Il Ftse Mib chiude a 41.746 punti, in calo dell’1,6%. Tra le blue chip pesa Stm, che cede il 3,9%, insieme a Interpump e Leonardo. In rialzo si salvano solo Ferrari (+1,9%%) e Buzzi (+0,3%)
In rosso anche le altre borse europee con Francoforte che perde il 2,1%, Londra lo 0,9% e Parigi lo 0,7%.
All’avvio dei mercato americani, il Ftse Mib è ancora in rosso (-1%). Tra le blue chip in rialzo solo Ferrari (+1,2%), Buzzi (+0,8%) e Recordati (+0,3%). La peggiore è Leonardo che perde il 4,6%.
I listini azionari Usa trattano in ribasso, con gli investitori cauti che attendono novità dal fronte commerciale, dalla Federal Reserve e dai prossimi dati macroeconomici, tra cui il report sul mondo del lavoro Usa in pubblicazione venerdì. Il Dow Jones scende dello 0,7%, l'S&P 500 dello 0,9% e il Nasdaq dell'1%.
Venerdì 29 agosto una corte federale d'appello ha stabilito che la maggior parte dei dazi globali imposti dal presidente Usa, Donald Trump, è illegale. «Una sentenza della Corte Suprema» contro i dazi reciproci «ridurrebbe il rischio di un'escalation tariffaria su larga scala, il che sarebbe positivo per i mercati», afferma Aniket Shah di Jefferies. «Tuttavia, nel breve termine l'incertezza potrebbe aumentare, poiché alcuni accordi commerciali potrebbero dover essere rinegoziati».
Questi sviluppi potrebbero influenzare il sentiment all'inizio di un nuovo mese di contrattazioni. Settembre è storicamente il mese peggiore per le azioni, con l'S&P 500 che ha registrato un calo medio del 4,2% negli ultimi cinque anni e di oltre il 2% negli ultimi dieci.
Aumentano l'incertezza anche le questioni legate al futuro dell'indipendenza della Federal Reserve, alla luce dei tentativi dell'amministrazione Trump di rimuovere membri della banca centrale. L'udienza che avrebbe potuto impedire temporaneamente a Trump di licenziare Lisa Cook si è conclusa venerdì senza una decisione.
Con Wall Street vista aprire in profondo rosso (-1,18% il futures sull’S&P500), a Milano l’indice Ftse Mib si conferma il peggiore con un -1,50% a 41.775 punti alle 14:50 a causa della caduta delle banche, anche di Mps (-2,6%) e di Mediobanca (-2,27%), ma anche di Leonardo (-5%), Tim (-2,2%) e Stm (-3,23%).
L’attenzione resta alta sia sulla crisi politica in Francia sia sulle relazioni internazionali dopo la notizia che Russia e Cina hanno siglato un accordo per un nuovo gasdotto, mentre al vertice Sco in Cina il premier indiano Modi ha incontrato Xi e Putin in un contesto definito da alcuni osservatori come una dimostrazione di compattezza anti-Usa. Trump ha, inoltre, ribadito la sua dichiarazione secondo cui l’India sarebbe pronta a ridurre i dazi doganali fino ad azzerarli, senza tuttavia fornire dettagli sull’effettivo stato delle trattative.
Sul fronte macro, il mercato attende il dato settimanale Redbook sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, seguito dalla lettura finale dell’indice Pmi manifatturiero di agosto e dal report sulle spese per costruzioni di luglio. L’indice Ism manifatturiero di agosto e le scorte settimanali Api di greggio completeranno il quadro. In attesa, l’euro flette dello 0,78% a 1,1618 dollari.
Mentre a luglio i prezzi alla produzione dell'industria italiana sono aumentati dello 0,5% su base mensile e dell'1,6% su base annua (era +2,4% a giugno). Sul mercato interno i prezzi sono cresciuti dello 0,6% rispetto a giugno e del 2,4% su base annua (da +3,9% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, i prezzi hanno registrato un lieve calo congiunturale (-0,2%) e una crescita tendenziale dello 0,6% (era +0,9% a giugno).
Con i futures statunitensi in calo (-0,58% quello sul Dow Jones e -0,70% quello sull’S&P500), i mercati azionari del Vecchio Continente restano in rosso (Dax -1,43%, Cac40 -0,12%, Ftse100 -0,47% e Ftse Mib -1,11% a 41.940 punti alle 13:15 con le banche che perdono in media il 2-3% e Leonardo oltre il 4%; reggono alle vendite solo Tenaris, Moncler, Brunello Cucinelli, Ferrari e Buzzi).
I prezzi del greggio schizzano a causa dei timori per l'interruzione delle forniture con l’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina. I futures sul Brent guadagnano l'1,57% a 69,22 dollari il barile, mentre quelli sul Wti il 2,62% a 65,75 dollari il barile. I recenti attacchi di droni ucraini hanno messo fuori uso impianti che rappresentano almeno il 17% della capacità di lavorazione del petrolio russo, pari a 1,1 milioni di barili al giorno, secondo i calcoli di Reuters. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, discuterà delle garanzie di sicurezza per Kiev con la presidente della Commissione Europea, il segretario generale della Nato e i capi di Stato di Germania e Gran Bretagna durante una visita a Parigi il 4 settembre.
A Milano l’indice Ftse Mib resta in calo dello 0,70% a 42.112 punti alle 11:30 con le banche sempre sotto pressione, anche la coppia Mps-Mediobanca dopo il rilancio per l’ops. Inoltre perde oltre due punti percentuali Leonardo. L’euro perde lo 0,70% a 1,1627 dollari. Ad agosto l'inflazione annua nell'area dell'euro si è attesta al 2,1% in aumento rispetto al 2% di luglio. In Italia è risultata stabile all'1,7%. Considerando le principali componenti dell'inflazione nell'area dell'euro, Eurostat ha previsto che ad agosto il settore alimentare, alcol e tabacco ha registrato il tasso annuo più elevato (3,2% rispetto al 3,3% di luglio), seguito dai servizi (3,1% rispetto al 3,2% di luglio), dai beni industriali non energetici (0,8% stabile rispetto a luglio) e dall'energia (-1,9%, rispetto al -2,4% di luglio).
Contrariamente alle proiezioni della Bce, il falco Isabel Schnabel ritiene che i dazi commerciali imposti dall'amministrazione Trump faranno salire l'inflazione anche senza ritorsioni da parte dell'Unione Europea. «Se i prezzi dei fattori produttivi aumentano a livello globale a causa dei dazi e si propagano attraverso le reti di produzione globali, le pressioni inflazionistiche aumenteranno ovunque», ha detto la Schnabel a Reuters. Questo, insieme alla rapida crescita dei prezzi dei prodotti alimentari, la porta a vedere «la bilancia dei rischi inclinata verso l'alto», il che significa che l'inflazione potrebbe superare le proiezioni della Bce che prevedono l'1,6% l'anno prossimo e il 2% nel 2027. Lo spread Btp/Bund sale leggermente a 89,5 punti base, mentre è in corso il collocamento da parte del Tesoro dell’emissione dual-tranche: il nuovo Btp a 7 anni (scadenza 15 novembre 2032) e il nuovo Btp a 30 anni (primo ottobre 2055).
Piazza Affari accelera al ribasso (-0,7% a 42.113 punti l’indice Ftse Mib alle 10:05 con tutte le banche in rosso anche Mps dopo il rilancio su Mediobanca; male anche Tim e Leonardo, in flessione di oltre due punti percentuali. Si salvano dalle vendite solo i titoli del lusso, Ferrari compresa, promossa da Deutsche Bank da hold a buy con un target price rivisto a 520 da 430 euro, e Tenaris e Saipem) come il Dax -1%, meno depressi il Cac40 (-0,07%) e il Ftse100 (-0,46%). In ambito macroeconomico, l’agenda prevede i dati preliminari sui prezzi al consumo di agosto per l’Eurozona. Dai dati già diffusi è emerso un rallentamento in Olanda, con un +2,8% annuo, in linea con le attese.
Dal fronte politico, a Londra il premier, Keir Starmer, ha annunciato un ampio rimpasto del team di Downing Street, con l’inserimento di figure esperte di economia e finanza in vista di una legge di bilancio che si preannuncia impegnativa. In Germania è atteso in serata un intervento del presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, mentre a Bruxelles l’attenzione è rivolta a un panel della Bce con il membro del board, Frank Elderson. Isabel Schnabel, membro falco del board della Banca Centrale Europea, oltre a non vedere un taglio dei tassi, ha avvertito che limitare l'indipendenza della Fed potrebbe avere effetti negativi e far salire i tassi di interesse anziché abbassarli, mettendo in crisi l'intero sistema finanziario globale.
I futures americani cadono con quello sull’S&P 500 a -0,58% e sul Dow Jones a -0,56%. Il rendimento dei Treasury Usa 10 anni prosegue nel movimento di irripidimento della curva, con il decennale in rialzo al 4,27%. Sul mercato valutario, l’euro scambia a 1,1637 dollari (-0,62%) e lo yen si indebolisce a 148,753 contro dollaro (+1%).
A preoccupare i mercati è anche la notizia che Russia e Cina hanno rafforzato il loro asse energetico. Infatti secondo Bloomberg, Gazprom ha firmato un accordo vincolante per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2, destinato a raddoppiare i flussi di gas russo verso la Cina, e del tratto di transito Soyuz Vostok, che attraverserà la Mongolia.
Attualmente la Russia fornisce gas alla Cina tramite il primo Power of Siberia, con una capacità di 38 miliardi di metri cubi all'anno. Dal 2027 la rotta dell'Estremo Oriente dovrebbe aggiungere ulteriori 10 miliardi di metri cubi annui, incrementando così l'export energetico di Mosca verso Pechino.
Borse europee miste in avvio di seduta (Dax -0,11%, Cac40 +0,36%, Ftse100 -0,17% e Ftse Mib +0,07% a 42.440 punti) in attesa del dato chiave sull’inflazione dell’Eurozona ad agosto in uscita alle 11 (stima +2%, invariata rispetto a luglio). Ma anche degli indici Pmi manifatturiero di agosto negli Stati Uniti alle 15:45 (stima 53,3 punti da 49,8 di luglio) e dell’Ism manifatturiero di agosto alle 16 (stima 48,9 punti da 48 di luglio).
L’euro cede lo 0,08% a 1,17 dollari e lo spread Btp/Bund staziona a quota 88,3 punti base in attesa dell’offerta di nuovi Btp. Infatti dovrebbe concretizzarsi questa mattina l'emissione sindacata che vedrà il Tesoro offrire agli istituzionali un nuovo Btp a sette anni (scadenza 15 novembre 2032) e un nuovo Btp a 30 anni (primo ottobre 2055), quest'ultimo per un massimo di 5 miliardi di euro.
«È risultato maggiore delle attese e sopra i 50 punti il Pmi manifatturiero di agosto dell’Eurozona (50,7 punti contro 50,5 atteso e 49,8 di luglio). Il dato necessita di ulteriori conferme, soprattutto alla luce dei dazi imposti dall’amministrazione americana», sottolinea Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo sim. Sono in effetti settimane sempre intense per l'economia statunitense «con gli occhi puntati sui dati man mano che ci avviciniamo alla riunione di settembre del Fomc. La seconda lettura sul pil», ha ricordato Tognoli, «ha mostrato un ritmo di crescita più sostenuto nel secondo trimestre, con il pil nominale rivisto al rialzo dal 3% al 3,3% anno su anno. La maggior parte delle revisioni è derivata dalla spesa legata alla tecnologia, con la crescita degli investimenti in proprietà intellettuale aumentata dal 6,4% della prima indagine al 12,8% della seconda».
Altre revisioni degne di nota includono un aumento degli investimenti in attrezzature (dal 4,8% al 7,4%) e dei consumi di beni non durevoli (dall'1,3% al 2,3%). Il rapporto sul mercato del lavoro statunitense, previsto per venerdì 5 settembre, fornirà una lettura cruciale dello stato di salute dell'economia a stelle e strisce e metterà alla prova la fiducia degli investitori nell'imminente taglio dei tassi d'interesse, una visione che ha contribuito a far salire le azioni statunitensi (Wall Street il 1° settembre è rimasta chiusa per festività) su livelli record.
Sul listino milanese Mps perde lo 0,85% a 7,802 euro dopo aver deliberato un aumento del corrispettivo dell’offerta pubblica di scambio su Mediobanca, in calo dello 0,43% a 20,61 euro. Il ritocco arriva a cinque giorni di borsa aperta dalla chiusura dell’ops (finora ha aderito il 28,8% del capitale) e prevede ora 0,9 euro in contanti da aggiungersi alle 2,533 azioni Mps per ogni titolo Mediobanca. Il corrispettivo unitario quindi è 16,334 euro per azione Mediobanca, con un premio del 11,4% rispetto al prezzo di mercato.
Vendite anche su Eni (-0,67% a 15,21 euro) con Eni UK e Delek Group hanno ridurranno leggermente la partecipazione in Ithaca Energy vendendo complessivamente il 2% a investitori istituzionali. Inoltre, Rbc ha tagliato il rating sul colosso oil da outperform a sector perform.
Meglio i titoli del lusso come Moncler (+0,73% a 49,76 euro) e Brunello Cucinelli (+1,29% a 99,26 euro), insieme a Buzzi (+1,32% a 44,58 euro) con Morgan Stanley che ha alzato il rating sull’azione da equal weight a overweight e il target price da 44 a 53 euro e Stellantis (+0,38% a 8,261 euro) con le immatricolazioni di auto in Italia scese ad agosto del 2,7% mentre quelle del solo gruppo Stellantis sono cresciute del 2,4%. Restando in casa Agnelli/Elkann, Juventus (-0,41% a 2,912 euro) ha raggiunto un accordo con l'Atlético Madrid per la cessione temporanea, fino a giugno 2026, dei diritti alle prestazioni sportive di Nicolás Iván González per 1 milione di euro. Al verificarsi di determinate condizioni, l'Atlético Madrid dovrà acquisirlo a titolo definitivo nella stagione sportiva 2025/2026 per 32 milioni.
Nel comparto media il ministro della Cultura tedesco, Wolfram Weimer, incontrerà oggi, 2 settembre, a Berlino l'ad di Mfe (-0,32% a 3,1 euro l'azione di categoria A), Pier Silvio Berlusconi. ProSiebenSat.1, di cui l’ex Mediaset è prossima ad avere la maggioranza, ha detto di aver prorogato il contratto del direttore finanziario, Martin Mildner, fino al 2029, andando contro il parere di Mfe.
Restando nel settore media, gli advisor al lavoro sulle nozze di Rai Way (+1,51% a 6,07 euro) con Ei Towers hanno lavorato anche ad agosto e c'è fiducia che l'operazione possa vedere la luce entro fine anno, con una riunione risolutiva programmata al Mef a metà settembre, ha scritto La Repubblica.
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta (-0,06% il futures sull’Eurostoxx50) in linea con i futures Usa (-0,06% quello sull’S&P500). Lo spread Btp/Bund riparte da quota 88,9 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,664%. Sul primario europeo, si attiva la Germania che offre 4,5 miliardi di Schatz settembre 2027, cedola 1,90%.
Ma anche l’Italia perché dovrebbe concretizzarsi questa mattina l'emissione sindacata che vedrà il Tesoro offrire agli istituzionali un nuovo Btp a sette anni (scadenza 15 novembre 2032) e un nuovo Btp a 30 anni (primo ottobre 2055), quest'ultimo per un massimo di 5 miliardi di euro. L'emissione, attesa come da tradizione dopo la pausa estiva, permetterà a Via XX Settembre di procedere con la raccolta in vista della fine dell'anno. Nell'ultima emissione dual-tranche dello scorso giugno, quando Via XX Settembre ha offerto un nuovo Btp a 5 anni e la riapertura di un titolo green con scadenza 2037, sono stati raccolti un totale di 17 miliardi di euro, con richieste che hanno superato i 214 miliardi di euro.
L'Italia uscirà presto dalla procedura dell'Unione europea per deficit eccessivo, in quanto è vicina a portare il deficit di bilancio al 3% del pil, come ha detto il 1° settembre la presidente della Bce, Christine Lagarde. Mentre il membro falco dell’istituto centrale, Isabel Schnabel, ha detto a Reuters che Francoforte dovrebbe mantenere i tassi di interesse fermi perché l'economia dell'Eurozona sta resistendo ai dazi statunitensi e l'inflazione potrebbe ancora essere più alta del previsto.
La Bce ha interrotto a luglio un ciclo di allentamento durato un anno e i responsabili della politica monetaria attendono ora di vedere il pieno impatto dei dazi statunitensi concordati a luglio prima di decidere se i tassi debbano scendere ulteriormente. L’attesa è che li mantenga invariati nella riunione dell'11 settembre, diversamente dalla Fed che dovrebbe tagliarli il prossimo 16-17 settembre.
L’euro scende dello 0,09% a 1,1699 dollari in attesa alle 11 del dato sui prezzi alla produzione a luglio in Italia e soprattutto, importante in chiave Bce, dell’inflazione preliminare ad agosto dell’Eurozona. Invece, dagli Stati Uniti alle 14:55 arriva l’indice settimanale Redbook, alle 15:45 l’indice Pmi manifatturiero finale di agosto, alle 16 la spesa in costruzioni a luglio e l’indice Ism manifatturiero ad agosto.
Tra le materie prime, l’oro ha toccato un nuovo record storico grazie alle prospettive di tagli ai tassi da parte della Fed e alle preoccupazioni sul futuro della banca centrale, che hanno dato nuovo slancio al rally pluriennale del metallo prezioso. L’oro spot è salito fino a 3.508,72 dollari l’oncia, superando il precedente picco raggiunto ad aprile. Il metallo prezioso ha guadagnato oltre il 30% dall’inizio dell’anno, diventando una delle principali commodity con la migliori performance.
L’ultima impennata è stata alimentata dalle aspettative che la banca centrale statunitense taglierà i tassi d’interesse a settembre, dopo che il presidente, Jerome Powell, ha aperto con cautela alla possibilità di una riduzione. Il rapporto sull’occupazione statunitense, in uscita venerdì 5 settembre, dovrebbe confermare i segnali di un mercato del lavoro sempre più debole, rafforzando l’ipotesi di un taglio. Ciò ha aumentato l’appeal dei metalli preziosi. «Gli investitori stanno aumentando l’esposizione sull’oro, mentre si avvicinano i tagli dei tassi della Fed, spingendo i prezzi verso l’alto», ha dichiarato Joni Teves, strategist di Ubs. «Il nostro scenario di base è che l’oro continuerà a segnare nuovi massimi nei prossimi trimestri. Un contesto di tassi più bassi, dati economici più deboli e un’incertezza macro e geopolitica elevata sostengono il ruolo dell’oro come diversificatore di portafoglio».
Sia l’oro che il suo cugino più economico, l’argento (ha superato il 1° settembre quota 40 dollari l’oncia per la prima volta dal 2011), hanno più che raddoppiato il loro valore negli ultimi tre anni, complice anche l’escalation degli attacchi del presidente Trump contro la Fed quest’anno, con timori che l’indipendenza della banca centrale possa essere compromessa, minando la fiducia negli Stati Uniti. I mercati attendono la decisione dei giudici sulla possibilità che Trump abbia motivi legittimi per rimuovere la governatrice della Fed, Lisa Cook. Separatamente, la Corte d’Appello ha stabilito che i dazi globali imposti dal presidente statunitense sono illegali, aumentando l’incertezza per gli importatori americani e ritardando i benefici economici promessi dall’amministrazione. Il dollaro più debole ha, infine, rafforzato il potere d’acquisto in grandi Paesi consumatori di metalli preziosi come Cina e India.
Sul listino milanese occhio a Mps che ha deliberato un aumento del corrispettivo dell’offerta pubblica di scambio su Mediobanca. Il ritocco arriva a cinque giorni di borsa aperta dalla chiusura dell’ops (finora ha aderito il 28,8% del capitale) e prevede ora 0,9 euro in contanti da aggiungersi alle 2,533 azioni Mps per ogni titolo Mediobanca. Il corrispettivo unitario quindi è 16,334 euro per azione Mediobanca, con un premio del 11,4% rispetto al prezzo di mercato.
Da monitorare inoltre Eni perché Eni UK e Delek Group hanno detto che ridurranno leggermente la partecipazione in Ithaca Energy vendendo complessivamente il 2% a investitori istituzionali. Inoltre, Rbc ha tagliato il rating sul colosso oil da outperform a sector perform.
Per quanto riguarda Stellantis le immatricolazioni di auto in Italia sono scese ad agosto del 2,7% mentre quelle del solo gruppo Stellantis sono cresciute del 2,4%. Restando in casa Agnelli/Elkann, Juventus ha raggiunto un accordo con l'Atlético Madrid per la cessione temporanea, fino a giugno 2026, dei diritti alle prestazioni sportive di Nicolás Iván González per 1 milione di euro. Al verificarsi di determinate condizioni, l'Atlético Madrid dovrà acquisirlo a titolo definitivo nella stagione sportiva 2025/2026 per 32 milioni.
Infine, il ministro della Cultura tedesco, Wolfram Weimer, incontrerà oggi, 2 settembre, a Berlino l'ad di Mfe, Pier Silvio Berlusconi. ProSiebenSat.1, di cui l’ex Mediaset è prossima ad avere la maggioranza, ha detto di aver prorogato il contratto del direttore finanziario, Martin Mildner, fino al 2029, andando contro il parere di Mfe.
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