Il Ftse Mib chiude in leggero rialzo dello 0,26% a 42.423 punti, dopo aver superato la parità nel pomeriggio. A trainare il listino Lottomatica Group, che nel suo primo giorno nell’indice milanese guadagna il 3,9%. Segue Leonardo, che chiude al 3,7%, e Generali (2%). Il titolo Fincantieri (+5,4%) ha beneficiato della notizia secondo cui Saipem sarebbe pronta a cedere alcune attività di business e robotica all’azienda, in vista della fusione con Subsea7.
Tra i peggiori Stellantis (-2,25%) e Amplifon (-2,2%).
Partono le cedole d’autunno con lo stacco della prima tranche del dividendo 2026 per Eni, pari a 0,26 euro per azione, e della terza per Stm (0,0762 euro).
I principali indici europei vedono al rialzo solamente Londra, comunque debole (+0,07%). Le piazze europee sono state affossate dall’automotive, specialmente da Porsche Automobil Holding che è crollata dell’8% per il taglio della guidance.
Spread 83 punti, mentre il cambio euro dollaro si attesta a 1,17.
Intanto, i principali indici europei rimangono in rosso, dopo l’apertura debole di Wall Street.
Ottime le performance di Lottomatica Group (4%) e Leonardo (3%). Bloomberg ha riferito che l’italiana Saipem potrebbe cedere alcune attività legate a business e robotica a Fincantieri, in vista della maxi fusione dell’azienda fiore all’occhiello dell’ingegneria con Subsea7.
Performance positiva per Generali, dopo che Unicredit è scesa dal 7 al 2% dell’azionariato. Stellantis ancora in rosso (-3%), seguita da Amplifon (-2%) e Fineco. Lo spread sale a 83 punti, il cambio euro dollaro a 1,17.
Oltre oceano, sono attesi intorno alle 16:00 italiane gli interventi di vari membri della Fed, tra cui Stephen Miran, appena nominato da Trump come membro del Consiglio dei governatori della Federal Reserve.
Secondo Global Credit Team di Algebris Investments, dopo il taglio dei tassi di 25 punti base avvenuto la scorsa settimana da parte della Fed «anche le altre banche centrali saranno più inclini ad avviare un allentamento della politica monetaria, man mano che quella americana si avvicina alla normalità». Algebris Investments sostiene che la BoJ continuerà «con un approccio attendista, ma la riunione di ottobre sarà cruciale, poiché il mercato attribuisce già oltre il 50% di probabilità a un rialzo». La BoE, invece, «ha fissato una soglia più elevata per considerare eventuali tagli futuri».
Resta in calo anche Milano (-0,15% a 42.247 punti alle 14:20 con le banche e Stellantis pesanti; contro corrente spicca Generali con un +1,6% dopo che Unicredit è scesa al 2% della compagnia triestina).
Lo spread Btp/Bund sale a 82,4 punti base dopo che a distanza di una settimana, l'agenzia di rating fitch ha declassato la Francia e promosso l'Italia, un upgrade che mancava da quasi quattro anni. «La scelta di Fitch sull'Italia era ampiamente attesa, grazie ai progressi registrati nel saldo delle partite correnti, alla maggior stabilità politica e alla disciplina fiscale mantenuta dal Paese», sottolinea John Taylor, Head of European Fixed Income di AllianceBernstein.
La reazione è stata contenuta, «anche perché gli spread dei titoli di Stato italiani rispetto ai Bund tedeschi già viaggiavano sui minimi dell’anno», precisa Taylor. «Il vero cambiamento sta nel divario crescente con la Francia che già si riflette nei prezzi di mercato: i Btp decennali italiani trattano ora a rendimenti inferiori rispetto agli equivalenti francesi. È un cambio di scenario notevole rispetto a pochi anni fa, quando si temeva addirittura un declassamento alla fascia high yield. Oggi, invece, l’attenzione degli investitori si concentra su quando l’Italia potrà raggiungere la fascia A del merito creditizio».
I futures statunitensi accelerano al ribasso (-0,27% quello sul Dow Jones e -0,24% quello sull’S&P500 alle 12:00). Di riflesso le orse europee restano in rosso (-0,76% il Dax, -0,51% il Cac40, -0,11% il Ftse100 e -0,46% a 42.118 punti il Ftse Mib, trascinato al ribasso da Mps, -1,53%, e Stellantis, -3,5%; inoltre perdono oltre un punto percentuale Mediobanca, Intesa Sanpaolo, FinecoBank e Brunello Cucinelli).
Tra le materie prime, i prezzi del petrolio, prima sostenuti dalle tensioni geopolitiche in Europa e Medio Oriente, virano al ribasso con le preoccupazioni sull’impatto dei dazi commerciali Usa sulla domanda globale di carburante. I futures sul Brent scendono dello 0,22% a 66,53 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,29% a 62,23 dollari al barile. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunisce oggi, 22 settembre, dopo che jet da combattimento russi hanno violato lo spazio aereo dell’Estonia.
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib riduce le perdite a un calo dello 0,18% a 42.235 punti con le banche deboli, insieme ai titoli del lusso, Stellantis e Amplifon. Spicca con un +3,21% Leonardo a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e in Ucraina. Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 81,6 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in flessione al 3,56% dopo la promozione di Fitch dell’Italia, al 3,55% quello degli Oat stessa scadenza. Lo spread Oat-Btp si è ridotto a zero punti base la settimana scorsa rispetto ai 50 di aprile e ai 200 del 2020 durante la crisi Covid. L’euro si rafforza dello 0,40% a 1,1764 dollari.
Nel 2024 l'economia italiana ha registrato una crescita del pil in volume dello 0,7%. Mentre il rapporto tra indebitamento delle amministrazioni pubbliche e il pil ha segnato un deciso miglioramento a -3,4%. Inoltre, il saldo primario è tornato positivo, portandosi a +0,5% da -3,5% del 2023
Apertura in calo per le borse europee. Il Dax segna un -0,42%, il Cac40 un -0,13%, il Ftse100 un -0,01% e il Ftse Mib un -0,28% a 42.192 punti. La scorsa settimana lo Stoxx Europe 600 ha ceduto lo 0,13%, pur sostenuto dal comparto tecnologico dopo l’accordo Intel-Nvidia. La Fed ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base, mentre la pausa BoE ha raffreddato le attese di un allentamento sincronizzato. Futures Usa deboli con quello dell’S&P 500 in flessione dello 0,11% e quello del Dow Jones dello 0,12%. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,13%. Sul forex, euro/dollaro a 1,1744 dollari (+0,23%). Il sentiment resta sostenuto dalle prospettive di ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed.
Il rendimento del Btp 10 anni è stabile al 3,567% con lo spread con il Bund fermo a quota 81,3 punti base dopo che è arrivato l'atteso upgrade da parte di Fitch che ha portato il merito di credito dell'Italia a BBB+ da BBB, citando una maggior fiducia nella resilienza fiscale del Paese e in un contesto politico stabile. L'outlook è stabile. Tra ottobre e novembre l'Italia attende i giudizi di S&P Global, Dbrs, Scope e Moody's. Ugualmente atteso, Dbrs ha tagliato il rating della Francia ad AA da AA (high) con l’outlook portato a stabile da negativo. Lo spread Oat-Btp si è ridotto a zero punti base la settimana scorsa rispetto ai 50 di aprile e ai 200 del 2020 durante la crisi Covid. In serata il Tesoro comunica i dettagli del collocamento dei Bot semestrali in programma giovedì 25 settembre. La tornata d'aste di fine mese verrà inaugurata il giorno prima, mercoledì, con Btp short e Btpei per un massimo di 5 miliardi di euro complessivi. Via XX Settembre ha anche annunciato il lancio di un nuovo Btp Valore, titolo dedicato al retail, con scadenza sei anni e un premio fedeltà pari allo 0,8%, tra il 20 al 24 ottobre.
Sul listino milanese scendono le banche dopo che il 20 settembre il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha detto che gli istituti di credito dovrebbero aiutare il governo a finanziare le misure previste nella manovra per il prossimo anno. «Le banche sono consapevoli del tipo di aiuto che lo Stato ha fornito loro con le garanzie pubbliche. Quando il governo è in difficoltà, deve esserci un minimo di reciprocità», ha affermato Giorgetti.
Nel frattempo le adesioni degli azionisti di Mediobanca (-0,86% a 20,72 euro) all'offerta di Mps (-1% a 7,901 euro) hanno raggiunto il 70,48% del capitale, superando in questo modo la soglia dei due terzi che consentirebbe all'istituto senese il pieno controllo dell'assemblea straordinaria necessaria per realizzare una fusione tra i due istituti. Il periodo di riapertura dell'opas si conclude oggi, 22 settembre.
L’ad di Mediobanca, Alberto Nagel, ha accettato l'offerta di Mps per la banca d'affari milanese, cedendo 364.000 delle sue azioni. Il direttore generale di Mediobanca, Francesco Saverio Vinci, ha ceduto 263.000 azioni, mentre il presidente, Renato Pagliaro, ha trasferito un milione delle sue azioni.
Inoltre, La Repubblica ha riportato di un progetto di integrazione tra Banco Bpm (-0,87% a 12,56 euro) e Crédit Agricole Italia, studiato per evitare l’applicazione del golden power. Lo schema ipotizzato vedrebbe il Banco acquisire il 65% di CA Italia, con Crédit Agricole al 25% e le fondazioni al 10%. L’operazione verrebbe finanziata con la cessione di asset, tra cui Anima (+0,90% a 6,15 euro) e Agos, e nuove azioni. A quanto pare il Governo non ha ancora espresso una posizione chiara, mentre l’uscita delle indiscrezioni potrebbe servire a testare la sensibilità politica o stimolare opzioni alternative, inclusa una possibile partita su Mps.
Nel settore auto Stellantis arretra del 2,53% a 8,23 euro dopo aver rilevato un accesso non autorizzato alla piattaforma di un fornitore di servizi di terze parti che supporta le sue operazioni di assistenza clienti in Nord America. La casa automobilistica ha detto che l'incidente, che è oggetto di indagine, ha esposto solo informazioni di base sui contatti e non ha coinvolto dettagli finanziari o dati personali sensibili. Stellantis non ha specificato quanti clienti siano stati colpiti.
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Mentre nel settore del lusso la famiglia Ferragamo ha ribadito di non essere interessata ad alcuna operazione straordinaria che riguardi l'omonimo gruppo (-3% a 5,39 euro) del lusso.
Regge alle vendite Generali (-0,03% a 32,45 euro) che con Bpce ha raggiunto un'intesa sull'eliminazione della penale da 50 milioni di euro prevista in caso di mancata finalizzazione dell'accordo nell'asset management su Natixis, secondo alcune fonti citate da Reuters. Tra l’altro Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 36,10 euro sull’azione.
Idem Saipem (-0,09% a 2,348 euro) con il governo italiano che ha esercitato il golden power sulla fusione Saipem–Subsea7, imponendo vincoli a tutela del business dei subsea drones, considerato di interesse nazionale. Sono richieste cooperazioni con operatori italiani, mantenimento delle sedi in Italia e salvaguardia di know-how e brevetti. Non è prevista la cessione forzata del comparto, ma potrebbe rafforzarsi la collaborazione con Fincantieri (+1,83% a 20,08 euro).
E se Paolo Marchesini è stato nominato vice presidente di Campari (-0,67% a 5,602 euro), lasciando l'incarico di cfo che verrà assunto da Francesco Mele, proveniente da Cdp, si rammenta che a partire da oggi, 22 settembre, Lottomatica (+1,90% a 22,52 euro) entra nell’indice Ftse Mib di Piazza Affari al posto di Pirelli (-0,98% a 6,05 euro) nell'ambito della revisione trimestrale dell'indice e che Eni 8-0,21% a 14,49 euro) distribuisce la prima tranche di 0,26 euro per azione del dividendo 2026 relativo all’esercizio 2025, mentre Stm (+0,04% a 23,45 euro) paga la seconda tranche della cedola 2024 pari a 0,0762 euro per azione.
Borse europee attese poco mosse (+0,01% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta. Deboli i futures statunitensi (-0,14% quello sul Dow Jones e -0,03% quello sull’S&P500) ma Goldman Sachs ha alzato il suo obiettivo di fine 2025 per l’indice S&P500 a 6.800 punti, rispetto ai precedenti 6.600, implicando un rialzo del 2,04% rispetto all’ultima chiusura, citando una Federal Reserve statunitense più accomodante e utili aziendali resilienti.
Goldman Sachs ha anche rivisto al rialzo le sue previsioni sul rendimento a 6 e 12 mesi, rispettivamente, al 5% e all’8%, implicando livelli a 7.000 e 7.200 punti. La Fed la scorsa settimana ha tagliato i tassi d’interesse di 25 punti base per la prima volta da dicembre e ha segnalato ulteriori riduzioni nelle riunioni di ottobre e dicembre a causa dell’aumento della disoccupazione e dei segnali di indebolimento del mercato del lavoro. Già in precedenza Goldman Sachs si aspettava tagli di un quarto di punto in entrambe le prossime riunioni.
In assenza di dati macro, eccetto alle 16 per l’indice sulla fiducia dei consumatori preliminare a settembre dell’Eurozona, in agenda ci sono gli interventi di alcuni esponenti della Fed (alle 14:45 Williams, alle 16 Musalem, alle 18 Hammack, Barkin e Miran), ma anche della Bce (15:45 Lane e 18 Nagel). In attesa, l’euro sale dello 0,11% a 1,1730 dollari.
Il rendimento del Btp 10 anni viaggia al 3,567% dopo che Fitch ha migliorato il suo giudizio sull’Italia, portandolo a BBB+ con un outlook stabile. L'ultima volta che aveva rivisto al rialzo il rating dell'Italia è stato nel dicembre 2021, con il governo di Mario Draghi. L’agenzia di rating ha previsto una continua e graduale riduzione del deficit nel 2025-2027, con il disavanzo atteso quest'anno al 3,1% del pil. Il debito, invece, è visto salire al 137,6% nel 2026 per gli aggiustamenti legati al super bonus. Il debito resterà molto più elevato rispetto ai Paesi con rating BBB (la media era il 57,3% nel 2024) ma Fitch si aspetta una riduzione dei rischi in termini di finanziamento e sostenibilità. Il Tesoro offrirà un nuovo Btp Valore, strumento dedicato alla clientela retail, dal 20 al 24 ottobre. Via XX Settembre ha detto che il titolo avrà una scadenza di 7 anni e un premio fedeltà dello 0,8%.
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I prezzi del petrolio crescono, sostenuti dalle tensioni geopolitiche in Europa e in Medio Oriente, anche se le prospettive di un aumento dell’offerta di greggio e le preoccupazioni per l’impatto dei dazi commerciali sulla domanda globale di carburante pesano sul mercato. I futures sul Brent crescono dello 0,72%, a 67,16 dollari al barile e quelli sul Wti dello 0,7% a 62,85 dollari al barile.
Sabato 20 settembre aerei polacchi e alleati si sono schierati per garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco dopo che la Russia ha lanciato attacchi aerei contro l’Ucraina occidentale, vicino al confine con la Polonia. Il dispiegamento è avvenuto dopo che il giorno precedente tre jet militari russi hanno violato per 12 minuti lo spazio aereo della Nato in Estonia, mentre domenica 21 settembre l’aeronautica tedesca ha segnalato che un aereo militare russo è entrato nello spazio aereo neutrale sopra il Mar Baltico. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunisce oggi, 22 settembre. Nelle ultime settimane, l’Ucraina ha intensificato gli attacchi con droni contro le infrastrutture energetiche russe, colpendo terminal e raffinerie, mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esortato l’Unione Europea a interrompere gli acquisti di petrolio e gas russi.
In Medio Oriente, invece, quattro nazioni occidentali (Regno Unito, Canada, Australia e Portogallo) hanno riconosciuto lo Stato palestinese, provocando una furiosa reazione da parte di Israele e aumentando i timori nella regione per la produzione di petrolio. Intanto l’Iraq ha aumentato le esportazioni di petrolio a seguito del graduale smantellamento dei tagli volontari alla produzione previsti dall’accordo Opec+. Le esportazioni di petrolio iracheno hanno raggiunto in media 3,38 milioni di barili al giorno ad agosto. La media delle esportazioni di settembre sarà compresa tra 3,4 e 3,45 milioni di barili al giorno.
L’oro resta vicino al massimo storico. Il prezzo dell’oro spot sale dello 0,79% a 3.697,62 dollari dopo che la scorsa settimana ha toccato un nuovo record a 3.707,40 dollari l’oncia. I futures sull’oro crescono dello 0,74% a 3.733,7 dollari l’oncia. «L’oro è tornato a ridosso della soglia di 3.700 dollari e nuovi massimi potrebbero essere raggiunti questa settimana se i dati macroeconomici statunitensi continueranno a sostenere la narrativa accomodante della Fed», ha dichiarato Tim Waterer, analista di Kcm Trade. Attenzione, allora, all’indice dei prezzi core della spesa per consumi personali (Pce) statunitense, l’indicatore d’inflazione preferito dalla banca centrale, atteso per venerdì. L’oro, che in genere performa bene in un contesto di bassi tassi di interesse, è salito di oltre il 40% quest’anno, sostenuto dall’incertezza geopolitica ed economica globale, dagli acquisti delle banche centrali e dall’allentamento della politica monetaria.
Sul listino milanese attenzione ancora alle banche dopo che il 20 settembre il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha detto che le banche dovrebbero aiutare il governo a finanziare le misure previste nella manovra per il prossimo anno. «Le banche sono consapevoli del tipo di aiuto che lo Stato ha fornito loro con le garanzie pubbliche. Quando il governo è in difficoltà, deve esserci un minimo di reciprocità», ha affermato Giorgetti.
Nel frattempo le adesioni degli azionisti di Mediobanca all'offerta di Mps hanno raggiunto il 70,48% del capitale, superando in questo modo la soglia dei due terzi che consentirebbe all'istituto senese il pieno controllo dell'assemblea straordinaria necessaria per realizzare una fusione tra i due istituti. Il periodo di riapertura dell'opas si conclude oggi, 22 settembre.
L’ad di Mediobanca, Alberto Nagel, ha accettato l'offerta di Mps per la banca d'affari milanese, cedendo 364.000 delle sue azioni. Il direttore generale di Mediobanca, Francesco Saverio Vinci, ha ceduto 263.000 azioni, mentre il presidente, Renato Pagliaro, ha trasferito un milione delle sue azioni.
Nel settore auto Stellantis ha rilevato un accesso non autorizzato alla piattaforma di un fornitore di servizi di terze parti che supporta le sue operazioni di assistenza clienti in Nord America. La casa automobilistica ha detto che l'incidente, che è oggetto di indagine, ha esposto solo informazioni di base sui contatti e non ha coinvolto dettagli finanziari o dati personali sensibili. Stellantis non ha specificato quanti clienti siano stati colpiti.
Mentre nel settore del lusso la famiglia Ferragamo ha ribadito di non essere interessata ad alcuna operazione straordinaria che riguardi l'omonimo gruppo del lusso.
Quanto a Generali con Bpce ha raggiunto un'intesa sull'eliminazione della penale da 50 milioni di euro prevista in caso di mancata finalizzazione dell'accordo nell'asset management su Natixis, secondo alcune fonti citate da Reuters. Tra l’altro Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 36,10 euro sull’azione.
E se Paolo Marchesini è stato nominato vice presidente di Campari, lasciando l'incarico di cfo che verrà assunto da Francesco Mele, proveniente da Cdp, si rammenta che a partire da oggi, 22 settembre, Lottomatica entra nell’indice Ftse Mib di Piazza Affari al posto di Pirelli nell'ambito della revisione trimestrale dell'indice e che Eni distribuisce la prima tranche di 0,26 euro per azione del dividendo 2026 relativo all’esercizio 2025, mentre Stm paga la seconda tranche della cedola 2024 pari a 0,0762 euro per azione.
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