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Borsa di Milano in ribasso al termine degli scambi

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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in calo (-0,6%): pesa l’effetto dividendi. Corrono Diasorin, Mps e Recordati

22 aprile 2024, 07:14 Ultimo aggiornamento: 18:01

L’indice Ftse Mib lima le perdite, grazie alle banche e ai titoli farmaceutici. In rialzo gli altri indici europei. Spread in flessione a 133 punti. Euro stabile sul dollaro. Wall Street prosegue sopra la parità | IL VIDEO | Azioni, 15 titoli da mettere in portafoglio per cavalcare la volatilità fra guerre e banche centrali

  • Ore 15:30 Apre in rialzo Wall Street ma il Ftse Mib resta il peggiore dell’Ue
  • Ore 14:30 Il Ftse Mib recupera quota 33.700 punti grazie alle banche. Lo spread va sotto 140
  • Ore 13:05 Il Ftse Mib resta in calo nonostante lo sprint delle banche. Spread fermo a 140
  • Ore 10:40 Effetto dividendi sul Ftse Mib, banche e Tim salgono contro corrente. Prezzo del gas di nuovo sotto 30 euro
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con lo stacco dei dividendi che pesa per l’1,5%. Chi paga, quanto e il rendimento
  • Ore 07:50 Europa attesa positiva. Lo stacco dei dividendi pesa per l’1,5% sul Ftse Mib. Chi paga, quanto e il rendimento

Con gli investitori che scommettono sul taglio dei tassi Bce a giugno e sulle reazioni misurate tra Israele e Iran in Medioriente, i listini europei chiudono la prima seduta di settimana in territorio positivo (+0,6% il Dax, +1,7% il Ftse 100, +0,2% il Cac 40) ad eccezione di Piazza Affari (-0,6% a 33.715 punti) su cui pensa lo stacco cedole di diverse blue chip.

Quanto alle prospettive di politica monetaria, secondo gli esperti di Moneyfarm la situazione attuale rimane molto incerta, ma è troppo presto per concludere che ci sarà un impatto a lungo termine sull'economia globale. «La geopolitica sta complicando le prospettive a breve termine e ha pesato sull’andamento dei mercati negli ultimi giorni, oltre che sulle sfide che i policymaker si trovano a dover affrontare mentre ricercano il punto di equilibrio tra inflazione e crescita». In questo quadro resta poco mosso l’euro sul dollaro che è riuscito a ritornare a quota 1,06 contro il dollaro. Mentre dopo la conferma del rating da parte di S&P Global venerdì 19, la spread tra Btp e Bund si è ridotto, attestandosi a 133 punti al termine della prima seduta di settimana.  

A Piazza Affari corrono le banche e i farmaceutici 

A Piazza Affari da segnalare gli istituti di credito. Gli esperti di Barclays si aspettano un margine di interesse delle banche italiane ancora solido nel primo trimestre, con guidance sugli utili per azioni che saranno confermate, se non migliorate, e messaggi ottimisti in termini di rendimenti sul capitale. Questi positivi fondamentali, secondo gli analisti, dovrebbero continuare a guidare un re-rating dei multipli ed essere di supporto alla luce di potenziali m&a. I nomi preferiti degli analisti in Italia sono Unicredit (-3,25%) e Mps (+3,05%). Bene anche Pirelli (+2,13%), su cui Deutsche Bank ha confermato il rating buy, Popolare di Sondrio (+2,23%) e Diasorin (+4,12%). In rosso, invece, Brunello Cucinelli (-1,29%) e Erg (-1,07%). Male, infine, Iveco (-3,92%) in scia alla notizia che il ceo Gerrit Marx lascia per assumere il ruolo di ad in Cnh Industrial con effetto dal primo luglio. Il titolo ha anche staccato la cedola. Focus, infine, su Marr (+5,68%) su cui Equita Sim ha lasciato invariato il giudizio buy in vista dei conti.

Ore 15:30 Apre in rialzo Wall Street ma il Ftse Mib resta il peggiore dell’Ue

Piazza Affari procede in calo rispetto alle altre piazze europee, a causa degli stacchi cedola, e perde lo 0,7% nonostante l’apertura in cauto rialzo di Wall Street (+0,09% il Dow Jones, +0,48% l’S&P e +0,77% il Nasdaq). Dopo le forti perdite della sessione precedente, e grazie all’allentamento della tensione geopolitica, in particolare in Medioriente, gli investitori sembrano esser più fiduciosi. I mercati mostrano il ritorno di una certa propensione al rischio quindi, in attesa del dato dell’inflazione Pce e del pil americani previsti per venerdì 26. Il focus resta sulla tempistica dei tagli dei tassi di interesse, dopo che alcuni policymaker della Fed hanno raffreddato le aspettative di una mossa in questa direzione nel mese di giugno.

Ore 14:30 Il Ftse Mib recupera quota 33.700 punti grazie alle banche. Lo spread va sotto 140

In attesa dell’avvio di Wall Street, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib lima le perdite a un -0,65% a 33.701 punti, nonostante l’effetto cedole (-1,53%) grazie al rally di Mps (+3,29%), della Banca popolare di Sondrio (+2,16%), di DiaSorin (+2,28%) e di Recordati (+2,49%). Lo spread Btp/Bund va sotto 140 punti base a 138,58 punti base. Il Tesoro dà il via domani, 23 aprile, alle aste di metà mese con massimi 5 miliardi di Btp short e Btpei, tra cui la riapertura dell'indicizzato maggio 2036, emesso via sindacato circa un mese fa. In serata l'audizione in parlamento del ministro dell'Economia Giorgetti sul Def, mentre il tema dell'aggravarsi dei conti pubblici italiani è tornato sotto la lente dei mercati: l’Istat ha rivisto al rialzo il deficit/pil 2023 al 7,4% dal 7,2% stimato in precedenza a causa della spesa per i crediti di imposta legati al super bonus. Tra le materie prime proseguono le vendite su petrolio e oro. Il Brent è in calo dell1,16% a 86,30 dollari al barile, ma resta sopra gli 86 dollari il barile, con le tensioni in Medio Oriente che finora hanno lasciato inalterate le forniture effettive di greggio. 

Ore 13:05 Il Ftse Mib resta in calo nonostante lo sprint delle banche. Spread fermo a 140

Con i futures di Wall street in rialzo, i mercati del Vecchio continente continuano a salire (Francoforte +0,45%, Parigi +0,16%, Londra +1,55%), eccetto Milano (-1% a 33.572 punti alle 13:05 nonostante lo sprint delle banche, di Nexi, Campari, DiaSorin e Pirelli) su cui pesa lo stacco cedole. Lo spread Btp/Bund staziona a quota 140,2 punti base dopo che l’Istat ha reso noto che nel 2023 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche (-154.124 milioni di euro) è stato pari al -7,4% del pil, in diminuzione di circa 13,8 miliardi rispetto al 2022, pari a -167.958 milioni di euro (corrispondente al -8,6% del pil). Rispetto ai conti dello scorso 5 aprile, la nuova versione vede un peggioramento dell’indebitamento netto in rapporto al pil di 0,2 punti percentuali.

L’Ue dà mandato per un bond dual tranche

L'Ue ha dato mandato per il collocamento via sindacato di un bond dual tranche. L'emissione è costituita da un nuovo 3 anni long con scadenza 6 dicembre 2027 e dalla riapertura del titolo 4 aprile 2044. Il deal avrà luogo domani, 23 aprile, in base alle condizioni di mercato.

Ore 10:40 Effetto dividendi sul Ftse Mib, banche e Tim salgono contro corrente. Prezzo del gas di nuovo sotto 30 euro

Prosegue l’effetto dividendi a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib arretra dell’1,18% a 33.521 con lo stacco cedole che pesa per l’1,53%. In rialzo il Dax (+0,26%) e il Ftse100 (+1,1%). Mentre il Cac40 scivola dello 0,14%. Il mercato obbligazionario è poco mosso. Il rendimento del Btp 10 anni scende leggermente al 3,89% e lo spread con il Bund si attesta a 140,90 punti base. Previsto nel tardo pomeriggio un intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde. «Dopo l'ottima performance del primo trimestre di quest’anno i mercati azionari potrebbero prendersi una pausa. In Europa, la valutazione è ora tornata a quasi 14 volte i livelli medi a lungo termine», sottolinea Gilles Guibout, Head of European Equities di AXA Investment Managers.

Axa IM: i mercati potrebbero prendersi una pausa

«Se le pubblicazioni trimestrali confermassero che il rallentamento dell’economia è stato meno grave del previsto, questa resilienza potrebbe incoraggiare le banche centrali a rallentare il ritmo dei tagli dei tassi e allo stesso tempo erodere l’espansione del multiplo di valutazione osservata dall’inizio dell’anno e questo soprattutto visto che l’aumento del prezzo del petrolio legato alla crescente instabilità in Medio Oriente potrebbe generare un’impennata dell’inflazione». In un momento come questo Guibout pensa sia tanto più importante mantenere una buona diversificazione. «Rimaniamo fedeli alla nostra strategia di investimento concentrandoci su società che uniscono capacità di aggiustamento dei prezzi, visibilità e prospettive di crescita attraverso l'esposizione a temi a lungo termine, nonché una solida struttura finanziaria», conclude l’esperto. Il cambio euro-dollaro viaggia a 1,065 (+0,13%). E tra le materie prime si registrano vendite sul petrolio, sull’oro e sul gas naturale, di nuovo sotto la soglia di 30 euro a megawattora (-2,5% a 29,97).

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con lo stacco dei dividendi che pesa per l’1,5%. Chi paga, quanto e il rendimento

Borse europee in rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,66%, il Cac40 dello 0,57%, il Ftse100 dell’1,07%, invece sul Ftse Mib, in calo dello 0,42% a 33.781 punti, pesa lo stacco cedole di 15 società, di cui otto blue chip. Ecco le 15 società coinvolte e il dividendo che staccano con il relativo rendimento: Banca Mediolanum (0,42 euro a saldo; 4,13%); Banco di Desio (0,2634 euro; 5,70%); Bff Bank (0,541 euro a saldo; 4,39%); Banco Bpm (0,56 euro; 8,81%); Basic Net (0,15 euro; 3,81%); Culti Milano (0,1 euro; 0,69%); Campari (0,065 euro; 0,69%); Edison risparmio (0,105 euro; 6,65%); Ferrari (2,443 euro; 0,62%); Iveco (0,22 euro; 1,75%); Maire (0,197 euro; 2,54%); Piaggio (0,08 euro a saldo; 2,85%); Prysmian (0,7 euro; 1,39%); Stellantis (1,55 euro; 6,37%) e Unicredit (1,8029 euro; 5,14%).

La scorsa settimana è stata difficile per gli indici statunitensi ed europei. Si è salvata Piazza Affari, in rialzo dello 0,47%, grazie alla performance dei titoli bancari. Il ribasso è stato innescato dalle parole del presidente della Fed, Jerome Powell: «tassi più alti, più a lungo» e ribadite da almeno un altro paio di componenti del board della banca centrale americana.

I mercati scontano il primo taglio dei tassi da parte della Fed a settembre

«La narrazione, dopo la diffusione dei dati sull’inflazione a marzo, che resta sopra il 3% e leggermente oltre le attese, è completamente cambiata. Resta valida l’indicazione del dot plot per 3 tagli nel 2024, ma probabilmente verso fine anno, ovvero da settembre. Ma se i dati dei prossimi mesi dovessero confermare la tonicità dell’economia statunitense e il perdurare del caro vita su livelli elevati, allora la prospettiva è che nell’anno in corso non ci sarà nessuna manovra monetaria», afferma Fabrizio Barini di Integreae Sim. «E questo evento il mercato sta iniziando a scontarlo soprattutto nei prezzi dei titoli più sensibili all’andamento dei tassi di interesse come il tech. Molta attenzione quindi al calendario macro di questa settimana e quello relativo alle trimestrali statunitensi con i big del tech: questa settimana i game changer sono il dato sul pil statunitense nel primo trimestre 2024, in uscita giovedì, e l’indice Usa dei principali prezzi di spesa per consumi a marzo, atteso venerdì. Martedì riporta i conti Tesla, mercoledì Meta e Ibm, giovedì Microsoft e Alphabet, venerdì Exxon Mobil». In assenza di dati macro rilevanti, l’euro recupera lo 0,20% a 1,066 dollari e lo spread Btp/Bund scende a 140,65 punti base.

Per il bitcoin è arrivato l’halving

Mentre per il bitcoin (+1,94% a 66.319 dollari) è arrivato l’halving nel week-end. In pratica si tratta di un riduzione del premio in bitcoin assegnato ai minatori per convalidare transazioni sulla blockchain. «Questo evento, intrinseco al codice di bitcoin, avviene automaticamente e stabilmente, creando un asset digitale raro e prezioso. Con solo 21 milioni di bitcoin in totale, una quantità non modificabile, l’halving garantisce un’offerta controllata nel tempo. Si stima che l‘ultimo bitcoin sarà estratto nel 2140», sottolinea Barini ricordando che la rarità del bitcoin, unita alla sua crescente diffusione, grazie anche alle recente decisione della Security Exchange Commission statunitense sugli Etf, (i primi 11 prodotti sul prezzo spot del bitcoin quotati solo in Usa hanno accumulato 59,2 miliardi di dollari di asset in gestione), hanno spinto questo strumento, a metà tra una moneta e uno strumento finanziario, su nuovi massimi storici.

A Milano bene le banche con Banco Bpm in testa, seguono Stellantis, Tim, Campari. Stonano Iveco e Leonardo. Vola Tessellis

Sul listino milanese salgono le banche perché, in vista dei conti del primo trimestre del 2024, Barclays ha alzato il target price di Intesa Sanpaolo (+1,75% a 3,43 euro) da 3,80 a 4 euro, di Unicredit (+2,14% a 34,18 euro) da 35,9 a 41,5 euro, di Banco Bpm (+3,12% a 6,012 euro) da 7 a 7,8 euro e di Mediobanca (+0,85% a 13,61 euro) da 12,7 a 14,6 euro. In rialzo dell’1,13% a 0,2243 euro, inoltre, Tim: la Commissione Europea deciderà sulla proposta di acquisto della rete fissa da parte di Kkr entro il 30 maggio. Intanto il colosso tlc ha valutato la sua attività di cavi sottomarini Sparkle 481 milioni di euro al 31 dicembre 2023, a seguito di una svalutazione di 107 milioni registrata nel corso dell'anno.

Non è da meno Campari (+1,25% a 9,53 euro) che non esclude nuove acquisizioni e continua a guardare ad opportunità di M&A nei liquori di alta e altissima fascia e nei marchi forti in Usa e Asia, come ha affermato l'ad, Matteo Fantacchiotti, in un'intervista a Milano Finanza di sabato. Il gruppo guarda anche al segmento dei whisky.

Cambio di poltrone, invece, in casa Iveco (-1,57% a 11,95 euro). Il ceo, Gerrit Marx, lascerà il gruppo per assumere il ruolo di ceo di Cnh Industrial con decorrenza 1 luglio. Il suo posto verrà preso da Olof Persson. Mentre il cda di Pininfarina (stabile a quota 0,734 euro), riunito dopo la scomparsa di Paolo Pininfarina, ha nominato presidente Lucia Morselli, già amministratore indipendente e non esecutivo della società e fino allo scorso febbraio ad di Acciaierie d'Italia.

Occhio poi a Leonardo (-0,37% a 21,6 euro) perché la Nigeria punta ad acquistare 24 jet fighter per modernizzare la sua flotta. E se Jefferies Financial Group ha acquisito il controllo indiretto della società Tessellis (+7,41% a 0,536 euro), ma non è tenuta a lanciare un'offerta pubblica di acquisto sull'intero capitale, Faber Five, società riconducibile alla famiglia Favrin, ha presentato un quesito alla Consob volto a confermare l'insussistenza di un obbligo di opa sulle azioni Ratti (+2,51% a 2,04 euro), a seguito del consolidamento della propria partecipazione in Trenora Srl di cui ora controlla pressoché l'intero capitale. Trenora è azionista al 52,2% di Marzotto, mentre quest'ultima e Faber Five detengono ciascuna una quota del 34,4% di Ratti.

Ore 07:50 Europa attesa positiva. Lo stacco dei dividendi pesa per l’1,5% sul Ftse Mib. Chi paga, quanto e il rendimento

Borse europee attese positive in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx 50 sale dello 0,45%. Positivi anche i futures di Wall Street (+0,22% il Dow Jones e +0,32% l’S&P500) grazie alla convinzione che il conflitto tra Iran e Israele non peggiorerà. Infatti, l'Iran ha minimizzato l'impatto degli attacchi di Israele e non ha delineato piani immediati di rappresaglia. Questo ha alimentato le speranze che le tensioni tra di due paesi non si trasformino in una guerra più ampia in Medio Oriente. Il sentiment dei mercati azionari è comunque fragile di fronte alla prospettiva di tassi d'interesse più elevati più a lungo negli Stati Uniti.

Lo stacco dei dividendi di 15 società pesa sull'indice Ftse Mib dell’1,5%

Inoltre, si ricorda che lo stacco cedole di 15 società, di cui otto blue chip, causerà un calo tecnico dell'indice Ftse Mib di Piazza Affari pari all'1,53%. Ecco le 15 società coinvolte e il dividendo che staccano con il relativo rendimento: Banca Mediolanum (0,42 euro a saldo; 4,13%); Banco di Desio (0,2634 euro; 5,70%); Bff Bank (0,541 euro a saldo; 4,39%); Banco Bpm (0,56 euro; 8,81%); Basic Net (0,15 euro; 3,81%); Culti Milano (0,1 euro; 0,69%); Campari (0,065 euro; 0,69%); Edison risparmio (0,105 euro; 6,65%); Ferrari (2,443 euro; 0,62%); Iveco (0,22 euro; 1,75%); Maire (0,197 euro; 2,54%); Piaggio (0,08 euro a saldo; 2,85%); Prysmian (0,7 euro; 1,39%); Stellantis (1,55 euro; 6,37%) e Unicredit (1,8029 euro; 5,14%).

Leggi anche: 

La parola e Lagarde e Villeroy

L’euro sale dello 0,20% a 1,066 dollari in attesa di un unico dato macro: alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori ad aprile preliminare dell’Eurozona (precedente: -14,9 punti; consenso: -14,3 punti). Mentre alle 17:30 è atteso il discorso della presidente della Bce, Christine Lagarde, e quello del governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau.

I prossimi appuntamenti con le agenzie di rating dopo S&P

Lo spread Btp/Bund riparte da quota 143 punti base. Come da attese venerdì scorso S&P Global Ratings ha confermato il rating tripla B e l’outlook stabile sull’Italia in linea con le decisioni dell’autunno scorso. Rispetto a qualche mese fa, è cambiata la prospettiva del debito, ora visto in risalita di 2,5 punti percentuali nel suo rapporto con il pil fra quest’anno e i prossimi due. Ma la discesa degli ultimi tre anni, che ha tagliato il peso del passivo di 17,6 punti percentuali rispetto ai picchi del 2020, è stata decisamente più rapida di ogni previsione, anche per l’ennesima revisione al rialzo del pil operata dall’Istat a marzo. Certo, il ritmo di crescita dell’Italia non è esaltante, ma rimane intorno all’1% l’anno e può beneficiare del Pnrr ora arrivato alla fase della spesa effettiva. I prossimi appuntamenti sono il 26 aprile con Dbrs (BBB-high con un outlook stabile), il 3 maggio con Fitch (BBB con un outlook stabile) e il 31 maggio con Moody’s (Baa3 con un outlook stabile).

Nessuna escalation in Medio Oriente, petrolio e oro flettono

I prezzi del petrolio scendono (Wti -0,95% a 81,44 dollari al barile e Brent -0,95% a 86,46 dollari al barile) mentre Israele e l'Iran hanno minimizzato i rischi di un'escalation delle ostilità in Medio Oriente. Giù anche il prezzo dell’oro: -1,45% a 2.378 dollari l’oncia. 

A Milano occhio alle banche, Tim, Campari, Iveco, Cnh, Leonardo, Tessellis e Ratti

Sul listino milanese attenzione alle banche perché, in vista dei conti del primo trimestre del 2024, Barclays ha alzato il target price di Intesa Sanpaolo da 3,80 a 4 euro, di Unicredit da 35,9 a 41,5 euro, di Banco Bpm da 7 a 7,8 euro e di Mediobanca da 12,7 a 14,6 euro. Focus anche su Tim perché la Commissione Europea deciderà sulla proposta di acquisto della rete fissa da parte di Kkr entro il 30 maggio. Intanto il colosso tlc ha valutato la sua attività di cavi sottomarini Sparkle 481 milioni di euro al 31 dicembre 2023, a seguito di una svalutazione di 107 milioni registrata nel corso dell'anno.

Invece, Campari non esclude nuove acquisizioni e continua a guardare ad opportunità di M&A nei liquori di alta e altissima fascia e nei marchi forti in Usa e Asia, come ha affermato l'ad, Matteo Fantacchiotti, in un'intervista a Milano Finanza di sabato. Il gruppo guarda anche al segmento dei whisky.

Cambio di poltrone in casa Iveco. Il ceo, Gerrit Marx, lascerà il gruppo per assumere il ruolo di ceo di Cnh Industrial con decorrenza 1 luglio. Il suo posto verrà preso da Olof Persson. Mentre il cda di Pininfarina, riunito dopo la scomparsa di Paolo Pininfarina, ha nominato presidente Lucia Morselli, già amministratore indipendente e non esecutivo della società e fino allo scorso febbraio ad di Acciaierie d'Italia.

Occhio poi a Leonardo perché la Nigeria punta ad acquistare 24 jet fighter per modernizzare la sua flotta. E se Jefferies Financial Group ha acquisito il controllo indiretto della società Tessellis, ma non è tenuta a lanciare un'offerta pubblica di acquisto sull'intero capitale, Faber Five, società riconducibile alla famiglia Favrin, ha presentato un quesito alla Consob volto a confermare l'insussistenza di un obbligo di opa sulle azioni Ratti, a seguito del consolidamento della propria partecipazione in Trenora Srl di cui ora controlla pressoché l'intero capitale. Trenora è azionista al 52,2% di Marzotto, mentre quest'ultima e Faber Five detengono ciascuna una quota del 34,4% di Ratti. (riproduzione riservata)



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