% quello sull’S&P500) i listini europei consolidano i guadagni. Anche l’indice Ftse Mib di Piazza Affari sale dell’1,45% a 34.215 punti alle 14:55 grazie soprattutto a Mps, Unicredit, Bper Banca, Banco Bpm, Ferrari, Leonardo e Recordati. Giù tra le blue chip solo Pirelli e Tenaris. Continuano, inoltre, le vendite sull’oro (-0,92% a 2.323 dollari l’oncia) e sul greggio (-0,69% a 86,40 dollari al barile il Brent) con gli investitori che valutano le potenziali conseguenze di eventuali nuove sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio dell'Iran, vista la tensione sempre alta in Medio Oriente. Il 22 aprile i ministri degli Esteri dell'Unione europea hanno concordato in linea di principio di ampliare le sanzioni contro l'Iran in seguito all'attacco missilistico e con droni lanciato da Teheran contro Israele nei giorni scorsi. Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury Usa sale al 4,64%. Le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi nella settimana al 20 aprile sono salite del 5,3% a livello annuale, secondo il Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 4,9% anno su anno nella settimana precedente.
I mercati del Vecchio Continente accelerano al rialzo. Il Dax sale dello 0,95%, il Cac40 dello 0,62%, il Ftse100 dello 0,53% e il Ftse Mib dell’1,45% a 34.213 punti alle 12:50 con Tim (+5,67%), Nexi (+4,46%) e tutte le banche, inseguite da Recordati (+2,84%) e Saipem (+2,57%). Secondo gli economisti, gli indici Pmi mostrano che l’economia della zona euro si sta finalmente lasciando alle spalle la stagnazione, tornando alla crescita all'inizio del secondo trimestre. «Le pressioni inflazionistiche restano per il settore dei servizi, ma non ci aspettiamo che questo impedisca alla Bce di tagliare i tassi», osservano gli esperti di Ing. Lo spread Btp/Bund resta a quota 135,47 punti base dopo l’asta di Btp. In particolare, sono stati assegnati 1,25 miliardi di Btp a 10 anni a un rendimento all'1,87%, 1,25 miliardi di Btp a 5 anni a un rendimento in calo rispetto all’asta precedente all'1,35% e Btp short term per 2,5 miliardi con un rendimento in aumento al 3,42%.
I mercati azionari europei restano in rialzo (Dax +0,62%, Cac40 +0,33%, Ftse100 +0,29% e Ftse Mib +1,06% a 34.080 punti con Tim e Banco Bpm in evidenza: +4,02% e +2,21%, rispettivamente alle 11:10. Stonano solo Pirelli e Tenaris). Buone notizie dal fronte macro. L’attività delle imprese della zona euro ha registrato ad aprile la più rapida espansione in quasi un anno, grazie a una ripresa sostenuta del settore dei servizi che ha ampiamente compensato la flessione del settore manifatturiero. L'indice preliminare composito Pmi, a cura di S&P Global, è salito questo mese a 51,4 da 50,3 di marzo, dato decisamente più alto rispetto alle previsioni di 50,7 secondo un sondaggio Reuters, segnando il secondo mese al di sopra del livello di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Il Pmi dei servizi si è portato a 52,9 da 51,5 del mese scorso, superando tutte le aspettative a 51,8. Viceversa, il Pmi manifatturiero è sceso a 45,6 da 46,1. Lo spread Btp/Bund resta sotto 140 a 135,5 punti base e l’euro recupera lo 0,17% a 1,066 dollari.
Le borse europee partono con slancio. Francoforte sale dello 0,83%, Parigi dello 0,46%, Londra dello 0,57% e Milano dello 0,57% a 33.916 punti. Lo spread Btp/Bund arretra a quota 134,6 punti base con il rendimento del Btp decennale al 3,79%. Ricca l'attività sul primario. Oltre all'asta del Tesoro - che offrirà un massimo di 5 miliardi di euro di Btp Short con scadenza 2026 e di Btpei a cinque e dieci anni - si attivano la Germania e l’Ue. Più in dettaglio, Berlino offre, attraverso un'asta regolare, 5 miliardi di euro del nuovo Schatz con scadenza giugno 2026 mentre la Commissione Ue lancerà un nuovo titolo dual-tranche. Il Tesoro ha fatto sapere che mercoledì, nell'asta Bot, metterà a disposizione 6 miliardi di tre buoni a 12 mesi con vita residua tre, quattro e sei mesi.
Restando sul fronte interno, il centrodestra ha vinto in Basilicata con il candidato del blocco, Vito Bardi, che ha ottenuto un altro mandato come governatore della regione con quasi il 60% dei consensi. Parlando in Parlamento il ministro dell'Economia Giorgetti ha detto di aspettarsi tagli dei tassi da parte della Bce nella seconda parte dell'anno. Ieri, 22 aprile, Eurostat ha certificato che l'Italia lo scorso anno ha registrato il più alto deficit/pil dell'Ue al 7,4%, rivedendolo al rialzo rispetto alla precedente stima del 7,2%. Atteso in giornata il consiglio dei ministri con, tra gli altri provvedimenti in esame, un nuovo decreto attuativo per la riforma del fisco con l'introduzione di un bonus massimo di 80 euro in tredicesima per i redditi fino a 15.000 euro.
Sul listino milanese Tim sale dell’1,12% a 0,2265 euro dopo che Vivendi ha deciso di astenersi dal voto sul rinnovo del cda del colosso tlc all'assemblea di oggi, 23 aprile. Più defilata Eni (+0,23% a 15,37 euro) con la controllata Vaar Energi che ha chiuso il primo trimestre del 2024 con un utile operativo in linea con le attese, confermando la guidance sul dividendo per il secondo trimestre di 270 milioni di dollari.
Conti anche per Saipem (-1,85% a 2,181 euro): ha archiviato il primo trimestre del 2024 con un utile netto di 57 milioni di euro (in pareggio nello stesso periodo 2023), un'ebitda adjusted di 268 milioni, in crescita del 40%, e una generazione di cassa di 68 milioni con conseguente diminuzione del debito finanziario netto di 52 milioni. In evidenza poi Recordati con un +1,57% a 51,9 euro perché JP Morgan ha alzato il target price da 56 a 60 euro, Stm (+2,22% a 37,51 euro) con Berenberg che ha alza il giudizio da hold a buy (target price da 53 a 49 euro). Lo stesso broker ha alzato il target price su Prysmian (+0,56% a 49,86 euro) da 57 a 58 euro (rating buy confermato).
Invece, Stellantis, in rialzo dello 0,99% a 23,36 euro, ha licenziato 199 lavoratori addetti allo stabilimento di Sterling Heights che crea il Ram 1500 a Detroit. Quanto a Enel (+0,23% a 6,063 euro) l’Autorità Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Enel Energia a seguito di numerose denunce (oltre 600) a partire da gennaio di singoli consumatori e micro imprese che lamentano «il significativo aumento del prezzo delle forniture di gas ed energia elettrica nel quadrimestre ottobre 2023-gennaio 2024 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente».
Tra i titoli minori, è sospeso con un teorico +10,25% Ivs Group dopo che E-Coffee Solutions, società controllata dal gruppo Lavazza e Ivs partecipazioni (azionista di maggioranza di Ivs group) hanno raggiunto un accordo per la promozione da parte della società di nuova costituzione, Grey, di un’opa volontaria per cassa sulla totalità delle azioni Ivs Group finalizzata al delisting al prezzo di 7,15 euro per azione.
Mentre Cy4gate, in crescita del 4,70% a 6,24 euro, ha siglato contratti con prestigiose società del settore banking nazionale per l’acquisizione ed estensione della piattaforma antifrode Xtn cognitive security platform. I contratti hanno un valore totale superiore a 1 milione di euro, per una durata di dodici mesi.
Borse europee attese positive in avvio di seduta (+0,51% il future sull’Eurostoxx50) di riflesso a Wall Street. A rasserenare gli animi è il consolidamento dell’aspettativa che la Banca Centrale Europea effettuerà un primo taglio dei tassi nel mese di giugno, tre mesi prima di un’ipotetica mossa della Fed, e poi altre due volte quest’anno, anche se meno di quanto stimato in precedenza, spiega Fabrizio Barini di Integrae Sim. È il risultato di un sondaggio Reuters tra gli economisti. La larga maggioranza, ovvero 91 su 97 intervistati tra il 15 e il 22 aprile, ritiene che la Bce ridurrà il tasso di deposito, attualmente al 4%, al 3,75% a giugno, in linea con le previsioni del mercato. Alle 10:15 qualche indizio in merito potrebbe arrivare da Edouard Fernandez-Bollo, membro del consiglio di vigilanza della Bce, e alle 14:30 dal presidente della Bundesbank, Joachim Nagel.
Sempre secondo il sondaggio, l’inflazione non rallenterà fino a raggiungere l’obiettivo del 2% di Francoforte, prima del terzo trimestre del 2025. «Si ridimensionano anche le tensioni a livello geopolitico, almeno in Medio Oriente, favorendo un raffreddamento dei prezzi del gas, -5% il future sulla borsa di Amsterdam, del petrolio, contratto Wti vicino agli 80 dollari al barile e Brent sotto i 90 dollari al barile e dell’oro, che è arrivato a perdere quasi il 3%, pur restando sopra la soglia di 2.300 dollari l’oncia», precisa Barini.
Poco mosso il cambio euro-dollaro (-0,04% a 1,064) in attesa alle 10 del Pmi composito ad aprile preliminare dell’Eurozona (precedente: 50,3 punti; consenso: 50,7 punti), del Pmi manifatturiero ad aprile preliminare (precedente: 46,1 punti; consenso: 46,6 punti) e del Pmi servizi ad aprile preliminare (precedente: 51,5 punti; consenso: 51,9 punti). Invece, dagli Stati Uniti alle 14:55 arriverà l’indice settimanale Redbook (precedente: +4,9%), alle 15:45 il Pmi manifatturiero ad aprile preliminare (precedente: 51,9 punti) e il Pmi servizi ad aprile sempre preliminare (precedente: 51,7 punti) per chiudere alle 16 con le vendite di nuove case a marzo (precedente: 0,662 milioni di unità; consenso: 0,67 milioni).
Sul listino milanese attenzione ancora a Tim dopo che Vivendi ha deciso di astenersi dal voto sul rinnovo del cda del colosso tlc all'assemblea di oggi, 23 aprile, a Eni con la controllata Vaar Energi che ha chiuso il primo trimestre del 2024 con un utile operativo in linea con le attese, confermando la guidance sul dividendo per il secondo trimestre di 270 milioni di dollari.
Conti anche per Saipem: ha archiviato il primo trimestre del 2024 con un utile netto di 57 milioni di euro (in pareggio nello stesso periodo 2023), un'ebitda adjusted di 268 milioni, in crescita del 40%, e una generazione di cassa di 68 milioni con conseguente diminuzione del debito finanziario netto di 52 milioni. Da monitorare poi Recordati perché JP Morgan ha alzato il target price da 56 a 60 euro, Stm con Berenberg che ha alza il giudizio da hold a buy (target price da 53 a 49 euro). Lo stesso broker ha alzato il target price su Prysmian da 57 a 58 euro (rating buy confermato).
Invece, Stellantis ha licenziato 199 lavoratori addetti allo stabilimento di Sterling Heights che crea il Ram 1500 a Detroit. Quanto a Enel l’Autorità Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Enel Energia a seguito di numerose denunce (oltre 600) a partire da gennaio di singoli consumatori e micro imprese che lamentano «il significativo aumento del prezzo delle forniture di gas ed energia elettrica nel quadrimestre ottobre 2023-gennaio 2024 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente».
Tra i titoli minori, occhio a Ivs Group dopo che E-Coffee Solutions, società controllata dal gruppo Lavazza e Ivs partecipazioni (azionista di maggioranza di Ivs group) hanno raggiunto un accordo per la promozione da parte della società di nuova costituzione, Grey, di un’opa volontaria per cassa sulla totalità delle azioni Ivs Group finalizzata al delisting al prezzo di 7,15 euro per azione.
Mentre Cy4gate ha siglato contratti con prestigiose società del settore banking nazionale per l’acquisizione ed estensione della piattaforma antifrode Xtn cognitive security platform. I contratti hanno un valore totale superiore a 1 milione di euro, per una durata di dodici mesi. (riproduzione riservata)