Il Ftse Mib lima le perdite e chiude a 40.166 punti (-0,4%), appesantito da Diasorin (-1,7%), Banco Bpm (-1,6%) e Campari (-1,4%).
Rimbalza Stellantis che, dopo aver perso quasi il 2% in mattinata – dopo la presentazione dei risultati preliminari del secondo trimestre 2025 – termina la seduta in rialzo dell'1,5%, la migliore tra le blue chip. L’inversione di tendenza è avvenuta nell’ultima fase degli scambi, dopo la call con gli analisti in cui il cfo del gruppo automobilistico, Doug Ostermann, ha detto che la società ripristinerà la guidance il 29 luglio, giorno della presentazione dei conti semestrali. Completano il podio Stm (+1,5%) e Mediobanca (+1,2%). Lo spread chiude a 87 punti. Enel, nonostante lo stacco del saldo (0,255 euro per azione, rendimento del 3,23%) della cedola relativa all’esercizio 2024, guadagna lo 0,61% a 7,712 euro
Oltreoceano Wall Street viaggia in rialzo dopo un’apertura debole. «Ci aspettiamo che da adesso fino alla fine dell’anno la volatilità continuerà, poiché la situazione dei dazi non è ancora risolta, le tensioni geopolitiche sono attualmente elevate, c’è una persistente incertezza sulla situazione fiscale degli Stati Uniti e ci sono dubbi sulla misura in cui l'economia statunitense potrebbe rallentare», sostiene Jason Moshos, portfolio manager dell’Hsbc Gif Ultra Short Duration Bond. «Questi sono tutti fattori che alimentano la volatilità nel breve termine. L’impatto di queste fonti di volatilità sull'economia non è ancora certo, perciò è ragionevole pensare che la parte molto breve della curva dei rendimenti rimarrà invertita, il che significa che i rendimenti a breve termine saranno superiori a quelli a lungo termine».
A meno di un’ora dalla chiusura il Ftse Mib riduce le perdite allo 0,7% circa. Restano in calo i titoli bancari, a partire da Banco Bpm (-2%) e Bper Banca (-1,2%), mentre vira al rialzo Stellantis (+1,7%) dopo la call con gli analisti. Presentando i risultati del secondo trimestre 2025, il cfo del gruppo ha detto che a fine luglio la casa automobilistica comunicherà una nuova guidance per il 2025.
«Sappiamo che questo business può essere volatile e che ci possono essere periodi, come quello che stiamo attraversando ora, in cui si verificano cash outflow (-2,3 miliardi di euro nel primo semestre). Dobbiamo continuare a investire e penso che la società sia in buona salute», ha dichiarato Ostermann. «Dobbiamo voltare pagina, migliorare e cominciare a generare un free cash flow industriale positivo. Spiegheremo le nostre aspettative su questo fronte quando presenteremo i risultati del primo semestre», il 29 luglio.
Intanto, sul fronte macro, negli Stati Uniti diminuisce a giugno 2025 il superindice. Secondo quanto comunicato dal Conference Board degli Stati Uniti, il Leading Indicator si attesta a quota 98,8 punti, in calo dello 0,3% rispetto al mese precedente, e contro il -0,2% atteso dagli economisti.
Wall Street apre in leggero rialzo con l’S&P 500 che guadagna lo 0,2%, il Nasdaq lo 0,3% e il Dow Jones lo 0,15%. La stagione delle trimestrali sta entrando nel vivo con oltre 100 società dell’S&P 500 attese alla prova dei conti tra il 21 e il 25 luglio, compresi big come Alphabet e Tesla.
Nel frattempo, gli investitori tengono d’occhio i negoziati sui dazi in vista della scadenza del 1º agosto. I Paesi dell’Unione Europea stanno spingendo, infatti, affinché il blocco si prepari a misure nuove e più incisive contro le aziende statunitensi, andando oltre le semplici tariffe di ritorsione sui beni, nel caso in cui non si raggiunga un accordo commerciale.
«I leader europei hanno segnalato l’intenzione di rispondere con dazi di ritorsione qualora i negoziati fallissero, con aliquote proposte che potrebbero raggiungere il 30% in alcuni settori, ben oltre le precedenti stime della Bce, che si basavano su tariffe reciproche del 20%. Tali misure rischiano di infliggere un impatto più pesante del previsto sull’economia europea», osserva Daniela Sabin Hathorn, senior market analyst di Capital.com. «Nonostante ciò, i mercati sembrano mostrare una certa compiacenza. Permane un certo ottimismo, ma i rischi restano asimmetrici: un mancato accordo potrebbe cogliere di sorpresa gli investitori, scatenando reazioni brusche sui mercati. Le banche centrali, dal canto loro, restano in attesa, frenate dalla mancanza di chiarezza».
Intanto il Ftse Mib si mantiene in territorio negativo e intorno alle 15:30 cede l’1%, a quota 39.908 punti. Sul listino milanese pesano i ribassi delle banche e di Moncler (-2,1%), oltre che di Stellantis (1-7% dopo i conti del primo semestre 2025).
I futures statunitensi restano positivi (+0,21% quello sul Dow Jones e +0,22% quello sull’S&P500 alle 14:10) anche se l’Unione Europea sta esplorando un'ampia serie di possibili contromisure contro gli Stati Uniti, mentre si attenuano le prospettive di un accordo commerciale accettabile con Washington, secondo quanto hanno riferito a Reuters alcuni diplomatici Ue.
Con la minaccia del presidente Donald Trump di imporre dazi del 30% entro il 1° agosto all’Europa Francoforte arretra dello 0,09%, Parigi dello 0,44%, Londra dello 0,10% e Milano dello 0,70% a 40.031 punti con le banche e Moncler (-2,14%) in netto calo, mentre Stellantis si allontana dal minimo intraday e perde lo 0,59%. A quanto pare Washington ha anche respinto la richiesta dell'Ue di un accordo di standstill, in base al quale non verrebbero imposte ulteriori tariffe dopo il raggiungimento di un'intesa.
L'Ue ha un pacchetto di tariffe da 21 miliardi di euro di merci Usa, attualmente sospeso fino al 6 agosto. Il blocco deve ancora decidere un'altra serie di contromisure su 72 miliardi di esportazioni statunitensi. In assenza di dati macro rilevanti (alle 16 solo il super indice a giugno mese su mese negli Stati uniti, precedente -0,1% mese su mese) e nella settimana della Bce, l’euro accelera al rialzo e avanza dello 0,56% a 1,1669 dollari. Lo spread Btp/Bund scende ancora a 86,26 punti base.
Nonostante i futures Usa positivi (+0,23% quello sul Dow Jones e +0,29% quello sull’S&P500) anche le altre piazze europee, oltre a Milano (-0,94% a 39.931 punti il Ftse Mib alle 12:20 con Stellantis in calo dell’1,7% e le banche sotto pressione, soprattutto Banco Bpm con un -2,65%), virano al ribasso (-0,16% il Dax, -0,51% il Cac40, -0,05% il Ftse100) con gli investitori che continuano a monitorare i negoziati commerciali Usa-Ue, mentre la riunione della Bce di questa settimana dovrebbe essere un non evento.
Gli economisti si aspettano che la Banca Centrale Europea mantenga i tassi fermi, una pausa dopo otto tagli consecutivi che hanno dimezzato il tasso di riferimento al 2%, per poi riprendere potenzialmente ad allentare a settembre. I mercati monetari prezzano pienamente una riduzione dei tassi di 25 punti base entro fine anno, con il 50% di chance che ciò avvenga già a settembre.
«Non riteniamo che la riunione di luglio possa comportare grandi cambiamenti. Nel Consiglio direttivo esistono chiaramente opinioni divergenti sui potenziali effetti inflazionistici dei dazi, con alcuni (Schnabel) che sottolineano i rischi al rialzo derivanti dalla frammentazione del commercio e dal pacchetto fiscale tedesco, mentre altri ritengono che le tariffe potrebbero avere un effetto deflazionistico per l'Europa, dato che l'eccesso di offerta dall’Asia viene venduto nell'Eurozona», sottolinea George Curtis, portfolio manager at TwentyFour (boutique di Vontobel).
Tuttavia, mentre i negoziati commerciali continuano e con nulla ancora definito, «riteniamo la Bce sia in posizione attendista. Con le previsioni aggiornate a settembre e si spera maggior chiarezza sui dazi, Francoforte sarà in una posizione migliore per valutare il percorso dei tassi in quella riunione», aggiunge Curtis. In definitiva, «riteniamo che i rischi a breve termine siano orientati al ribasso rispetto alle previsioni di crescita del pil di giugno e che il percorso verso un allentamento monetario sia più agevole in Europa, con l'inflazione attualmente in linea con l'obiettivo e la possibilità concreta di un periodo prolungato di inflazione inferiore all'obiettivo nel prossimo anno».
A influire maggiormente nel breve termine saranno i negoziati commerciali, con il rischio che i dazi si attestino a un livello più elevato del previsto. «L'attuale minaccia di dazi del 30% a partire dal 1° agosto, oltre alle eventuali ritorsioni da parte dell'Europa, potrebbe, a nostro avviso, determinare un rallentamento della crescita del pil. Se tale situazione dovesse protrarsi, la Bce probabilmente procederebbe a tagli più consistenti rispetto a quelli scontati dal mercato, anche se continuiamo a ritenere che la strategia del presidente Trump sia quella di escalation per de-escalation», conclude Curtis. Lo spread Btp/Bund scende a 87,3 punti base.
Indici europei in ordine sparso. Il Dax segna un +0,01%, il Cac40 un -0,2%, il Ftse100 un +0,07% e il Ftse Mib è il peggiore con un -0,80% a 39.988 punti alle 10:30. Le preoccupazioni legate all'inasprimento della guerra commerciale statunitense verso l'Europa e l'attesa per i dati macroeconomici e le decisioni della Bce in settimana (euro a 1,1641 dollari, +0,32%) pesano sul sentiment, bilanciati da alcuni segnali positivi provenienti dall'Asia e dalle trimestrali solide di singole società.
In primo piano la pubblicazione dei risultati preliminari di Stellantis (-1,53%), che segnalano una perdita netta di 2,3 miliardi nel primo semestre del 2025 a fronte di attese di un utile per 25,1 milioni. Il risultato è appesantito da 3,3 miliardi di oneri ante imposte legati principalmente a cancellazioni di programmi, svalutazioni di piattaforme, impatti regolamentari e piani di ristrutturazione. I ricavi si sono attestati a 74,3 miliardi, leggermente inferiori alle stime (74,91 miliardi). L'azienda ha anche segnalato impatti iniziali derivanti dai dazi Usa, con 0,3 miliardi di tariffe nette e un calo delle spedizioni in Nord America del 25% nel secondo trimestre.
Sempre in ambito industriale, secondo fonti citate da Reuters la scorsa settimana, Tata Motors starebbe trattando con Exor per l'acquisto della quota di controllo (27,1%) di Iveco (+0,51%), in un'operazione che potrebbe seguire lo spin-off del business militare. L'indiscrezione rianima le ipotesi su una possibile business combination per la parte industriale di Iveco, con l'obiettivo di affrontare in modo più strutturale le criticità del gruppo.
Sul fronte bancario, oggi, 21 luglio, si apre la riapertura dei termini dell'offerta pubblica di scambio di Bper Banca (-1,25%) sulla Banca Popolare di Sondrio (-0,96%), che resterà valida fino al 25 luglio. Bper detiene già circa il 58,5% del capitale della Sondrio. Un incremento della partecipazione oltre il 66% consentirebbe a Bper di controllare l'assemblea straordinaria e accelerare la fusione tra i due istituti, massimizzando le sinergie industriali. Sotto pressione anche Banco Bpm (-2,27%) e Unicredit (-1,38%).
Le borse europee sono poco mosse in avvio di seduta, eccetto Milano in rosso. Francoforte sale solo dello 0,08%, Parigi dello 0,06%, Londra dello 0,04%, viceversa Milano perde lo 0,53% a 40.098 punti. Il principale driver della settimana è la riunione di politica monetaria di giovedì 24 luglio della Bce, quando dovrebbe lasciare i tassi invariati al 2% sui depositi, mentre sono in corso i delicati negoziati commerciali tra l’Ue e gli Stati Uniti.
Nell'ultimo sondaggio Reuters pre-meeting la maggior parte degli economisti interpellati ha ritenuto che l'outlook per l'economia della zona euro sia stabile, almeno per ora, nonostante la minaccia di dazi Usa al 30%, con lo scenario base che resta quello di un accordo che eviti le tariffe. Il Segretario al Commercio statunitense, Howard Lutnick, si è detto fiducioso domenica 20 luglio riguardo ad un'intesa, ricordando, però, che il 1° agosto rappresenta comunque una scadenza vincolante per l'entrata in vigore delle nuove aliquote. Il ciclo di allentamento della banca centrale potrebbe riprendere a settembre (un taglio è scontato al 50%) quando ci sarà maggior chiarezza sull'impatto delle politiche commerciali dell'amministrazione Trump.
Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,53% con lo spread con il Bund poco mosso a quota 88,27 punti base. Il Tesoro comunica questa sera i dettagli delle aste di Btp short e indicizzati in agenda giovedì 24 luglio, prima tornata dei collocamenti di fine mese, nell'ambito di una settimana che si preannuncia intensa sul primario per la zona euro. la Francia offre i seguenti Btf: 2,7-3,1 miliardi scadenza 29/10/2025; 100-500 milioni scadenza 17/12/2025; 1,2-1,6 miliardi scadenza 14/1/2026; 1,6-2 miliardi scadenza 15/5/2026. E la Germania mette sul piatto 2 miliardi di Bubill scadenza 15/10/2025 e 3 miliardi di Bubill scadenza 15/4/2026.
Sul listino milanese Iveco sale ancora dello 0,69% a 16,71 euro con la famiglia Agnelli, tramite la holding Exor, in trattative per la possibile vendita del produttore di camion e veicoli commerciali. Tata Motors è stata indicata da Reuters tra i potenziali acquirenti. Il gruppo indiano avrebbe contattato Exor per acquisire la partecipazione di controllo, ma l'eventuale vendita non includerebbe le attività nel settore della difesa per cui è in pole position Leonardo (-0,77% a 48,74 euro).
Invece Stellantis cade del 2,73% a 7,69 euro dopo che nel primo semestre del 2025 ha registrato una perdita netta di 2,3 miliardi di euro a fronte di ricavi pari a 7,3 miliardi e di flussi di cassa industriali negativi per 3 miliardi. La guidance 2025 rimane sospesa. La performance è riconducibile alla fase iniziale delle azioni intraprese per migliorare le prestazioni e la redditività, con i nuovi prodotti che dovrebbero fornire maggiori benefici nella seconda metà del 2025; 3,3 miliardi di oneri netti al lordo delle imposte legati ai costi per la cancellazione di programmi e alla svalutazione di piattaforme, all'impatto netto della recente normativa che elimina la sanzione prevista dal regolamento Cafe (Stati Uniti) e alle ristrutturazioni, che sono stati esclusi dall'utile operativo rettificato.
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In casa Tim (stabile a quota 0,4069 euro), Piergiorgio Peluso, cfo di Autostrade per l'Italia, tornerà ad essere il direttore finanziario. Peluso ha ricoperto per sette anni fino al 2019 il ruolo di cfo nel colosso telefonico dove, secondo alcune fonti, rientrerà il mese prossimo.
Fincantieri scende dello 0,91% a 16,4 euro e non beneficia del fatto che la controllata norvegese Vard ha firmato un nuovo contratto con un cliente internazionale per la progettazione e costruzione di due unità Commissioning Service Operation Vessel con un'opzione per una terza.
Vendite sulle banche, anche sulla Popolare di Sondrio (-0,67% a 11,94 euro) nel giorno in cui inizia la riapertura dell’ops promossa da Bper (-0,94% a 7,57 euro); termina il 25 luglio. Ad oggi Bper detiene il 58,5% del capitale sociale della Sondrio.
«Il raggiungimento di una quota superiore al 66% darebbe a Bper certezza di controllo dell’assemblea straordinaria della banca target e permetterebbe, quindi, di procedere con la fusione, accelerando dunque il processo di integrazione e piena estrazione delle sinergie industriali», ha detto Equita ricordando che, qualora deliberata, la fusione verrà determinata sulla base di un rapporto di concambio determinato sulla base di metodologie e ipotesi omogenee nella valutazione delle società coinvolte, senza quindi che sia dovuto alcun premio agli azionisti della Popolare di Sondrio che non abbiano aderito all’offerta. Equita svolge o ha svolto negli ultimi 12 mesi il ruolo di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per Bper nell’ambito dell’offerta.
E se Garofalo Health Care (+1,2% a 5,08 euro) si è aggiudicata il perimetro dell'attivo e del passivo di Casa di Cura Città di Roma in liquidazione per un equity value di 15,2 milioni, corrispondente a un enterprise value di 20,7 milioni, Tecno Holding, azionista di maggioranza del gruppo Tinexta (+0,15% a 13,6 euro) con il 55,75% del capitale e il 71,589% dei diritti di voto, nonché società partecipata da Camere di Commercio, ha confermato le indiscrezioni dello scorso 18 luglio: sono in corso interlocuzioni con una cordata composta dai fondi Advent e Nextalia, ai quali è stato concesso un periodo di esclusiva per svolgere una limitata attività di due diligence per definire termini e condizioni di una possibile partnership strategica finalizzata alla valorizzazione di Tinexta e all'eventuale delisting.
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Allo stato attuale, è stato precisato in un comunicato, nessun accordo vincolante è stato raggiunto in merito ai termini e alle condizioni, anche economiche, della potenziale operazione.
Borse europee attese in leggero calo in avvio di seduta (-0,17% il futures sull’Euro Stoxx50) mentre i futures di Wall Street salgono di poco (+0,09% quello sul Dow Jones e +0,15% quello sull’S&P500) in attesa dei conti trimestrali dei giganti tecnologici (Alphabet e Ibm tra gli altri). Nel frattempo Microsoft ha lanciato un allarme su attacchi attivi al software dei server utilizzati da agenzie governative e aziende, invitando i clienti a scaricare gli aggiornamenti di sicurezza.
Gli investitori sperano in qualche progresso nelle trattative commerciali in vista della scadenza del 1° agosto fissata dal presidente statunitense, Donald Trump, per l'imposizione dei dazi, con il Segretario al Commercio, Howard Lutnick, ancora fiducioso di poter raggiungere un accordo con l'Unione Europea.
Trump e il leader cinese Xi Jinping sarebbero vicini a organizzare un incontro, anche se probabilmente non prima di ottobre. Lo incontreranno prima il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione Europea Ursula, von der Leyen, che si recheranno nel Paese giovedì per il 25° vertice Cina-Ue mentre i due partner commerciali cercano di appianare una serie di controversie commerciali. Intanto, il Ministero del Commercio di Pechino ha criticato le nuove sanzioni dell'Unione Europea contro obiettivi, incluse entità cinesi, volte a limitare le forze armate russe, secondo una dichiarazione rilasciata oggi, che ha definito le misure «errate».
Invece in Giappone, la coalizione al potere ha perso il controllo della Camera alta nelle elezioni di domenica 20 luglio, indebolendo ulteriormente il potere del primo ministro, Shigeru Ishiba, mentre incombe la scadenza delle tariffe, motivo per cui il premier ha confermato che rimarrà in carica.
Il dollaro perde terreno nei confronti dello yen, vale 148,287 (-0,22%), e dell’euro che scambia a 1,1633 (+0,25%) in attesa dell’unico dato macro della giornata: alle 16 il super indice a giugno mese su mese (precedente -0,1% mese su mese). Sul mercato obbligazionario, il rendimento dei Treasury Usa 10 anni scende al 4,425 dopo che il governatore della Fed, Christopher Waller, ha ribadito la sua richiesta di un taglio dei tassi a luglio.
Ma per il presidente, Jerome Powell, una pausa è giustificata per valutare il reale impatto inflazionistico dei dazi. Così gli economisti non si aspettano alcuna mossa a luglio. La probabilità di un taglio a settembre è stimata al 61%, con un aumento all'80% a ottobre. Mentre la Bce si riunisce questa settimana e dovrebbe mantenere i tassi fermi al 2%.
Sul listino milanese attenzione a Iveco con la famiglia Agnelli, tramite la holding Exor, in trattative per la possibile vendita del produttore di camion e veicoli commerciali. Tata Motors è stata indicata da Reuters tra i potenziali acquirenti. Il gruppo indiano avrebbe contattato Exor per acquisire la partecipazione di controllo, ma l'eventuale vendita non includerebbe le attività nel settore della difesa per cui è in pole position Leonardo.
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Allo stato attuale, è stato precisato in un comunicato, nessun accordo vincolante è stato raggiunto in merito ai termini e alle condizioni, anche economiche, della potenziale operazione. (riproduzione riservata)