Il Ftse Mib chiude a 40.244 punti, in ribasso dello 0,8%. Pesa Stellantis, che cede il 3,6%, e perdono terreno anche Moncler (-3,4%) e Tenaris (-2,4%). Bene Bper Banca (+2,5%) e Banca Popolare di Sondrio (+2%) ma anche Terna e Italgas (+0,9%). Lo spread Btp/Bund torna sopra 100 punti.
Wall Street apre la seduta in calo con il Dow Jones che perde lo 0,4%, il Nasdaq lo 0,2% e lo S&P 500 lo 0,3% dopo l’approvazione da parte della Camera dei Rappresentanti della legge fiscale di Trump. Prosegue il sell-off dei Treasury. Il rendimento dei titoli del Tesoro trentennali Usa ha superato il 5%, sui massimi dall’ottobre 2023. e quello dei decennali ha toccato il 4,6%.
La legge di bilancio, come voluta da Trump, potrebbe far salire il debito pubblico degli Stati Uniti e aumentare il deficit, in un momento in cui i timori di una recrudescenza dell’inflazione dovuta ai dazi di Trump stanno già pesando sui prezzi delle obbligazioni e facendo aumentare i rendimenti. Il Congressional Budget Office stima il costo del disegno di legge a quasi 4.000 miliardi di dollari.
I futures degli Stati Uniti accelerano al ribasso dopo i dati macro Usa. Quello sul Dow Jones perde lo 0,37% e quello sull’S&P500 lo 0,30%. Si muovono di riflesso gli indici europei: Dax -1,1%, Cac40 -1,12%, Ftse100 -0,85% e Ftse Mib -0,91% a 40.185 punti alle 14:40 con auto e titoli del lusso in panne. Male anche Buzzi, Recordati, Saipem e tra le banche Mps. Le richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana del 16 maggio su base settimanale sono state pari a 227 mila unità, in calo rispetto alle precedenti 229 unità (la previsione degli economisti era 230 mila unità). Inoltre, l'indice Cfnai, che misura l'andamento dell'attività economica nel distretto della Fed di Chicago, si è attestato a -0,25 punti nel mese di aprile, in calo rispetto agli 0,03 punti di marzo. La lettura è in linea con il consenso degli economisti. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,61% e quello del 30 anni al 5,14%.
Anche il rendimento del Btp 10 anni resta elevato al 3,67% (spread con il Bund in lieve aumento a 101,4 punti base) dopo la frenata del pil dell'area Ocse nel primo trimestre, con un aumento solo dello 0,1% contro la crescita dello 0,5% del trimestre precedente. Come sottolinea l'Organizzazione che riunisce i 38 Paesi industrializzati, il dato dei primi tre mesi del 2025 «rappresenta uno scostamento dai tassi di crescita più elevati e relativamente stabili realizzati nell'area Ocse negli ultimi due anni». La crescita è aumentata solo marginalmente in Italia da +0,2% a +0,3%. L’euro vira al ribasso, perde lo 0,19% a 1,1292 dollari.
Prosegue negativa la seduta dei mercati azionari europei (-0,88% il Dax , -1% il Cac40, -0,78% il Ftse100 e -0,95% a 40.166 punti il Ftse Mib alle 13:45), in un contesto di maggior avversione al rischio alimentato dalla debolezza dei dati Pmi Ue e dal rialzo dei rendimenti obbligazionari a lunga scadenza (Treasury Usa 10 anni al 4,61% e 30 anni al 5,125%, Btp 10 anni al 3,66%).
A Piazza Affari le vendite si accaniscono su Moncler, Brunello Cucinelli, Buzzi, Stellantis e Stm. Dimessa Mfe (-0,12%) dopo che il cda e il consiglio di sorveglianza di ProSiebenSat.1 hanno raccomandato agli azionisti di non accettare l'offerta pubblica di acquisto volontaria presentata da Mfe-Mediaforeurope. Entrambi la ritengono inadeguata dal punto di vista finanziario.
Sul fronte politico il Parlamento europeo ha votato per imporre ingenti dazi sui fertilizzanti e altri prodotti agricoli provenienti da Russia e Bielorussia, al fine di prevenire una potenziale minaccia alla sicurezza alimentare dell'Ue e limitare i fondi russi nella guerra contro l'Ucraina. I dazi per alcuni fertilizzanti a base di azoto aumenteranno in tre anni dal 6,5% a un importo equivalente a circa il 100%, un livello che di fatto bloccherebbe tale commercio. Ai prodotti agricoli si applicherà, invece, un ulteriore dazio del 50%. I dazi dovrebbero entrare in vigore il primo luglio. Secca la condanna del Cremlino: «gli europei continueranno, come sempre, a darsi la zappa sui piedi», ha detto il portavoce, Dmitry Peskov. Per quanto riguarda Mosca, «i mercati in altre direzioni compenseranno questi dazi europei».
Anche se i futures statunitensi si portano sulla parità i mercati azionari del Vecchio Continente restano in calo (Dax -0,72%, Cac40 -1,04%, Ftse100 -0,69% e Ftse Mib -1,01% a 40.143 punti alle 11:40 con i titoli del lusso e gli industriali sotto pressione, male anche Fineco, Azimut e Tim). Tra le materie prime i prezzi del petrolio accelerano al ribasso (futures sul Brent -1,34% a 64 dollari al barile) dopo le indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui i membri dell'Opec+ stanno valutando la possibilità di realizzare un terzo aumento consecutivo della produzione di petrolio a luglio. La decisione sarà presa durante la riunione tra poco più di una settimana. Tra le opzioni in discussione c'è un aumento della produzione di 411.000 barili al giorno, il triplo della quantità inizialmente prevista, anche se non è stato ancora raggiunto un accordo finale.
Piazza Affari accelera al ribasso. L’indice Ftse Mib segna un -0,87% a 40.198 punti alle 10:20 con i titoli del lusso (il colosso francese Lvmh avrebbe sottolineato che l’andamento della domanda rimane debole, alla luce anche di un peggioramento della consumer confidence, soprattutto in Cina) come Moncler e Brunello Cucinelli e del settore automobilistico come Stellantis e Ferrari sotto pressione, si salvano dalle vendite solo le utilities e Pirelli.
A pesare sui mercati è anche l’indice Pmi composito dell’Eurozona, redatto da S&P Global, sceso a maggio a 49,5 da 50,4 di aprile, sotto la soglia di 50 per la prima volta in cinque mesi. Questo valore mostra un calo della produzione del settore privato a un tasso di contrazione che, tuttavia, è stato solo marginale.
L'indice Pmi delle attività terziarie nella zona euro è calato a 48,9 da 50,1 di aprile, il minimo da sedici mesi. La riduzione della produzione si è concentrata nel settore terziario, visto che il manifatturiero è modestamente cresciuto. Invece, il morale delle imprese tedesche è migliorato più del previsto a maggio. Infatti, secondo quanto è emerso dal sondaggio condotto dall'istituto Ifo, l'indice del clima di fiducia delle aziende è salito a 87,5 a maggio da 86,9 ad aprile. Gli economisti avevano previsto una lettura di 87,4. Dopo questi dati macro e in attesa di quelli Usa, l’euro lima i guadagni a un +0,12% a 1,1327 dollari.
Borse europee in rosso in avvio di seduta (Dax -0,44%, Cac40 -0,34%, Ftse100 -0,46% e Ftse Mib -0,47% a 40.362 punti) e dollaro sui minimi delle ultime due settimane a livello di indice, depresso dalla deludente accoglienza degli investitori dell'ultima asta di Treasuries e dell'attesa del via libera alla finanziaria di Donald Trump. Il cross euro/dollaro vale 1,1318 (+0,04%) e il biglietto verde scambia a 143,35 su yen (-0,21%). In contrazione i prezzi del petrolio dopo l’inatteso accumulo delle scorte settimanali Usa. Il futures sul Brent viaggia a 63,87 dollari il barile (-1,63%).
Lo spread Btp/Bund scende a 99,9 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,65%. Protagoniste dal lato del primario Francia e Spagna, che insieme mettono a disposizione degli investitori fino a 21 miliardi di euro di titoli a medio e lungo termine. Parigi propone un massimo di 12,5 miliardi di Oat sulle scadenze 2028, 2031 e 2032 e fino a 2 miliardi degli indicizzati 2031, 2032, 2040 e 2053. Madrid offre fino a 6,5 miliardi dei Bonos 2028, 2031 e 2042. In serata a mercato chiuso dal ministero dell'Economia i dettagli della prima delle aste di fine mese, quella di martedì 27 maggio su Btp short e indicizzati.
Sul listino milanese, di riflesso al calo del prezzo del petrolio, scendono Eni (-1,27% a 12,85 euro), Saipem (-1,52% a 2,067 euro) e Tenaris (-1% a 14,49 euro). Pesanti anche Stellantis (-1,46% a 9,396 euro) e Mps (-1,21% a 7,29 euro). Contiene le perdite Generali (-0,5% a 33,12) che ha chiuso il primo trimestre del 2025 con un utile netto normalizzato pari a 1,2 miliardi di euro (+7,6%) e con una raccolta netta vita pari a oltre 3 miliardi (+30%), con premi complessivi pari a 26,5 miliardi grazie soprattutto al ramo Danni.
Mentre la Consob ha deliberato una sospensione di 30 giorni dell'offerta di scambio lanciata da Unicredit (-0,71% a 57,44 euro) su Banco Bpm (-0,38% a 9,98 euro) alla luce dell'incertezza generata dalla decisione governativa in materia di golden power di cui i legali di Unicredit sono impegnati a dimostrare l'inattuabilità. Una fonte governativa parla di indisponibilità del governo a rivedere le condizioni. Banco Bpm ha avvertito che agirà a tutela dei suoi azionisti a fronte di un provvedimento «abnorme, di assoluta gravità».
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Quanto a Bper (-0,57% a 7,61 euro)-Banca Popolare di Sondrio (-0,46% a 11,78 euro), la Commissione Ue ha deciso di non avviare un'indagine approfondita sull'ops lanciata dall'istituto emiliano sulla banca valtellinese per ciò che riguarda le sovvenzioni estere distorsive del mercato interno.
Regge alle vendite Enel (+0,17% a 8,095 euro) nel giorno in cui si tiene l’assemblea ordinaria su bilancio, dividendo, buyback e straordinaria sull’annullamento di azioni proprie senza riduzione del capitale sociale e modifiche statuto.
Trimestrale anche per Mfe (+0,9% a 3,35 euro l’azione di categoria A) che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 51,4 milioni di euro, in netto aumento dallo stesso periodo del 2024 grazie al balzo del risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto. L'ebit è sceso a 6,3 milioni di euro da 23,5 milioni di un anno fa.
Infine si fa presente che l’opa volontaria di Confindustria su Il Sole 24 Ore (-0,46% a 1,09 euro) partirà il 3 giugno e si chiuderà il 30 giugno, salvo proroghe, e che Massimiliano Alfieri e Oscar Pischeddu, azionisti fondatori di Health Italia, per mezzo dei loro veicoli Sorgiva Holding e Pfh, e Mutua Mba Società di Mutuo Soccorso hanno raggiunto con Giovanni Giuliani (ex McKinsey, Generali e Zurich) e Stefano Pellegrino (ex Mediobanca) accordi aventi a oggetto la cessione a favore di un veicolo appositamente costituito da Giuliani e Pellegrino dell'intera partecipazione detenuta in Health Italia (sospeso con un teorico +50%) (64.873 azioni, corrispondenti al 34,18% del capitale) a un prezzo pari a 300 euro per ogni azione ceduta.
Il corrispettivo complessivo è di 19,4 milioni di euro, corrispondente a una valorizzazione del 100% del capitale sociale di Health Italia di 56,9 milioni. Le parti hanno, inoltre, concordato il conferimento nell'acquirente dell'intera partecipazione detenuta da Mba in Health Italia, pari a 25.769 azioni (13,58% del capitale), con valorizzazione omogenea con il prezzo di 300 euro per azione. L'acquirente promuoverà un’opa allo stesso prezzo per azione dell'acquisizione, che riflette un premio pari al 157,46% rispetto al prezzo medio ponderato di borsa degli ultimi 12 mesi. Obiettivo il delisting.
Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,64% il futures sull’Eurostoxx50) a causa delle crescenti tensioni geopolitiche e dopo che l’amministratore delegato di JP Morgan, Jamie Dimon, ha avvertito che non esclude che l'economia statunitense cada in stagflazione, poiché il Paese si trova ad affrontare enormi rischi legati alla geopolitica, ai deficit e alle pressioni sui prezzi. In un'intervista rilasciata a Bloomberg Television dal Global China Summit di Shanghai, Dimon ha detto: «Non sono d'accordo sul fatto che ci troviamo in una posizione privilegiata» e ha aggiunto che la Federal Reserve sta facendo la cosa giusta aspettando e vedendo prima di decidere sulla politica monetaria.
Questo mese la Fed ha deciso di mantenere fermi i tassi di interesse, ma ha avvertito che i rischi di un aumento dell'inflazione e della disoccupazione sono aumentati, offuscando ulteriormente le prospettive economiche degli Stati Uniti mentre i suoi responsabili politici sono alle prese con l'impatto dei dazi dell’amministrazione Trump. A questo proposito, il Giappone proporrà agli Usa il riconoscimento reciproco degli standard di sicurezza delle auto in vista del prossimo incontro per i negoziati tariffari. I futures statunitensi sono in leggero rialzo, ma la riluttanza degli investitori ad acquistare asset statunitensi a causa delle preoccupazioni per il peggioramento delle prospettive fiscali della più grande economia mondiale è stata evidente mercoledì, dopo che il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha visto una domanda tiepida per la vendita di 16 miliardi di dollari di obbligazioni ventennali che ha fatto salire i rendimenti dei titoli. Il rendimento dei titoli del Tesoro a 30 anni quota al di sopra del 5% (5,09%).
Ma i mercati sono preoccupati anche per l’escalation di antisemitismo. Due dipendenti dell'ambasciata israeliana sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco all'esterno del Jewish Museum di Washington. È stato arrestato un uomo, un 30enne di Chicago. La notizia arriva dopo che il 21 maggio Antonio Tajani ha convocato l'ambasciatore israeliano a Roma, chiedendo chiarimenti sugli eventi di Jenin. L'esercito israeliano ha sparato in prossimità di una delegazione Ue in visita ai territori occupati. L'incidente non ha fatto vittime ma ha coinvolto il viceconsole italiano.
ln questo contesto di incertezza gli investitori si rifugiano nell’oro (futures +0,60% a 3.333 dollari l’oncia) e nel bitcoin che ha superato i 110.000 dollari per la prima volta, salendo fino a 111.451 dollari. A spingere è l'ottimismo sul disegno di legge all'esame del Senato americano che i sostenitori della valuta digitale si augurano porti chiarezza. Mentre il dollaro resta debole con l’euro che sale dello 0,16% a 1,1332 in attesa alle 10 del Pmi servizi a maggio preliminare (precedente: 50,1 punti), del Pmi manifatturiero a maggio preliminare (precedente: 49 punti), del Pmi composito a maggio preliminare (precedente: 50,4 punti). Alla stessa ora viene pubblicato l’indice Ifo tedesco a maggio (precedente: 86,9 punti).
L’agenda è piena anche di dati macro Usa. Alle 14:30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: invariate a 229.000 unità), l’indice Cfnai ad aprile (precedente: -0,03 punti), alle 15:45 il Pmi manifatturiero a maggio preliminare (precedente: 50,2 punti), il Pmi servizi a maggio preliminare (precedente: 50,8 punti), alle 16 le vendite di case esistenti ad aprile (precedente: 4,02 milioni di unità). Tra l’altro alle 13:30 la Bce pubblica i verbali della riunione di aprile. Diversi anche gli interventi di esponenti della Banca Centrale Europea: alle 9 è atteso il discorso di Holzmann, alle 10:20 quello di Vujcic, alle 15:30 di Nagel, alle 17 di de Guindos e alle 17:40 di Elderson.
Sul listino milanese attenzione a Generali che ha chiuso il primo trimestre del 2025 con un utile netto normalizzato pari a 1,2 miliardi di euro (+7,6%) e con una raccolta netta vita pari a oltre 3 miliardi (+30%), con premi complessivi pari a 26,5 miliardi grazie soprattutto al ramo Danni.
Mentre la Consob ha deliberato una sospensione di 30 giorni dell'offerta di scambio lanciata da Unicredit su Banco Bpm alla luce dell'incertezza generata dalla decisione governativa in materia di golden power di cui i legali di Unicredit sono impegnati a dimostrare l'inattuabilità. Una fonte governativa parla di indisponibilità del governo a rivedere le condizioni.
Quanto a Bper-Banca Popolare di Sondrio, la Commissione Ue ha deciso di non avviare un'indagine approfondita sull'ops lanciata dall'istituto emiliano sulla banca valtellinese per ciò che riguarda le sovvenzioni estere distorsive del mercato interno.
Da monitorare, inoltre, Enel perché si tiene l’assemblea ordinaria su bilancio, dividendo, buyback e straordinaria sull’annullamento di azioni proprie senza riduzione del capitale sociale e modifiche statuto.
Trimestrale anche per Mfe che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 51,4 milioni di euro, in netto aumento dallo stesso periodo del 2024 grazie al balzo del risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto. L'ebit è sceso a 6,3 milioni di euro da 23,5 milioni di un anno fa.
Infine si fa presente che l’opa volontaria di Confindustria su Il Sole 24 Ore partirà il 3 giugno e si chiuderà il 30 giugno, salvo proroghe, e che Massimiliano Alfieri e Oscar Pischeddu, azionisti fondatori di Health Italia, per mezzo dei loro veicoli Sorgiva Holding e Pfh, e Mutua Mba Società di Mutuo Soccorso hanno raggiunto con Giovanni Giuliani (ex McKinsey, Generali e Zurich) e Stefano Pellegrino (ex Mediobanca) accordi aventi a oggetto la cessione a favore di un veicolo appositamente costituito da Giuliani e Pellegrino dell'intera partecipazione detenuta in Health Italia (64.873 azioni, corrispondenti al 34,18% del capitale) a un prezzo pari a 300 euro per ogni azione ceduta.
Il corrispettivo complessivo è di 19,4 milioni di euro, corrispondente a una valorizzazione del 100% del capitale sociale di Health Italia di 56,9 milioni. Le parti hanno, inoltre, concordato il conferimento nell'acquirente dell'intera partecipazione detenuta da Mba in Health Italia, pari a 25.769 azioni (13,58% del capitale), con valorizzazione omogenea con il prezzo di 300 euro per azione. L'acquirente promuoverà un’opa allo stesso prezzo per azione dell'acquisizione, che riflette un premio pari al 157,46% rispetto al prezzo medio ponderato di borsa degli ultimi 12 mesi. Obiettivo il delisting. (riproduzione riservata)