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Bruxelles discute di difesa mentre l'euro è debole

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo (-1,3%) con Stellantis e Stm. Rally di Nexi | IL VIDEO

20 marzo 2025, 07:48 Ultimo aggiornamento: 17:51

Francoforte la piazza peggiore. L’Unione Europea rinvia a metà aprile le prime contromisure per i dazi varati dagli Stati Uniti sui metalli. Vendite anche sulle banche | Nexi corre con l’offerta da 800 milioni di Tpg per la divisione Digital Banking Solutions. Voci di controfferta da Cdp e Bff Bank

  • Ore 15:50 Il Ftse Mib rimane in rosso. Wall Street inverte la rotta
  • Ore 14:30 Wall Street apre sotto la parità. A Milano banche sotto pressione
  • Ore 13:30 Il Ftse Mib resta pesante con Stellantis. La sterlina si rafforza: la BoE come la Bce teme i dazi di Trump
  • Ore 11:35 Ftse Mib in profondo rosso con le banche e Leonardo. Futures Usa negativi
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib accelera al ribasso con le banche, euro debole dopo l’allarme di Lagarde
  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, spicca Nexi. Lo spread sale a 112
  • Ore 07:45 Europa attesa in calo. Sale la tensione in Medio Oriente

Il Ftse Mib chiude a 39.188 punti, in calo dell'1,3%, al termine di una seduta in cui il segno meno domina in tutta Europa. A Piazza Affari la peggiore è Stm, che cede il 3,7%, insieme a Stellantis (-3%) e A2a (-3,2% nel giorno del bilancio 2024). Il gruppo automobilistico, in particolare, soffre dopo l’audizione in Parlamento di John Elkann, chiamato a dare indicazioni sul futuro della società il 19 marzo. 

In controtendenza Nexi che mette a segno un rally del 4,3%, spinta da rumors secondo cui il fondo statunitense Tpg avrebbe presentato un’offerta da 850 milioni di euro per la divisione Digital Banking Solutions, il sistema che consente alle banche di regolare i loro rapporti di dare e avere. Completano il podio Campari e Recordati. Spread in aumento a 112 punti.  

Negli Stati Uniti i listini viaggiano contrastati, con il Dow Jones in lieve rialzo mentre S&P 500 e Nasdaq scambiano leggermente sotto la parità. Sui mercati continua a pesare il clima generale di incertezza, frutto delle tensioni geopolitiche e dei timori sulla crescita. Nella riunione di marzo la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi di interesse, tagliando però le stime di crescita del pil americano. Anche la Banca centrale cinese e la Bank of England hanno mantenuto i tassi ai livelli attuali. 

Ore 15:50 Il Ftse Mib rimane in rosso. Wall Street inverte la rotta

Il Ftse Mib rimane in netto calo (-1,3%) a meno di due ore dalla chiusura. La peggiore è Stellantis, che cede il 3,3% all’indomani dell’audizione in Parlamento di John Elkann. Male anche Intesa Sanpaolo (-3,2%), Stm (-2,8%) e Leonardo (-2,6%). In controtendenza Nexi che guadagna il 4,8% dopo indiscrezioni secondo cui il fondo statunitense Tpg avrebbe presentato un’offerta da 850 milioni di euro per la divisione Digital Banking Solutions, il sistema che consente alle banche di regolare i loro rapporti di dare e avere.

Vira al rialzo Wall Street con il Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq che crescono dello 0,6%, dello 0,5% e dello 0,7% alle 15:50.  

Ore 14:30 Wall Street apre sotto la parità. A Milano banche sotto pressione

Le borse europee restano in calo dopo l’avvio negativo di Wall Street (indice S&P500 -0,24%). Il Dax perde l’1,65%, il Cac40 lo 0,93%, il Ftse100 lo 0,08% e il Ftse Mib l’1,46% a 39.134 punti alle 14:50 con il trio Leonardo, Stm e Stellantis sotto pressione insieme ad alcune banche come Unicredit, Banco Bpm e Mps che perdono oltre due punti percentuali. Lo spread Btp/Bund è fermo a 111,6 punti base.

L'Unione Europea ha rinviato a metà aprile le prime contromisure per i dazi varati dagli Stati Uniti sui metalli, così da valutare quali beni americani colpire. La Commissione Europea aveva proposto di varare nuovamente i dazi del 2018 su 4,5 miliardi di euro di prodotti statunitensi già il 1° aprile, per poi colpire altri 18 miliardi di euro di merci statunitensi il 13 aprile.

Mentre la decisione della Banca d'Inghilterra di mantenere i tassi d'interesse invariati al 4,5% non sorprende, considerato il contesto economico impegnativo, ha detto Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. «Con un tasso di inflazione annuo del 3%, come quello registrato a gennaio, un taglio dei tassi appariva un’ipotesi improbabile. Tuttavia, allo stesso tempo, l’economia del Regno Unito continua a incontrare difficoltà, con la contrazione del pil registrata a gennaio e i crescenti timori di una possibile guerra commerciale globale che aumentano l'incertezza», osserva Flax. Nonostante il temporaneo mantenimento dei tassi, gli economisti prevedono due tagli entro la fine dell'anno. «La BoE, proprio come la Fed, si trova di fronte alla difficile sfida di bilanciare crescita e inflazione: se da un lato bisogna sostenere la stabilità economica, dall'altro è necessario evitare che l’inflazione continui a salire. Destreggiarsi tra queste pressioni contrastanti rimarrà una sfida cruciale per la banca centrale nei mesi a venire», conclude l’esperto.

Ore 13:30 Il Ftse Mib resta pesante con Stellantis. La sterlina si rafforza: la BoE come la Bce teme i dazi di Trump

I mercati azionari europei restano in rosso (Milano -1,61% a 39.079 punti alle 13:30 con Leonardo, Stellantis, Prysmian e Intesa Sanpaolo che perdono oltre tre punti percentuali; Diasorin e Nexi salgono contro corrente), anche Londra (Ftse100 -0,28%) dopo che la Bank of England ha votato con una maggioranza di 8 a 1 per mantenere i tassi al 4,5%. Un membro del Monetary Policy Committee avrebbe preferito ridurre il costo del denaro di 25 punti base al 4,25%. Negli ultimi due anni, ha sottolineato la BoE, si sono registrati notevoli progressi nella disinflazione.

Questi hanno consentito di allentare gradualmente la politica monetaria, mantenendo al contempo il tasso di interesse in territorio restrittivo in modo da continuare a eliminare le persistenti pressioni inflazionistiche. Dalla precedente riunione, ha però sottolineato la BoE come già osservato dalla Bce, «l'incertezza sulla politica commerciale globale si è intensificata e gli Stati Uniti hanno fatto una serie di annunci tariffari, a cui alcuni governi hanno risposto. Sono aumentate anche altre incertezze geopolitiche e gli indicatori di volatilità del mercato finanziario sono aumentati a livello globale».

La sterlina si rafforza nei confronti dell’euro che vale 0,8366 (-0,17%). Il rendimento del Gilt 10 anni sale di poco al 4,62%, viceversa quello del Btp 10 anni cala al 3,81% con lo spread con il Bund stabile a 111,93 punti base all’indomani del nulla di fatto, scontato, della Fed sui tassi. Sul fronte dell'offerta la Spagna ha assegnato 6,5 miliardi e la Francia 13,5 miliardi nelle rispettive aste a medio-lungo. L’euro resta in ribasso (-0,53% a 1,084) anche nei confronti del dollaro dopo i dati macro Usa. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 2.000 unità a 223.000.

Ore 11:35 Ftse Mib in profondo rosso con le banche e Leonardo. Futures Usa negativi

Con i futures statunitensi che hanno virato al ribasso (-0,62% quello sul Dow Jones e -0,75% quello sull’S&P500) la seduta prende una brutta piega per Piazza Affari (-1,74% a 39.021 punti alle 11:35). Leonardo è il titolo peggiore con un -4%, anche se la Francia raccoglierà 5 miliardi di euro per finanziare il settore della difesa, come ha detto il ministro delle Finanze, Eric Lombard. Seguono Iveco (-3,6%) e Banco Bpm (-3,14%). Male anche tutte le altre banche.

Nel bollettino economico della Bce è emerso che i rischi per la crescita economica restano orientati al ribasso. «L'acuirsi delle tensioni commerciali ridurrebbe la crescita dell'area euro frenando le esportazioni e indebolendo l'economia mondiale. Le perduranti incertezze sulle politiche commerciali a livello mondiale potrebbero comprimere gli investimenti. Le tensioni geopolitiche, come la guerra ingiustificata della Russia contro l'Ucraina e il tragico conflitto in Medio Oriente, rimangono inoltre fra le principali fonti di incertezza».

L’aumento delle frizioni nel commercio internazionale accentua l'incertezza sulle prospettive di inflazione nell'area euro, come ha evidenziato la stessa presidente della Bce, Christine Lagarde. Intanto, la Banca nazionale svizzera ha abbassato i tassi di 25 punti base allo 0,25% e ha ribadito la sua disponibilità ad agire all'occorrenza sul mercato dei cambi. Invece, la Banca centrale svedese li ha lasciati invariati al 2,25% e conta di mantenerli su questo livello in futuro.

Ore 10:40 Il Ftse Mib accelera al ribasso con le banche, euro debole dopo l’allarme di Lagarde

L’indice Ftse Mib accelera al ribasso, perde l’1% a 39.299 punti, appesantito dalle banche, in particolare Banco Bpm e Unicredit, poi da Iveco (-2,48%) e Leonardo (-1,85%). Lo spread Btp/Bund scende solo leggermente a 111,29 punti, il rendimento del Btp 10 anni si attesta al 2,81% base e l’euro perde lo 0,51% a 1,084 dollari dopo che la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha avvertito che con la guerra commerciale con gli Stati Uniti, l'area euro perderebbe mezzo punto percentuale di crescita e si ritroverebbe con mezzo punto di inflazione in più.

«Le analisi della Bce suggeriscono che dazi statunitensi al 25% sulle importazioni dall`Europa abbasserebbero la crescita economica dell`area euro di circa 0,3 punti percentuali nel primo anno», ha detto Lagarde durante la sua audizione al Parlamento europeo, precisando che dato l’evolversi della situazione qualunque stima è soggetta considerevole incertezza. Peraltro le rappresaglie europee ai dazi Usa «aumenterebbero ulteriormente questo effetto a mezzo punto percentuale», ha aggiunto. Il grosso dell’impatto si concentrerebbe nel primo anno dopo l’adozione dei dazi e poi diminuirebbe nel corso del tempo.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, spicca Nexi. Lo spread sale a 112

Le borse europee caute in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,03%, il Cac40 perde lo 0,14%, il Ftse100 sale dello 0,11% e il Ftse Mib è piatto (-0,04% a 39.698 punti). Inizia la due giorni del Consiglio Europeo per fare il punto soprattutto sul programma RearmEu presentato dalla presidente della Commissione Ue, Ursula, Von der Leyen. Tutti i leader, ad eccezione dell'ungherese Orban, dovrebbero ribadire il sostegno economico e militare al presidente ucraino Zelensky. Nel caso dell'Italia, un incremento delle spese per la difesa dall'attuale 1,5% del pil al target del 3% implicherebbe 30-35 miliardi di euro in più da finanziare nel corso di quattro anni. Il numero due della Bce, Luis de Guindos, ha ammonito che l'aumento della spesa per la difesa è necessario, ma lo è anche il rispetto dei conti pubblici.

I prezzi alla produzione in Germania crescono  meno delle attese

Intanto, i prezzi alla produzione in Germania sono aumentati dello 0,7% a livello annuale a febbraio, dopo l'incremento dello 0,5% a gennaio. Gli economisti si aspettavano un rialzo dell'1% anno su anno. Su base mensile, sono scesi dello 0,2% rispetto alla crescita prevista dello 0,1%. Mentre il tasso di disoccupazione della Gran Bretagna si è attestato al 4,4% a gennaio, invariato rispetto al dato precedente e in linea alle previsioni degli economisti.

Francia e Spagna attive sul primario

Lo spread Btp/Bund sale a quota 112,21 punti base e il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,82%. La Francia offre in asta fino a 13,5 miliardi di quattro Oat con scadenze comprese tra il 2028 e il 2033 oltre a 2 miliardi di titoli indicizzati. La Spagna, invece, mette a disposizione tra 5,5 e 6,5 miliardi di tre Bonos con scadenza 2030, 2035 e 2043.

A Milano bene Nexi, Saipem ed Eni, giù Stellantis, Brembo, Banco Bpm, Unicredit

Sul listino milanese spicca con un +3,36% a 5,416 euro Nexi. Il fondo di investimento statunitense Tpg avrebbe presentato un'offerta da circa 850 milioni per la divisione Digital Banking Solutions, che include la Rete nazionale interbancaria e altre infrastrutture per i clienti istituzionali. Il fondo sarebbe disposto a coinvolgere nella proposta Cdp a tutela degli interessi nazionali.

Viceversa, cala dello 0,91% a 11,51 euro Stellantis. Il processo di selezione del nuovo amministratore delegato sta seguendo i tempi previsti e l'annuncio avverrà entro la prima metà di quest'anno, come ha dichiarato il presidente, John Elkann, sottolineando che il 2025 sarà un altro anno difficile, ma per il 2026 è previsto un aumento della produzione in Italia grazie a 10 nuovi aggiornamenti di prodotto. Nel frattempo, Piper Sandler ha tagliato il rating da overweight a neutral e il target price da 23 a 13 dollari.

Invece, la Procura di Prato ha inviato avvisi di garanzia a Eni (+0,66% a 14,43 euro), a sette dipendenti del gruppo e due dipendenti della società appaltatrice Sergen per l'esplosione del 9 dicembre scorso al deposito Eni di Calenzano, alle porte di Firenze, in cui morirono cinque persone.

Nel settore bancario vendite su Banco Bpm, in calo dello 0,54% a 10,16 euro, con il ceo di Unicredit (-0,51% a 54,67 euro), Andrea Orcel, che frena sull’ops per l’incertezza sulla concessione del Danish Compromise, mentre la Bce dovrebbe presto esprimersi sulla partita. «Non abbiamo escluso di aumentare l'offerta su Banco Bpm se ci fosse più valore», ha detto il banchiere. Gli sviluppi sull’operazione, però, «sono negativi. Allo stesso modo in cui non facciamo qualcosa che distrugge il valore, facciamo qualcosa che aggiunge valore». La decisione sarà presa verso la fine del periodo di adesione.

E se Snam (+0,22 a 4,61 euro) ha chiuso il 2024 con investimenti record e una crescita significativa dell'ebitda adjusted e dell'utile netto, confermando per il 2025 gli obiettivi finanziari, A2A (stabile a quota 2,309 euro) riunisce il cda sul bilancio 2024 (preliminari pubblicati il 20 febbraio) e Moncler (+0,07% a 61,52 euro) l’assemblea straordinaria sulla modifica dello statuto.Tra l’altro Citi ha alzato il target price sull’azione da 63 a 71 euro (rating buy).

Invece, Berenberg ha alzato il target price da 1,75 a 3,25 euro sulla Juventus (sulla parità a quota 3,27 euro) e Deutsche Bank ha tagliato il rating su Brembo (-0,74% a 8,71 euro) da buy a hold e il target price da 12 a 10 euro. Taglio anche per Saipem (+1% a 2,219 euro) ma solo per il target price, rivisto da Morgan Stanley da 3,35 a 3,3 euro (rating overweight).

Infine, si segnala che Portobello, in rialzo dell’1,10% a 1,84 euro, ha richiesto al Tribunale Ordinario di Roma un'ulteriore proroga delle misure protettive del patrimonio sociale, venute meno il 14 marzo, per le società Portobello Spa e Pb Retail Srl. Al momento non ha ancora ottenuto un riscontro in merito.

Ore 07:45 Europa attesa in calo. Sale la tensione in Medio Oriente

Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,18% il future sull’Eurostoxx50). I future statunitensi sono positivi (+0,29% quello sul Dow Jones e +0,39% quello sull’S&P500) dopo che il residente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esortato la Fed a tagliare i tassi di interesse per aiutare a compensare gli effetti dei suoi dazi. «Fai la cosa giusta», ha chiesto Trump in un post sul suo social Truth inviato dopo che la banca centrale americana il 19 marzo ha posticipato il taglio dei tassi, ridotto le sue previsioni di crescita e aumentato le sue prospettive di inflazione. Stamani la Banca centrale cinese ha confermato i tassi di riferimento sui prestiti a 1 anno al 3,1% e il loan prime rate a 5 anni al 3,6%, dopo il taglio di 25 punti base di ottobre. Alle 13 toccherà alla BoE pronunciarsi sui tassi, attesi invariati al 4,5%. Prima alla Banca centrale svizzera e a quella svedese. Inoltre alle 9 è prevista l’audizione della presidente della Bce, Chrstine Lagarde, al Parlamento europeo e alle 10 il bollettino economico della Banca Centrale Europea.

Anche l'India sarà colpita dai dazi dal 2 aprile

Trump ha anche annunciato che l'India sarà colpita da dazi a partire dal 2 aprile. L'India è «una delle nazioni con le tariffe più alte al mondo», ha affermato Trump. «Credo che probabilmente abbasseranno in modo rilevante quei dazi, ma il 2 aprile applicheremo loro le stesse tariffe che applicano a noi». Piyush Goyal, il ministro del commercio del Paese, ha visitato gli Stati Uniti all'inizio del mese e ha dichiarato di aver avuto una «discussione propositiva» con i funzionari di Trump su un accordo commerciale che le due parti sperano di concludere entro l'autunno. Negli ultimi tempi l'India ha ridotto i dazi sulle importazioni di bourbon e motociclette di lusso e ha anche accettato di acquistare più energia e armi dagli Stati Uniti. Secondo Bloomberg News, i funzionari di Nuova Delhi stanno discutendo anche la riduzione dei dazi su una serie di altri prodotti, tra cui automobili, alcuni prodotti agricoli e prodotti chimici.

Sale il dollaro in attesa dei dati macro Usa

L’euro scende dello 0,05% a 1,089 dollari in attesa alle 8 dei prezzi alla produzione a febbraio in Germania (precedente: +0,5% anno su anno), del tasso di disoccupazione a gennaio in Gran Bretagna (precedente: 4,4%) e dei prezzi alla produzione a febbraio in Germania (precedente: -0,1% mese su mese, +0,5% anno su anno). Invece, dagli Stati Uniti alle 13:30 arrivano le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: 222.000), l’indice Fed Filadelfia a marzo (precedente: 18,1 punti) e alle 15 il super indice a febbraio (precedente: -0,3% mese su mese) e le vendite di case esistenti a febbraio (precedente: 4,08 milioni).

Escalation in Medio Oriente, Brent oltre 71 dollari

I prezzi del petrolio salgono (Wti +0,66% a 67,35 dollari al barile e Brent +0,62% a 71,22 dollari al barile) con gli Houthi, la milizia sciita yemenita appoggiata dall'Iran, che hanno attaccato l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv con un missile ipersonico poco dopo che Israele ha fatto sapere di avere respinto un missile lanciato dallo Yemen. Inoltre, è stato segnalato un nuovo attacco alla portaerei statunitense Harry Truman nel Mar Rosso con missili e droni. Sull’altro fronte, quello ucraino, il ministero della Difesa russo ha fatto sapere di avere abbattuto 132 droni ucraini sulle regioni russe durante la scorsa notte, quasi la metà sulla regione di Saratov.

A Milano occhio a Stellantis, Eni, Snam, A2A e Moncler

Sul listino milanese attenzione a Stellantis perché il processo di selezione del nuovo amministratore delegato sta seguendo i tempi previsti e l'annuncio avverrà entro la prima metà di quest'anno, come ha dichiarato il presidente, John Elkann, sottolineando che il 2025 sarà un altro anno difficile, ma per il 2026 è previsto un aumento della produzione in Italia grazie a 10 nuovi aggiornamenti di prodotto.

Invece, la Procura di Prato ha inviato avvisi di garanzia a Eni, a sette dipendenti del gruppo e due dipendenti della società appaltatrice Sergen per l'esplosione del 9 dicembre scorso al deposito Eni di Calenzano, alle porte di Firenze, in cui morirono cinque persone.

Nel settore bancario da monitorare ancora Banco Bpm con il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, che frena sull’ops per l’incertezza sulla concessione del Danish Compromise, mentre la Bce dovrebbe presto esprimersi sulla partita. «Non abbiamo escluso di aumentare l'offerta su Banco Bpm se ci fosse più valore», ha detto il banchiere. Gli sviluppi sull’operazione, però, «sono negativi. Allo stesso modo in cui non facciamo qualcosa che distrugge il valore, facciamo qualcosa che aggiunge valore». La decisione sarà presa verso la fine del periodo di adesione.

E se Snam ha chiuso il 2024 con investimenti record e una crescita significativa dell'ebitda adjusted e dell'utile netto, confermando per il 2025 gli obiettivi finanziari, A2A riunisce il cda sul bilancio 2024 (preliminari pubblicati il 20 febbraio) e Moncler l’assemblea straordinaria sulla modifica dello statuto. Tra l’altro Citi ha alzato il target price sull’azione da 63 a 71 euro (rating buy). Invece, Berenberg ha alzato il target price da 1,75 a 3,25 euro sulla Juventus.

Infine, si segnala che Portobello ha richiesto al Tribunale Ordinario di Roma un'ulteriore proroga delle misure protettive del patrimonio sociale, venute meno il 14 marzo, per le società Portobello Spa e Pb Retail Srl. Al momento non ha ancora ottenuto un riscontro in merito. (riproduzione riservata)



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